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La C1 vista dal Trasformista - Analisi finale e Pagellone

postdateiconGiovedì 19 Maggio 2011 13:34 | postauthoriconScritto da Trasformista | PDF | Stampa | E-mail

 

L’ANNO DEL DRAGONE

 

Ci sarà stato scritto da qualche parte.

Su un calendario cinese.

O su qualche remoto oroscopo orientaleggiante.

Che questa era l’annata dei dragoni.

Perché nell’epilogo di questo campionato di C1 tutte le pedine si sono incastonate in maniera perfetta.

Per favorire una sola bandiera.

Alzi la mano chi pronosticava vincente il Porto San Giorgio dopo la sonora debacle interna alla terz’ultima contro il Corinaldo.

Ed invece, come vedremo, è andata proprio così.

Con i bianchi del Tenente Tinti messi fuorigioco dal gagliardo Audax Sant’Angelo e il Grande Toro bloccato sul pari a Chiaravalle con un gol nel recupero che ha scaturito infinite discussioni e pure il ricorso al giudice sportivo.

Ma prima di passare al racconto di un pazzo sabato pomeriggio di inizio primavera, celebriamo il trionfo dei vincitori.

A dirla con le parole del suo allenatore, chiunque avesse vinto questo campionato degli umani (come l’abbiamo definito noi) se lo sarebbe meritato.

Concordiamo appieno.

Gloria a chi ha vinto, ma onore, estremo onore agli sconfitti.

il Porto San Giorgio nell'anno del dragone 2010-2011

Sul tetto delle Marche, destinazione campionato nazionale, ci sale dunque il Porto San Giorgio.

La società a misura d’uomo del duo Ivano Perosino e Daniele Urbani completa una straordinaria metamorfosi, passando dall’ultimo posto nella categoria del 2008-2009 a questo straordinario successo in soli due stagioni condite da innumerevoli vittorie, compresa la coppa Marche di C2 nel 2010.

Artefice principale del successo biancoblu è il tecnico Marco Capretti, già per due stagioni sedutosi sulla panca di Borgo Rosselli, tornato all’ovile sangiorgese la stagione scorsa, portandosi dietro qualche esule (Bellesi, Giorgi, Romano più il fido Fusco, altro ex) di quella Montegranarese capace di contendere la promozione al defunto Acli proprio due stagioni or sono.

Avevamo indicato i dragoni (leggi qui) come tra i probabili favoriti ad inizio torneo per via di un gruppo esperto che si conosce da diversi anni, confermato quasi in toto dalla società.

Una squadra non incline allo spettacolo, che bada poco ai fronzoli e molto alla sostanza, costruita ed organizzata su un impianto molto solido ed estremamente refrattario ai regali.

E non ci siamo sbagliati.

Luciano Marinaro, capitano e bandiera del Porto San Giorgio Al roster che aveva vinto il girone C di C2, pena la perdita di alcuni senatori, sono stati aggiunti in estate il laterale Munafò, l’estroso Giacinti, il portiere Dignani (subentrato a Giorgi nel ritorno) ed il pivot Marconi Sciarroni.

Durante la preparazione però mister Capretti ha perso subito quello che sarebbe dovuto essere il suo nuovo principale terminale offensivo, ovviando a tale perdita con adattamenti interni (il giovane Nava, l’eclettico Romano, il fido Ariozzi) e concedendo un più ampio minutaggio al sorprendente Panichi.

Il girone d’andata è stato quasi perfetto con un giro di boa a 37 punti, col solo Corinaldo a tenere botta.

In quello di ritorno c’è stato un calo netto, ma capitan Marinaro e compagni hanno saputo riprendersi nella seconda parte di torneo, vincendo quando c’era da vincere ed arrivando al match point casalingo in vantaggio sull’immediato inseguitore Corinaldo che in qualche occasione aveva già sorpassato i sangiorgesi.

