Pier Francesco Simoni, un saggio viaggiatore: "Vi dico tutto sulla Vire, sul girone M, sulla Serie D e sul calcio a 5 ascolano."

 

La bicicletta del Ciclista questa settimana sbarca nell’ascolano. Per la precisione in casa della Futsal Vire, seconda in classifica nel girone M, dietro la Ballmaster.

A rispondere alle domande tocca a Pietro Francesco Simoni, "ragazzo" di grande esperienza viste le sue molteplici parentesi nel mondo del calcio a 5, anche in categorie superiori alla D (ha indossato le casacche di Gama Sambenedetto, Acli Ascoli e Miracolo Piceno), ma anche da allenatore vista l’esperienza con l’under 18 del Miracolo Piceno che l’ha portato a sfidare l’Augusta per la semifinale scudetto.

 

Pier Francesco SimoniCiao Francesco, oggi per me il compito sarà difficile visto che ad essere intervistato sarà un giornalista!

“Vedrai che farai bene!”

 

Speriamo… Partiamo subito con un argomento che ha fatto molto parlare, ovvero il caso Ascoli Futsal…

“Guarda, è stato un brutto colpo per tutto l’ambiente del calcio a 5. Ascoli si può definire una piazza storica per le Marche nel calcetto assieme a Jesi. Da domenica la categoria più alta del calcio a 5 ascolano sarà la C2. Peccato.”

 

A cosa pensi che sia dovuta questa situazione.

“Indubbiamente la situazione di crisi attuale, essendo ad Ascoli forse più accentuata rispetto ad altre zone, insieme alla necessità di avere in rosa tanti stranieri. Hanno alzato il livello del nostro calcio a 5, considerando anche che molti brasiliani insegnano il calcio a 5 nei settori giovanili aiutando i nostri ragazzi ad apprendere anche le sfumature di questo sport, però hanno reso questo mondo molto più dispendioso del periodo in cui giocavo io. Sono aumentati i costi e diminuite le entrate…”

 

Vista la tua esperienza, pensi che potrebbe essere un buon settore giovanile una via di uscita per evitare queste situazioni?

“Diciamo sì e no. Mi spiego meglio. Per una squadra partecipante ai campionati nazionali è difficile inserire dei giovani in prima squadra. La categoria impone a questi club di puntare su dei ragazzi già pronti per affrontare quel tipo di torneo. Sono le società dei campionati regionali che devono attivarsi per costituire dei settori giovanili, sia per crearsi dei giocatori da inserire in prima squadra sia per mandare i migliori proprio alle squadre che giocano nei tornei nazionali e provare a fare cassa. Questa secondo me potrebbe essere una buona via di uscita.”

 

Arriviamo alla tua Futsal Vire, miglior attacco e miglior differenza reti, cosa manca per arrivare in testa alla classifica?

“Secondo me è mancato un fattore che deve essere una prerogativa di questa formazione, ovvero l’esperienza. Pesano le due partite perse contro il Picchio e la Ballmaster dove abbiamo avuto l’opportunità per portarci a casa il risultato ma siamo stati un po’ ingenui.”

la Futsal Vire 2011-2012

Secondo te in quali campi si possono perdere punti importanti per la lotta al titolo?

“Senza ombra di dubbio il campionato si giocherà in quei paesi come Arquata, Appignano, Roccafluvione, Castorano o Amatrice. Ovvero in campi caldi dove le squadre che vi giocano sono molto seguite. Vincere in trasferta in questi paesi limitrofi ad Ascoli non sarà assolutamente facile, sia per il fatto di incontrare formazioni che vogliono fare la partita della vita sia per il fatto che un arbitro, inconsciamente, potrebbe cedere alla pressione del pubblico. Insomma, il cammino è ancora lungo.”

 

Magari anche per la presenza di qualche campo definiamolo non idoneo al calcio a 5?

“No, quello no, per fortuna nel nostro girone praticamente tutte le strutture sono all'altezza.”

 

Ti volevo chiedere un parere su Gregorio Firmani, un talento classe ‘94 che sta impressionando tutti…

“Penso che sia pronto per affrontare almeno una categoria superiore. Anzi se vuole crescere deve confrontarsi con un livello più elevato. Fin che continuerà a giocare in serie D la sua crescita sarà rallentata. Inutile negare che questo campionato evidenzia carenze tecnico-tattiche. Non lo reputo un vero e proprio banco di prova per valutare se un ragazzo può far strada. Però, anche dopo averlo provato sulla nostra pelle (contro di noi Firmani ha firmato quattro reti) posso assicurarvi che la tecnica di base su cui lavorare c’è ed è di primissimo piano. Non conosco il ragazzo, per cui non posso sapere come potrebbe reagire a pressioni maggiori e non posso sapere quanta predisposizione al sacrificio abbia. Vista la presenza di tante squadre nel Piceno, tra serie C1 e C2, le possibilità per intraprendere questo cammino ci sono. Poi, se si dimostrerà in gamba, non sarebbe da escludere il salto nei tornei nazionali.”

 

Secondo te quali sono le differenze tra la serie D e le categorie superiori?

“Prima di tutto volevo sottolineare il fatto che il livello della serie D si è alzato con il tempo. In particolare, quest'anno, a causa dell'assenza di formazioni ascolane in serie C1 e col solo Adverso in C2. I giocatori che non anno compiuto la scelta di andare a giocare "fuori" si sono ritrovati in serie D. Insomma, ho notato una notevole crescita del movimento. Però non dobbiamo dimenticarci che militiamo nell’ultima serie, dove tutto si vive con maggiore leggerezza. Guardate la Ballmaster. Non credo che la loro aspirazione sia vincere il campionato. Però sono meritatamente là in cima e vivono la leadership con serenità. Nei campionati superiori c'è grande pressione a livello mentale. Tutti hanno fame di risultati, chi per vincere il campionato chi per salvarsi. In serie D non c’è questa pressione e molte squadre non hanno molto da chiedere al campionato, scendendo in campo praticamente solo per divertirsi.”

 

Altre sfumature che ci possono essere?

“Ovviamente meno professionalità nel prendersi un impegno. Capita di avere assenze pesanti perché qualcuno decide di prendersi una vacanza nel pieno del campionato. In serie superiori queste cose accadono più raramente. Siamo in serie D. Come fai a vietare certe cose…”

 

Per concludere facciamo un salto all’indietro… Vista la tua enorme esperienza nel calcio a 5, schierami un quintetto base inserendoci i tuoi ex compagni di squadra…

“Questa domanda non è semplice… Però proviamoci. In porta devo per forza di cose mi devi concedere un ex equo tra Sergio Traini (che parava nell’Ascoli Futsal) e Simone Bernardini, un ragazzo che è arrivato a giocare addirittura in A1. Boa ti dico Fabio Olivieri, un ragazzo con cui ho giocato a San Benedetto diversi anni fa che quando prendeva palla la davanti faceva veramente male. Nel ruolo di laterale ti inserisco due stranieri, Marcelo Maosky, a destra, e Anderson De Mello a sinistra (un po’ lento ma dalla tecnica eccellente). Ultimo Paolo Marini, oggi allenatore. Un grande in campo e fuori.”

 

Grazie mille, ci sentiamo a presto!

“Certamente, fatti vivo quando capiti dalle mie parti che ci incontriamo!”

 

Certo non mancherò…

Con questa si è conclusa anche la mia prima pedalata nel sud delle Marche.

Alla prossima puntata.

 

Il Ciclista

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