Alla scoperta del Caselle con Jody Anniballi: "Vorrei trasmettere entusiasmo e passione. Obiettivo? Fare meglio dello scorso anno, e poi..."

 

Jody Aniballi, allenatore giocatore del CaselleL’inizio del campionato più affascinante, più variegato e più stratificato del nostro fantastico sport è ormai alle porte. Le preparazioni atletiche sono iniziate per tutti, l’acido lattico affligge, e soprattutto punge, gli arti inferiori dei toreri caserecci. Signore e signori ecco a voi un piccolo assaggio dell’avvincente Serie D targata Ascoli Piceno. Signore e signori, ecco a voi il Caselle.

Quest’inverno hanno ricevuto apprezzamenti ed hanno annoverato giocatori e mister nel quintetto delle meraviglie. Non sono folignanesi, preferiscono essere chiamati casellani, ma hanno giocato a Folignano. Molto probabilmente la loro posizione finale in classifica lo scorso anno non ha rispecchiato le loro qualità tecniche, nè tantomeno la grazia del gioco espresso. Ma ora basta parlare del passato, il Caselle ha bisogno di tirare una linea e ripartire. Alla grande.

Futsalmarche.it ha scelto di interpellare colui che più rappresenta il club, colui che ha vinto la medaglia di bronzo della classifica fair play di dicembre 2011, un giovane profondamente appassionato di futsal: il player trainer dei bianconeri Jody Aniballi.

Sarà pronto a svelarci i segreti della sua squadra per la stagione 2012/2013? Scopriamolo insieme.

 

Buonasera mister.

“Buonasera Rimpiazzista!”

Prima intervista giusto?

“Si, la prima e sarà senza peli sulla lingua…(sorride, ndr)”

 

Ricevuto, allora rompiamo subito il ghiaccio: chi è Jody Aniballi?

“Parlo poco di me solitamente, però sono un giovane che mette molta passione in ciò che fa che sia lavoro, gioco o hobby. Mi piace sempre fare tutto nel migliore dei modi e nel futsal scoppierei il pallone per l’entusiasmo che voglio trasmettere ai ragazzi della mia squadra. A proposito, noi siamo arancioneri e non bianconeri come a volte avete interpretato.”

 

Doverosa precisazione. Ora dimmi, com’è iniziata l’avventura con il calcio a 5?

“Diciamo che mi sono avvicinato al futsal quasi per sbaglio, quando mister Giacobbi mi prese sotto la sua ala con la Picenum.”

 

Mister Giacobbi e la Picenum, stiamo parlando della storia del futsal ascolano. Ma il presente incombe, siamo ai nastri di partenza, ormai quel che è fatto è fatto. Ti senti pronto?

“Mi sento prontissimo perché vedo che i ragazzi stanno lavorando veramente bene, soprattutto sotto il punto di vista della disciplina tattica; non è andata benissimo in amichevole, ma so che hanno pagato l’intensità che ho messo negli allenamenti: quest’anno ho deciso di fare una preparazione atletica che ci aiuti almeno fino a gennaio.”

 

Galanti e compagni si abbracciano in quel di Folignano.

 

Un flash sulla passata stagione. Chiunque vi abbia incontrato non ha avuto che parole di elogio per voi, ma poi in classifica non siete quasi mai riusciti a sedere sulle poltrone azzurre. Secondo te cosa vi ha fatto perdere punti per strada?

“Sinceramente credo che la mia e la nostra giovane età, a volte, ci abbia fatto soccombere. In particolar modo quando le partite sono risultate molto condizionate dalle furbizie delle vecchie volpi della vallata. Poi nel girone di ritorno abbiamo subito un notevole calo fisico, dovuto anche, a mio parere, dall’impossibilità di poterci allenare costantemente, visto che a Folignano il campo non era quasi mai disponibile.”

 

Mister Aniballi impartisce indicazioni preziose...Ok, speriamo, ma ne sono certo, che avrai preso le dovute contro misure, come si dice dalle nostre parti: l’esperienza è la somma delle delusioni. Hai allungato la rosa e chiesto ai tuoi giocatori un po’ più di senso di responsabilità?