E’ la partita della vita è stata fallita. Senza repliche.

Con una ripresa che ha visto uscire vincitori i rivali corinaldesi forti di uno strapotere fisico e mentale.

Sarebbe potuta finire lì.

Ed invece il quintetto del presidente Perosino ha trovato la forza di espugnare San Liborio.

E presentarsi all’ultimo giro di roulette.

Con una fiche in mano.

Piccola, piccola.

Ma sempre una fiche…

 

 

PESCE D’APRILE (a scoppio ritardato)

 

Questo è il racconto dell’ultima giornata di campionato 2010-2011.

Un racconto romanzato, come piace a noi.

La storia degli ultimi sessanta minuti di un torneo che rimarrà negli annali per le emozioni che ha saputo regalare ai protagonisti.

E’ la cronaca dell’ultima pagina di una regular season di C1 le cui protagoniste nelle stagioni scorse al massimo avrebbero potuto lottare per i play off.

E stavolta si sono trovate a vincere.

Ma questo era il campionato degli umani, dove i conclamati campioni stranieri erano quasi assenti e gli squadroni lontani.

Per fortuna, aggiungiamo noi.

Ma questo è un altro discorso…

 

Torniamo al fatidico sabato 9 aprile.

Saliamo su una macchina del tempo spazio temporale e saltiamo di campo in campo.

Corinaldo, ore 14,59. La palestra di via Borgo di sotto è gremita come non mai. L’aria che si respira è un misto di festa e trepidazione. Lo speaker annuncia le formazioni e scalda i cuori di un paese intero. Le magliette celebrative, per la conclusione di un’incredibile favola, giacciono trepidanti negli scatoloni. Corinaldo e Audax sono pronti a scendere in campo. Se i bianchi vinceranno, sarà serie B.

Chiaravalle, ore 14,59. Nell’ampio palas di via Firenze si respira tensione. Chiaravalle e Grande Toro sono pronte a scontrarsi e sanno bene che un pari potrebbe non servire a nessuno. Per obiettivi diversi: i rosanero per evitare i play out, i granata per salire in B (se il Corinaldo dovesse ciccare). Il pubblico non numerosissimo sa già che sarà battaglia fino all’ultimo.

Porto San Giorgio, ore 14,59. Alla Borgo Rosselli il clima è marittimo. Il Riviera è spensierato all’ultimo giro nel salotto buono di C1, i padroni di casa si preoccupano di tenere fuori i diffidati in vista dei play off. In tribuna non c’è nessuno.

Stefano Balloni, fuoriclasse guida del BocaCastorano, ore 15,07. L’H.R. Recanati passa in vantaggio alla Bombonera. Solo una vittoria (e la sconfitta concomitante della Virtus Moie) manderebbe allo spareggio i giallorossi. Ma è l’ultimo momento di vita in C1 dell’equipe del presidente Bravi. Il Bocastrum, di lì in poi, prenderà il sopravvento e già nella ripresa il destino recanatese sarà segnato dal ritorno, un anno dopo, in C2. Ai play out, comunque vada la sua gara, andranno i virtussini di Stefano Cingolani. Se la lotta promozione appassionerà sino all’ultimo secondo, quella retrocessione è durata poco…

Chiaravalle, ore 15,12. Il marchio del Diablo sul campionato. Capitan Alberto Sabbatini ha già calato una doppietta ed il Toro è avanti di due. Col Corinaldo sull’ics, la B è in mano ai fermani.

Chiaravalle, ore 15,14. L’Airone Gnesi accorcia. Il Grande Toro conduce sempre, ma ora di una lunghezza. E’ ancora il pivot di Andrea Maggiori a tenere in vita i rosanero, dopo la maestosa quaterna vincente di Senigallia di sette giorni prima.

