L'occhio sulla C2 - Girone A - Il racconto della postseason

 

SPECIALE PLAYOFF & PLAYOUT

L'Ostrense si qualifica per il triangolare

L'OSTRENSE VOLA AL TRIANGOLARE

Sarà l'Ostrense la formazione del girone A che, insieme a Cerreto d'Esi e Bocastrum United, proverà a conquistare l'ultimo posto disponibile sul treno che porta dritti in Serie C1.

La compagine guidata da Tommaso Tonelli è riuscita a raddrizzare un campionato non certo fortunato, dove la regular season si era conclusa con un quarto posto che obbligava i rossoblu a due match in trasferta.

E che trasferte, perchè gli scalpi eccellenti di Urbino e Dinamis lontani dal pubblico amico del PalaMatteotti valgono doppio e forse pure triplo.

Quel che emerge è tutta la forza di una squadra costruita anno dopo anno dove spicca, Pacenti a parte, la straordinaria annata vissuta da Matteo Pierpaoli.

 

La finale playoff con la Dinamis al Palabadiali è un'ode al cinismo e alla solidità.

0-4 nella prima frazione dove la tripletta di Pierpaoli e la rete di Antonello Balducci indirizzano, in modo determinante, l'esito finale poi legittimato nella ripresa.

A nulla sono serviti, sponda casalinga, i guizzi di Quercetti, Ioio e Rahali se non a limitare un passivo che si è anche arricchito delle altre marcature di Macculi e Balducci.

Alla fine la festa è stata tutta rossoblu con il sogno promozione che ora può proseguire.

 

Grande rammarico per i falconaresi di Michele Pennacchioni senza dubbio tra le realtà principali di tutta la C2/A.

Viola e soci sono mancati, forse, nella partita più importante dell'anno vedendo sfumare un qualcosa che in modo certosino si erano conquistati gara dopo gara.

Negli occhi di tutti rimarrà l'ottima semifinale playoff vinta 3-2 sul coriaceo Chiaravalle Futsal grazie ai goal di Carletti, Pellecchia e Qorri.

Tanta delusione anche per l'Urbino 1999 che, dopo aver concluso al secondo posto la propria stagione, ha ceduto nel primo atto all'Ostrense.

Al Palamondolce è terminata 2-3 in favore dei rossoblu (autentica prova di forza per intensità e consapevolezza dei propri mezzi) con la doppietta di capitan Ugolini nei minuti finali a rappresentare l'ultimo scatto di orgoglio di un campionato dal quale i ducali dovranno ripartire per ambire a grandi traguardi nel futuro prossimo.

 

FATTORE CAMPO PER CDF E ARCEVIA

I benefici del fattore campo vengono perfettamente rispettati nei due playout che vedevano contrapporsi Arcevia - Montalto di Cuccurano e Città di Falconara - Amici del Centro Sportivo.

 

A Castelleone di Suasa trionfano i padroni di casa che, soprattutto nella seconda parte dell'anno dopo il mercato di riparazione, avevano decisamente invertito la marcia.

Ne fa le spese il Montalto del Boia Gianluca Boiani al termine di sessanta minuti di autentica battaglia dove il crollo si è avuto solamente nella ripresa.

Le reti di Capitanelli ed Eldar Mizdrak (doppietta per quest' ultimo) fanno esplodere di gioia il pubblico presente e tirare un sospiro di sollievo a mister Purgatori che battezza la sua C2 con una salvezza dal valore inestimabile per com'era iniziata la stagione.

 

Gioiscono pure Francesco Cesaroni e i suoi ragazzi del Città di Falconara vittoriosi sugli Amici del Centro Sportivo.

Il CdF nel corso del torneo ha dimostrato di avere le potenzialità per giocarsela, squadra al completo, con chiunque pagando oltremodo la troppa altalena di risultati e di rendimento tra casa e trasferta.

Di Tommaso e soci, dal canto loro, hanno lottato strenuamente arrendendosi all'avversario solamente dopo il triplice fischio che ha segnato il ritorno in Serie D.

La rete di Spinaci ha illuso i tanti sostenitori giunti nell'impianto falconarese da Mondolfo ma non è servita ad evitare la vittoria citizens griffata Onofri (provvidenziale il suo rientro nelle ultime giornate) e Kania (doppietta e prestazione da vero capitano).

Falconara non può perdere, recitava un hashtag sulle pagine ufficiali biancoazzurre.

E non ha perso neanche questa volta...

 

Peppe Gallozzi