La verità del Brecce Bianche, le parole di patron Cherubini:"Assegnazione del titolo al Real ingiusta. Per noi resta comunque una stagione fantastica"

 

Simone Cherubini, classe '78, player manager del club dorico

In compagnia di Simone Cherubini, giovane presidente del Brecce Bianche, c5 siamo andati ad analizzare con dovizia di particolari la spinosa questione del triangolare provinciale di Ancona che ha decretato quale delle tre squadre vincitrici dei rispettivi gironi potrà gareggiare per la conquista del titolo regionale di serie D.

 

Contattato telefonicamente, il presidente, nonchè giocatore, Cherubini ci ha poi anche raccontato la stagione appena trascorsa e presentato quella che dovrà venire. Ascoltiamolo.

 

 

Ciao e benvenuto a FutsalMarche.it Simone.

"Ciao, grazie."

 

La vicenda non è piaciuta e continua a sollevare qualche polemica.

La prima domanda che voglio farti riguarda il triangolare che avete appena disputato e perso contro Real Chiaravalle (vincitrice) e Montesicuro c5. Innanzitutto spieghiamolo ai lettori: come sono andate le cose?

"Allora diciamo che noi abbiamo giocato la prima partita in casa col Real Chiaravalle che è finita in pareggio per quattro a quattro. Al termine del match, come riportato dal punto 5 del regolamento si sono svolti dei calci di rigore che si sarebbero svolti a prescindere e lì ha vinto il Real..."

 

Ti interrompo solo un secondo e ti chiedo: per quale motivo erano previsti i calci di rigore dopo ogni gara?

"Alla riunione nella quale siamo stati convocati ed alla quale ero presente solo io, ci dissero che i rigori avrebbero influito solo in caso di totale parità fra due o tre squadre. Ti dico la verità: fin da subito mi è sembrata una cosa sensata per evitare la solita monetina con il testa o croce.."

 

Una foto di squadra del Brecce Bianche C5Perfetto, prosegui pure.

"Avendo pareggiato in casa nella seconda gara del triangolare ci è toccato andare a Montesicuro. Abbiamo giocato in trasferta ed abbiamo fatto una grande partita vincendo sei ad uno.

Appena terminata la gara già tutti ci dicevano che saremmo stati campioni in quanto il Real avrebbe dovuto battere il Montesicuro con sei reti di scarto. Da presidente però non mi sono fidato ed ho avuto lo scrupolo di chiamare il comitato provinciale. La risposta è stata che in caso di parità di punti la differenza reti nell'intero campionato significava differenza reti riguardante il campionato di appartenenza. Subito però ci è sembrata un'assurdità perchè in questo caso avrebbero perso ogni senso i calci di rigore fatti tirare dopo ogni gara in quanto la differenza reti delle tre squadre nei campionati di appartenenza erano già diversi in partenza.

A mio avviso la cosa più giusta è stata scritta sul vostro forum dall'Enigmista (leggi qui, ndr) quando dice che in questi casi il regolamento dice di prendere spunto dalle noif e di riportarne i concetti. Nel nostro caso l'accezione 'intero campionato' avrebbe dovuto riguardare soltanto il triangolare, inteso come campionato di tre squadre in quanto non si specifica che un campionato debba avere un numero di squadre minimo o massimo.

 

Tu eri dunque a conoscenza di tutto questo prima dell'ultima gara. Sei andato a vedere Real Chiaravalle - Montesicuro?

"Sì, e, secondo me, è stata partita vera. Il Real Chiaravalle spingeva per realizzare più reti possibili e a fine gara (Real Chiaravalle - Montesicuro 5-2, ndr), sia sul forum che sul loro sito ufficiale, eravamo dati come campioni.

