Serie A: Il racconto della 8° giornata

Categoria A


PETRARCA INARRESTABILE: 8 SU 8!

PESARO, SOLO UN PARI IN PIEMONTE

Il Syn Bios Petrarca non si ferma più: vince anche sul campo del Cormar Polistena per 2-5 e continua la sua corsa a punteggio pieno in testa alla classifica.

Il Sandro Abate, invece, cade in casa contro un Ciampino Aniene trascinato dal poker di Salla e sempre più outsider del campionato.

Dietro la capolista a punteggio pieno Syn Bios Petrarca Padova, il vuoto. Già, il CMB Matera rimonta lo svantaggio iniziale a Dosson, ma viene ripreso nel finale dal rabberciato Came: il 2-2 fa scivolare la squadra di Nitti a -7 da Giampaolo.

Pareggia anche un Italservice Pesaro che dopo aver perso a tavolino in settimana la sfida con il CMB non va oltre lo 0-0 a Settimo Torinese con una L84 ancora indigesta per i campioni d’Italia, già fermati dai neroverdi nel pre-season, al Memorial Pizza.

Le serie positive di Olimpus Roma e Pescara, proseguono. La squadra di D’Orto piega il Napoli Futsal portando a 4 i suoi successi di fila, proprio come i biancazzurri di Saverio Palusci. Che per la terza volta si fila subiscono un solo gol: doppio Gui, il rientrante Morgado, capitan Murilo e André griffano il pokerissimo vincente contro il roster di Tarantino.

Il moment tutt’altro che magic della Feldi Eboli viene confermato anche al PalaSele: avanti 3-1, le Volpi di Serginho Schiochet di fanno rimontare dal Manfredonia e pareggiano 3-3. E’ il secondo punto nelle ultime quattro partite per i rossoblù.

Un gol all’inizio, un altro alla fine. Finisce pari e patta il posticipo della ottava giornata della Serie A New Energy di futsal, dominata finora dal Syn-Bios Petrarca Padova. Il quarto risultato utile di fila del Meta Catania è un 1-1 contro il Todis Lido di Ostia, nel match trasmesso come di consueto da Sky Sport.

La squadra di Ramiro sblocca subito l’incontro con l’mvp Musumeci. Che prima fallisce un calcio di rigore, poi realizza l’ottavo centro nelle ultime cinque partite. Meglio il Meta Catania nel primo tempo. Un Lido sottotono rientra in con un altro piglio dagli spogliatoio, dominando in largo e lungo la ripresa.

Dovara, uno dei migliori in campo, para di tutto, ma deve inchinarsi al gioiello di Leandro Ferreira a 43” dal suono della sirena: il terzo centro dell’ex Colormax Pescara è una sassata dalla distanza tanto potente quanto di rara bellezza. Ramiro chiama time out, il Meta Catania si ripresenta col 5vs4, ma non c’è più tempo: finisce 1-1.

Ufficio Stampa Divisione C5