La C1 vista dal Trasformista - Analisi 28° giornata
CINQUE RETI SOPRA IL CIELO

Ed un ascensore prenotato verso l’olimpo della B.
Con un +1 da difendere coi denti nelle ultime due gare dai nuovi rivali, il Grande Toro.
La super sfida della Borgo Rosselli sorride alla truppa di Massimo Tinti: i bianchi di Corinaldo con un magistrale secondo tempo defenestrano i sangiorgesi dal primato.
E la sconfitta costa carissimo al club di Perosino ed Urbani retrocesso addirittura al terzo posto, superato pure dal Grande Toro che nel posticipo compie l’ennesima superba rimonta sull’Audax.
Infiamma dunque la lotta per la promozione alla serie nazionale con ancora 3 squadre in 3 punti a soli 120 minuti dal termine.
Stavolta tutti i favori del pronostico passano sulle spalle del Corinaldo atteso ancora da una trasferta, stavolta decisamente più agevole a casa della maglia nera Riviera (alla 16° sconfitta consecutiva).
L’unico acuto in zona play off lo piazza il Futsal Fano che, espugnando Chiaravalle, agguanta il Castorano, battuto dalla Virtus Moie, sulla quarta piazza.
Occasione mancata invece dalla Montegranarese che non va oltre il pari contro la Nuova Morrovalle che conosce la matematica retrocessione in C2.
Passi da gigante nella corsa per evitare i play out li compiono il San Severino, ma che sofferenza contro il fanalino Riviera, e la Torrese che espugna la Bombonera minando i progetti di tranquillità del Bocastrum.
Ora lo scomodo dodicesimo posto, l’ultimo ad accendersi di arancione, è di appannaggio del Chiaravalle.
Nella lotta per evitare la retrocessione diretta la Virtus Moie culmina il suo lungo inseguimento agganciando l’H.R. Recanati battuto senza repliche dalla Juventina che galleggia, come l’Audax, a metà tra chi può ambire alla post season ma che intanto vuole mettersi al riparo da brutte sorprese.
Ma per i rossoblu di Stefano Cingolani non è certo tempo di cullarsi sugli allori: sabato a Recanati c’è lo scontro diretto contro i giallorossi di Daniele Spaccia.
Per un campionato che deve ancora scrivere molti dei suoi verdetti più attesi.
E farci vivere ancora intense emozioni.
Fish & Chips & Corinaldo
Di fronte al suo caloroso pubblico sceso in massa per riempire le scalee della Borgo Rosselli, accolto a pesce fritto e vino bianco dalla squisita ospitalità della dirigenza locale, il Corinaldo scopre che i sogni nella vita qualche volta possono pure realizzarsi.
E si ritrova al triplice fischio ad un passo da quella serie B nemmeno minimamente pensabile fino alla stagione scorsa.
Nella sfida che può rappresentare il passo decisivo della stagione (ultimi 120 minuti permettendo) tutto si decide nella ripresa.
Come largamente preventivabile infatti i primi trenta minuti registrano schieramenti molto abbottonati, con gli ospiti a farsi preferire in avvio ed i dragoni a premere di più a ridosso dell’intervallo.
Se la squadra che ha fatto più punti nei secondi tempi è il Corinaldo, un motivo però ci sarà. E questo incontro lo testimonia.
E’ il Canarino Titti, il colpo estivo del ds Rugini, a spostare la storia di questo campionato verso la terra che fu di Santa Maria Goretti.
Dapprima il bomber in maglia bianca sfrutta un’insolita disattenzione di Fusco per battere Dignani e poi raddoppia eludendo la guardia di Bellesi.
L’uno due uccide il Porto San Giorgio che non sa reagire e i soldati di Massimo Tinti moltiplicano invece energie e risorse.
E’ Michele Micci a far calare il sipario con una doppietta, mentre Eugenio Balducci appone la ciliegina sulla torta.
Al passo decisivo il quintetto di Marco Capretti si è sciolto come neve al sole di fronte alla spietata concretezza e alla solida compattezza della compagine del presidente Bucci.
Ed il Tenente è lì, incredulo, sotto la sua gente, a chiedersi se basteranno due ore di gioco per sovrascrivere la parola reale ad una chiamata sogno…
Ciao Marco
L’Arena Vescovile è gremita come nessuno l’ha vista mai. Un lungo applauso cessa un silenzio assordante. E mette i brividi. Uno striscione saluta due ragazzi saliti prematuramente in cielo.
Ciao Marco c’è scritto sulla magliette dei giallorossi. Ciao Marco, te lo diciamo anche noi. Chiedendoti una cosa.
Nei giardini delle stelle c’è già un omone grande, grosso e barbuto.
Di nome fa Michele. Salutacelo, se puoi.
E nel momento che lo avrai fatto, non potrai sottrarti a parare per lui.
Lassù nella squadra degli angeli, nelle verdi praterie del cielo. Vincete per noi.
Il fischio iniziale stoppa le lacrime giallorosse e ci ricorda che è pur sempre vita.
