Serie C1: Analisi 30^ giornata

 

VACANZA SIA (MA NON PER TUTTI)

 

Venerdì 7 Aprile, ore 23: il fischio finale di Dinamis – Ankon Nova Marmi ha invitato il popolo della C1 a prendere un tè caldo. Bevanda che concilia poco con la Primavera, con l'Estate e con il Sole. L'infuso mal si sposa con il concetto di vacanza, per cui (forse) è meglio cambiare cocktail.

Facciamo così: correggiamoci e diciamo che gli arbitri ci hanno mandato a prendere un mojito. Ghiacciato, rigenerante. Con la fogliolina di menta che traspare dal bicchiere. Da gustare sotto l'ombrellone per ricaricare le pile dopo una galoppata tosta. Circondati dalla brezza marina, con il ciuffo spettinato e l'addominale più o meno in vista da sfoderare sulla sabbia. Arrivederci a Settembre. Non per tutti.

Qualcuno si è assicurato la promozione, altri la salvezza, altri ancora hanno digerito il boccone amaro della retrocessione. Non esattamente la famiglia del Mulino Bianco, dove chiunque si sveglia con un sorriso smagliante a tal punto da sembrare finto. Emergono caratteri e reazioni diverse, nel day after.

Sette sorelle hanno ancora il diritto (e il dovere) di correre su e giù per il rettangolo. Play-off e play-out sono storie romanzate. Lo scatto e la contrazione dei muscoli sono punti esclamativi che trasformeranno i dubbi in certezze, i periodi ipotetici in imperativi assoluti. Ankon Nova Marmi, Futsal Askl, Grottaccia, Fano, Bocastrum, Real Fabriano e Csi Stella ci terranno compagnia per un po' con le loro ansie e le loro ambizioni. Sfumature impercettibili e interessanti da cogliere.

 

Passaggio di x a y, tiro in diagonale, gol... Minuto x, cartellino rosso per y e parata di z sulla punizione seguente... Cronaca? No, grazie. L'ultima giornata non merita di essere raccontata con freddezza e distacco. Adoriamo l'emotività e il pathos condensati in sessanta minuti. E oltre.

La realtà virtuale ha abbracciato con i suoi tentacoli Futsal Sambucheto, Eagles Pagliare e Csi Stella, fregandosene dei connotati spazio-temporali. Si poteva essere a Potenza Picena, Spinetoli e Acquaviva Picena in un colpo solo, come per magia. Uni e trini. E pure ubiqui. Un occhio alle azioni e l'altro piantato sui display di cellulari roventi, felici di essere strabici, con memorie intasate da messaggi e aggiornamenti live. Le notizie belle accolte con euforia. Per quelle brutte, in alcuni casi, è servita la garanzia. Intesa come fogliettino da consegnare al commerciante per sostituire l'apparecchio gettato a terra in preda ai nervi. Segnava una e rispondeva l'altra, soffriva una e prendeva coraggio l'altra, si illudeva una e la faceva sobbalzare l'altra con un pizzicotto. Senza pietà. Altalena infernale su cui sono salite Futsal Potenza Picena, Città Futura Montecchio e Città di Falconara, sparring partner oneste e imbarazzate. Del resto, determinate situazioni alimentano un legittimo velo di disagio. Ipotesi: sono salvo, non ho obiettivi, in rosa ho quindici ragazzi e magari tre o quattro di loro il campo non l'hanno visto nemmeno per un secondo fino ad oggi. Come mi comporto? Li premio. Li gratifico. Ribalto le gerarchie ed elevo le famigerate “seconde linee” rendendole protagoniste. Ci può stare. Quando il risultato non rappresenta una priorità, ci può stare. L'orientamento non è sinonimo di mancanza di correttezza. Poi, ovvio, il recipiente c'è chi lo vede mezzo pieno e mezzo vuoto. L'amarezza del momento sovrasta la lucidità. Così è da sempre e così sempre sarà. Eterna diatriba. Effimera.

L'applauso se lo beccano, senza distinzioni, Bachetti, Germani e Croci. Il primo, con la “manita”, tira ceffoni a un girone d'andata scellerato, ricco di macchie rosse e di sconfitte. E' quello il rimpianto. Aver risalito la china presentandosi competitivi all'ultima giornata è già di per sé un mezzo miracolo. Il secondo ha rifilato un tennistico 6-3 ai cugini e poi ha lanciato la racchetta in aria, accorgendosi che i guizzi di De Sousa e Delcuratolo non sono serviti a granché. Il terzo ha goduto. Di brutto. Tra i due litiganti si è fatto largo scortato da Castelli, Nava, Fusco e Di Girolamo, quattro dei sette gladiatori che si sono caricati sulle spalle il peso di una distinta corta e di una società che di colpo sente crescere la garra da spareggio. Traguardo raggiunto contro ogni pronostico.

