Serie A2/B: Analisi 10° giornata

Categoria A

 

POTENTE BULDOG, GAME SET MATCH ALLA LAZIO

IL COBA' RABBERCIATO CEDE A VITERBO

TENAX NULLA DA FARE AD ORTONA

Nuovo allungo del Real San Giuseppe di Chima, autore di nel quattro reti nel 6-4 alla Roma C5. La squadra di Centonze ora è a +5 sul Fuorigrotta (ok nell’anticipo col Ciampino grazie a doppio Turmena), sei lunghezze da un Futsal Cobà sconfitto dall’Active dopo sette risultati utili di fila. La striscia, ancora aperta, di Ceppi sì che arriva a sette.

La prima sorpresa di giornata arriva da Roma, dove l’Italpol viene sconfitto in casa dall’Olimpus e agganciato proprio dall’Active in classifica.

Si rivede la Tombesi: triplo Silveira, 6-1 alla Tenax Torfit Castelfidardo.

La seconda sorpresa sempre in una sfida tutta laziale: il primo squillo in campionato della Cioli è un successo in trasferta, sul campo della Mirafin.

In coda i Buldog doppiano la Lazio e li staccano in classifica.

 

Successo aureo quello del Buldog Lucrezia ai danni di una Lazio apparsa decisamente diversa da quella ammirata nelle precedenti trasferte marchigiane. Vittoria dunque d’importanza capitale perché in primis permette di allungare sul +5 sulla salvezza. In secondo luogo perché conferma la crescita di un gruppo ora in grado di giocarsela contro tutti. Il primo tempo sono i cagnacci a farsi preferire, ma Nikao e Sardella trovano in varchi giusti per colpire Corvatta, vanificando i tentativi di fuga griffati Jamcic e Duvancic. Il 2-2 dell’intervallo non premia la costante spinta dei gialloblu. La ripresa si apre in fotocopia del primo tempo: il golden boy Napoletano a segno, Biscossi riporta sul pari i laziali. Ma la stanchezza ora si fa sentire per gli uomini del Vate Osimani e ora sono i Chilelli boys a farsi preferire. Fino a che Antonio Jamcic trova ancora la via del gol al 31’, spaccando la partita. La Lazio aumenta il forcing, ma Corvatta e company difendono con ordine. Quando i biancocelesti ci provano anche con il power play, la difesa lucreziana non vacilla. Una rubata di Dario Vitale in pressione regala il 5-3 che congela i tre punti. Lo stesso numero 7 sigla la doppietta personale nel finale. Rendendo magico il pomeriggio di Carrtoceto.

Il commento di mister Roberto Osimani: “A mio avviso questa è stata la partita più difficile che abbiamo giocato in casa. Abbiamo affrontato la Lazio che è una compagine esperta e molto organizzata, quindi sono sicuramente tre punti d'oro.”

 

 

Sconfitta inevitabile del Futsal Cobà in quel di Viterbo. Se è vero che s’incontravano le due formazioni con la striscia positiva più lunga, capolista a parte, va detto che le condizioni in cui i due roster si presentavano al via erano ben diverse. Sharks privi di Borsato, Guga e Zanella, di quest’ultimo già ufficializzata la cessione. Active Network al completo e al solito implacabile in casa. Gara equilibrata nel primo tempo, decisa dalla rete di William, dove la banda Bagalini ha avuto diverse occasioni per impattare. Nella ripresa poi è arrivato il calo con i ragazzi di mister Ceppi bravi a chiudere i conti, grazie anche alla doppietta dell’illustre ex, il Dottor Giacomo Lamedica. Stavolta le reti di Hozjan e Sgolastra sono servite solo per le statistiche. Ora si attendono le novità di mercato per cercare di mantenere e possibilmente rafforzare la posizione play off.

 

Nulla può la Tenax sul campo della Tombesi Ortona. Gli abruzzesi dunque approfittano del secondo turno casalingo per uscire dalla mini crisi in cui erano piombati. Già perché il roster del club guidato da Gianluca Marzuoli era partito con ambizioni di alta classifica. Restituite ora dal corroborante successo sui greens con i play off distanti solo 3 punti. Poco da dire sulla gara giocata da capitan Piersimoni e company. Tenuta del campo discreta per un tempo terminato 2-1 per i padroni di casa. Poi resa più che inevitabile, vista la ristrettezza delle rotazioni. Ora c’è solo da aspettare come la società del presidente Stanek si muoverà sul mercato con Fioretti, Mercolini, Tatonetti e Trobia già ai saluti. Non c’è troppo da perdere tempo perché la maglia nera è di nuovo sulle spalle fidardensi.

 

 

Marco Bramucci

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