Uno due tre in un battibaleno, l’Audax freme e vibra e il Grande Toro sembra un malcapitato intruso, spinto fuori dal campo dal furore di capitan Rossetti e dalla giocate funamboliche di Giacomini.
Ma i toreri non mollano mai, è questa la costante di questa stagione. Chemin sale costantemente a quinto di movimento e da un’azione in superiorità numerica arriva la rete di Roberto Vallucci che accorcia il divario prima dell’intervallo.
Usciti dell’intervallo ancora un superbo Giacomini infilza il portiere carioca. Ma la segnatura non fa demordere i fermani che continuano nella loro tattica.
A quindici dal termine le forze iniziano a calare per i padroni di casa sfiancati nel rincorrere il possesso palla prolungato ospite, senza riuscire a trovare un correttivo tattico che ne limitasse la portata.
Capitan Sabbatini dimezza lo svantaggio, l’inossidabile Gallo a cinque primi dalla fine porta i granata sul meno uno, contatto e scavalco sono firmati dal solito Chemin de Fer che impallina il collega Ricordi a ridosso del recupero, prima con un libero e poi con una conclusione da fuori.
Il sorpasso è compiuto, ma Senigallia aveva già speso tutte le sue lacrime per dispiacersi di una partita di calcio a 5.
Le Aquile verso la storia
Sul terreno portafortuna di via Firenze a Chiaravalle, lo stesso che decretò il successo nei play off ai tempi dell’ascesa in C1, il Futsal Fano trova quel successo che potrebbe spalancargli le porte di una storica qualificazione alla post season. E sarebbe la prima volta per il sodalizio del presidente Ferretti.
Pronti e via ed il Chiaravalle se ne va sul 2-0 grazie alle reti di capitan Lancioni e bomber Gnesi.
La partita sembra saldamente nelle mani degli uomini di Andrea Maggiori, finché mister Ferri decide di cambiare pelle: via l’amata zona in favore di un pressing a tutto campo.
La mossa disorienta i rosanero, Boiani accorcia prima dell’intervallo, Spendolini, Solazzi e il giovane Sabatinelli operano il sorpasso nella ripresa.
La reazione locale è tardiva, una nuova rete dell’Airone è sola illusoria perché Anselmi e la retroguardia fanese fanno buona guardia fino al sessantesimo.
Precipitano le quotazioni della compagine del presidente Balducci: ora i play out sono più di uno spauracchio…
Aggancio Virtus
Mantenendo il passo da play off che ha contraddistinto la gestione Cingolani (1,55 punti a partita) la Virtus Moie batte a domicilio il Castorano. E i tre punti sono il miglior viatico possibile per affrontare la gara che vale una stagione in casa di quell’H.R. Recanati raggiunta dopo una rincorsa durata 28 giornate.
Gara equilibrata quella vista nel piccolo parquet di Castelplanio dove la diversa fame ha fatto probabilmente la differenza.
All’intervallo sono le lumache a chiudere in vantaggio con un’esigua segnatura, ma i rossoblu ribaltano nella seconda frazione lo score con Tassi e Fabri.
Gli ospiti non ci stanno e trovano il pari; gioia effimera perché Giacomodonato (sempre lui) trova la deviazione da tre punti su assist di Filannino.
Lo stesso pivot si fa poi parare un rigore da Marco Salvo, ma il palpitante finale non cambia l’esito del match.
Per l’accesso (probabile) ai play off la matricola di Angelo Croci dovrà aspettare le ultime due giornate.
Una grossa, grassa ics
Pirotecnico pareggio in quel di Borgo Pintura tra Nuova Morrovalle e Montegranarese per una divisione della posta che probabilmente non accontenta nessuno.
Non la gagliarda Sileoni band che con spirito pugnace onora tutti i match ma deve ora condannarsi alla retrocessione.
E nemmeno i gialloblu ospiti che cercavano la salvezza matematica (comunque quasi in cassaforte) e un posto al sole nella griglia per gli spareggi promozione.
Andamento dell’incontro bifronte: prima parte di gara biancorossa chiusa sul 3-1 e gran ritorno veregrense nella ripresa (3-5) con il vantaggio finale non sfruttato.
Protagonisti della serata due rivelazioni del torneo: il pivot della scuderia Bettucci Giorgio Rastelli (4), sempre più capocannoniere del torneo con 41 centri, e Simone Tomassini (3), il laterale di Emanuele Melchiorri giunto a 25 sigilli in stagione.
Re Rudy signore dell’isola dei cannonieri
A margine del comodo successo della Juventina sul H.R. Recanati c’è l’epopea personale di Rudy Bacaloni che trova solamente l’agognata rete personale nel finale. Per chi non avesse letto la curiosa storia dell’enfant prodige di casa Brasili può farlo qui.
Tornando al match i bianconeri si dimostrano inossidabili in casa da quanto è cominciata l’era Tavoloni (8 vittorie e 2 pari in 10 incontri).
