Mirko Angeletti, ci guida in Basilicata: "Fuori quota scelta molto dolorosa. Pur tra mille difficoltà, sarà un'altra esperienza indimenticabile."

 

Mirko Angeletti, allenatore della rappresentativa maschileCi siamo. E’ la settimana della partenza verso la Basilicata.

Destinazione 51° Torneo delle Regioni.

Non poteva mancare una telefonata per darsi appuntamento in terra lucana con mister Mirko Angeletti.

Al Generale, ancora confermato sula panchina delle Marche, abbiamo posto alcuni quesiti per andare a sbirciare nello spioncino della formazione maschile e svelarne speranze ed ambizioni.

Con il consueto tono burbero e la solita ironia pungente, è ancora lui il condottiero cui i dodici ragazzi convocati si affideranno per ben figurare e – perché no? – costringere alle dimissioni un noto dirigente federale…

 

Ben ritrovato mister. E’ sempre un piacere sentirti.

“Ciao Damiano e un saluto a tutti i seguaci del sito. E’ sempre un enorme piacere parlare con voi, soprattutto se si parla di giovani emergenti.”

 

Con quale spirito ti stai preparando alla partenza?

“Per la partenza siamo prontissimi, ormai è alle porte. Per il torneo speriamo! Quest'anno ci siamo incontrati poche volte perché, fra le partite infrasettimanali  ed i recuperi causa neve, il tempo è stato veramente poco.”


Il mister impartisce le proprie direttive a Francesco Viola

I convocati, i dodici atleti che ci rappresenteranno, sono pronti. Come lo scorso anno, vorrei che fossi tu a presentarli.

“I ragazzi sono pronti al 100% dato che per loro sarà un onore rappresentare la propria regione nel massimo torneo dilettantistico. I dodici che rappresenteranno le Marche sono: Vittori e Mendosa, portieri, Pierangeli e Pennacchioni, i centrali, Zizzamia F., De Angelis, Alfonsi, Viola e Salerno, laterali ed infine i tre pivot, Mancini, Firmani e Ganzetti.”


De Angelis, Firmani ed Alfonsi. Tre ragazzi di Ascoli Piceno. Eppure lo scorso anno (leggere i commenti relativi a questo articolo) c’era chi millantava una certa tua ostilità per i giocatori provenienti dal piceno. Ti senti di dire qualcosa a riguardo?

“Io non faccio scelte in base al luogo, ma bensì basandomi su altri fattori, quali le loro qualità, il comportamento tenuto durante il campionato ed infine, ma non meno importante, la loro partecipazione alle convocazioni.”


Parliamo allora dei fuori quota che hai scelto (erano concessi un classe ’91 e un classe ’92). Ganzetti e Viola. Una scelta sofferta?

“Questa è una domanda che non volevo mi facessi..”

 

Allora è stata davvero sofferta..

Sì, perché è  stata la cosa che mi ha messo di più in difficoltà in quanto prima c'è stato il cambio di età, e poi la scelta obbligata. Per questo motivo ho optato per due ragazzi del ’92, per premiare almeno due di coloro che hanno visto saltare la propria occasione col taglio dei ’92. A malincuore ho dovuto scartare Schiavoni per motivi tattici e non certo per altro. Lui come anche alcuni altri non si merita certo di stare a casa, anzi, ma queste sono le regole.”


 

Venire a sapere in ritardo del nuovo tetto anagrafico ha fatto in modo che le tue scelte non possano tenere conto di tanti ragazzi. Sei soddisfatto del team che hai deciso di portare in Basilicata?

“Come detto prima le difficoltà quest'anno sono state molteplici, tra i pochi appuntamenti e le regole cambiate in corsa dovuta ad un’organizzazione poco felice. In merito dico solo che certi cambiamenti si possono anche fare, ma con tempi molto diversi  e non certo a meno di un mese dalla partenza.

Per rispondere alla tua domanda, ti dico che sono sempre soddisfatto di quelli che porto ed è per questo che le scelte da fare sono sempre molto dolorose perché lasciano a casa quei pochi rimasti in ballo fino all’ultimo.”

 

La filosofia del Generale sarà la stessa di sempre, immagino. Pensi ci siano le possibilità di proseguire oltre i gironi eliminatori, nonostante la caratura delle avversarie (Sicilia, Piemonte, Lazio e Liguria, ndr)?

“La mia filosofia rimane sempre la stessa, hai detto bene: questo torneo deve restare nel cuore dei ragazzi come un’esperienza irripetibile, indipendentemente dai risultati che sono influenzati da mille fattori. Di certo posso dire che la fortuna non è stata dalla nostra parte nel sorteggio dei gironi . Secondo me il nostro è il più difficile.”


Un time out di coach Angeletti..In questi ultimi mesi Futsalmarche.it ha pubblicizzato la rappresentativa, sia maschile che femminile, con alcuni pezzi che accompagnassero i lettori verso questo 51° Torneo delle Regioni. Sono emerse tante polemiche, tra chi parla di raccomandazioni e giri di soldi e chi si riferisce senza giri di parole (e senza firmarsi) ad una rappresentativa anconetana. Possiamo una volta per tutte spiegare in cosa consiste e qual è il tuo modo di interpretare il tuo ruolo?

“Le persone possono dire quello che vogliono, io ho la coscienza a posto, dico sempre la verità in faccia e nessuno mi può rimproverare di aver promesso favole a qualcuno. Non raccomando mai nessuno, nemmeno fosse mio fratello, perché è il mio carattere.

Comunque sia ribadisco ancora una volta che alla fine si portano i giocatori che meritano e non altri e questo merito va sottolineato perché scaturisce dai valori che ti dicevo prima. Poi ci sono anche degli atleti meritevoli, ma che non rispondono alle convocazioni e senza giustificare il motivo: questo per me  vuol dire che a loro non interessa fare parte della squadra e quindi rimangono a casa.”


Molto chiaro. Passiamo da una polemica all’altra, questa ben più pesante e destinata a far discutere.

Marco Mastrostefano è ancora in sella, dunque, nonostante le dimissioni fossero nell’aria già un anno fa, farà parte della spedizione. Ti senti di spezzare una lancia in favore del mitico dirigente federale?

“Guarda è difficile. Questa volta, come voi sapete benissimo , a fine stagione ci sono le elezioni federali quindi tutto può essere, e forse sarà, cambiato. Forse però gli si può dare un consiglio: per uscire a testa alta sarebbe opportuno, se non saggio, dimettersi alla conclusione del torneo per poter dire di essere uscito di volontà propria dalla porta principale, e non dal retro per altri motivi…”


In attesa della replica di Marco Mastrostefano, ti saluto Mirko. Ci vediamo venerdì mattina per la partenza.

“Un saluto a tutti e un saluto a te. A venerdì.”

 

Stilnovista

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