Special Ending - Serie C1 2010-2011
SPECIAL ENDING C1 2010-2011

Chi giudica (spesso) sbaglia. E’ (quasi) un assioma.
E in un paese dove c’è chi è diventato famoso cantando la volontà di non voler essere giudicato, chi emette giudizi può facilmente passare da saccente.
Per non correre questo rischio premettiamo ai nostri lettori che quanto andrete a leggere è frutto esclusivamente di quanto abbiamo visto e valutato durante questo campionato. E che il nostro pensiero non ha nessun criterio di scientificità, né di onniscienza. Ma abbraccia inetivabilmente la soggettività di uno scriba. Che è umano. E può sbagliare...
Pertanto invitiamo i nostri lettori ad una lettura serena della nostre valutazioni, a cui sarà possibile contrapporsi attraverso i commenti.
Miglior squadra

Grande Toro
Porto San Giorgio
Corinaldo
Giudizio estremamente difficile ed aperto a diverse soluzioni.
Innanzitutto abbiamo preso in considerazione solo le prime tre classificate avvalorando quanto emerso dal campionato dove il trio di testa ha fatto abbondantemente il vuoto.
Certo è vero che ci sono state squadre il cui valore del quintetto, mi riferisco a Juventina, Torrese e Castorano, potrebbe sembrare superiore alle citate, ma 30 giornate non possono essere passate invano…
La nostra prima scelta è caduta sul Grande Toro per diversi motivi.
E’ la squadra che ha il vero fuoriclasse del torneo (Felipe Chemin), è quella che ha sviluppato una tattica offensiva, diversa dal solito refrain difensivo, (schieramento con cinque giocatori di movimento), ed è forse la più completa in ogni ruolo.
Inoltre è il club che ha collezionato più punti sul campo e che ha fatto benissimo pure in coppa.
La preferenza del Porto San Giorgio sul Corinaldo è dovuta a quel punto in classifica.
Miglior calcio a 5

Juventina
Grande Toro
Chiaravalle
Valutazione estremamente soggettiva.
Partiamo dal presupposto di preferire un calcio a 5 offensivo, veloce e praticato da interpreti dal buon tasso tecnico.
In base a questi parametri prima per distacco c’è la Juventina che con l’arrivo dell’Imperatore Tavoloni ha potuto disporre di un quintetto molto valido (Marzetti, Bacaloni, Palmieri, oltre al fuoriclasse brasiliano) sul piano del palleggio e della velocità.
Menzione d’argento anche per il Grande Toro, una delle poche in un panorama largamente dominato dal difensivismo a saper attuare una fase offensiva organizzata, dovuta certo all’abilità del suo portiere carioca spesso quinto giocatore aggiunto.
Sul podio anche il Chiaravalle di Andrea Maggiori che nei momenti di miglior forma ha mostrato di saper abbinare ad una buona tenuta difensiva anche una certa varietà di schemi offensivi, senza avere degli interpreti di prim’ordine.
Squadra rivelazione

Grande Toro
Audax Sant'Angelo
Futsal Fano
Giudizio che ha bisogno di doverose premesse.
Magari erano in pochi a poter pensare che Porto San Giorgio e Corinaldo potessero battagliare per la serie B. Non noi. In estate le avevamo indicate (assieme a Bocastrum e Castorano) come potenziali vincitrici di questo campionato degli umani.
Per cui la vera grande sorpresa è il Grande Toro, non certo atteso alla lotta per la B, anche se l’arrivo a metà settembre di Chemin ha dato una grossa spinta alle potenzialità dei toreri.
L'Audax Sant'Angelo merita la piazza d'onore. Al suo primo anno di C1, con una rosa praticamente quasi di soli esordienti, è partita alla grande lambendo a lungo la zona play off. Ha finito col fiato corto ma con una salvezza ampiamente meritata. E Senigallia, grazie anche al fiorente settore giovanile, brilla ora al centro del firmamento della cosmogonia futsalica marchigiana.
Menzione pure per il Futsal Fano. Ha finito con un lusinghiero quarto posto e con un’ottima prestazione ai play off. Certo non si può dire che sia stata una sorpresa assoluta perché da tempo si aspettava il salto di qualità delle aquile di mister Ferri. Che è arrivato.
Squadra delusione