Lido di Fermo, ore 15,16. La Juventina è in vantaggio sul Futsal Fano col gol di Elisio Marzetti. Ai bianconeri serve vincere per evitare sorprese play out, gli ospiti sono già paghi della qualificazione ai play off e paiono poco interessati a scavalcare il Castorano (quarto classificato e unico ad aver giocato il venerdì col Morrovalle retrocesso). Mister Ferri attua infatti un ampio turnover e i veregrensi non avranno problemi ad archiviare partita e stagione.

Corinaldo, ore 15,20. Fabri porta in vantaggio l’Audax. Al Corinaldo serve ora la rimonta, ma Ricordi e la difesa giallorossa sembrano in giornata si. La B è più vicina per i Mosca boys.

San Severino, ore 15,35. La Montegranarese pareggia la precedente segnatura dei settempedani, diretti rivali del Chiaravalle per i play out. Nemmeno i gialloblu sono tranquillissimi e devono almeno fare un punto per evitare sgradite sorprese. Siamo quasi allo scadere del primo tempo, si è in ritardo rispetto agli altri campi.

l'Airone Stefano Gnesi, grande protagonista del finale di campionato Chiaravalle, ore 15,49. Ancora Stefano Gnesi. Il Chiaravalle pareggia. Ora incredibilmente il posto per la B cambia di nuovo padrone ed ha un nuovo nome: è nella mani del Porto San Giorgio che sta vincendo sul Riviera.

Porto San Giorgio, ore 15,54. Una nuova rete del Console Romano (6-3) fa prendere il largo ai dragoni sull’orgoglioso team dei fratelli Grossi. Coi tre punti in freezer, la partita del PSG si gioca ora da altre parti…

Castelplanio, ore 16,00. La Torrese va per la prima volta in vantaggio sulla Virtus Moie (2-3). Con la concomitante sconfitta del Recanati i moiaroli hanno già garantiti i play out, una chimera fino a due mesi fa. L’agonismo scema e la banda Properzi non faticherà a vincerla, staccando il tagliando per la stagione successiva di massima serie regionale.

Corinaldo, ore 16,02. Gregorini sigla il raddoppio per l’Audax. La scena è surreale. I giocatore, diverse stagioni col Corinaldo, premiato ad inizio gara, non esulta. Il pubblico stavolta ammutolisce perché il tempo stringe e la truppa del Tenente pare bloccata dal nervosismo, dalle parate di un sensazionale Spiderman Ricordi e dai pali. La serie B che alle 15 albergava a Corinaldo sta prendendo un’altra strada. Si sta scegliendo una nuova ubicazione. Sta a metà tra Porto San Giorgio e Fermo.

Chiaravalle, ore 16,05. Chemin, a nove dal termine, è espulso. Senza il suo fuoriclasse, senza l’MVP della stagione Chemin de fer calano le possibilità dei toreri. Si rimane sul pari. La B è più vicina al Porto San Giorgio.

Corinaldo, ore 16,09. Ricordi para un libero a capitan Balducci e sulla ripartenza il Furetto Sonni castiga Fossi. L’Audax è ormai sicura dei tre punti (alla fine risulteranno superflui per la salvezza) mentre sulla promozione del Corinaldo cala inesorabilmente il sipario. E vana sarà la rete della bandiera.

 

Ma noi premiamo ora stop.

Blocchiamo il nastro della memoria. E lo riavvolgiamo all’indietro.

C’era una volta il Corinaldo alle prime avventure in C1.

Le salvezze brillanti, le battaglie all’aperto, la lotta su tutti i palloni, il sudore in ogni centimetro, il profumo umido del sintetico appiccicato ai polmoni. E fisso nel cuore.

In tribuna al posto degli spettatori un parcheggio.

E con quella palestra, bella e splendente, che faceva capolino. Vicina agli spogliatoi.

Inaccessibile. Inavvicinabile.

Noi c’eravamo.

C’era una volta il Corinaldo negli anni d’oro della C1.

Tra brasiliani e argentini. Tra futsal bailado e tanghi sopraffini.

