Serie A2/A: Analisi 5° giornata

Categoria A

 

PESAROFANO: RITORNO ALLA VITTORIA

E così siamo passati, da una giornata (la quarta) in cui avevamo riscontrato tre pareggi e tre vittorie di misura all’ultimi tuffo, ad un’altra (la quinta) in cui registriamo nessun pareggio, larghi scarti (anche se non tutti figli di comode prestazioni) ed una sola vittoria di misura.

Detto questo, era fondamentale tornare al successo per PesaroFano; ed i ragazzi di Osimani ce l’hanno fatta, piegando al PalaFiera il fanalino di coda Carrè Chiuppano, che ha venduto ben cara la pelle, nonostante il 4-1 finale.

Arcigna difesa dei veneti per tutto il primo tempo, con gol di Jelavic prima della metà della frazione.

Nella ripresa, nonostante la costanza supremazia dell’Italservice, entra in partita anche Corvatta e ci vuole pazienza, fino a ben oltra la metà del tempo, per raggiungere il raddoppio con capitan Tonidandel.

A questo punto Chiuppano sulle ginocchia e i veneti pagano salatissima l’espulsione di Gulizia, PesaroFano in un soffio vola 4-0, ancora grazie alla premiata ditta Tonidandel-Jelavic. Solo per le statistiche l’ultimo giro di lancette vede il gol della bandiera degli ospiti.

Grazie a questi tre punti la Osimani-band conserva quattro punti di vantaggio su Menegatti Metalli e tiene ben saldo il quarto posto (non ce ne sarebbe bisogno di ricordarlo, ma è l’ultimo utile per poter accedere alla Final Eight di Coppa Italia, obiettivo importantissimo, visto che c’è da difendere la coccarda conquistata la scorsa primavera).

 

Dagli altri campi.

In testa prosegue imperterrita la fuga a punteggio pieno del Came Dosson: i trevigiani infliggono un severo 8-4 al Cagliari, trascinati dal poker di Bellomo (da sottolineare che tre reti dell’ex pivot della Marca) sono state realizzate in due minuti e mezzo nel corso del primo tempo, con i sardi avanti 2-0.

Quarta vittoria consecutiva per Milano. Ma occhio a giudicare come facile il 9-3 contro Aosta, visto che il primo tempo si era chiuso sul 2-2. Lombardi che fanno, comunque, paura, con il recupero totale di Menini e con Peruzzi fermo ad una sola rete in carniere.

A quota 12, appaiata a Milano, resta Imola, che infligge al Carmagnola, la terza sconfitta (su tre) tra le mura amiche. Finisce 2-1 per gli emiliani, con grandi proteste per un mani in area ospite ad un soffio dalla sirena finale.

Torna a vincere la Menegatti Metalli, che fa proprio lo scorbutico (come era possibile non lo fosse?) derby contro l’Arzignano: match altalenante in cui brilla la doppietta di Nico Sgolastra e che, sul 4-1, sembrava chiuso in favore dei rossoneri. La reazione di Leitao e compagni permetteva di arrivare sul 3-4; ma una decisione arbitrale contraria e le due reti negli ultimi 15” di Santana e Sgolastra condannavano al 6-3 finale. E Amoroso? Bomber biancorosso fermato da tre pali… occhio al “ragazzo”!

Chiude il tabellone la prima vittoria stagionale della Maran Nursia (7-2) contro il Prato: per gli umbri (che abbandonano l’ultimo posto in classifica) sugli scudi Paolucci (tre reti per lui e due su due dalla lunetta del tiro libero).

Nella prossima giornata si gira la boa di metà girone di andata: punti pesantissimi in palio ad Imola, dove arriva proprio il PesaroFano. Freccia accesa?

 

 

Pa.To

Paolo Augusto Menconi