La C1 vista dal Trasformista - Analisi 4° giornata
CHIUSO.
Per sciopero.
La voglia di non scrivere nulla su questa quarta giornata sarebbe tanta.
Per protesta.
Per quel senso di nausea scaturito dalla lettura dei comunicati federali della scorsa settimana.
Forte. Intollerabile.
Che provi a ricacciare giù, ma tanto ritorna su.
Ed invece qualcosa scrivi.
Per quei lettori fedeli che debbono sapere.
Debbono capire.
E debbono riflettere.
Anche questa quarta giornata si presenta incompleta.
Due rinvii, uno a data da destinarsi (qui siamo al grottesco nudo e crudo), l’altro al 17 novembre (prima no?), ci privano del quadro completo.
Con quella della prima giornata siamo già a tre partite rimandate.
E siamo solo all’inizio.
Il messaggio che passa è deprimente.
Terribilmente deprimente.
Or bene prima che la nostra casella mail e quella dei commenti s’intasi di difese accorate ed attacchi a pennivendoli troppo loquaci, la premessa, solita ma doverosa, è obbligatoria.
Le società chiamate in causa non si sentano offese.
Qui si parla assolutamente ed esclusivamente in generale e ce ne freghiamo della contingenza particolare.
Anche perché il principale colpevole è il palazzo federale che acconsente tacitamente a questo obbrobrio.
Perché tanto accanimento contro i match rinviati?
Eccovi l’elenco delle motivazioni.
In primis perché il campionato è falsato.
E già di suo basterebbe.
Rinviare le gare significa non rispettare la sacralità del calendario, con l’osservazione delle squalifiche e l’assenza di infortunati che saltano in toto.
In secondo luogo perché spesso (la percentuale fatela voi, in redazione saremmo cattivelli) le motivazioni addotte (ma tanto ormai basta il consenso di due squadre) sono inventate per sopperire a problematiche varie.
Leggasi mancanza di giocatori infortunati, mister in vacanza, ricerca di periodi più mansueti per giocarsi i tre punti.
Inoltre rimandare di continuo il programma, in quello che dovrebbe essere il campionato più bello delle Marche, non è certo un bel segnale di credibilità verso un mondo, quello del calcio a 5, che sgomita per ottenere popolarità e il giusto riconoscimento istituzionale.
E non vede l’ora di farsi abbracciare da giovani e da tifosi.
Senza contare che i recuperi infrasettimanali stravolgono l’attività, costringendo le squadre a turni ravvicinati. Ma almeno se lo sono scelto loro…
Non ditelo però ad arbitri e giudice sportivo, costretti ad un lavoro extra fuori programma.
Immagino che qualcuno si stia chiedendo come ovviare a questo (apparentemente) insormontabile problema.
Facile. Facilissimo.
Iniziando, se non a impossibilitare, a rendere difficili gli spostamenti.
Regolamentandoli con fermezza.
Come?
Chi non ha l’impianto disponibile il venerdì, giochi il sabato.
Chi non ce l’ha nemmeno il sabato, posticipi alla domenica o al lunedì.
O addirittura anticipi al giovedì.
L’importante è che si rispetti il lasso temporale del proprio turno.
E si verifichino le motivazioni di questi spostamenti.
E chi non ha la propria struttura di gioco a disposizione per tutto questo arco temporale?
Si cerchi un altro campo.
Sempre fornendo motivazioni plausibili e certificate.
E chi non riuscisse a trovare un impianto alternativo?
Partita persa. E tanti saluti.
In fondo esistono tanti tornei non federali molto ben organizzati, dove addirittura ci pensa il solerte comitato organizzatore a cercare le strutture per giocare.
E dove magari per una testata ad un avversario la squalifica è superiore a tre giornate…

Analisi della quarta giornata in forma ridotta e senza commento alle singole gare.
Nelle sole sei partite disputate tre vittorie interne, due colpi esterni ed un pari.
Prosegue a braccetto la marcia delle battistrada Grande Toro e Porto San Giorgio che, approfittando di rinvii e mezzi passi falsi altrui, allungano sulla concorrenza.
In attesa dello scontro diretto che si profila all’orizzonte…
I granata dispongono a domicilio della Nuova Morrovalle senza entusiasmare e grazie ad una rotazione di uomini più ampia rispetto ai biancorossi di mister Sileoni.
Decisamente più sofferta l’affermazione dei dragoni a Recanati: non basta al quintetto di Marco Capretti fuggire sul 7-3 nella ripresa per evitare che l’Helvia Recina ritorni sino ad una lunghezza, rendendo palpitante il finale.
Se in cima c’è una coppia a pieno regime, il fondo non è da meno con due club ancorati allo zero.
C’è la Virtus Moie che crolla nella ripresa a Chiaravalle e colleziona il quarto stop consecutivo, mentre i rosanero fanno capolino sulla zona play off.
E c’è il Riviera, sempre con una gara in meno, che trova le sue prime reti ma non il primo punto nella sconfitta di misura a Castorano contro i ragazzi di Angelo Croci che festeggiano invece il loro primo pieno stagionale.
Torre San Patrizio terra di conquista per il Corinaldo. Come l’anno scorso la truppa di Massimo Tinti passa sul campo della Torrese, sfruttando la prima doppietta esterna di Luzzi e la rete del neo bomber Andrea Titti.
Unico pari di giornata, quello tra Futsal Fano e San Severino con l’inusuale punteggio di 1-1. Nonostante una rosa ristretta, i settempedani imbrigliano a lungo le aquile che si salvano solo nel finale con un gol del solito Bruni.
Prossimo turno
Aspettate i comunicati per vedere se il programma sarà completo, perché qui in redazione ci si è stancati di presentare match fantasma.
Arrivederci alla prossima settimana.
Il TrAsFoRmIsTa
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