Riviera delle Palme
Helvia Recina Recanati
Bocastrum / Torrese
Scelta anche qui complessa, basata sulle aspettative della vigilia.
Ci poteva stare alla vigilia del torneo che fossero indicate come candidate alla retrocessione Riviera e Recanati.
Ma perdere 18 partite consecutive, in una stagione dove i valori erano abbastanza vicini, non può che orientarci ad apporre i rivieraschi come principale squadra delusione.
Anche i giallorossi leopardiani hanno deluso soprattutto perché nell’ultima parte di stagione è venuta meno la proverbiale grinta tipica dell’Helvia Recina ed è arrivato il ritorno in C2 parso come inevitabile.
Sull’ultimo gradino mettiamo a pari merito il Boca e la Torrese. E ci spieghiamo. I due sodalizi hanno probabilmente raggiunto i propri obiettivi (il mantenimento della categoria). Ma in un campionato che aveva visto sparire in estate per diversi motivi tutte le vecchie squadre protagoniste, era lecito aspettarsi qualcosa di più che una semplice salvezza da entrambi i team.
Miglior cannoniere

Giorgio Rastelli (N.Mor.) Elisio Marzetti (Juven.)
Stefano Balloni (Bocastrum)
Marco Orlandi (Montegranarese)
Valutazione scientifica attraverso l’aiuto dell’apposita classifica cannonieri.
Anche se qualche dubbio ce lo pone lo stesso con l’arrivo ex aequo tra Rastelli e Marzetti che volendo potremmo risolvere in favore del biancorosso in virtù di una media gol migliore (le 43 reti fatte in 24 partite anziché in 28).
Sui gradini più bassi troviamo Stefano Balloni (42 reti in 24 gare) e Marco Orlandi (38 reti in 23 partite).
Miglior giocatore

Felipe Chemin (Grande Toro)
Eugenio Balducci (Corinaldo)
Andrea Fusco (Porto San Giorgio)
Pochi dubbi per quanto riguarda il primo posto.
In una C1 piena di buoni giocatori l’unico vero fuoriclasse con la stigmate del dominatore è stato Felipe Chemin, a nostro avviso MVP della stagione. E poco importa che sia un portiere… Chemin de fer ha cambiato la storia della stagione dei toreri.
Un altro fuoriclasse del massimo salotto regionale è stato senza dubbio Cesar Augusto Tavoloni, ma la sua Juventina non hai mai brillato in zone d’alta classifica e dallo stesso Imperatore ci aspettavamo di più.
Per cui la scelta ricade su gli uomini simbolo delle duellanti per il salto diretto in serie B, giocatori in grado sia di offendere che di difendere.
Sul posto d’onore piazziamo Eugenio Balducci, capitano ed anima della truppa del Tenente Tinti.
Medaglia di bronzo per Andrea Fusco, il versatile laterale ascolano punto di forza dello scacchiere di Marco Capretti
Miglior portiere

Felipe Chemin (Grande Toro)
Mirko Fossi (Corinaldo)
Andrea Dignani (Porto San Giorgio)
Diversi portieri hanno fatto una buona stagione. Nonostante questo pochi dubbi sulle nostre scelte.
Primato a Chemin de fer. E su questo ci siamo già ampiamente espressi.
Il secondo posto va al padrone della difesa meno battuta del torneo, quel Mirko Fossi alla sua miglior stagione in carriera, un portiere di cui si parla sempre poco quando si elogia le virtù del Corinaldo.
Sul gradino più basso del podio inseriamo Andrea Dignani, protagonista per metà campionato sulla porta del PSG campione e autore di un girone di ritorno su ottimi livelli e senza cali di rendimento.
Ci piace però anche sottolineare il rendimento di altri estremi difensori meritevoli di menzione: Marco Anselmi, da anni cardine del Futsal Fano e la cui assenza ai play off è stata probabilmente fatale a mister Ferri; Marco Salvo, un veterano che ha dato estrema sicurezza alla porta del Castorano; Enrico Ricordi, che tra alti e bassi ha dimostrato di poter aspirare ad una luminosa carriera; Federico De Luca, un giovanissimo che con le sue brillanti prove ha contribuito alla rinascita della Virtus Moie.
Miglior giovane

Rudy Bacaloni (Juventina)
Giacomo Cassaro (Torrese)
Michele Micci (Corinaldo)
Categoria riservata ai nati dopo il 1 gennaio 1990 (under 21).
Medaglia d’oro per Sonic vincitore dell’isola dei cannonieri e consacratosi al secondo anno da titolare nel massimo proscenio regionale.
Un posto più sotto c’è Giacomo Cassaro, il Pupo Magico che con una stagione in crescendo ha contribuito decisivamente alla salvezza della Torrese.
Citazione di bronzo per Michele Micci, sempre più una certezza nelle rotazioni di Massimo Tinti, nonostante la giovane età.
Oltre al già citato De Luca (classe 1991) meritevole di menzione anche Edoardo Palmieri, l’altro enfant prodige della covata d’oro di casa Brasili.
Miglior evergreen

