L'ennesimo ritorno di mister Nicolino Rocchi: "L'HR Recanati una famiglia. E' un'esperienza nuova, sono qui per salire di categoria"

 

Umido pomeriggio d’estate., ore 17, alzo la cornetta e compongo  il numero di un noto allenatore del sud delle Marche, certo di non disturbarlo in orario di allenamento.

Mi risponde quasi sfuggente: “sto partendo per l’allenamento, scusami ci dobbiamo risentire domani, magari subito dopo pranzo”. Saluto, ringrazio ed auguro buon viaggio.

Eh già, si parte presto quest’anno per andare al campo, Ascoli dista oltre 100 km dal centro di allenamento, ed i recenti episodi che hanno congestionato il traffico sull’A14, aumentano le difficoltà di spostamento.

Ci riprovo il giorno seguente, ed è già più brillante, la carica e la determinazione si sentono anche dalla voce, l’esperienza ed il mestiere si riconoscono dietro le parole di un baluardo del futsal marchigiano, uno degli allenatori più vincenti della storia del nostro amato sport, di certo uno dei più longevi.

 

Abituato a raccogliere sfide, ad accettare (e vincere) scommesse difficili. Ultima in ordine di tempo la vittoria della C1 con il Futsal Cobà nella stagione 16/17, giunta con un roster di altissimo livello, certo, ma dopo una stagione non esaltante per gli sharks, e poi si sa, in casa Bagalini vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. Se andiamo indietro negli anni, lo troviamo al timone dell’ ultima sfortunatissima avventura ascolana in serie A2, per poche settimane, prima di approdare a Castorano e salvare una squadra che a dicembre aveva 0 punti.

 

Tutti i giocatori che ha allenato lo ricordano con piacere e tornerebbero con altrettanto piacere a giocare per lui, categoria permettendo.

Infatti, la categoria, mister Nicolino Rocchi sorprende gli addetti ai lavori e nella stagione 18/19 siederà sulla panchina dell’Helvia Recina Recanati, società storica del futsal regionale, che milita ora nel girone B di serie C2. E’ un vero piacere dopo 6 anni ritrovarlo ai nostri microfoni.

 

Bentornato su Futsalmarche.it mister, finalmente ti rivedremo in campo, anche se in una categoria che non ti è propriamente congeniale…

“L’unica stagione di C2 risale ad almeno 15 anni fa con Autolelli, vincemmo un bellissimo campionato con una finale al Palasavelli di Porto San Giorgio. Ho anche avuto esperienze in U21 con Ascolic5 e Miracolo, spesso siamo arrivati alle fasi finali nazionali, dopo aver vinto il raggruppamento centro-Italia.

L’anno scorso, dopo la conquista della serie B con il Futsal Cobà, mi sono fermato per motivi lavorativi, nonostante avessi ricevuto alcune proposte. La chiamata dell’H.R. Futsal Recanati mi ha stimolato molto, nonostante sia per me un’esperienza nuovissima, appunto quasi inedita.”

Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta del Presidente Graziano Bravi?

“Mi è sempre piaciuta l’idea di fare un campionato di vertice con l’obiettivo di salire di categoria piuttosto che lottare per non retrocedere, pur avendo in precedenza, con Miracolo, Civitanova…etc, disputato campionati di bassa classifica con l’obiettivo unico della salvezza.

Le intenzioni del club sono proprio quelle di fare il salto, abbiamo attrezzato la squadra con elementi giusti per tentare la promozione, ora non ci resta che dimostrare sul campo il nostro valore. Ma soprattutto mi ha fatto molto piacere l’interesse della società nei confronti di un allenatore così distante, individuando in me la giusta figura per far crescere un ottimo parco giovani, come da tradizione recanatese.

E’ stato fondamentale anche il fatto di avere in progetto la costruzione del Palas che dovrebbe essere pronto per ottobre, in modo tale da poter disputare quasi tutta la stagione al coperto.”

Che ambiente hai trovato in terra leopardiana?

“Presidente e Dirigenti sono una grande famiglia, umile ed allo stesso tempo ambiziosa. Abituati a fare sacrifici e così uniti da riuscire per anni ad allenarsi all’aperto con 0 gradi. La loro grande tradizione con il settore giovanile dimostra quanta sia la voglia di crescere e di migliorare.

