Le parole di Livio Romani in ricordo di Adriano Giacinto Urbanelli: "Un uomo, un mister, un amico che molti, quaggiù, non dimenticheranno mai..."

 

Tardo pomeriggio di un giorno infrasettimanale, Livio Romani, pivot classe ’74 della nuova affiliata Sporting Grottammare, mi contatta chiedendomi una piccola intervista, a cui lui tiene molto.

 

Livio Romani, classe '74, pivot dello Sporting Grottammare

Rispondo che proverò a fare il possibile, che lo farò chiamare da qualcuno in settimana. Poi, curioso chiedo il motivo della sua telefonata. Ci spiega la vicenda con parole semplici e decido di contattarlo, e dare voce alla sua storia.

La storia di un uomo di sport che non è più fra noi.

 

Ciao Livio, allora so che oggi volevi parlarmi di un qualcosa o meglio di un qualcuno, che a te sta molto a cuore giusto?

“Sì grazie Sentenzista, dunque, oggi volevo parlarvi di una persona che purtroppo ora non c’è più, ma che io come altri miei compagni e tante altre persone, non dimenticheremo mai: Adriano Giacinto Urbanelli. Una persona a dir poco fantastica!”

 

Spiegaci, per chi non l’ha conosciuto, chi era Adriano Urbanelli?

“Adriano lavorava presso il comune di Martinsicuro come capo elettricista, aveva molte passioni, ad esempio il volo, ed era istruttore di avioleggeri. Ma soprattutto aveva la passione per il calcetto, e proprio per questo motivo l’ho conosciuto…”

 

Adriano Giacinto Urbanelli, ci ha lasciati nell'aprile 2010Come e quando?

“Era la primavera del 2008, avevo appena finito il campionato di calcio a 5 con la Libertà di Movimento, quando l’allora capitano della Si Sport, mi disse se volevo partecipare ad un torneo estivo sulla sabbia. Per me era una novità,cosi accettai e cominciai il torneo con la Sentina. Fu lì che incrociai Adriano per la prima volta, o come tutti lo chiamavamo semplicemente Adry, e mi era sembrato fin dall’inizio una grandissima persona.”

 

Poi il tutto è proseguito fuori dal torneo immagino..

“Esatto, in lui si leggeva tutta quella passione per lo sport; anche se aveva molto da fare, non si perdeva neanche una partita. Per me non fu facile giocare sulla sabbia, anche perché avevo di fronte avversari forti (cita Palladini, Crinniti, Minuti), ma riuscii comunque a fare colpo su Adry, che mi volle con lui l’anno seguente al Si Sport.”

 

Comincia così la vostra avventura insieme, quindi?

“Sì, la mia personale parentesi al Si sport del presidente Troiani con Adriano in panchina, ovviamente.”

 

Raccontaci qualcosa.

“Guarda inizio col dire che non aveva una grande esperienza, dato che per lui era la prima volta che allenava in serie D, però formò un gruppo veramente unico, grazie alla sua infinita passione ed il suo immancabile sigaro. Ci portò a disputare un buon campionato, sempre ricordando che eravamo molti volti nuovi e che non ci conoscevamo…”

 

Una particolarità che ti ricordi con piacere?

“ Sì…questo tengo molto a dirlo, per far capire che genere di uomo era, anche perché molti avversari si ricorderanno di certo. Ogni fine partita giocata in casa nostra, lui offriva di tasca sua, un rinfresco o una piccola cena a tutti noi, ma in primis agli ospiti di turno e al loro seguito…penso sia una cosa che si vede raramente in giro!”

Una vecchia foto di Adriano assieme ai suoi ragazzi..

Poi cosa successe?

“Poi arrivò quel maledetto giorno dell’Aprile 2010, era mercoledi ed il venerdì seguente avevamo l' ultima di campionato da disputare.  Ci giunse la notizia della sua tragica scomparsa proprio a causa dell’ altra sua grande passione, il volo. Cadde col suo ultra leggero e lasciò tutti così, increduli.”

(qualche attimo di umana commozione e poi riparte, ndr)

“..ora sarà lassù, fra gli angeli, col sigaro in bocca e starà dicendo, come spesso faceva, ma sempre col sorriso stampato sulle labbra: “Arbitro non aiutare sempre le squadre più forti, sennò che ci veniamo a fare a giocare?” Di cose da raccontare su di lui ce ne sarebbero a migliaia, ma l’ultima che mi preme dire è che, la figlia ci disse di continuare la nostra carriera con Si Sport, di farlo per lui. E noi l’abbiamo fatto, fino a poco fa, quando per scelte non dipese da noi, la società è scomparsa. Adesso che sono allo Sporting Grottammare, sento però che una parte del mio cuore è ancora là.”

 

Grazie davvero Livio per queste splendide parole. In bocca al lupo per questa nuova avventura allo Sporting, avete cominciato con 3 sconfitte, ma la creatura è ancora in costruzione.

“Si, beh, non siamo partiti benissimo, anche se abbiamo incontrato squadre ben attrezzate e che faranno bene, però non siamo demoralizzati, anzi. A Grottammare, non esisteva una realtà di calcio a 5, quindi siamo già orgogliosi di averla creata. Poi per la stagione in corso, non ci poniamo obiettivi specifici, prendiamo quel che verrà cercando di migliorarci giorno per giorno.”

 

Grazie di nuovo a te Livio per la disponibilità a parlare di emozioni così grandi. Sai che la nostra porta è sempre aperta. In bocca al lupo per il campionato e alla prossima!

“Grazie a voi di Futsalmarche, che fate un grandissimo lavoro e ci date l’opportunità di una vetrina importante anche per ricordare chi non c’è più, ma che fa parte di tutti noi!”

 

 

Sentenzista Futsalmarche

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