TdR 2017: Il borsino dopo la fase a gironi

 

SPECIALE TORNEO DELLE REGIONI

IL BORSINO DOPO LA FASE A GIRONI

By Peppe Gallozzi

 

Tre eliminazioni. Un passaggio del turno. Questo è quello che porta in dote il Torneo delle Regioni per le selezioni marchigiane dopo la fase a gironi. Abbandonano la competizione Giovanissimi, Allievi e Juniores. Mantiene viva la speranza la squadra femminile che domani giocherà il quarto di finale contro il Veneto.

 

Un bilancio che non può e non deve passare inosservato. Da queste competizioni si trae sempre spunto e insegnamento, nel bene e nel male. E così deve essere anche questa volta perché dal viaggio in Puglia sono emerse tante verità su cui è bene fermarci un attimo a ragionare.

 

Per quanto concerne le categorie Allievi e Giovanissimi credo sia evidente la differenza tra la nostra realtà e quella di altre regioni. Da qui si deve ripartire. Migliorare la collaborazione e l’interscambio tra allenatori di club e settore tecnico federale potrebbe essere il primo passo. Tracciare insieme delle linee guida che ci permettano di lavorare in relazione a quegli obiettivi che si palesano in competizioni come il Torneo delle Regioni. Migliorare la gestione delle risorse, magari con meno allenamenti/selezioni e più sedute tecnico/tattiche, possibilmente concentrate in determinati periodi e non spalmate su due-tre mesi.  Queste sono idee che possono essere valutate certo è che il movimento marchigiano deve compiere un passo in avanti, e lo deve a tutti quei ragazzi che negli ultimi anni stanno decidendo di sposare la causa del Futsal.

 

Capitolo Juniores, al di là delle polemiche su convocazioni e non convocazioni, la squadra allestita era entrata un po’ nel cuore di tutti gli appassionati. Una squadra senza prime donne, di cuore e sudore, vecchio stampo. L’esclusione dei gemelli Benigni, avvenuta per chiari motivi disciplinari, sapevamo potesse costarci qualcosa in termini di qualità ma se ci sono delle regole è bene che vengano fatte rispettare. Su tutte le altre scelte di natura tecnica, sono sicuro che mister Angeletti e mister Macellari abbiano voluto esclusivamente il bene della squadra, senza cedere a nessun tipo di altra storia come ho letto da qualche parte. Anche qui si dovrà ripartire magari cambiando qualcosa, che dopo tanti anni potrebbe essere legittimo.

 

Non rimane che stringerci intorno alle dream girls di Eleonora Baldi. Qui mi soffermo poco, perché spero di avere ancora occasione di scrivere di loro da domani. Per adesso basti sapere solo una cosa… care ragazze avete un sogno davanti, e una regione dietro. Siamo con voi!

 

Peppe Gallozzi

 

P.S. La prossima volta almeno le tute di rappresentanza procuriamole alle nostre squadre. Perché se manchiamo già da queste piccole cose, poi non si possono pretendere i grattacieli. E lo ripeto, non hanno perso le rappresentative, ha perso un intero movimento che deve ripartire. In questo ho grande fiducia in Marco Capretti, che ritengo l’uomo giusto nel posto giusto al momento giusto.