Cesar Augusto Tavoloni (Juventina)
Luca Spendolini (Futsal Fano)
Andrea Bellesi (Porto San Giorgio)
Categoria riservata agli over 37, cioè ai nati prima del 31 dicembre 1974.
Difficile trovare uno che possa competere con l’Imperatore che con le sue 39 primavere porta ancora a spasso parecchi ragazzini.
Ottima pure la stagione di capitan Spendolini; per silenziare la carta d’identità Spendo ha collezionato 16 reti e prove sempre valide.
Podio pure per Andrea Bellesi, autore di una prima parte di stagione monstre, a cui ha seguito una parte di finale di stagione in cui i 38 anni hanno iniziato a farsi sentire.
Giocatore rivelazione

Michelangelo Romano (Porto San Giorgio)
Salvatore Gallo (Grande Toro)
Stefano Gnesi (Chiaravalle)
Categoria riservata a quei giocatori non di primissimo pelo e non necessariamente esordienti che hanno stupito per rendimento.
Al primo posto si piazza Romano. Stagione indimenticabile per il Console (36 reti) che è stato per lunghi tratti addirittura capocannoniere del torneo.
Medaglia color argento per Salvatore Gallo, il potente centrale difensivo di Leandro Mosca, uno dei protagonisti assoluti della cavalcata dei granata fermani,
Da lode pure l’annata di Stefano Gnesi, l’Airone, autore di un finale di stagione eccellente, ha giocato senza dubbio la sua miglior stagione in carriera.
Allarghiamo le nomination fuori dal podio: ottimo pure il campionato di Simone Tomassini, laterale della Montegaranarese che non disdegna il gol, e di Denis Rotatori, il fantasista della truppa del Tenente Tinti, anche lui (come molti nel Corinaldo) al top del rendimento. Meritevole pure di menzione Valentino Giacomodonato, il possente pivot scoperto e valorizzato da Stefano Cingolani che per problemi di lavoro ha giocato solo la metà delle partite riuscendo però a trovare il bersaglio ben 19 volte.
Miglior new entry

Federico De Luca (Virtus Moie)
Fabio Salvi (Nuova Morrovalle)
Alessandro Giordano (Torrese)
La categoria premia gli innesti del mercato di dicembre; uomini che, anche in pochi mesi, hanno saputo ritagliarsi spazi importanti e a catturare numerose attenzioni.
Il gradino più alto spetta al giovane portiere che con le sue prestazioni in maglia virtussina ha contribuito alla remuntada moiarola, poi vanificata ai play off.
A metà del podio c’è Fabio Salvi: di ritorno a casa Bettucci il Genio maceratese ha alzato non di poco il livello di rendimento della Sileoni band.
Terzo posto per il Cobra Giordano, puntuale (nonostante un fastidioso infortunio) nel trovare le reti che hanno acconsentito alla Torrese di iscriversi al nuovo giro di C1.
Giocatore più spettacolare

Paolo Testella (Grande Toro)
Giacomo Cassaro (Torrese)
Marco Orlandi (Montegranarese)
Categoria dedicata ai funamboli, capaci di qualunque numero con la palla e di incredibili virtuosismi nel dribbling.
Il primo posto spetta ad honorem spetta ad Harry Potter Testella, genio e sregolatezza del futsal marchigiano, capace di qualsiasi numero su qualsiasi campo… e in qualsiasi situazione di punteggio.
L’argento spetta al Pupo Magico, uno che con la palla tra i piedi è capace di danzare.
Non poteva mancare in questa categoria il nome del capitano della Montegranaro gialloblu, uno che a dispetto di un fisico non più da decatleta, riesce ancora a far cantare un pallone a basso rimbalzo.
Miglior allenatore