Io, pur a conoscenza della posizione del Comitato provinciale, ho inziato a crederci. Soltanto qualche giorno dopo siamo venuti a sapere che effettivamente le cose stavano come mi era stato precedentemente comunicato ed il titolo è stato assegnato al Chiaravalle che aveva peggior differenza reti nel girone a tre ma miglior differenza reti nel campionato di riferimento. (girone C, ndr) "

 

Il Brecce Bianche insomma, in qualsiasi altro triangolare finale giocato quest'anno, in qualsiasi categoria, avrebbe ottenuto il primo posto che è andato al Real Chiaravalle. Qual'è stato e quale sarà la vostra reazione a questo equivoco creato da un regolamento poco chiaro?

"Ci siamo fatti valere nelle sedi opportune e non siamo rimasti affatto fermi. Non accettiamo questa assegnazione che reputiamo ingiusta ma non vogliamo nemmeno alimentare polemiche inutili. La giustizia farà il suo corso e vedremo.."

 

Ottimo. Speriamo di aver chiarito al meglio la situazione.

 

Passiamo ora al campionato di quest'anno che vi ha visto promossi con anticipo nel girone D.

Che campionato è stato?

"Dopo l'annataccia dello scorso anno avremmo voluto fare un campionato migliore, ma mai avremmo pensato di fare un campionato di vertice restando in testa così a lungo. E' stata un'annata che definirei fantastica. In partenza non eravamo forse la squadra favorita ma nel corso del campionato abbiamo mostrato più continuità delle altre, meritando il titolo."

 

La vostra società è composta da molti ragazzi giovani. Anche mister Gigante è un allenatore con tanti anni ancora di fronte a sè. Ti voglio chiedere: quanto ha influito sul vostro grande campionato questo ridotto gap generazionale fra dirigenza e parco giocatori?

"Guarda, noi siamo una società composta da dieci ragazzi tutti amici. Una buona metà, tra cui il sottoscritto, gioca oltre a fare il dirigente, mentre l'altra metà opera solo da dirigente. Da noi non c'è grossa differenza tra giocatori e dirigenti. Non credo sia questo che ci abbia portati a vincere.. "

 

Simone Gigante, mister del sodalizio anconetanoPer cui, secondo te, cos'ha pesato sulla vittoria?

"Sicuramente l'ingresso dei nuovi acquisti ha portato un grosso miglioramento. Chiaramente un buon organico di base poteva anche esserci ma il salto di qualità l'hanno portato i nuovi. Senza dimenticare inoltre l'importanza del mister: lui è cavallo della linea sottile fra giocatori e dirigenti ed è stato bravissimo a gestire la situazione."

 

Il Verbena, giunto quarto nel vostro girone, sta proseguendo nell'estenuante cavalcata play off. Pensi che abbia delle chances di promozione?

"Non conosco il Monteporzio ed il Cagli ma ho dato un'occhiata sul vostro fantastico sito e penso siano due buone squadre. Avendo visto la Giovane Aurora, credo che il Verbena non sia spacciato. Sono una squadra ben attrezzata, ci hanno battuto sia in campionato che in coppa ed hanno delle possibilità di passare il primo turno. Sulla promozione però non mi sbilancio perchè, come detto, non conosco il livello delle due squadre pesaresi.."

 

Bene. Chiudiamo con il futuro. L'anno che verrà vi vedrà impegnati in serie C2. Cosa temi del salto di categoria, e quali sono i vostri progetti?

"I nostri progetti? Beh, c'è un grosso punto interrogativo perchè per molti di noi sarà il primo anno. Cercheremo di fare un campionato più che dignitoso e soprattutto di lasciare intatto, anche se le cose andassero male, il nostro gruppo. Secondo me qualcosa di buono l'abbiamo e con qualche innesto potremmo anche dire la nostra.

Per rispondere alla tua domanda ti dico che della categoria temo, da presidente, soprattutto le trasferte che ci toccheranno. Ci troveremo a fare viaggi molto lunghi per giocare con squadre come Pieve D'Ico e Atletico Urbino. Questo un po' mi preoccupa."

 

Grazie mille Simone. Abbiamo concluso. La redazione ti saluta e ti ringrazia per la disponibilità. Alla prossima!

"Grazie a voi per lo spazio concesso. Un saluto a tutti i lettori. Ciao!"

 

Lo Stilnovista