Serie A2/B: Analisi 11° giornata

Categoria A

 

COBA, PRIMO KO IN CASA

BULDOG, NULLA DA FARE A CIAMPINO

TENAX, PARI BEFFA CON LA MIRAFIN

Ci vuol un grande Real San Giuseppe e un super Chima per ottenere la decima vittoria in undici partite. E’ proprio l’ex Rieti a sbloccare il match clou di giornata, ma l’Active Network, imbattuto da sette turni, è in forma e si vede, pareggia nella ripresa con Lepadatu e se la gioca fino a 20? dal suono della sirena, quando Chima si ripete per il definitivo 2-1.

San Giuseppe sempre a +5 su quel Fuorigrotta che passa 4-1 ad Ariccia  sulla Cioli grazie ad una tripletta di Turmena.

Al terzo posto ora c’è l’Italpol che sbanca il PalaSavelli battendo 4-3 un Futsal Cobà al secondo stop di fila e ora addirittura quarto a nove lunghezze dalla vetta.

Negli altri incontri l’Olimpus piega una Tombesi troppo discontinua, torna al successo il Ciampino (poker al Buldog Lucrezia), pirotecnico pari fra Tenax e Mirafin.

Nell’anticipo successo sul fil di sirena della Lazio nel derby con la Roma.

 

Cobà, primo capitombolo interno stagionale. Dopo 4 successi ed un pareggio il Futsal Cobà perde la propria imbattibilità al Pala Savelli. Merito dell’Italpol, la brillante matricola laziale, salita con questo successo al terzo posto, superando proprio di un punto gli sharks. Prima del via si registrano le novità proposte dal mercato. Salutati Zanella, Firmani (al Futsal D&G), Lignite e Rossi (al Real San Giorgio), mister Campifioriti può disporre subito di Andrei Bordignon, espetto centrale classe 1985 ex Acquasapone, Real Dem e Luparense arrivato dalla Meta Catania, e Iuri Fioretti, in uscita dalla Tenax. Ma le assenze che peseranno di più sono quelle dei bomber Borsato e Sgolastra, indisponibili per infortunio e squalifica. Pronti via e la compagine di mister Ranieri mette in mostra le stesse armi vincenti solitamente usate dai sangiorgesi: ripartenze veloci e ficcanti, alternate a fasi di possesso palla con l’uso saltuario del portiere di movimento. Osni, Paulinho e Cintado firmano il tris ospite nel primo tempo. Complice due pali il bottino locale si ferma al guizzo di Hozjan. Nella ripresa si alza il forcing del banda Bagalini. Ma il pregevole assolo di Gattarelli sembrerebbe chiudere i conti (1-4). Non si è fatto i conti con il cuore shark. Pur senza i suoi proverbiali alfieri del gol, gli squali accorciano con Bordignon e Guga. Provando fino all’ultimo di arrivare sul pari. Ma l’Italpol dell’eterno Ippoliti regge botta, spreca alcune occasioni per chiudere i conti, ma non paga l’inferiorità numerica negli ultimi 22 secondi (espulso Paulinho). Viste le assenze battuta d’arresto che ci può stare. Ora arriva la delicata trasferta ad Ortona in casa di una Tombesi sempre dura da affrontare, soprattutto a casa sua. In più ci sarà la ciliegina sulla torta del mercato invernale di Roberto Bagalini: Christian Aparicio Rubio, laterale classe 1996 ex Napoli in uscita dal Catania.

 

 

Dopo diverse buone prestazioni, il Buldog Lucrezia compie un passo indietro. Al Pala Tarquini la posta in palio tra le decime della graduatoria se la aggiudicano gli Anni Nuovi Ciampino. E la differenza tra i padroni di casa e i cagnacci la fa tutto l’inizio di gara. Pina e Paz calano un bis nei primi 6 minuti decisivo per i ragazzi di mister Reali. Perché poi il match diventa equilibrato, col tesoretto di due reti a scavare il solco. Bukovec accorcia a metà primo tempo, con i locali vicini al tris (palo). Nella seconda frazione i gialloblu aumentano ritmo e forcing. Senza trovare però la via della rete. Così quando Becchi al 34’ trova la terza rete, i tre punti finiscono in freezer, con la seconda rete personale di Pina a chiudere definitivamente i conti. Archiviata questa sconfitta, subito sotto con il nuovo appuntamento all’Omar Sivori dove arriverà la Cioli, pericolante in classifica. Contrariamente alle altre due compagini marchigiane, nessun movimento di mercato è previsto dalle parti di Cartoceto.

Il commento del vice mister Filippo Zenobi: "Dopo i primi minuti di difficoltà la squadra ha preso le misure contro un buon avversario. Sicuramente non abbiamo espresso il nostro potenziale ma nonostante questo abbiamo avuto diverse occasioni per portare a casa almeno un punto: ora dobbiamo trasformare velocemente la delusione in voglia di riscatto nella prossima partita."

 

 

Tenax revolution. Al cospetto della Mirafin la dirigenza fidardense si presenta con un roster stravolto. Non ci sono più Fioretti, Mercolini, Tatonetti e Trobia. Mister Gianangeli può schierare sin dal primo minuto i nuovi innesti Rodrigo Da Silva, il classe 1988 vecchia conoscenza del nostro futsal per i tanti trascorsi tra Fano, Urbino, Pesaro e Lucrezia, e Olivieira Kaio, giovane centrale brasiliano di 22 anni prelevato dall’Atlante Grosseto. Nel primo parziale non c’è partita. Paludo (2) e Silveira aprono il gas per i greens col portoghese Kanika a giganteggiare. Il 3-0 all’intervallo non ammette repliche. I problemi arrivano tutti nella ripresa. I ragazzi di mister Salustri sono soliti vendere cara la pelle ed iniziano nella loro rimonta, aiutati dalle espulsioni prima di Silveira e poi di Mazzanti. In mezzo c’è il solito immarcescibile capitan Piersimoni (2) a far tenere il becco avanti ai suoi. Da 3-1 al 4-1, poi dal 4-3 al 5-3. Ma Fabinho (3) e Moreira (2) completano la remuntada sul 5-5. Finita? Manco per sogno. Rodrigo Da Silva firma il nuovo vantaggio a due dal termine. Esultanza effimera perché arriva ancora una volta l’aggancio stavolta definitivo. Grande amarezza in casa dei greens. Ma si guarda al futuro comunque con fiducia. Contro l’Olimpus potrà finalmente scendere in campo l’attesissimo Etchy Dalla Valle con i problemi di tesseramento risolti. Inoltre la dirigenza castellana sta completando il mercato ed è pronto l'annuncio dell’ultimo tassello.

Il pensiero di Gabriele Piersimoni: “Ho la sensazione che siano due punti persi. Per larghi tratti della gara siamo stati superiori alla Mirafin. Nella ripresa, complici le due espulsioni, abbiamo avuto meno rotazioni e quindi non siamo riusciti a portare a casa il risultato pieno. Dispiace perché il gruppo avrebbe meritato la vittoria, abbiamo giocato bene ma purtroppo questo sport è così. Nonostante questo, guardiamo avanti con fiducia.”

 

 

Marco Bramucci

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