La sopravvivenza sempre più dura, la grinta che non bastava più, la classifica che piange, la retrocessione alle porte.

E quella palestra che all’improvviso si apre. A costo di rinunciare al proprio salvifico fortino.

Una partita vinta. Due. Tre. Lo spareggio superato.

E il miracolo, chiamalo play out, completato.

L’odore dell’erba finta è un ricordo lontano.

Noi c’eravamo.

C’è oggi il Corinaldo. Per una partita il campionato è sfumato.

La serie B può attendere. Perchè il sogno non s’è avverato.

Le magliette celebrative rimangono negli scatoloni. Gli stand gastronomici non apriranno mai.

La squadra abbandona il campo e gli occhi diventano lucidi.

In tribuna il pubblico, che la riempie come non mai, applaude e nella mani ci mette il proprio cuore.

Caro Tenente, caro capitan Balducci, voi oggi non avete vinto.

Ma noi ci siamo.

Sfuggenti. Invisibili.

Per sussurrarvi che è vero il contrario.

Un paese dentro una palestra, il sindaco che tifa dalla balaustra, una vecchietta (l’unica a non essere venuta) che chiede il risultato dalla finestra.

Tutto questo non è un’illusione.

E vale certo di più di una promozione.

Caro ds Rugini, caro presidente Bucci, costruiteci sopra un settore giovanile.

Portate quei bambini, quei ragazzini, oggi presenti in massa sulle scalee, al futsal.

E voi oggi avrete vinto un campionato che gli altri non potranno capire mai.

 

Chiaravalle, ore 16.10. Edoardo Telloni calcia di punta dai 10 metri. La palla sorprende Orlandoni e si infila in porta. Il Grande Toro torna per la terza volta in vantaggio. Mancano 180 secondi allo scadere del tempo regolare. E la serie B prende casa a Fermo.

Marco Cionfrini, colonna del Grande Toro Chiaravalle, ore 16.14. Primo minuto di recupero. L’azione più controversa dell’intero campionato. La palla schizza verso Gnesi che cerca di superare Cionfrini, ultimo baluardo dei toreri prima del portiere. Il difensore granata, vistosi superato, prova un intervento in acrobazia colpendo palla e l’Airone. Ne nasce una strana deviazione che risulta imprendibile per il subentrato Rossi. L’arbitro precipitoso però fischia. Quando si accorge che col suo intervento avrebbe ignorato clamorosamente la regola del vantaggio, fischia ancora. Come a voler prolungare quello precedente. E concede il gol. Anziché il tiro libero al Chiaravalle. Ne nasceranno discussioni infinite e pure un ricorso. Noi qui soprassediamo. Siamo ancora in parità, 3-3. Come una pallina da flipper impazzita, la serie B torna al Porto San Giorgio.

Chiaravalle, ore 16.16. Con le orecchie tese ad una telecronaca telefonica simulata, tutto il Porto San Giorgio s’immagina la punizione dal limite per i toreri. E’ il momento cruciale. Calcia Cionfrini, ma Orlandoni para di piede. Non ci sono altre chance. E’ l’ultima atto di una memorabile sfida tra Chiaravalle e  Grande Toro, giocata a mille allora con un caldo cocente. La squadra di Leandro Mosca conclude terza, il Chiaravalle chiude a quota 40, ansioso di notizie sulla sua sorte.

Porto San Giorgio, ore 16.16. Il triplice fischio di Chiaravalle risuona nella Borgo Rosselli. La roulette ha finito di girare e si è fermata. Sul numero dei dragoni. Scatenando la più incredula delle feste. La serie C1 2010-2011, il palpitante ed emozionate campionato degli umani, emette il suo verdetto: ha vinto il Porto San Giorgio.

A cui è bastato avere una piccola fiche in mano.

All’ultimo giro.

 

il tè delle cinqueDimenticavamo.

