Serie C1: la presentazione del campionato 2019-20

 

AL SEMAFORO… SCATENATE L’INFERNO

Non vogliamo rubarvi spazio con superflue parole prosaiche. Non vogliamo appesantire una presentazione mai così ricca di contenuti. Non vogliamo rischiare che la vostra attenzione non scenda sui protagonisti. Per la Serie C1 2019-2020 di quest’anno, la Serie C1 seguita da Futsalmarche.it è di quelle che non se ne vedono tutte le stagioni…

 

POLE POSITON

Il Recanati grandi firme di Enzo Bargoni non può esimersi dall’appellativo di favorita numero uno al salto di categoria. I leopardiani, durante l’ultima estate, non hanno badato a spese vestendo di giallorosso autentici top player per la C1. Da Junior a Carnevali passando per Di Iorio, Cassisi e Mancini. Le permanenze di Andrè De Sousa e Jonathan Sabbatini completano un mosaico che in Serie B farebbe decisamente la sua figura. Tra i pali Marco Angelelli e Stefano Traini garantiscono ulteriore affidabilità e solidità. Se non dovesse farcela sarebbe un grossissimo scivolone. Senza tanti giri di parole.

 

La più accreditata per mettere lo sgambetto ai leopardiani sembrerebbe essere la TreColli Montesicuro dell’eterno player manager Davide Bilò. A fari bassi (e con grande intelligenza e lungimiranza) il DS Momi Marchegiani ha allestito una compagine pronta a confermarsi ancora e forte in ogni reparto. Blindati i luogotenenti Giordano, Pinto e Ciavattini. Riportato a casa Lorenzo Di Placido. Scommesso forte su giocatori di grandissima prospettiva come Lombardi e Mariani. In porta Carino e Marchionne sono pronti a giocarsi le loro carte. Alla prima giornata queste due squadre si incontreranno e potremo avere le prime risposte sull’annata che verrà.

2° FILA

Se c’è una squadra pronta ad inserirsi nel duello sopracitato è sicuramente il Futsal Potenza Picena di Paolo Perugini. Dopo la deludente scorsa stagione, i giallorossi hanno deciso di affidarsi all’esperienza del tecnico anconetano che ritrova i suoi vecchi scudieri Matteo Massacesi e Giacomo Gabbanelli. Dal mercato ci sono stati arrivi importanti come quelli di Marco Gabbanelli, Giuseppe Monteferrante, Carlo Coppari (il bomber proveniente dal calcio e dalla Filottranese) e una ciliegina. Si tratta di Yuri di Matteo che, dopo aver incantato in questi anni tra Serie A2 e Serie B, ha deciso di tentare la sfida marchigiana. Sarà lui a spostare gli equilibri in C1? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

A detta di tutti in questi anni è stato l’esempio più lampante di organizzazione, qualità e crescita. A gennaio ha strappato gli applausi di tutti dopo la conquista della Coppa Marche e ora la Trillini Auto Jesi vuole compiere uno step ulteriori. Gabriele Pieralisi è pronto a lanciare nella mischia Davide Kania, riabbracciare Vincenzo Signorelli, affidarsi nuovamente a certezze come Bartolucci, Bravi, Genangeli e Tittarelli. Gabriele Pieralisi non vuole più partecipare. Questa è la certezza. Occhio ai leoncelli jesini perché se dovessero ingranare la marcia giusta, potremmo ritrovarceli in lotta fino alla fine nelle parti alte.

 

3° FILA

Scrollarsi di dosso la scomoda etichetta di formazione devastante tra le mura amiche e inesperta in trasferta è il primo obiettivo del Pieve d’Ico del ritrovato Stefano Marchetti in panchina. Gruppo consolidato, abilità a fare del campo amico un autentico fortino e un innesto prezioso. Quello di Maicol Boni che con i suoi centimetri e la sua esperienza rinforza in maniera consistente la rosa della Pieve. Tra i pali c’è sempre il portiere goleador Ettore Bonci mentre davanti, a garantire goal e sostanza, Meliffi e Cimatti. Bertozzi sveste i panni di player manager ma rimarrà regolarmente il campo. Per il dispiacere dei pivot avversari…

 

Il salto di qualità. Nessuno come il Castrum Lauri lo cerca di più nell’annata che verrà. La truppa di Mauro Broda ha tutto per sedersi al tavolo dei superiori deve solo superare il suo esame di maturità. Gli studi in questi anni hanno prodotto i propri frutti e quello che si vede in campo è la manifestazione tangibile della mentalità di un allenatore giovane, bravo e competente. Le armi migliori? La sicurezza di Carpineti, la fantasia del Pupo Giacomo Cassaro e i goal di Jacopo Serantoni. Possono bastare? Se così non fosse, il collettivo che c’è dietro è decisamente invidiabile per la categoria.

 

4° FILA

Dal ritorno in panchina di Alfredo Macellari, dopo anni in Rappresentativa Marche tra maschile e femminile, il Montelupone cerca di tirar fuori quella spinta in più per andare a dar fastidio ai piani alti della classifica. Molto passerà dai goal di Ricci che ha il compito, non semplice, di sostituire Alessandro Giordano. Alle sue spalle l’estro di Andrea Diomedi e Rudy Bacaloni può garantire imprevedibilità e tanta fantasia, elementi utili per ben figurare in un massimo campionato regionale alla ricerca delle sue gerarchie. Tra i pali Macellari si è portato con sé Andrea Palma, reduce dalla promozione in Serie B con il Grottaccia e pronto a questa nuova avventura dal finale tutto da scrivere.

