Andrea Crinelli ci presenta il suo ambizioso Atl Urbino 1999: “La rosa allestita dalla società è competitiva, sognare è lecito!”

Ambizione, programmazione e voglia di stupire.

Si presenta così ai nastri di partenza della C2/A l’Atl Urbino 1999 guidato da Andrea Crinelli.

I gialloblu vogliono tornare prepotentemente ai fasti di un tempo, e la squadra allestita quest’anno fa pensare in quella direzione.

A giocatori esperti e navigati, come Daniele Valente e Alberto Pedinelli, se ne aggiungono altri vogliosi più che mai di sbarcare nel Futsal dei grandi.

Il duplice esordio vittorioso di Coppa Marche, contro il Verbena,  ha dato ulteriore conferma delle potenzialità del roster urbinate, senza dubbio tra i più attrezzati della categoria.

E ora non resta che battezzare questo campionato, sul difficilissimo campo del Pianaccio.

 

Per tastare il polso dello spogliatoio, misurandone il termometro della tensione, abbiamo ascoltato in esclusiva per Futsalmarche.it proprio mister Crinelli, scalpitante di iniziare al meglio questa stagione.

 

Andrea, la   formazione   allestita   ti   impone   grandi   traguardi.   Pensi   che   l’Urbino   sia

pronto ad un campionato di vertice?

“La   rosa   è   principalmente   composta   dal   gruppo   molto   giovane   che   si   è   reso protagonista della vittoria del passato campionato di serie  D gir.A. Sono poi stati aggiunti tre  elementi di esperienza: Valente, Pedinelli e  Furelli e  un giovane  dalle indiscusse  potenzialità,  Battistelli.  Infine  sottolineo  il  ritorno di Bartolucci  dopo il brutto infortunio che lo ha fermato la scorsa stagione. La   rosa   credo   che   sia   sicuramente   competitiva   ma   parlare   di   vertice   penso   che ancora sia prematuro, tutto dipenderà dall’impegno settimanale, fortunatamente la società non mi mette pressioni ma sognare è lecito”.

 

Come   reputi   questo   girone   A   e   quali   secondo   te   sono   le   formazioni   più

attrezzate?

“Sono quattro anni che non prendo parte a questa categoria e sinceramente sono molto curioso di confrontarmi con realtà consolidate a questo livello. Penso che il livello medio del girone sia alto, infatti con il numero elevato di retrocessioni che si prevedevano in estate tutte le formazioni si sono rinforzate. Sicuramente le formazioni che ad oggi considero più attrezzate sono Ostrense, che è già qualche anno che lotta per la vittoria finale ed un pivot come Pacenti non ha pari in questa categoria, Audax S.Angelo che ritengo essere un gruppo di giovani pronti al grande passo e  Chiaravalle Futsal che con gli acquisti provenienti dalla Dinamis possa essere considerata la squadra da battere”

?

Quali mesi potranno essere decisivi?

“Non penso che ci siano dei mesi decisivi, credo che ogni partita sarà fondamentale”.

 

Degli elementi a tua disposizione su chi riponi particolare fiducia?

“Sinceramente   ho   fiducia   in   tutti   i   miei   giocatori,   sia   i   giovani,   che   sicuramente colmeranno la  loro inesperienza con la grandissima voglia di migliorare, sia i più esperti   che   per   l’appunto   sono   stati   inseriti   per   aiutare   il   gruppo   nei   momenti difficili. Se   devo   fare   dei   nomi   cito   i   quattro   giocatori   che   si   sono   rivelati fondamentali la passata stagione: Mancini, Pierleoni, Ugolini e Carfagnini”.

 

Tracciando un bilancio di questi primi giorni cosa mi dici?

Ancora non è passato nemmeno un mese dal nostro primo allenamento, è prematuro fare bilanci. Posso solo  dire che vedo in tutti i componenti una gran voglia  di  essere  protagonisti,  mi metteranno sicuramente   in  crisi  nelle   scelte   che dovrò fare. Sono molto contento del passaggio del turno di Coppa Marche, passaggio ottenuto contro   una   formazione   molto   competitiva come il Verbena.   I   due   risultati   positivi   mi   rendono orgoglioso ma non rendono il giusto merito a ragazzi di mister Baldassari, infatti sono state due partite giocate alla pari”.

 

Quali sono i vostri obiettivi?

I primi due obiettivi, che metto allo stesso livello, sono la salvezza e l’unione  del gruppo, e per quello che sto notando ad ogni allenamento, sicuramente il gruppo sarà una nostra risorsa importantissima. Poi tutto quello che viene è di guadagnato, quindi tutto dipenderà da noi. Se dovessi dire qual è il mio “sogno” per questa stagione ti risponderei la conquista dei playoff”.

 

 

Peppe Gallozzi

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