San Severino, ora del tè. Il San Severino, ancora con San Francesco Cavarischia, trova la rete del successo sulla Montegranarese ormai al sicuro. Con questo risultato i padroni di casa centrano la salvezza e costringono il Chiaravalle ai play out. Il ritardo del finale di gara è dovuto all’assommarsi di quello iniziale con la pausa per prestare soccorso ad un giocatore settempedano che ha avuto un momentaneo mancamento. E’ risaputo come i primi caldi di primavera possano giocare brutti scherzi…

 

 

 

 

IL PAGELLONE

 

Porto San Giorgio: il ritorno del figliol prodigo Marco Capretti riporta in sole due stagioni la società sangiorgese dalla C2 addirittura al campionato nazionale. Per una memorabile doppietta. In due campionati i dragoni sbagliano pochissime partite, tra cui però quella decisiva col Corinaldo. Ma il destino offre una seconda possibilità e quel sabato 9 aprile diventa per i biancoblu una data magica. Ci piace pensare che abbia voluto risarcire l’estrema signorilità con cui il sodalizio di Perosino e Urbani aveva salutato quella sconfitta apparentemente irrimediabile. Perché per imparare a vincere, prima bisogna saper perdere… Voto 9

 

Corinaldo: Tra il sogno impensabile travestibile di elettrizzante realtà c’erano solo sessanta minuti, dopo un campionato indimenticabile. E l’Audax Sant’Angelo da battere. Così non è stato. Ma quella promozione, che con ammirevole orgoglio i bianchi del presidente Bucci continuano a inseguire coi play off nazionali, non deve scolorare il vero successo. Dal campo all’aperto con salvezze tribolate ottenute sgomitando, ad un paese intero trepidante malato di futsal dentro la palestra di casa. Che ha applaudito i propri eroi battuti. Signore e signori, la truppa del Tenente ha vinto. Voto 9

 

Grande Toro: A sessanta secondi dalla serie B, a due minuti dalla Coppa Marche, secondi classificati nella coppa Marche juniores e pure nella corsa al titolo regionale. Il club granata è stato il grande protagonista della stagione. Finendo però senza niente in mano. La squadra migliore nel girone di ritorno, quella più forte (forse) del trio di testa, quella (di sicuro) con il giocatore che ha spostato di più gli equilibri nel torneo, Felipe Chemin. Un’annata probabilmente irripetibile per i toreri, a cui togliamo mezzo punto per l’assurda (a nostro avviso) gestione dei play off. Voto 8½

 

Castorano: Ad inizio stagione avevamo indicato le lumache come possibili candidate addirittura alla vittoria finale, in virtù di una rosa completa con parecchi giocatori esperti e validi per la categoria ed un mister di ritorno nella categoria. Nonostante fosse una matricola. In campionato i troppi pareggi (8, primato) hanno impedito una qualificazione alla post season molto più anticipata e di non lottare mai col trio di testa. Post season però in cui i ragazzi di mister Croci hanno ben figurato, arrivando ad un millimetro dalla vittoria. Ed alzando nettamente la propria valutazione finale. Voto 7

 

Futsal Fano: la qualificazione ai play off rappresenta un traguardo storico per le aquile. Dopo un girone di andata a ridosso delle acque pericolose, capitan Spendolini e compagni hanno cambiato decisamente passo con la Combattente (striscia aperta di 8 vittorie consecutive) tornata ad essere  fortino invalicabile per i visitanti. Merito anche delle intuizioni di mister Ferri che ha collocato Old Fox Vico in cabina di regia difensiva ed insistito su Solazzi, una piacevole rivelazione di questa stagione. L’infortunio del portiere Anselmi ha probabilmente impedito l’accesso alla finalissima play off. Voto 7

 

