Il primo brindisi per la promozione in C2 lo fa mister Piero Antiminani: "Qui ad Offida un gran gruppo ed un progetto sportivo serio."

 

Offida, venerdì 28 marzo, ore 21 e 25. Per i corridoi del palasport comunale aleggia il mistero. La squadra di casa non è ancora rientrata in campo dopo il riscaldamento.

L’arbitro si guarda intorno sorpreso. Le luci dello spogliatoio dell’Offida Calcio a 5 sono spente. Nessuno risponde all’invito del direttore di gara ad aprire la porta per effettuare il riconoscimento.

Il numeroso pubblico, dicono diverse centinaia di persone, inizia a rumoreggiare. Gli avversari dell’Amatrice, seconda forza del campionato in quel momento, giunti fino ad Offida dal Lazio, sembrano un po’ confusi.

Sta per iniziare la gara che potrebbe consacrare la cavalcata di mister Antimiani, che potrebbe spedire in C2 i rossoblu con tre giornate di anticipo. Ma regna il silenzio.

Così abbiamo raggiunto al telefono il trainer offidano, per scoprire insieme a lui cosa è successo, prima, durante e dopo la gara.

 

Mister, bentornato su Futsalmarche.it, ma cosa è successo in quei minuti?

“Grazie di avermi chiamato innanzitutto. Lo so che si sono vissuti attimi di panico, ma è stato solo qualche minuto di ritardo dovuto ad un video che ho voluto preparare e far vedere ai giocatori prima della gara, un video motivazionale. Eravamo a luci spente perché volevo si concentrassero bene, ed abbiamo fatto ritardo perché, beh, insomma, era una partita fondamentale, ed ho ritenuto che fosse importante guardare la clip e guardarci negli occhi prima di scendere in campo. Poi il video è finito sui social, ormai è noto a tutti…”

 

Molto bene, la partita poi è andata come volevi?

“Direi di si, siamo giunti alla gara contro Amatrice nella migliore condizione psicofisica possibile, ed in più con tutto l’organico a disposizione, forse per la prima volta in stagione. Avevo preparato il match partendo dal fatto che avremmo effettuato una pressione forte, per tutti i sessanta minuti. Ed infatti siamo partiti al massimo, aggredendo alti e cercando il pallone sin da subito.

Siamo passati presto in vantaggio ed a 15’ dal termine eravamo sul 6 a 0. Sicuramente il loro attenderci nella propria metà campo difensiva ha favorito la nostra determinazione. Poi quando ormai il divario era così ampio abbiamo iniziato a festeggiare in anticipo, cosa che non mi è piaciuta. La gara è finita 7 a 3.”

 

Ed è iniziata la festa…

“E che festa! Mi hanno fatto fare le 5 del mattino e non ti dico in che condizioni sono tornato a casa. Ma il giorno successivo, più che altro poche ore dopo, alle 08:30, mentre ero diretto ad un convegno di lavoro, mi chiama Paolo Di Marco, che stava rientrando a casa in quel momento: “Mister ma che ha fatto Offida?”. Serata indimenticabile. Comunque posso dire che ho tenuto i ritmi dei ragazzi, che alla mia età è un traguardo importante.”

 

Questo dovremmo lasciarcelo dire da loro, non credi?

“Ahah (ride ndr), hai ragione.”

la festa in giro per Offida

Dunque la promozione è arrivata, un percorso lungo e con alti e bassi, ma giunto al termine…

“Nient’affatto giunto al termine! Onoreremo il campionato cercando di finire la stagione imbattuti, come è giusto che sia, per rispetto degli avversari e di questo fantastico sport. Resta ancora in ballo il titolo provinciale, poi ancora quello regionale di serie D, entrambi finiti per due anni di seguito qui al sud.”

 

Nella precedente intervista di due stagioni fa ti abbiamo sentito sfiduciato, quasi deluso. Sei stato un anno fermo, cosa ti ha convinto a ripartire?

“E’ vero, ho attraversato un periodo di profonda sfiducia, l’ultima volta che ci siamo sentiti avevo palesato i miei dubbi sul futuro. Sinceramente anche questa estate ero pensieroso. Mi sono bastati due minuti di colloquio con il nuovo corso societario, che ha rilevato anche il futsal, dopo il volley ed il calcio.

Il nuovo Presidente Giovanni Stracci ed il Ds Marco Mantile, attraverso un progetto ambizioso ma realistico, sono riusciti ad ridonare la linfa vitale agli sportivi della nostra cittadina ed a tutto il mondo dello sport offidano.

Un grazie immenso va a loro come all’Amministrazione Comunale, ci sono stati vicini e ci hanno immediatamente messo nelle condizioni di raggiungere questo ambito obiettivo, facendo, e parlo con cognizione di causa, dei sacrifici enormi sotto ogni punto di vista. Ho sposato sin da subito il loro progetto, e devo dire che ho fatto bene!”

la rosa dell'Offida 2013-2014

Sicuramente si. Parliamo della squadra?