 

Occhi puntati anche sul Cerreto d’Esi di mister Paolo Amadei. Sfumata la promozione in Serie C1 sul campo, arrivata attraverso il ripescaggio, gli squali vogliono dimostrare tutte le loro potenzialità al cospetto dei più grandi. Con Daniel Lopez Ferrer e Gustavo Neitsch è una squadra che parla spagnolo e brasiliano per aumentare, e non di poco, la propria qualità. Davanti c’è poi quel Pasquale Lo Muzio che tutti ci ricordiamo con la maglia della rappresentativa Allievi nel 2015 quando, con i suoi goal e non furono pochi, trascinò la squadra fino alla finalissima del Palatriccoli con il Lazio, quella con 2000 persone sugli spalti per i nostri ragazzi.

 

5° FILA

Guai a considerarla una ripescata. Guai a pensare di andare a Falconara a fare scampagnate. La Dinamis di Michele Pennacchioni ha tutti i connotati per vestire i panni della variabile impazzita di questo campionato. Un mix perfetto di giovani di belle, anzi bellissime, speranze come Quercetti, Rahali, Cologgi, Gioacchini e Centonze e vecchi lupi di Futsal come Mulinari, Qorri, De Capua, Carletti, Ioio e capitan Viola. La Dinamis era stata costruita per primeggiare in C2, ora l’obiettivo è quello di salvarsi e divertirsi in C1. Queste le voci ufficiali. Certo che, leggendo i nomi, una salvezza potrebbe star stretta dalle parti di Via Stadio…

 

Con l’approdo dello storico mister Checco Ferri a Corinaldo, l’Olympia Fano ha perso qualcosa ma non per questo ha rinunciato totalmente alla sua caratura. I granata, ogni campionato, recitano sempre un ruolo rilevante e non c’è ragione di credere che non possa essere così anche questa volta. D’Andrea, Nespola e Chiappori sono pronti a prendere per mano il resto della squadra e trascinarla nei meandri di una categoria che ormai conoscono come le loro tasche. In panchina Alessandro Rosati, mister preparato che conosce molto bene l’ambiente fanese.

 

6° FILA

La stessa intelaiatura dello scorso anno con un Cleverson Favetti in meno e un Marco Balzamo in più. Non ha scelto la strada del rinnovamento la Nuova Juventina ma quella del consolidamento delle basi e dell’assoluta futuribilità della sua rosa. Nello scorso campionato a penalizzare i bianconeri di Montegranaro, poi ripescati dopo la retrocessione, fu l’assoluta imprevedibilità nell’alternanza di grandi risultati (a volte anche impronosticabili) a scivoloni molto rumorosi. Se troveranno continuità di rendimento hanno tutte le carte in regola per scalare qualche posizione in graduatoria.

 

Altra ripescata, altra volontà di scrivere un finale diverso rispetto a quello dello scorso anno. Il Pianaccio, i ragazzi terribili di San Michele al Fiume guidati dall’imperatore Luca Dominici, puntano come ogni stagione sulla grande coralità. Il Pianaccio, come poche altre realtà marchigiane, può contare ancora sul fattore campo che in certe situazioni può rivelarsi un’arma molto preziosa. Ghetti, Barbadoro, Sabbatini, i due Mattioli, Palazzini e via via discorrendo. I nomi, da anni, sono questi. E sono anni che, puntualmente, si migliorano. Che possa essere la stagione giusta per una crescita importante rispetto al passato?

 

7°FILA

Il Real San Giorgio deve sopperire alle pesanti partenze di Gabaldi e Rossi, autentici trascinatori dello scorso campionato e protagonisti della promozione dei sangiorgesi. Mirco Di Leonardo in porta garantisce sicurezza ma è in mezzo al rettangolo di gioco che la squadra è chiamata ad un grande salto di qualità per approcciare nel modo migliore la Serie C1. I goal di Roberto Vallucci possono essere considerati un buon biglietto da visita ma devono, necessariamente, essere supportati dall’esplosione di qualche giovane come Cartan, Riccardo De Ruggiero e De Carlonis ad esempio.

 

Una rosa giovane. Un tecnico abituato a lavorare con i giovani come Stefano Ravoni. La voglia di svestire subito i panni della Cenerentola. Si presenta così l’Ostrense falcidiata dalle partenze estive. I rossoblu, come sempre, possono contare su una garanzia, una certezza, un baluardo che tanti vorrebbero ma non possono avere. I rossoblu possono contare su Giacomo Pacenti chiamato più che mai a caricarsi sulle larghe spalle un roster con poca esperienza ma tanto desiderio di emergere e far parlare di sé. Occhio a Francesco Pianelli, classe 1999. Ai tempi delle giovanili di Corinaldo di lui si diceva un gran bene.

 

 

Buon campionato a tutti e non dimenticate di seguirlo su Futsalmarche.it

 

Peppe Gallozzi