Capretti responsabile del C5 e vicepresidente del Consiglio direttivo: "Le Marche del Futsal possono ritenersi entusiaste"

 

Ha terminato il suo primo mandato da responsabile del C5 regionale, scelto dal calcio a 5, ed è stato letteralmente e simpaticamente “costretto” dalle stesse società di futsal marchigiano all’unanimità a ricandidarsi.

Oggi, dopo essere stato rieletto nel suo ruolo, è anche l’attuale Vicepresidente del consiglio direttivo della Figc Marche a testimonianza che ormai il pallone a basso rimbalzo, nella nostra terra (e non solo), è qualcosa di più di un semplice sport.

Marco Capretti si è messo di nuovo in moto ed è pronto, nel quadriennio 2021-2024, a far sentire ancora la voce del popolo.

La voce dei club. La voce dei palazzetti. In sostanza, la voce del nostro amato mondo.

Un mondo così magicamente diverso dagli altri. Un mondo, marchigianamente incontaminato, che ci teniamo stretti.

 

Nel prolungato day-after delle elezioni regionali (vittoria di Ivo Panichi) e nazionali (Luca Bergamini nuovo presidente della Divisione) le Marche possono ritenersi soddisfatte?

“Direi entusiaste. Le società del regionale in maniera compatta hanno deciso il proprio responsabile, hanno eletto tre propri delegati assembleari (situazione unica in Italia) come Basso, De Rosa e Boiani e contribuito in maniera determinante all'elezione del presidente Ivo Panichi. I club che partecipano al campionato nazionale hanno fatto altrettanto determinando l'elezione del numero uno della Divisione Bergamini e la conferma – unica della passata gestione - del consigliere marchigiano Andrea Farabini”

 

Il sentore di aria nuova che si percepisce è solo un’impressione?

“Ci sono la forza e le energie per fare bene, quegli stessi ingredienti che devono servire per supportare le società in maniera adeguata in questo momento particolarmente drammatico”

 

Capretti vicepresidente del Comitato. Può considerarsi un miscuglio tra oneri e onori?

“Penso che sia una grande soddisfazione per le società di calcio a 5 essere rappresentate nel consiglio di presidenza. Dal punto di vista personale mi inorgoglisce la fiducia che il presidente Panichi ha riposto in me e di questo lo ringrazio. Come ogni nomina sono sicuramente più importanti gli oneri che gli onori”

 

Il biennio 2020-2021 si sta rivelando durissimo per le società. Qual è l’idea a riguardo?

“Le società marchigiane hanno dimostrato in questi anni di essere più forti di tutte le disavventure che ci hanno toccato da vicino. Detto questo il comitato e tutte le istituzioni insieme devono dare il loro fattivo contributo”.

Capitolo ripartenza. Ci dovrà essere necessariamente l’avvallo delle società?

“Assolutamente sì, ma purtroppo anche con l'avallo degli organi compatenti e visto l'ultimo DPCM, la ripartenza non mi sembra ne prossima ne scontata”.

 

Il Futsal, inteso come movimento, sta ottenendo ciò che meritava in termini di visibilità e importanza?

“Il futsal è uno degli sport più praticati in Italia ma non è riuscito ad ottenere la visibilità che meriterebbe. In questi anni si sono fatti dei grossi passi in avanti ma la strada è ancora lunga. Sono certo che la nuova guida della Divisione attui le giuste strategie in merito”.

 

Come te lo immagini il domani con il Covid alle spalle?

“Abbiamo tutti una gran voglia di rivederci dentro un campo. Questa voglia che tutti abbiamo dentro non la fermerà il Covid e non la fermerà nient’altro. Sarà bellissimo rivedersi quando tutto questo sarà passato e resterà solo un brutto ricordo”.

 

 

Peppe Gallozzi – Futsalmarche.it