Un viaggio dentro una delle società più longeve delle Marche, l'H.R. Recanati. Microfono a Graziano Bravi, presidente del club giallorosso

 

Quando per motivi calcettistici mi sono recato presso gli impianti sportivi di via Aldo Moro in Recanati, sapevo perfettamente di andare in contro ad una battaglia difficile, strana e fredda, nel vero senso della parola.

Eh si, perché chiunque di voi dovrà approdare alla corte dei giallorossi dell’Helvia Recina Recanati, a meno che non sia nelle prime o ultime giornata di campionato, non dovrà dimenticarsi di aggiungere una felpa nel borsone. Le vostre società ricorderanno di portare la muta a manica lunga e, perché no, un sano e cordiale the caldo non sarà di certo esagerato.

In tempo di polemiche e rivoluzioni su cui confida la nuova leadership federale, c’è un club di lungo, anzi lunghissimo corso, che si erge fiero dall’ermo colle impaziente di ospitare i propri avversari sul manto di erba sintetica, nel famigerato outdoor in terra leopardiana.

I recanatesi però non sono solo quelli “del campo scoperto”, un po’ agguerriti ed esperti. Sono una società che punta dritta verso i suoi obiettivi, che ammette i suoi limiti e, soprattutto, crede molto nel vivaio.

Al nostro microfono c'è il presidente Graziano Bravi.

 

Prima di tutto benvenuto Presidente.

“E’ un onore, grazie di avermi contattato!”

 

Iniziando alla consueta maniera… Chi è Graziano Bravi?

“Oltre la passione per il calcio a 5, sono docente di fisica alle scuole secondarie ed ingegnere libero professionista, sposato, con un figlio. Al quale chiaramente non piace né il calcio a 5 né il calcio…”

 

Beh, le passioni non sono sempre ereditarie! Abbiamo già imparato una cosa…

“Nel mio caso direi di no…”

 

Ho cercato e ricercato, ma non sono riuscito a leggere una riga del Graziano giocatore… ci svela l’arcano?

“Nel 1992 ho iniziato come giocatore (per lo più in panchina) e come dirigente dell’Helvia Recina Recanati. Dal 1996, per 4 stagioni consecutive, sono stato allenatore della prima squadra: ecco quella era la mia vera passione. Ancora oggi quando sono assenti i nostri allenatori li sostituisco con grande entusiasmo.”

 

Allora c’è un passato in campo! Poi il Presidente con la P maiuscola, colui che ha messo la faccia per tenere alto il nome dell’ HR Recanati, raccogliendo l’eredità del Presidentissimo Grandoni e lottando contro la carenza di impianti adeguati in città e dintorni…

“Si, dal 2000, proprio per volontà di Elvio Grandoni, sono il presidente di questa società. Gli impianti sportivi sono stati, sono e saranno un problema dell'Helvia Recina, anche se la situazione e' molto migliorata rispetto a 10 anni fa, visto che gestiamo direttamente gli impianti comunali nei quali svolgiamo la nostra attività. Non vediamo però in prospettiva la concreta possibilità di utilizzare impianti al coperto.”

 

Il delegato per il calcio a 5 Massimo Marchetti però sembra voler guidare la barca verso tutt’altra rotta…

“Infatti, purtroppo questo al momento e' il nostro grande limite. L'amico Massimo Marchetti ha posto come obiettivo far giocare solo al coperto (fa un attimo di pausa, ndr)… ma per noi la vedo dura.”

 

Ma veniamo alla società: terzo anno di partecipazione al campionato Allievi. E’ soddisfatto della nuova avventura targata mister Gabrielli?

“Per gli allievi siamo al terzo anno di esperienza sicuramente positiva. Mister Gabrielli e' un nostro dirigente "prestato" ai campi; la sua grande passione e disponibilità ci ha consentito di perseguire questo che era uno dei nostri obiettivi principali ossia ampliare il settore giovanile.”

la formazione juniores dell'Helvia Recina Recanati finalista alle Futsal Marche Finals Cup nella categoria juniores

La formazione juniores viaggia come unico passeggero di prima classe in campionato ed è stata una  delle protagoniste della final four di Coppa Marche, il “passero solitario”, come definita dal nostro Stilnovista. La squadra di mister Tubaldi è suo il fiore all’occhiello?

“Nella Juniores di quest'anno troviamo importanti elementi cresciuti nelle due stagioni precedenti nella nostra quadra Allievi e tutti hanno sicuramente grandi prospettive. Quest'anno a disposizione di Franco Tubaldi c'è un gruppo valido sia dal punto di vista tecnico che caratteriale e spinto da grandi motivazioni: i ragazzi si mostrano uniti e corretti tra di loro e con gli altri.”

 

Sei stao presente alle Futsal Marche Finals Cup del 3/4/5/6 gennaio?

“Sono stato presente solo il 6 gennaio, il giorno della finalissima contro la Polisportiva Mandolsei, in quanto nei giorni precedenti sono stato fuori.”

Betim Zekjiri in azione sotto gli occhi di mister Tubaldi ed in fondo del presidente Bravi

Facciamo una domanda tecnica ad un presidente così esperto: parlando di numeri, in tempo di crisi, quanto costa in termini di impegno di risorse umane, a livello economico e organizzativo, un settore giovanile così ampio e vincente?

“Il settore giovanile richiede soprattutto un grande impegno di risorse umane. Purtroppo oggi troviamo poche persone che si impegnano avendo come ritorno un solo grazie o il semplice sentirsi importanti all'interno di un progetto condiviso.”

 

Perciò qual è il segreto per avere un settore giovanile longevo ed efficace?

“Oltre ad avere validi collaboratori, importanti sono sicuramente gli impianti e le risorse finanziarie.”

 

Marco BartozzettiPassiamo alla prima squadra, serie C2 gir B. Quattro vittorie consecutive dopo un periodo brutto durato oltre un mese (4 punti in sette gare). Sesto punto a due punti dalla zona play off. Con Marco Bartozzetti capocannoniere a soli 22 anni, dopo essere cresciuto proprio in maglia giallorossa. Insomma, viva i giovani!

“Ecco, come da te segnalato, Bartozzetti e' un elemento del nostro settore giovanile e per noi rappresenta sicuramente motivo di grande soddisfazione vederlo così determinante. Il nostro obiettivo rimane sempre creare una squadra costituita da elementi locali che, oltre all'aspetto sportivo, debbono condividere amicizia e vita di tutti i giorni. Creare un gruppo con elementi del posto e' una nostra grande virtù, ma è' nello stesso tempo un altro grande limite. Le nostre squadre non sono mai costruite con campagne acquisti faraoniche e quindi ogni tanto abbiamo passaggi a vuoto difficilmente evitabili con questa politica societaria.”

 

Abbiamo finito Presidente. Vuole salutare o ringraziare qualcuno?

“Saluto e ringrazio tutti i membri della mia società, dai magazzinieri ai giocatori, dagli  allenatori ai dirigenti. E, soprattutto, buon inizio di 2013 a tutti!£

 

Buon anno a Lei, Presidente.

E Buon anno a Voi!

 

Rimpiazzista