Non c’è scampo per i giallorossi di Daniele Spaccia che devono assolutamente invertire il brutto trend (1 sola vittoria nelle ultime 7 gare) sabato prossimo contro i rivali diretti moiaroli.
Dopo un primo tempo all’inglese Tavoloni (2) & soci sistemano i conti ad inizio secondo tempo.
Si rivede in campo e sui tabellini Elisio Marzetti con una doppietta.
Ora per i veregrensi c’è l’affascinante sfida contro il Grande Toro: un successo di prestigio permetterebbe poi di giocarsi la post season all’ultimo turno contro il Futsal Fano. Altrimenti occorrerà guardarsi alle spalle…
Lampo Torre
Con sulle spalle le gufate di buona parte dei club di C1 che speravano di festeggiare anzitempo la salvezza, la Torrese sbanca la Bombonera, fa alzare l’asticella della quota sicurezza, lascia lo scomoda zona arancio al Chiaravalle e per quel che più conta pone una serie ipoteca sulla salvezza.
Gara perfetta quella dei ragazzi di John Malvestiti in svantaggio solo in avvio ed in buon controllo nella seconda parte di gara.
Gli acuti per il successo sono della premiata ditta Giacomo Cassaro (2) e Alessandro Giordano (2), il Cobra che ha recuperato a tempo di record per favorire con i suoi guizzi la sopravvivenza nella massima serie regionale del Properzi team.
Tempi duri invece per il Bocastrum che vede rallentati i piani di salvezza e annullate le velleità di play off. Un solo punto nelle ultima 4 gare è bottino che dimostra come i diavoletti abbiano il fiato corto in questo periodo.
San Francesco Cavarischia, ma il San Severino quanto rischia
Una partita da raccontare. Quelle che si vedono nei film.
Il Riviera sale in terra settempedana con la sua storica vecchia guardia, pure in numero esiguo, schierando in campo il presidente e facendo esordire il portiere Errera come giocatore di movimento.
Ci sarebbero gli estremi per la goleada. Ed infatti il primo tempo si chiude sul due a zero per la compagine del presidente Rondelli.
Ma nella ripresa al Pala Ciarapica accade quello che nessuno si aspetta: gli ospiti retrocessi da tempo trovano la rete con Salvatore Iorio; il gol immette paura nei locali e spinge i rivieraschi alla ricerca del successo.
Ed arrivano le reti di Marco Traini e il bis di Iorio per l’incredibile sorpasso.
Quando pure Dignani si fa espellere a pochi minuti dal termine per mister Germani lo spettro di una sconfitta dal valore incommensurabile si materializza.
Ed invece no: il San Severino resiste in inferiorità numerica e trova la forza nel recupero con Francesco Cavarischia di trovare pareggio e vittoria.
Per tre punti di platino sulla via della salvezza, mentre alla Grossi band rimarrà una bella storia da raccontare…
Prossimo Turno
Torrese – Nuova Morrovalle one way
Riviera delle Palme – Corinaldo one way (II)
Audax Sant’Angelo – Chiaravalle due risultati su tre a favore dei locali
Grande Toro – Juventina incrocio tra le due squadre più divertenti
Montegranarese – Porto San Giorgio processione di ex
Castorano – San Severino ossigeno per obiettivi diversi
Futsal Fano – Bocastrum ossigeno per obiettivi diversi (?)
H.R. Recanati – Virtus Moie 60 minuti per una stagione
Arrivederci alla prossima puntata
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Commenti
sangiorgesi talmente contenti di non salire di categoria che hanno offerto anche pesce ???
mancava il pane ed il miracolo !!!
Ma volevo sottolineare la splendida accoglienza ricevuta dal porto san giorgio prima durante e dopo la partita, condita da impeccabile organizzazione
a fine partita consapevoli di aver perso il campionato i giocatori si sono abbracciati e complimentati con tutti e il loro allenatore ha applaudito noi tifosi ospiti
mai visto niente di simile in una partita così importante
Umiltà e rispetto a differenza di come ci avete trattato da voi all'andata...
Livio Scattolini.
è con immenso piacere che registro attestati di stima provenienti da Corinaldo. Grazie a tutto coloro che sono intervenuti alla gara, resa ancora più bella da una partecipazione così calorosa e corretta.
Chi ci conosce bene sa che il F.C. Porto San Giorgio non ama prendere nessuno per i fondelli e a quelli...evidentemente preferisce i fornelli! A tale riguardo un particolare ringraziamento della società è esteso ai coniugi Della Peruta per aver approntato con sapienza e maestria una cucina mobile in così poco tempo. Orgogliosi di aver contribuito ad una serata di vero sport. Orgogliosi del comportamento dei nostri giocatori e del nostro tecnico a fine gara ma questo, per noi, non è certamente una sorpresa. Prima di vincere, evidentemente, abbiamo imparato a perdere. Vince il Corinaldo con pieno merito sul campo. Vince il calcio a 5. E' stato bello esserci.
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