 

E chi attenderà il 21 Aprile i beniamini di Monsampolo? Il Fano. La creatura granata ammaestrata da Marco Anselmi avrà il vantaggio del fattore campo e ha metabolizzato in un amen il k.o. (indolore) subito a Castorano dall'effervescente Bocastrum. Formazione in netta crescita quella ascolana. Apparsa brillante sotto il profilo del carattere e nell'esecuzione degli schemi da palla inattiva, miniera d'oro che se ottimizzata può accendere il tripudio della “Bombonera” in prospettiva play-out. Medaglia al valore per Stefano Balloni e Andrea Durastanti, ordinati e decisivi all'interno di un coro che canta finalmente con voce melodica. “Pagliacciate”, a dispetto del logo, non se le potrà permettere la Real Fabriano nel dentro-fuori che servirà a scrivere l'epilogo di un destino indecifrabile. Contro un Futsal Cobà tendente all'ordinaria amministrazione il team allenato da Giordani ha limitato i danni e il passivo, perdendo la partita ma non la faccia. I rossoblu sono usciti dal terreno di gioco a testa alta, mettendo in vetrina un Amadei, un Bartolini, uno Stroppa e un Angelelli in grande spolvero. E gli Sharks? Implacabili. Scolaretti con il grembiulino azzurro promossi con un voto ingannevole: diciotto (pari ai punti di vantaggio sull'Ankon secondo in classifica al netto della mini-penalizzazione di inizio campionato). Un trionfo. Diciotto per una stagione da trenta e lode e al di sopra di ogni sospetto. Chiusa dal guizzo dell'Avvocato Stefano Lignite, autore dell'ultimo di 182 gol da inserire nel dvd celebrativo.

 

Su in alto hanno fatto scalpore tre guizzi esterni. Ankon Nova Marmi, Futsal Askl e Grottaccia saranno le Signore di un play-off che ha ragione di esistere in virtù delle nove lunghezze di differenza tra i dorici e i bianconeri di Bartolomei. Minimo sindacale che basta e avanza per aggiungere un filino di pathos regionale alla scalata verso il blasonato pianeta B. L'ambasciatrice del capoluogo ha portato a termine con diligenza la missione PalaBadiali, infliggendo un moderato 4-2 ad una Dinamis professionale ma mentalmente con le infradito ai piedi. Evidente il calo di tensione degli uomini di Cecchini, coinvolti in una situazione anomala che profuma di grande esodo. Disquisire di mercato è prematuro, ma voci di corridoio parlano di un paio di addii annunciati e di un possibile anno sabbatico per il mister di mille battaglie. Per Ciavattini, Campofredano e Bilò sono autografi di prestigio che introducono settimane di intensi allenamenti. Fondamentali per non perdere lo smalto e arrivare tonici alla volata. “La vita è bella” è invece il titolo del film ascolano. L'ex Adverso ha infatti archiviato la pratica Riviera delle Palme grazie al contributo di due Benigni da oscar. Federico e Alessandro sono stati maiuscoli nel 5-4 di San Benedetto del Tronto, senza dimenticare la doppietta del puntualissimo Felicetti abbonato al tabellino dei marcatori. L'Askl è fiero di proseguire la sua avventura, ma si rammarica per una data (quella del 12 Aprile) imminente, che lo vedrà opposto al Grottaccia con i gemellini impegnati il giorno successivo nelle finali juniores. Maratona. Ma tant'è.

L'ultimo boato proviene da Cingoli. Il popolo maceratese di fede gialloblu si è sintonizzato in massa su Radio Studio 7 per contenere la comprensibile febbre del Venerdì sera. Ed è esploso nel sentire che Fufi (Leonardo), Diop e Banchetti (Johannes) hanno lasciato la loro impronta su un successo a suo modo storico. Ai play-off approda la squadra che forse ci teneva più di tutti. Quella che con passione e tenacia ha saputo sopperire all'assenza del bombardiere Joele riorganizzandosi, adottando un atteggiamento più prudente per poi pungere in contropiede sul parquet di Acqualagna. Nel 3-5 al Cagli l'uomo copertina è stato il gigantesco Mamadou, la perla nera del Senegal. Trascinatore insieme a Michele Fufi, provvidenziale nel respingere il tiro libero di Maggioli sul risultato di 1-2. Il funambolo Orange può consolarsi con il titolo di capocannoniere del torneo. 48 le reti di un jolly che si fa fatica a definire centrale, laterale o pivot. Dove lo metti sta, il fanciullo. Tanta roba.

 

E adesso? Che si fa? Il mondo si divide. Un emisfero corre a pianificare la prossima stagione, programmando, chiacchierando e sorseggiando mojito sotto il solleone. L'altro emisfero ha liquidi diversi nella borraccia. Integratori. Sali minerali a palate per compensare i sacrifici di un'altra settimana / mese da affrontare sulla graticola. In tensione, come corde di violino. Perché la C1 non finisce qui. Non finisce mai. Il viaggio è agli sgoccioli. Qualcuno dal treno è già sceso, salutando di fretta per non perdere la coincidenza. Chi è rimasto a bordo scalda il sedile, guarda fuori dal finestrino e coltiva sogni di gloria. Umilmente. In silenzio.

 

 

COSA CI ASPETTA

I prossimi appuntamenti da segnare in agenda

 

 

PLAY-OFF

- MERCOLEDI 12 APRILE, ORE 22.00

Futsal Askl vs. Grottaccia

(Palestra Monticelli, Ascoli Piceno)

*La vincente sfiderà l'Ankon Nova Marmi nella finale del play-off regionale. La squadra campione accederà poi al triangolare nazionale insieme alle rappresentanti di Friuli-Venezia Giulia e Veneto. Superato questo triangolare, è previsto l'ultimo doppio confronto con la vincente della sfida tra Liguria e Toscana. Al termine di questa "maratona" sarà ufficialmente Serie B.

 

PLAY-OUT

- VENERDI 21 APRILE, ORE 21.00

Fano vs. Csi Stella

(Circolo Tennis "La Trave", Fano)

 

- VENERDI 21 APRILE, ORE 21.45

Bocastrum vs. Real Fabriano

("Bombonera", Castorano)

 

*Le vincitrici sono salve. In caso di pareggio, supplementari. In caso di pareggio al termine dei supplementari non sono previsti rigori. Prevarrà chi avrà ottenuto un migliore piazzamento in Regular Season.

 

 

 

 

Marco Cognigni

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