Mirko Bartolini si confessa: "Me ne sono andato male dal CSI Stella. E chiedo scusa. Ora ad Offida mi diverto qui in D."

 

Ad Offida, si sa, il futsal è un mondo molto particolare. Il venerdì sera viene vissuto come una vera e propria occasione di divertimento e sportività. Certo ci tengono a vincere ed il palas è anche uno dei campi più caldi della zona insomma, è sempre valsa la pena andare a vedere una gara dei rossoblu.

In questa stagione però Futsalmarche.it vi suggerisce un motivo in più per seguire i rossoblu del ritornato mister Antimiani: quest’anno ad Offida, serie D girone G, giocherà Mirko Bartolini che, nottetempo, in agosto, ha lasciato la casacca gialloblu del Csi Stella e si è trasferito nella terra del buon vino e del popolarissimo evento carnascialesco.

Mirko lo conosciamo da parecchio tempo, è un ragazzo che ha fatto parlare di sé e delle sue avventure in tutta la regione e per molte stagioni ha militato in tutti i campionati regionali ed anche in quelli nazionali.

E’ stato un osso duro per allenatori e squadre di ogni categoria “si è vero che ho vinto tanto, ma lasciami citare il Corinaldo di mister Max Tinti, con loro non sono riuscito quasi mai a vincere ed in più, in finale play off, perdemmo e mi fratturai una spalla!”.

Si è tolto numerose soddisfazioni sul campo ed ha vissuto tutta la sua carriera con lo spirito di un vero combattente “mi vengono i brividi solo a ripensare alle fantastiche stagioni con mister Angelo Croci e l’Acli Ascoli, un grande gruppo di amici e futsal di alto livello in serie C1” .

Ma oggi, a 32 anni, ha fatto una scelta precisa, dettata sicuramente dalla sua innata voglia di futsal, ma al contempo anche dalla consapevolezza di dover “tirare indietro la gamba”, perlomeno dal punto di vista del sacrificio settimanale “in serie D per me la trasferta più lontana è proprio Offida”.

 

Mirko BartoliniLo raggiungiamo al telefono, molto cortese e disponibile, come sempre, ma la sua voce è timida. Cosa c’è Mirko, non ci verrai a dire che sei emozionato?

Non è questione di emozione, ci mancherebbe, anzi sono molto contento di avere la possibilità di fare due chiacchiere con voi, solo che la prima cosa che ho pensato quando mi avete chiamato è stata: “prima di iniziare, forse dovrei scusarmi con qualcuno, non mi sono comportato correttamente con persone che mi hanno sempre trattato molto bene”.

 

Ma prego…

Ho assolutamente bisogno di chiedere scusa a tutti i miei ex compagni del Csi Stella, alla società ed al mister Di Girolamo, non è mia abitudine andarmene in quel modo senza avvisare e per di più dopo non essermi nemmeno presentato in preparazione. E voglio farlo pubblicamente. L’occasione che mi state dando credo che sia adatta a significare il mio disagio.”

 

Vuoi spiegarci meglio come sono andate le cose?

Durante tutta l’estate ho riflettuto sull’opportunità o meno di continuare: data la mia condizione fisica e la mia predisposizione agli infortuni, ed anche alla non più giovanissima età, per molto tempo sono stato tentato a smettere di giocare. Il mio errore più grande è stato quello di non tenere aggiornati i dirigenti della società sui miei dubbi, non l’ho fatto, non ho detto niente fino alla fine.

Rientrato dalle ferie mi confidai con un mio collega dicendogli che avrei smesso, non me la sentivo più di affrontare un campionato regionale con i relativi sacrifici, le trasferte e tutto il resto. Avevo troppa paura di non essere più all’altezza. E così ho parlato col mister solo al 25 di agosto e gli ho spiegato la situazione, un po’ troppo tardi direi...”

 

Molto bene, poi però alla fine non hai smesso..

Con Offida ci siamo incontrati più tardi, e con delle aspettative completamente diverse. Allora ho detto si, alla mia età una serie D può essere ancora un campionato stimolante, ma sicuramente meno rischioso e forse anche meno impegnativo. E’ un grosso peso quello che mi porto, spero che a Stella un giorno capiscano…”

 

Noi ti auguriamo di ricomporre presto con i monsampolesi, ma veniamo al presente, voltiamo pagina: perché Offida?