Audax Sant’Angelo: al debutto assoluto in C1, con un allenatore esordiente e praticamente tutta la rosa al primo gran ballo nel salotto buono del calcio a 5 regionale. Stupisce per lunghi tratti della stagione avvicinando una lusinghiera qualificazione ai play off che gli avrebbe valso il titolo di rivelazione dell’anno. E che invece sfuma con un finale di campionato a marce ridotte nel quale viene pagata l’inesperienza e la mancanza di un uomo gol. Chissà con quel Dellagerisi, tesserato ma mai planato sulla spiaggia di velluto, quanto sarebbe cambiato il destino giallorosso… Voto 6½

 

Bocastrum: Nell’anno in cui spariscono tanti squadroni ci si aspettava di più dai diavoletti. Intendiamoci bene: la salvezza rimane l’obiettivo primario di chi opera dichiaratamente col made in Castorano ed è stato acquisita con relativa serenità, a parte il balbettio di troppo nel finale. Ma non c’è stata quella crescita auspicata nelle gare esterne e la squadra, al solito arrembante in primavera, nell’ultima parte di torneo ha tirato il fiato. La valutazione risente quindi di quanto di buono fatto vedere negli anni precedenti. Voto 5/6

 

Torrese: Vedi sopra. Rispetto al Boca ha l’attenuante di aver cambiato manico dopo due anni della gestione Bussolotti con un dazio pagato soprattutto nelle prima parte di torneo che ha costretto la Properzi band ad inseguire praticamente per tutta la stagione la zona della tranquillità, contrariamente ai diavoletti che hanno solo navigato in acque sicure. Fondamentale nella seconda parte di campionato il ritorno di Alessandro Giordano. Il Cobra ha garantito le reti salvezza, colmando una lacuna del roster torrese, al solito sempre molto corto. Voto 5/6

 

Juventina: stagione divisibile in pre e post Imperatore. Con l’arrivo di Tavoloni, il casato bianconero ha risolto i problemi tecnici in campo e contemporaneamente ha trovato una fissa dimora per partite ed allenamenti. Cambiando il corso del suo campionato e ponendo fine ad una china che poteva essere pericolosa. Ci saremmo comunque aspettati qualcosa di più dai bianconeri. Con l’arrivo del fuoriclasse ex Pesaro Five una qualificazione agli spareggi di maggio era però ampiamente alla portata. Invece non solo non è arrivata, ma i veregrensi non l’hanno nemmeno mai sfiorata… Voto 6-

 

Montegranarese: ennesima impresa targata Emanuele Melchiorri con la salvezza conquistata con buona tranquillità rispetto al palpitante epilogo della stagione scorsa. Sempre abbondantemente sopra la linea di galleggiamento (con qualche breve affaccio sulla zona play off) i gialloblu costruiscono il loro campionato sulla roccaforte di casa, quel San Liborio al solito ostico per i visitatori. A trascinare un gruppo che ha cambiato pochissimo rispetto all’anno scorso (e tecnicamente non certo eccelso), ci ha pensato il miglior Marco Orlandi degli ultimi tre anni. Voto 7

 

San Severino: nell’anno del ritorno nella massima serie regionale i settempedani centrano l’obiettivo minimo del mantenimento della categoria. Ma con l’organico a disposizione (visto anche quel che c’era in giro) ci si poteva aspettare qualcosa in più da Compagnucci e soci. Soprattutto (almeno) una salvezza con molta più tranquillità. A frenare il percorso degli uomini di Roberto Germani (al debutto su una panca di C1) c’è stato il rendimento al di sotto delle attese della Pantera Dignani, angustiato da infortuni e da problemi di lavoro, e la difficoltà nell’inserire volti nuovi in un gruppo già formato. 6-

 

Chiaravalle Futsal: per la salvezza si è dovuto aspettare l’appendice dei play out che non ha impedito ai rosanero di centrare (con merito) quello che l'obiettivo stagionale. Per tre quarti di campionato la formazione chiaravallese, non dotata di un organico eccellente sul piano squisitamente tecnico, si era collocata sempre sopra la zona arancio, andando più vicina addirittura a quella azzurra. Una serie di infortuni ed un calendario duro nella parte finale avevano messo in discussione la permanenza in categoria della società di Massimo Balducci. Ma Andrea Maggiori ha saputo toccare i tasti giusti e lo scoglio dello spareggio salvezza è stato superato con brillantezza. Voto 6½

