Paolo Amadei esalta la stagione del Cerreto d'Esi che tenterà la remuntada: "Annata piacevolmente sorprendente la nostra"

Paolo Amadei, Cerreto d'EsiServirà un miracolo al Cerreto d'Esi di Paolo Amadei (reduce dalla sconfitta per 1-0 sul campo del Bocastrum) nell'ultima gara di domani (sabato 25 maggio) del triangolare di Serie C2.

Gli squali cercheranno l'impresa davanti al pubblico amico del Palacarifac, consapevoli che servirà vincere di almeno quattro reti per brindare al salto di categoria.

Di fronte l'Ostrense di mister Tonelli, già vittoriosa con il Bocastrum, e vogliosa più che mai di strappare l'ultimo ticket verso la C1.

E' carico Amadei, seppur consapevole della difficoltà dell'impegno.

Lo abbiamo ascoltato alla vigilia in esclusiva per Futsalmarche.it

 

Mister come può riassumersi la vostra stagione?

"E' stata un'annata ricca e piacevolmente sorprendente. Eravamo partiti con l'obiettivo dichiarato di una salvezza tranquilla poi, nel girone di ritorno soprattutto, i ragazzi hanno assemblato nel modo corretto i meccanismi e abbiamo carburato. Da lì sono arrivate le prime soddisfazioni e quello che mi rende orgoglioso è aver fatto bene pur schierando in campo giocatori molto giovani, addirittura del 2001-2002. Dovendo fare un'analisi estesa proprio del girone posso dire che la nostra realtà è quella che, insieme al Castelbellino che gioca un gran bel futsal, mi ha maggiormente sorpreso nel corso della stagione".


Dopo la sconfitta con il Bocastrum (1-0) con l'Ostrense servirà un miracolo?

"Stiamo vivendo bene questa attesa e posso dire che la squadra è molto carica nonostante non sia per niente facile il nostro compito. Sarà una battaglia sportiva e non vediamo l'ora di viverla".


E comunque andrà si può guardare con grande ottimismo al futuro?

"Il futuro non può che essere roseo per tanti aspetti. La cosa principale è che la nostra è una società seria, stabile e fatto di persone in gamba. Entro pochi anni sono convinto che si possa puntare con decisione ad essere una formazione di categoria superiore".


Con un settore giovanile in piena espansione. E' l'Under21 il fiore all'occhiello?

"Il vivaio già di per sè è un lusso per un paesino piccolo come il nostro. Under21 o meno sono tutte le squadre ad essere seguite con cura e passione e l'anno prossimo sbarcheremo anche nel campionato giovanissimi".

 

Adelaide Lelli