Coach Danilo Orsini è sopra una Stella:"Un gruppo che farà bene anche in C2. Ho sempre avuto grande fiducia in questi ragazzi."

 

Mister Danilo Orsini, allenatore del Csi StellaNumeri.

Incontriamo oggi colui che su questi ha costruito le sue fortune.

Andando a scorgere i dieci gironi della serie D nostrana, nessuno può vantare di averne di migliori: 25 gare giocate, 22 vinte, 2 nulle e una sola debacle. 174 reti fatte (media di 7 a partita!), 46 subite (1,84), con una risultante di 132 in differenza reti.

Vi presentiamo oggi, il trainer del CSI Stella, Danilo Orsini, fresco vincitore del girone L di serie D.

 

Buonasera Danilo.

“Buonasera.”

 

Allora, come ci eravamo promessi, è giunto il momento di realizzare quest’intervista.

“Si, finalmente ora puoi farmela. Quando c’incontrammo l’altra volta, il traguardo era troppo lontano e, lo sai, c’è una componente scaramantica in tutti noi.”


Davo un’occhiata ai numeri che avete messo in campo in questa stagione. Un ruolino di marcia impressionante. Quali frutti avete raccolto?

“Beh, direi che in primis, la forza e lo spessore della mia rosa sono stati determinanti. Ho avuto la fortuna di disporre di giocatori che possono definirsi un lusso per questa categoria. Pensa che lo scorso anno, i vari Michetti, Fatone, Bartolini e Castelli, hanno disputato la finale play off di serie c1. Senza dimenticare che anche coloro che erano già a Stella, costituivano una rosa già competitiva per la categoria.”


I ragazzi della Stella nel pieno dei festeggiamentiGià, Stella. Che ambiente hai trovato? Società, tifosi, infrastrutture.

“Ho trovato una società appassionata, in grado di mettere in campo grandi risorse per centrare l’obbiettivo prefissato. Persone competenti e serie. Dal Presidente, fino al direttore sportivo (il compagno di mille battaglie Di Girolamo, con cui mister Orsini ha militato ai tempi della serie B col Miracolo, ndr), per finire col magazziniere. Persone squisite con cui, già in settimana, ci metteremo a tavolino per programmare la prossima stagione. Per quanto riguarda i tifosi, faccio un ringraziamento  a coloro che ci hanno seguito. A dire il vero, il numero è stato spesso esiguo, ma la speranza è che i buoni risultati della squadra, inducano la gente del paese ad appassionarsi al futsal. Le infrastrutture costituiscono forse l’unica nota dolente della mia esperienza monsampolese. La palestra dove giochiamo infatti, pur essendo confortevole, ha delle dimensioni ridotte che penalizzano non poco il nostro gioco. Giocare lo scontro diretto e decisivo in trasferta a Monte Prandone, ha forse costituito un vantaggio per noi.”


Parlavi di programmi societari. Quali quelli per la prossima stagione.

“Come ti ho detto, la situazione è in via di definizione e ne sapremo di più in settimana. Con la rosa attuale, visto anche che siamo una neo promossa, dico che punteremo ad una salvezza tranquilla, ma non ti nascondo che la voglia di puntare in alto c’è. E la possibilità pure. Con un paio di rinforzi di qualità, ambire a qualche risultato prestigioso non sarebbe impossibile.”

Parli di play off?

“Si. Sono convinto delle potenzialità di questo gruppo.”


Luca Corradetti e Gianluca Di Girolamo, dirigenti giallo bluScusami. Ci è giunta in questi giorni l’indiscrezione secondo cui, stareste tentando di allestire una formazione giovanile. Puoi confermare? Ti anticipo che l’argomento mi è molto caro, in quanto ritengo la promozione del calcio a 5 giovanile, fondamentale per la crescita del movimento, specie in un momento di grave recessione. Quali sono le difficoltà maggiori nel tentare di impostare un lavoro in tal senso? La ricerca di tecnici, giocatori e ancora strutture, non dev’essere agevole.

“Io so poco di questa cosa in quanto se ne stanno occupando i nostri dirigenti e l’eventuale allenatore, Alfredo Macellari. In ogni caso credo che la difficoltà maggiore nel nostro caso sia quella del reperire i giovani ragazzi da fa ravvicinare a questo sport. Di solito chi comincia a giocare a calcio a cinque lo fa perchè non trova spazio nel calcio ad undici e non mi sembra che con questo presupposto si possa poi allestire un settore all’altezza della situazione. Siamo ancora una costola del calcio maggiore. L’idea della società è comunque più che giusta e spero che pescando nel nostro bacino, ancora poco sfruttato si riesca a trovare un buon numero di giocatori per sfruttare la carenza di squadre giovanili nel nostro sport.”