Beh, perché quel mio collega di lavoro è un dirigente di una società sportiva offidana di volley, in stretta collaborazione con l’Offida calcio a 5, così ci siamo parlati e ho trovato la forza per ricominciare, ma senza quell’ansia, quella pressione che giustamente aleggia nelle categorie superiori.”

 

L’Offida è oggi prima a punteggio pieno e tu hai segnato quattro reti in tre partite...

Ah ah (ride ndr) è vero, ma sto vivendo la cosa in maniera molto differente oggi. E' chiaro che l’obiettivo è di tentarle tutte per vincere ed arrivare più avanti possibile, ma se non dovessimo farcela, non morirà nessuno. Ce la metterò tutta, come ho sempre fatto, ma ti assicuro che non esiste alcun tipo di pressione intorno a me.”

 

Come ti stai trovando in questa nuova esperienza?

Benissimo, pensavo fosse molto più dura inserirsi in un gruppo così affiatato ed unito, con ragazzi che giocano insieme da moltissimo tempo, quasi tutti del posto, con un mister storico per la cittadina e molto, ma molto preparato. Invece i ragazzi sono stati fantastici, da Mario Camela fino al portierone Giuliano D’Angelo, sono stati tutti veramente ospitali e gentili con me.”

Hai nominato due tra i migliori elementi che tutto il girone possa esprimere da qualche anno a questa parte, io ci aggiungo Paolo Di Marco, un mister coi fiocchi come Piero Antimiani ed ovviamente Mirko Bartolini: Direi che questa è la squadra da battere per tutti, che ne pensi?

Sicuramente si, ce lo dicono in molti e ne siamo consapevoli. L’Offida era già di per se un’ottima squadra ed il secondo posto in campionato dello scorso anno lo dimostra, il gruppo è molto forte e la passione che ho visto correre assieme a questi ragazzi è davvero tanta. Perciò credo che abbiamo tutti i requisiti per farcela, visto anche il giusto spirito agonistico che sto respirando in queste prime settimane.”

 

Quali ostacoli si pongono quindi tra l’Offida ed un suo ritorno in serie C2?

Sicuramente avversari come la Vi.Re e l’Amatrice Futsal, poi sappiamo benissimo che il girone ascolano nasconde molte insidie dovute al fatto che è pieno e stracolmo di vecchi marpioni del calcio a cinque del piceno. Poi ci potrebbe essere il capitolo squalifiche ed infortuni a farci rallentare il passo, come ben sapete io sono un esperto di infermerie…”

 

Immaginiamo gli scongiuri di mister Antimiani in questo momento, e ci avviamo quindi ai ringraziamenti ed ai saluti, certo che con la tua carriera, ci metteremo tempo a salutare tutti…

Cercherò di essere breve allora, mister Becco Giordani, colui che mi ha avvicinato a questo sport, passando per mister Rocchi che ringrazierò a vita, e lui sa perché, fino a Marco Capretti. Poi vorrei salutare il giocatore più forte con cui abbia mai giocato: Giampiero Mindoli. E tanti amici e compagni di battaglia, da Davide Michetti ad Andrea Castelli, passando per Andrea Fusco ed Alessandro Fatone. Ma soprattutto voglio ringraziare tutti quelli che ho incontrato in questi meravigliosi anni di parquet.”

Il mitico Acli Ascoli di Angelo Croci

Mirko, grazie della disponibilità…

No aspetta, mancate voi! Come posso non ringraziare voi di Futsalmarche.it? Siete grandissimi, vi seguo da sempre e sono un vostro fedelissimo lettore.”

 

E noi ne siamo onorati.

Grazie Mirko Bartolini, la tua spontaneità è contagiosa. Ti auguriamo di raggiungere i tuoi obiettivi e soprattutto di continuare a incantare le difese avversarie e gli spettatori con la tua storica giocata a rientrare sul piede destro. Ti auguriamo di continuare a siglare le reti con la rabbia e la grinta che evidenziano la differenza tra i campioni e i bravi giocatori: in bocca al lupo campione!

Rimpiazzista

Alfredo Macellari