Non fai certi sacrifici e non superi tutte queste difficoltà, e per così tanto tempo, se non sei animato da una profonda passione comune per lo sport e per il futsal in particolare. Gli obiettivi di quest’anno però sono precisi, vogliamo salire di categoria, se non dalla via principale, passando per i playoff, e la società sta facendo gli opportuni investimenti in questa direzione.”

 

Come è andato il mercato e come sta procedendo la prestagione?

“Abbiamo confermato la rosa dello scorso anno a partire da capitan Gurini, in più sono arrivati Andrè de Souza, classe ’86, proveniente dal CUS Ancona, Gianmarco Paolini, classe ’91 ed ex capitano dell’ASKL, dal Futsal Sambucheto sono giunti Marco Pizzicotti ed il portiere Riccardo Batocco, infine ci sono delle promozioni dal settore giovanile di casa, una su tutte quella di Emilio Tarducci.

Abbiamo iniziato lunedì 27 con il lavoro di preparazione, sabato 1 settembre avremo una amichevole con il Futsal Coba, e mercoledì 5 con il Potenza Picena. Aspettando in quel week end l’esordio in Coppa a Montelupone.”

Ci fai un piccolo focus sul girone B che stai per affrontare?

“Sinceramente è un girone che conosco poco, sono certo che ci sono delle formazioni molto agguerrite, vedasi ILL.PA di Paolo Perugini con i loro acquisti di spessore Cassisi e Di Gioacchino, assieme al Moscosi 2008, che si è vista sfumare la promozione solo allo spareggio, e magari tante altre sorprese tra cui dovrebbero sicuramente figurare il Cus Macerata, l’Avenale.

Sarà un campionato molto competitivo, questo è certo. Un conto è parlare ad inizio stagione, un conto è affrontare sul campo tutti gli avversari.”

 

Non possiamo non approfittare della tua lunga esperienza sul campo per chiederti: quanto è cambiato il futsal negli ultimi 20 anni?

“20 anni fa il futsal era uno sport in totale espansione, c’erano molti giocatori di ottimo livello in giro, anche stranieri. Gli investimenti erano molto più importanti ed il livello tecnico estremamente alto. La serie B era un campionato difficilissimo, ricordo anche gironi da 14 squadre con 5 retrocessioni. Ed inoltre per arrivarci, in serie B dovevi vincere la C1 o affrontare oltre un mese di playoff nazionali.

Oggi la categoria cadetta è meno competitiva, basta aver partecipato al campionato di C1 per poter fare domanda di ripescaggio, e a volte si riesce anche ad ottenerlo. Negli ultimi anni abbiamo avuto campionati senza retrocessioni, con il conseguente abbassamento generale del livello tecnico.

Il tutto frutto di una politica federale rivolta all’ampliamento numerico dei partecipanti ai campionati nazionali, scelta che si sta rivelando deleteria sotto il punto di vista della qualità del gioco. Se si pensa che gli oriundi che girano in Italia negli ultimi 8/10 anni sono sempre gli stessi, si capisce facilmente che le cose sono cambiate, e non in meglio.”

 

Ultima domanda, con riposta secca: il giocatore più forte che hai allenato in carriera e quello peggiore che hai dovuto affrontare…

“Per il migliore ho un quartetto: Filò, Perella, Moravsky e Favetti. E quando l’ho avuto contro, ho sempre sperato che non giocasse: parlo di Vanderlei.”

 

Vuoi salutare o ringraziare qualcuno?

"Ringrazio la dirigenza tutta del H.R. Futsal Recanati per la fiducia riposta, voglio salutare e ringraziare tutte le società con cui ho collaborato dal '98 ad oggi: Miracolo Piceno, Ascoli C5, Autolelli, Civitanova, Real Monturano, Castorano, Adverso e Futsal Cobà. Un pensiero particolare va ad Antonio Bellini. Con lui ho iniziato 20 anni fa...

 

Grazie mister, in bocca al lupo per la stagione.

“Grazie a voi, crepi il lupo!”

 

Rimpiazzista Futsalmarche