Italservice C5, il dg Troilo: "Non giudichiamo da una sconfitta, vivremo una stagione particolare. Javi Roni? Leggo cose inesatte..."

Ha scelto le colonne di Futsalmarche.it il direttore generale dell'Italservice C5 Marco Troilo per fare il punto della situazione.

Campionato, mercato, obiettivi, ambizioni e Covid.

In una stagione che non può essere considerata uguale alle precedenti.

Per nessuna ragione al mondo.

 

Partiamo dall'accostamento a Javi Roni. E' autentico o siamo al Fantamercato?

"Credo che l’Italservice abbia raggiunto una determinata importanza nel panorama nazionale ed europeo negli ultimi anni che gli permette di guardarsi intorno in qualsiasi momento della stagione. Che ci possa essere interesse verso un giocatore come Javi Roni non lo nascondo ma questo interessamento non conferma quanto scritto da alcune testate giornalistiche che Javi Roni approderà a Pesaro già da questa stagione. Credo che la società stia cercando prima di tutto piu referenze possibili riguardo il ragazzo e valutando diverse soluzioni per un progetto a lungo termine"

La sconfitta con il Mantova all'esordio può rientrare nei cosiddetti cali di tensione?
"Diciamo che non è mai bello perdere, ma sappiamo benissimo che fa parte del gioco. Se dovessimo aver la certezza di vincerle tutte solo per la rosa che abbiamo allora sarebbe inutile gareggiare. È una sconfitta che lascia sicuramente dell’amaro in bocca e che deve far riflettere sulle cose che non sono andate bene e lavorare meglio su di esse per poter migliorare le prestazioni collettive e dei singoli già dalla prossima giornata. Errori che non tolgono comunque nulla al Mantova che ha fatto una gran partita di carattere e volontà e a cui rinnovo i miei complimenti".


 

Dall'altra parte il grande ex Andrea Ganzetti che impressione le ha fatto?
"Andrea ha fatto una gran partita come tutti i suoi compagni, hanno sfruttato al meglio delle nostre disattenzioni e hanno portato a casa i tre punti meritevolmente".

 

Che stagione sarà?
Sarà una stagione anomala da tutti i punti di vista. Perché se prima ci si riusciva a concentrare solo e soltanto sul campo, ora bisogna stare attenti a tanti altri dettagli che saranno fondamentali durante tutta la stagione, a partire dalla tutela della salute. Bisogna essere professionisti soprattutto in questo, a partire dalla Divisione che ha previsto un controllo obbligatorio solo per la settimana di inizio della stagione. Credo che non si è voluto obbligare le società a dei controlli periodici per non andare ad influire economicamente nelle tasche societarie e per dare a tutto il movimento una possibilità di ripartenza. Questo non toglie pero che bisogna mantenere alta la guardia giorno per giorno, fare controlli ma allo stesso tempo aver voglia di giocare, sempre nel rispetto delle società avversarie. Per quanto riguarda i palazzetti invece non sono d’accordo sul tenerli chiusi, anche se come da DPCM odierno hanno concesso le famose 200 persone. Ma anche qui c’è da dire che secondo me bisognerebbe lasciare libertà alle società, a seconda della capienza del proprio impianto, di gestire al meglio la cosa con i dovuti controlli, distanze etc... Basta pensare come non possa essere la stessa cosa mettere 200 persone in un impianto che ne può contenere normalmente 800 e metterne 200 in un impianto come il nostro che ne contiene 2000. Ma sicuramente quello di oggi è un passo in avanti da parte del governo che spero verrà condiviso dalla Divisione e sarà il primo passo verso un ritorno alla normalità. Per quanto riguarda il pallone sono contento che ci hanno dato la possibilità di tornare a giocare con quella della scorsa stagione. Lasciare facoltà alle società credo sia giusto, forse meno giusto la facoltà di decidere con quale dei due giocare partita per partita. Forse bisognava chiedere alle società di comunicare ufficialmente la decisione su uno dei due prima dell’inizio della competizione.


Pesaro per vincere tutto?
Pesaro è una squadra che ormai da 3 stagioni si appresta ad affrontare un campionato con una rosa di massimo livello. Come già dichiarato più volte questa è una squadra costruita per arrivare in fondo a tutte le competizioni. Una rosa cambiata ben poco, seppur con l’importante innesto di Cuzzolino, rispetto alla scorsa stagione. Stessa rosa che fino a 7 mesi fa era quella che aveva alzato la Supercoppa Italiana, era campione d’inverno, stessa rosa che al momento dell’interruzione portava 11 vittorie consecutive in regular season e che era tra le prime 8 d’europa. Nonostante ciò però credo sia azzardato dire se è un Pesaro da scudetto perché le altre società si sono rinforzate tutte, ma  di certo non si può già giudicare questa rosa per una partita persa, il campionato è lungo.

 

Peppe Gallozzi - Futsalmarche.it