Roberto Bagalini e le Finals Cup di Serie A2 non assegnate al Futsal Cobà: "Vi racconto com'è andata. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta"

 

Roberto Bagalini, Futsal CobàLe Marche e il Futsal. Le Marche nel Futsal. Le Marche per il Futsal.

Perchè la nostra regione con tutti i suoi appassionati e i suoi addetti ai lavori non ha perso occasione di far sentire il proprio affetto al mondo della palla a basso rimbalzo.

Lo ha fatto e lo continua a fare in tutte le edizioni delle Futsal Finals Cup di gennaio, con l'ultima del Palascherma di Ancona a far registrare numeri incredibili sulle tribune.

Lo ha fatto nel Torneo delle Regioni del 2015 dove la finale allievi tra Marche - Lazio trasmessa su Raisport faceva registrare oltre 2000 spettatori al Palatriccoli di Jesi.

Lo ha fatto ospitando nel capoluogo al Palaprometeo, due anni fa, la finale scudetto tra Pescara e Luparense.

Lo ha fatto a Tolentino per i Quarti di Finale di Coppa Italia. Lo ha fatto al PalaNino Pizza di Pesaro, per le Finals Cup di Serie A2, le Finali di Coppa Italia e l'ultima Final Four di Coppa delle Divisione.

Avrebbe potuto farlo anche a Porto San Giorgio, tra qualche giorno, per le Finali di Coppa Italia di Serie A2 2018-2019 che si sarebbero dovute organizzare sotto l'egida del Futsal Cobà.

Sarebbero, appunto, perchè quella che doveva essere la ciliegina sulla torta di questi anni si è trasformata in una storia molto particolare, i cui contorni sono ancora tutti da definire. Quel che è certo è che la manifestazione si disputerà ad Asti tra l'incredulità generale per quanto accaduto perchè il Palasavelli come teatro delle kermesse era molto più che una semplice voce.

A raccontarci questa storia e svelarci tutti i dettagli, in esclusiva assoluta per Futsalmarche.it, è il Direttore Generale degli sharks Roberto Bagalini che ringraziamo di aver scelto la nostra testata da sempre al fianco di tutte le società marchigiane.

 

Roberto, qual è il tuo stato d'animo in questi giorni?

"Deluso, inutile girarci intorno. Colgo però l'occasione per ringraziare sia voi di Futsalmarche che tutte le Marche per la vicinanza che ci stanno mostrando in questi giorni.

Eravamo tutti straconvinti che l'evento si facesse a Porto San Giorgio perché la nostra candidatura era stata presentata bene, con oculatezza e completa in ogni forma. Di questa cosa non posso che dire grazie a Marco Capretti che non solo si è messo a disposizione per qualsiasi nostra evenienza ma insieme eravamo riusciti anche a garantire l'ospitalità per la Divisione Calcio a 5.

A maggior ragione dopo aver sentito il segretario della stessa Divisione Fabrizio Di Felice telefonicamente. Diciamo che mi sentivo tranquillo all'ottanta per cento..."


Quindi è inesatto parlare di facili entusiasmi? C'era qualcosa di molto concreto circa la buona riuscita della vostra candidatura?

"Lo scorrere degli eventi mi ha deluso. Gli step erano stati perfetti in quanto a tempismo, compilazione e tutto il resto. Il modo in cui ci hanno respinto è stato decisamente poco elegante e vi spiego perché.

Chiamai in quei giorni di presentazione della candidatura lo stesso segretario Di Felice in modo non ufficiale e non domandai nulla circa le altre proposte. Gli chiesi soltanto un consiglio, un parere, perché in caso di buona riuscita mi sarei dovuto attivare con la Poderosa Montegranaro per richiedere l'anticipo della loro partita di campionato (Serie A2 di Basket nda) visto il folto pubblico che la formazione montegranarese vanta al proprio seguito.

Dallo stesso segretario ho avuto ampie rassicurazioni e mi è stato fatto capire che la candidatura non solo fosse molto ben strutturata, ma che allo stesso tempo sarebbe stato difficile passarci avanti".