“Certamente, devo ringraziare questo fantastico gruppo di ragazzi, tutti, dal primo all’ultimo per avermi regalato questa grande soddisfazione. E’ vero che abbiamo avuto la squadra che sulla carta era la più preparata, ma è anche vero che abbiamo vinto anche senza i “top player” che ognuno dei ragazzi ha offerto il proprio contributo quando ce n’era bisogno. Abbiamo avuto fermi a i box sia Bartolini sia Di Marco, poi la lunga assenza di Camela che per motivi di lavoro è stato poco presente. Questioni lavorative ci hanno sottratto anche Marco Travaglini che però quando è riuscito ad esserci si è fatto sentire, per esempio segnando nella trasferta di Amatrice.”

 

Insomma, una rosa davvero all’altezza…

“Esattamente, ricordo la terzultima di andata, proprio ad Amatrice, andammo senza Bartolini e senza D’Angelo. Grilli, il secondo portiere, fece una prestazione eccellente, questo dimostra quanta fiducia abbiamo avuto nel gruppo e quanto il gruppo sia di fondamentale importanza quando l’obiettivo è solo ed esclusivamente quello di vincere. Infatti sapevamo che gli ostacoli erano tantissimi e così ho voluto aggregare allo zoccolo storico della squadra elementi di esperienza utili ai fini della vittoria finale, con il risultato di avere tutte le componenti necessarie a portare a casa un obiettivo per niente affatto semplice.”

 

Ecco, dimmi qualcosa dei giocatori che sono arrivati quest’anno.

“Devo assolutamente citare Mirko Bartolini, il primo ad aver sposato questo progetto, è stato un giocatore esemplare, oltre ad aver dimostrato di essere una persona eccezionale, poi Paolo Di Marco, che ha portato una ventata di entusiasmo e di esperienza in squadra, ed infine Marco Costantini e la sua classe, ancora determinante in categoria. Il gruppo è stato paziente e li ha aspettati, mai mossa si è rivelata più giusta.”

la festa in campo con le maglie celebrative

La promozione era un obiettivo chiaro sin dall’inizio, come hai deciso di sostenere i tuoi giocatori ed affrontare le partite?

“Molto semplicemente pensando che avevamo bisogno di mettere ogni mattoncino al proprio posto, pensando di affrontare ogni gara con la massima determinazione, mai accontentarsi di un pareggio, anche quando il distacco dalla seconda lo poteva, oggettivamente, concedere. Per avere la miscela vincente avevo bisogno di una rosa ampia e condita di ogni elemento possibile, e l’efficace apporto di tutti i giocatori è stato tangibile durante la stagione. In più sapevo che avremmo avuto bisogno anche di un po’ di fortuna, e così è stato, non sono mancati nemmeno gli episodi favorevoli.”

 

Bene, spingiamoci un po’ oltre, prossima stagione: chi vorresti ancora con te?

“Che bella domanda, mi costringi a dire cose che ancora non conosco, quindi azzardo. Augurandomi ovviamente di restare, e consapevole di non aver ancora parlato di questo con la società, ti direi certamente tutto il gruppo che si è guadagnato la serie C2 sul campo, ma su tutti Mario Camela. Mario è un ragazzo eccezionale ed un giocatore di grande spessore, se riuscisse a riavvicinarsi sarebbe un grande vantaggio per la squadra. In questa stagione, per essere vicino ai compagni, ha fatto sacrifici enormi. Come d’altronde il capitano, Massimo Colletta: a lui va un encomio speciale, a quarant’anni rimettersi in gioco non è semplice.”

 

Un flash sugli avversari?

“Amatrice e Vire, degne avversarie che saluto con affetto, augurando loro di proseguire ed andare avanti più possibile, ma vorrei fare un plauso particolare a Marcello Mannocchi ed alla sua Askl. Sarà per il fatto che esprimiamo lo stesso tipo di gioco, o che forse uno dei tre pareggi di questa stagione lo abbiamo fatto contro di loro. Ma ci hanno veramente messo in difficoltà, rinnovo i complimenti che feci di persona a lui ed alla sua giovane squadra.”

 

Perfetto mister, ci siamo, vogliamo salutare qualcuno?

“Voglio salutare e ringraziare tutta la squadra, i dirigenti, il presidente e tutti coloro che ci hanno seguiti quest’anno. Ma un saluto speciale va a mia moglie e mia figlia. Mi hanno sopportato molto questi mesi ma da vere tifose, le mie prime tifose. Se penso che giocando con mia figlia alla domanda: “città con la C?” lei abbia risposto: “Caselle!”, allora capisco, con piacere, che ho travolto, direi un po’ troppo, anche loro in questa splendida avventura.”

 

Complimenti a te ed a tutta l’Offida calcio a 5 per la vittoria del campionato.

“Grazie e complimenti a voi per il lavoro che ogni anno continuate a fare per noi.”

 

Dovere mister, dovere.

Viva Offida!

E viva il Futsal!

 

Rimpiazzista

Alfredo Macellari