Serie A Femminile: 11° giornata


FLAMINIA, PRIMO PUNTO IN SERIE A!

FALCONARA, RESURREZIONE CONTRO LA LAZIO!

la formazione del Città di Falconara scesa in campo contro la Lazio

Dopo l’anticipo del sabato che ha regalato il primo punto stagionale alla Flaminia nell’1-1 contro il Cagliari, l’undicesima giornata di #SerieAFemminile è stata scoppiettante: sugli scudi la Salinis, che abbatte un Real Grisignano che arrivava da ottime prestazioni e vince 8-0 in veneto. Sublime Taty, che – con la nuova maglia – apre e chiude i giochi, indirizzando la gara sin dall’inizio per una squadra che ora fa paura a tutti.

Non molla un colpo la Kick Off, che trascinata dalle solite Nona (doppietta dell’ex), Vieira e Vanin sale a 28 punti e resta solitaria al comando della classifica. La squadra di Russo ottiene il decimo risultato utile consecutivo (9 vittorie e un pari) travolgendo un Breganze in profonda crisi di risultati.

Il big match della giornata, però, lo vince il Montesilvano: le abruzzesi, trascinate da Amparo e Dayane, sbancano Firenze e vincono un altro scontro diretto fuori casa (lo avevano fatto alla prima giornata col Kick Off).

Con la nuova formazione e D’Orto che sta disegnando la squadra a propria immagine e somiglianza, la Ternana di Tampa e delle altre nuove arrivate (fra cui Salinetti dall’Olimpus) passa sulla Woman Napoli e prosegue nella risalita verso le zone altissime della classifica. Le ferelle soffrono nella fase centrale del primo tempo e ci vuole una gran parata del nuovo portiere sul tiro libero di Pugliese per placare le partenopee, che sono a fondo classifica. Poi nel secondo tempo è tutto uno show e finisce addirittura 10-2.

Rimonta subita e controrimonta vitale per il Falconara, che con De Angelis e Pascual scavalca la Lazio, sale a 11 punti e mette la parola fine alla crisi.

Sorpasso ai danni dell’Olimpus importante per l’ultimo posto utile per giocarsi il preliminare di accesso alla Final Eight di Coppa Italia: proprio le romane cadono sul campo dell’Italcave Real Statte. La squadra di Marzella ci mette un po’ a carburare, ma con le solite Giuliano e Belam sblocca e indirizza il match.

Occasione sprecata per il Bisceglie: sotto di un gol con la Royal Team Lamezia, la squadra di Ventura riesce soltanto a chiudere sull’1-1 con il gol al debutto della croata Matijevic.

 

 

Dunque l’anticipo dell’11° giornata regala il primo storico punto in serie A al Flaminia Fano. Roster in parte rinnovato per il club del presidente Giacomo Grandicelli. Non ci sono più Claudia Giovannelli e Nicole Buresti (in prestito alla Jesina), dall’Atl Urbino è arrivata la classe ’95 Elisabetta Migiani. Contro il Futsal Femminile Cagliari capitan Berti sono tornate ad offrire la solita prova di generosità. E stavolta è arrivato anche il primo passo nella graduatoria, utilissimo per il morale e per lasciare la scomoda ultima posizione ora occupata dalla Woman Napoli. Il possesso palla delle cagliaritane non trova a lungo sbocchi per l’attenta retroguardia fanese. E quando a 10’ minuti dal termine Martina Mencaccini trova il varco giusto l’inerzia del match inizia a pendere verso le ragazze di coach Imbriani. Il vantaggio dura però solo 3 minuti, quando capitan Claudia Cuccu pesca il gol del pari. Nel finale Marchese colpisce la traversa, evitando la beffa. A commentarci la gara c’è proprio la Pulce di Pergola Martina Mencaccini, autrice di una grandissima prova: Sono molto contenta di questo pareggio perché è arrivato dopo una settimana difficile in cui la squadra ha fatto ancora più gruppo e credo si sia visto in campo. Ci impegneremo nel proseguo del campionato ad avere la stessa mentalità e la cattiveria agonistica con cui abbiamo approciato questa gara. Vorrei ringraziare il mister e lo staff tecnico che non ci fanno mai mancare il loro supporto e anche a livello tecnico tattico fanno di tutto per migliorarci.”

 

Paradiso, inferno e ritorno. Senza il neo acquisto Nagy con Correia e Sevilla Rodrigo in panchina per onor di firma, il Città di Falconara ritrova un successo che vale oro ai danni della Lazio. Nel primo tempo il predominio citizens è netto, ma come spesso accade non si traduce in moneta sonante per i tanti errori in zona gol e un po’ di sfortuna (palo di Pascual). Il pareggio sul gong all’intervallo di Beita e il sorpasso ad inizio ripresa targato Taninha pietrificano il Pala Badiali. Ma stavolta emerge il carattere delle ragazze di Massi Neri. De Angelis e Pascual, le migliori in campo, confezionano aggancio e sorpasso. Prima che un brutto colpo al costato metta fuori gioco proprio la nazionale pescarese. Gioco sospeso a lungo per permettere l’arrivo dell’ambulanza. L’uscita in barella di una delle sue atlete più amate risveglia il pubblico falconarese. Il finale è una bolgia. L'ex Xhaxho colpisce il palo e dal 3-3 si passa al 4-2 perché Dalla Villa non sbaglia sottomisura per il tripudio locale. Il pensiero di Benedetta De Angelis: Questo amore spezza il fiato Tre minuti. Solo tre minuti ci separano dalla delusione o dalla felicità più grande. Dalla barella che mi sta portando fuori dal Pala Badiali, mentre passiamo sotto la gigantografia del campione falconarese che ha dato nome alla nostra casa, cerco di lanciare un'occhiata verso la panchina, la nostra panchina. Per un attimo riesco a scorgere le mie compagne tese, penso un po' preoccupate, ma sicuramente concentrate. Mi tranquillizzo: ce la faranno anche senza di me, ce la faranno soprattutto senza di me. Sono soltanto tre minuti. C'è da chiudersi a fortino e fare fronte comune contro gli attacchi dell'avversario. Dall'ambulanza sento il boato dei tifosi: è 4 a 2. Abbiamo vinto. Ora posso concentrarmi sul mio respiro e sul medico che mi sta tastando la pancia. Starò bene, ho un po' di paura, ma abbiamo vinto. Che altro conta, oggi? Che altro conta, ogni domenica? L'ambulanza parte e porta il mio cuore lontano. Forse era giusto così: dopo una striscia negativa, per molti versi immeritata, nel giorno della gloria io sono rimasta fuori: fuori dai festeggiamenti, fuori dagli abbracci, fuori dagli applausi dei tifosi, fuori dalle lacrime di gioia. Mi sono fatta raccontare tutto da più persone, ogni piccolo dettaglio, così da avere più punti di vista e più inquadrature per ricostruire nella mia testa quella scena, a cui non avevo partecipato ma che potevo immaginare limpidamente. Ha fatto male, ho avuto paura (forse troppa), avrei voluto continuare a giocare fino alla fine...ma in fin dei conti che importa? Il Città di Falconara ha vinto!”

 

 

Redazione Futsalmarche.it