Lo staff dirigenziale del Futsal Cobà

E poi, invece, cos'è successo?

"Il colpo di scena, se lo vogliamo definire così, è avvenuto in questi ultimi dieci giorni. Sono all'oscuro di cosa possa aver fatto cambiare idea a tutti i membri del Consiglio Direttivo ma le Finals sono state assegnate all'Asti.

Anche l'operato del vicepresidente della Divisione Calcio a 5 Vittorio Zizzari ci lascia perplessi. Si è presentato a Noicattaro prima della partita, ha preteso di farsi una foto con qualche dirigente del Futsal Cobà, si è fatto postare sulle pagine social della Divisione Calcio a 5, ha scambiato due parole con i magazzinieri e con il nostro team manager Renato Monterotti e poi è andato via.

Il giorno stesso della riunione decisiva del Consiglio Direttivo per l'assegnazione ha chiamato al nostro avvocato Guido Calvari sostenendo che la Divisione non volesse fare brutta figura e che secondo lui dal modo in cui ci eravamo esposti avevamo le idee poco chiare.

Per farvi capire le nostre idee poco chiare avevamo già l'accordo sia con Roberto Mancini che con Alessio Musti, i due tecnici delle nazionali di calcio e calcio a 5, per un clinic al teatro di Porto San Giorgio. Inutile spiegarvi l'amarezza dopo la decisione. Non ti senti tutelato, una Divisione alla quale dai molto ma che non ti tutela"


Ci sono comunque delle cose buone da salvare di questa vicenda che ancora aspetta di essere chiarita del tutto?

"Sicuramente. Innanzitutto la collaborazione con Marco Capretti perché dal giorno in cui lo chiamai per coinvolgerlo in quello che sarebbe stato un regalo per tutta la regione non abbiamo mai smesso di scambiarci idee, mail e consigli.

Con le Finals di A2 a Porto San Giorgio avremo fatto un figurone e dopo la Coppa della Divisione a Pesaro le Marche avrebbero potuto continuare a cavalcare l'onda d'entusiasmo intorno al Futsal.

Sono orgoglioso di aver sentito la vicinanza di tanti addetti ai lavori o semplicemente tifosi e appassionati. Leggo sotto i comunicati tanti messaggi di appoggio e mi fa piacere perché il Futsal Cobà voleva regalare queste Finals a tutto il movimento.

Abbiamo percepito, percepiamo tutt'ora questo sentimento da parte della gente ed andiamo avanti anche e soprattutto grazie a questo".

Il giorno della promozione in Serie A2 del Futsal Cobà

Come ripartirà il Futsal Cobà? Che sia questo episodio a darvi l'ulteriore spinta nel vostro incredibile percorso di crescita avuto in questi anni?

"In un ciclo di dieci anni vogliamo arrivare ai vertici della Serie A. E' il sogno che abbiamo sin da quando siamo nati e l'obiettivo che mi sono prefissato e che ho condiviso con chi mi sta intorno.

Questa cosa non ci ha demoralizzato ma anzi ha rafforzato la consapevolezza dei nostri mezzi. Speriamo di arrivare il più in alto possibile per noi e per le Marche, per dare ulteriore lustro a questa regione che ci ha dato tanto.

Ad oggi gli obiettivi sul campo non sono ancora preclusi visto che avevamo puntato ai playoff e alla Final Four. Centrata la coppa ora dobbiamo focalizzarci sul campionato perché il torneo è ancora lungo e ci sono tanti scontri diretti.

Per il futuro, come sempre, cercheremo di intervenire dove c'è da farlo e di migliorarci sempre. Stiamo lavorando per il settore giovanile, per allargare la base societaria e incrementare quella dirigenziale.

Poi si penserà ad un roster di alto livello perché punteremo sempre ad un livello più alto. Andiamo avanti con la passione di sempre"

 

Peppe Gallozzi