“C’è un giocatore a cui ho chiesto qualcosa in più, vorrei che sia lui il nostro vero trascinatore, ma non vi dico chi è..(ride ndr). Sono contento dei nuovi innesti, mi daranno molta più scelta. Oggi, grazie a loro, credo di essere coperto in tutti i reparti . Mi è mancato solo un piccolo colpo di mercato, ma a dicembre andrò di nuovo  all'assalto.”

 

E noi immagino saremo i primi a scoprirlo vero?

“Certo! Contatto diretto con Nicsas!”

 

Molto, ma molto bene mister. Prima novità, se non sbaglio, sarà il campo da allenamento e di gioco, giusto? Con tanto di cambio di giorno di gara ed orario.

“Si, ci siamo accordati con il comune di Ancarano per la loro palestra, hanno spazio per noi per allenamenti e partite. Finalmente basta posticipo! Giocheremo il venerdì alle 21 e 30!”

 

Finalmente, così sarà più semplice seguirvi e darvi il giusto spazio. Ma vuoi o no parlarci dei tuoi nuovi acquisti?

“Certamente. Il miglior acquisto è sicuramente il navigato portiere Conti che oltre a dare il suo contributo quando verrà chiamato in causa, porta con se un bel bagaglio di esperienza in queste categorie. E poi sono certo che farà migliorare il nostro ‘rilassato’ Giardini. Poi con Conti, dal Martin, è venuto anche Mariotti che è in grado di ricoprire più ruoli avendo uno spiccato senso tattico. Gli altri acquisti, come Fabio Catalucci, Federico Lazzarini, Andrea Ciccanti e Valerio Calvaresi devono ancora crescere, ma punto molto anche su di loro.”

 

In effetti anche a mio parere ci sarebbe bisogno di un equilibrato bilanciamento tra corsa e ‘birbarie’. Un po’ di esperienza in campo non guasta mai, ma dicci mister, chi sarà il best player casellano quest’anno, insomma, di chi dovranno avere paura i tuoi avversari?

“Non penso di avere giocatori che faranno la differenza, spero di poter costruire un gruppo che farà leva su tutte le peculiarità di ogni singolo componente. Per questo dovrò curare al massimo ogni caratteristica tecnica, fisica e tattica di ciascun giocatore.”

 

Ottima considerazione, i miei complimenti. Niente Coppa Marche, come mai?

“E’ un peccato non partecipare, hai ragione. Ma alla scadenza delle iscrizioni non avevamo ancora un accordo per il campo e inoltre non avevo ancora completato la rosa. La preparazione è iniziata più tardi, insomma: non mi è sembrato il caso, ecco tutto.”

 

I gironi di serie D hanno subito il taglio di un raggruppamento e voi, come altre squadre, siete migrati in un gruppo geograficamente diverso (il Caselle farà parte del girone I mentre lo scorso anno era inserito nel girone L). La crisi dunque si fa sentire, nonostante il futsal continui ad essere uno sport in grande espansione. Ci daresti la tua opinione in proposito?

“Innanzitutto il cambio di girone per noi è solo un bene perché ci consente di accorciare i tempi delle trasferte portandoci a giocare nell’ascolano. Per quanto riguarda la tua domanda, purtroppo la crisi si ripercuote anche nel nostro mondo, i campionati costano e ‘no sponsor no party’. Spero che la situazione migliori nei prossimi anni cercando di superare questo momento di particolare ristrettezza economica dando esempio di impegno e sportività nei confronti di chi ancora riesce a supportarci.”

 

La formazione del Caselle 2011-2012

 

Stiamo per giungere ai saluti, prima è necessario conoscere il vostro obiettivo stagionale non credi?

“Il mio obiettivo personale è fare meglio dell'anno scorso. Anche se, alla quint’ultima di campionato, potremmo anche iniziare a sognare. Non è un vero e proprio obiettivo, diciamo che è, appunto, un nostro sogno!”

 

Ok mister è stato un veramente un piacere, ho apprezzato molto la tua semplicità e la tua schiettezza. Ti auguro ti poter coronare il tuo sogno molto presto. Nel frattempo ti ringrazio per la disponibilità e ti mando i saluti di tutta la redazione.

“Un piacere grandissimo anche per me, ringrazio tutti voi per il lavoro che fate con così grande perseveranza. A nostro parere è importantissimo avere dei mezzi così efficaci per diffondere il nostro stupendo sport.”

 

 

Rimpiazzista Futsalmarche

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