 

Tornando alla stagione che sta per concludersi, ti propongo un veloce botta e risposta. Del punto forte della tua squadra mi hai già parlato. Quale il punto debole. Il momento in cui hai temuto di non vincere e il momento in cui hai avuto la netta sensazione che ce l’avreste fatta.

“Devo essere sincero, giusto? Ritengo che il punto debole della mia squadra, l’aspetto su cui lavoreremo per migliorare, sia la caduta d’attenzione durante certe partite. Si tratta di un aspetto che può compromettere e penalizzare fortemente il risultato sportivo e in tutta franchezza, credo che li, dovremo migliorare. Ti dico poi, che in realtà non c’è mai stato un momento in cui ho creduto di non vincere, nemmeno dopo la sconfitta casalinga contro il Futsal Prandone. Ho sempre avuto grandissimo rispetto per i miei avversari, ma la fiducia nei miei ragazzi, mi ha portato a vivere questa lunga cavalcata, con grande serenità. Serenità che è diventata quasi consapevolezza - e rispondo alla tua ultima domanda - quando abbiamo vinto le quattro partite antecedenti lo scontro diretto. Come ti dicevo, temo i cali di tensione e la vittoria di queste quattro partite ha fugato le perplessità che avevo.”


Prendo spunto: hai detto che lavorerete sulla concentrazione. Tutti confermati quindi?

“Si. Avevamo un accordo biennale e sarà rispettato.”

 

Csi Stella 2011-2012


Ok. Abbiamo passato in rassegna il campionato. L’Orsini giocatore, ha militato in tante categorie calcistiche (la famiglia Orsini è un’icona del calcio dilettantistico con la squadra dei F.lli Orsini che quest’anno ha festeggiato al Del Duca il quarantennale) per poi cedere alla corte spietata del calcio a 5. Miracolo Piceno, Acli Ascoli, Real Monturano e CSI Stella, con l’unico denominatore comune dei numerosi successi. Parlaci dell’Orsini allenatore. Quali le soddisfazioni, quali i tuoi pregi e difetti.

“Questa è una domanda difficile. Infatti, ho qualche difficoltà a vedermi come allenatore. Mi sento ancora molto legato al ruolo del giocatore. Non saprei dirti quali sono i miei pregi e quali i miei difetti (nel frattempo sul grande schermo, passano le immagini del pari di Sanchez del Barcellona e Danilo, profetico e simpatizzante del Real, afferma senza scomporsi: “non ti preoccupare…un paio di minuti e il Real torna in vantaggio., ndr). L’esperienza che ho vissuto quest’anno, mi ha fatto apprezzare però alcuni dei piaceri che solo questo ruolo sa regalare. Non ti nascondo che c’è grande soddisfazione quando un movimento provato in allenamento, viene riproposto con successo anche in partita.”

 

Come hai vissuto l’assenza per squalifica nella gara disputata a Monte Prandone.

“Benchè io sia un sanguigno, non ho sofferto più di tanto a stare in tribuna. Avevamo preparato la partita nei minimi dettagli e anche se fossi stato in panca, le mie direttive si sarebbero limitate all’essenziale.”


A proposito di Futsal Prandone, credi che i ragazzi di Caimmi, abbiano le potenzialità per intraprendere un cammino importante nella post season?

“Non solo rispondo di sì, ma ti dico che ne ho la certezza. È una squadra che ho avuto modo di apprezzare in un panorama generalmente deludente. Concentrati e determinati, possono far male a chiunque, come hanno dimostrato anche contro di noi.”

 

Un’ultima domanda. Ti chiediamo di segnalarci un nome tra i tuoi e uno fra i giocatori delle restanti squadre per eleggere i migliori del girone.

“Uno solo tra i miei? Seppure la nostra può ritenersi la vittoria del gruppo, per costanza, presenza e, non ultimo, per il numero dei gol, tra i miei direi Michetti, uno che da del tu al pallone e pensa molto in fretta. Tra gli altri, voglio segnalarti il portiere dell’Offida, D’Angelo credo si chiami, stilisticamente molto ben impostato, dotato di grande reattività e dal carisma non comune, grazie al quale comanda egregiamente la fase difensiva.”

 

È tutto. Siamo giunti ai saluti. Da parte nostra ti ringraziamo e ti auguriamo un grande in bocca al lupo.

“Grazie a voi e complimenti per il lavoro che svolgete e spero continuerete a svolgere per promuovere il nostro sport.”

 

 

Sudista Futsalmarche

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