Marco Capretti (Porto San Giorgio)
Massimo Tinti (Corinaldo)
Andrea Maggiori (Chiaravalle)
La storia è piena di interrogativi su quanti siano i meriti di un generale e quanti siano delle sue truppe. E lo sport non fa eccezione.
Ma nel nostro caso è innegabile che quando a vincere o a sfiorare la vittoria siano squadre come Porto San Giorgio e Corinaldo, piene di buoni giocatori ma non certo di fuoriclasse, i meriti delle loro guide, impareggiabili motivatori, siano indubbi.
Ed allora facciamo parlare i numeri e quindi la classifica.
Il primato spetta dunque a Marco Capretti, il tecnico ascolano d’adozione e sambenedettese d’origine che ha coronato il suo sogno di vincere quella C1 sfuggitagli due stagioni or sono. Il gruppo ed un’attentissima cura della fase difensiva sono i suoi dogmi.
Solo un pochino sotto, diviso da quel misero punto che fa tutta la differenza del mondo che solo i play off interregionali potrebbero colmare, c’è Massimo Tinti. Meglio conosciuto come il Tenente capace di portare le sue truppe a livelli non immaginati, puntando sulla coesione e su una mostruosa voglia di non arrendersi mai.
Per l’ultima piazza del podio lasciamo la classifica ed indichiamo il nome di Andrea Maggiori. Un allenatore capace di far rendere al massimo una squadra non dotata di spiccate individualità (Bartolucci a parte), praticando un futsal completo. E di portala alla salvezza, nonostante un play out molto pericoloso.
Ci piace però citare altri tecnici che hanno fatto bene in questa stagione.
L’esordiente Stefano Cingolani a cui per poco non è riuscita l’impresa di far resuscitare una Virtus Moie già sepolta in C2 dopo tre mesi di campionato.
Il rientrante Angelo Croci, tornato nella massima serie regionale dopo diversi anni di assenza e subito capace di portare il suo Castorano ad un millimetro della vittoria nei play off.
Il perspicace Francesco Ferri, riuscito nell’impresa di issare il suo Futsal Fano ad una storica post season, a suon di intuizioni come quel Vico centrale difensivo e quel Solazzi sempre più coinvolto nelle rotazioni.
Top 14
Felipe Chemin (Grande Toro)
Salvatore Gallo (Grande Toro)
Eugenio Balducci (Corinaldo)
Andrea Fusco (Porto San Giorgio)
Stefano Balloni (Bocastrum)
Mirco De Carolis (Castorano)
Alessio Bruni (Futsal Fano)
Michelangelo Romano (Porto San Giorgio)
Luigi Bartolucci (Chiaravalle)
Rudy Bacaloni (Juventina)
Cesar Augusto Tavoloni (Juventina)
Giacomo Cassaro (Torrese)
Elisio Marzetti (Juventina)
Mirko Fossi (Corinaldo)
All. Marco Capretti (Porto San Giorgio)
La scelta dei migliori giocatori obbliga a una precisazione obbligatoria, ma doverosa. Le valutazioni si riferiscono a quanto osservato nel corso dell’intera stagione e non giudicano il valore assoluto degli atleti.
Il quintetto titolare è marcatamente difensivo.
Tra i pali Felipe Chemin è ben protetto dal suo compagno di squadra Gallo. Sui lati abbiamo Balducci e Fusco, due che in quanto a corsa ed abnegazione non sono secondi a nessuno, senza disdegnare qualche puntata offensiva. In avanti peso dell’attacco affidato a Stefano Balloni, l’uomo squadra della Bocastrum.
Panchina ampia e variegata.
Con il portiere Fossi, l’altro centrale di ruolo è De Carolis, l’apprezzato regista difensivo delle lumache di Castorano. I ricambi a livello di corsa e qualità sono garantiti da Bruni, puntuale laterale del Futsal Fano, e da Bartolucci, faro della Chiaravalle rosanero. Se si vuole acquistare pericolosità in zona gol si potranno inserire due tiratori come Romano e Bacaloni. Quando ci sarà bisogno semplicemente di classe si potrà scomodare dalla panca sua maestà l’Imperatore Tavoloni. O anche il giovane Pupo Magico Cassaro. Per i gol c’è una certezza, si chiama Elisio Marzetti.
Questa all stars è guidata in panchina dalla lucido pragmatismo di Marco Capretti.
L’anno scorso dicemmo che con quei dodici avremmo sollevato il mondo. Quest’anno, con l’addio di molti campioni saliti di categoria, non ci sentiamo di ripeterlo.
Ma con questi 14, protagonisti del campionato degli umani, statene certi che il pianeta Terra possiamo provare a difenderlo…
Arrivederci alla prossima stagione
Il TrAsFoRmIsTa
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Categoria A
Il Lato B
La C1 vista dal Trasformista
L' Occhio sulla C2
Futsal Rosa
Pianeta D
L' Asso di Coppa
I love Marche
Under 21
Junior Mania
Allievi & Giovanissimi
Club Partner
Le Bombe di Nicsas
L'isola dei Cannonieri
Futsal Around the World
La Lavagna del Mister
Ars Arbitrandi
Ritratti
Trasformers
Diretta Gol
Sponsorizzazioni




Commenti
Viene menzionato nell'elogio ad altri portieri che hanno fatto una buona stagione.
Un abbraccio e complimenti per la serenità dei tuoi giudizi.
RSS feed dei commenti di questo post.