 

Virtus Moie: ante e post Stefano Cingolani. Prima dell’arrivo del Cingolo, al debutto come mister, i virtussini avevano collezionato la miseria di 1 punto in 10 partite. Con il cambio di timone, più qualche rinforzo (fondamentale il portiere De Luca) il sodalizio moiarolo ha clamorosamente cambiato passo. Conquistandosi un’impensabile chance salvezza ai play out. Ma acuendo i rimpianti per un inizio di stagione tragicomico. Lo scontro salvezza col Chiaravalle non ha completato la resurrezione che sarebbe stata miracolosa. Valutazione in media tra prima fase (3) e seconda (7). Voto 5

 

H.R. Recanati: obiettivo salvezza fallito. Al ritorno in C1 dopo un solo anno di assenza il club giallorosso cade nuovamente nella C2. Completamente sbagliata la parte finale di stagione nella quale i leopardiani collezionano 7 sconfitte in 8 partite (tra cui le ultime 5). Il cambio di allenatore in sostanza ha finito per peggiorare la situazione, con la squadra che nelle ultime gare sembrava aver smarrito la proverbiale grinta, da sempre marchio di fabbrica della storica società del presidente Bravi. La rimonta subita dalla Virtus Moie ha tolto pure l’ancora di salvataggio dei play out. Voto 4½

 

Nuova Morrovalle: sin dall’inizio i biancorossi appaiono destinati alla retrocessione con una rosa fortemente indebolita rispetto alle precedenti annate di C1. La Sileoni Band invece lotta e suda fino alla trentesima giornata, collezionando qualche scalpo eccellente e togliendosi la soddisfazione di avere tra le sua fila il co-capocannoniere del torneo Giorgio Rastelli. L’innesto (l’unico dicembrino) di un buon Fabio Salvi non è bastato per qualificarsi ai play out, ma ha aiutato molto per un girone di ritorno a marce più alte. Voto 6

 

Riviera delle Palme: L’ultima a salire (attraverso il ripescaggio), la prima a scendere. Si batte sempre fino all’ultimo, ma le diciotto sconfitte consecutive (dalla tredicesima in poi) rimangono un dato pesantemente negativo. La sensazione è che il roster rivierasco con un pizzico di fortuna in più e molta più convinzione nei propri mezzi avesse quanto meno potuto battagliare per avvicinare i play out. Invece rimangono 21 punti di stacco dalla zona arancio. Impietosi. Voto 4

 

 

Il TrAsFoRmIsTa

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Commenti  

 
+10 # monster — IMPECCABILE 2011-05-20 17:06
che dire, un vero numero uno, un mito , proprio un trasformista !
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+8 # Coerenza allo stato puro — Gigantesco 2011-05-20 23:24
sei un maestro 8)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+15 # devotamente — il tenente 2011-05-21 17:25
difficile non innamorarsi di questa splendida disamina;poesia pura che trascende gli steccati e diventa insegnamento.corinaldo è fiera di potersi fregiare di queste luminose parole;una monumento di titanica bellezza che intarsia il nostro percorso umano e sportivo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+3 # Puntualità e precisione — FORUM CALCETTO 2011-05-22 16:22
Come sempre puntuale e preciso disamine centrate.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+9 # Corinaldo — Mex 2011-05-23 10:58
l'obiettivo prossimo venturo sarà quello di creare un settore giovanile dalla prossima stagione.
Tra le tante soddisfazioni che questa stagione ci ha portato si aggiunge questa splendida pagina che farà parte della nostra storia sportiva.
grazie Trasformista
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