La replica piccata di Giacomo Gabbanelli: "Su di me scritte cose non poprio esatte. Ora vi racconto io quella che è la mia verità."
Come abitudine della nostra redazione, riceviamo e pubblichiamo integralmente (previa traduzione in italiano) la replica di Giacomo Gabbanelli all’intervista rilasciata al nostro (leggi qui) da Michele Ristè, allenatore del Campocavallo (C2/B) nella quale Gabbanelli ha militato nell’appena conclusa stagione 2011-2012.
La verità è che, dopo esser stato messo fuori rosa per motivi che preferirei tralasciare, sono stato richiamato all'ordine dopo che la squadra ha vinto una partita e pareggiate due molto facili. È stato in quel momento che il mister mi ha detto che, per punizione, dovevo portare casacche e palloni. Secondo lui, da quell'istante sono cambiato. Invece, secondo me, sono migliorato, perché ho iniziato ad allenarmi quattro volte anziché due a settimana, quindi stavo meglio fisicamente. E se non siamo arrivati ai play off è, perché, forse, sono mancati quei punti nelle partite in cui non sono stato convocato.”
Giacomo Gabbanelli Commenti (21)
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“Non è vero che sono cambiato da quando il mister mi ha fatto mettere a posto palloni e casacche. La verità non è questa. 

Il professore che ti ha colpito di più?



Rompo subito il ghiaccio rivolgendogli "La domanda". Dopo una splendida cavalcata, dopo essere stati sempre in testa, vi siete complicati la vita nel finale. Raggiunti dal Cus Macerata, avete rischiato di perdere la vetta al penultimo turno, quando avete pareggiato (0-0) contro la Nuova Ottrano '98. E' giusta la mia ricostruzione fino a qui?

Quali errori non bisognerà più fare?
Mi dai un giudizio sul Cingolani allenatore?
Ti va di descrivermi i tre personaggi che ho appena citato?
Progetti per il prossimo anno?
Il calcio a 5 è da sempre una tua passione?
Dimmi, cosa fai esattamente all'interno della società?
“Siamo decisamente sopra a quanto pronosticato. Come primo anno da soli all'inizio del campionato avevamo puntato a una salvezza tranquilla, poi abbiamo avuto la fortuna di prendere Paolo (Perugini, ndr) che ha permesso ai ragazzi più giovani di integrarsi al meglio e il prima possibile con lo zoccolo duro già esistente, così da rendere più competitiva la squadra. Il mister ha deciso poi d'inserire in prima squadra quattro '91, tutti del nostro vivaio, provenienti dalla Juniores e dall'Under 21, dandoci anche un grande aiuto dal punto di vista tecnico e tattico.”
Parliamo del 'colpaccio', di mister Paolo Perugini.
Ciao Gabrio, chi sono le squadre favorite al titolo?
Il tuo curriculum calcettistico vanta tre stagioni in B con il Futsal Macerata (il CUS di tredici anni fa): che ricordi hai?
Nel 2010 l'iscrizione alla C2 non venne regolarizzata e la società fu costretta a ripartire dalla serie D; anche allora accettasti il 'verdetto'.
Futsal Marche ti ha soprannominato 'Sentenza'; ci spieghi il perché?
“Sono un mercenario perché più del progetto mi hanno convinto i soldi”. Questa è una dichiarazione fatta da Eto'o poche settimane fa; ora, rapportando il tutto al mondo del calcio a 5, in una dimensione assolutamente più a portata d'uomo, meglio essere mercenari con i soldi o 'bandiere' di una squadra senza nulla in tasca?
Ti senti di ringraziare qualcuno per la carriera che hai costruito?
L'incertezza insomma sembra regnare sovrana, almeno per ciò che è emerso da questo primissimo bollente scorcio di stagione.
Per evitare sorprese hai messo in panchina il Cingolo, cavallo di ritorno, dandogli un'altra occasione dopo la bella ma sfortunata cavalcata con la Virtus Moie dello scorso anno. Cosa darà - o cosa ha già dato - a tuo giudizio, Stefano Cingolani a questo gruppo?
Già..










