La C1 vista dal Trasformista - Analisi 22° giornata
LA REPUBBLICA DELLE BANANE

Alt: non prosegua nella lettura chi ritenga sacrilego l’ardito accostamento politico-sportivo, visto l’instabile scenario italiano e l’incandescente crisi sociale di molti paesi nord africani.
Al massimo si turi il naso.
O si fermi qui.
Insomma, qua si parla di calcio a 5.
O meglio si dovrebbe farlo.
Eravamo pronti a stilare un editoriale a metà settimana che raccontasse le gesta di Grande Toro – Corinaldo (recupero infrasettimanale previsto per martedì 15 febbraio), divenuto fondamentale per la lotta la vertice, dopo la scoppiettante 22° giornata chiusasi con le sconfitte delle battistrada Corinaldo e Porto San Giorgio.
Ed invece no.
Con clamorosa tempestività (a meno di due ore dall’inizio del match) un laconico comunicato federale ha annunciato l’ulteriore rinvio della suddetta gara a mercoledì 2 marzo.
Scatenando una ridda di polemiche.
Tutto questo per espressa volontà del Comitato Regionale Marche che è intervenuto d’ufficio per evitare che questo recupero (20° giornata) fosse giocato prima di un altro, Grande Toro – Nuova Morrovalle (19° giornata) programmato per il 23 febbraio.
Tutto ciò per rispettare la consecutio del calendario ed il regolamento.
E noi ci facciamo una sonora e grassa risata.
Ci spiegheremo.
Invitando i lettori a seguirci.
Innanzitutto si sorride perché non esiste nessun regolamento che stabilisca che le giornate di recupero debbano essere disputate in ordine cronologico.
E’ talmente logico che le sacre carte federali inorridirebbero a contenere tali argomenti…
In secondo luogo stupisce suscitando forte ilarità che, all’improvviso in un anonimo lunedì d’inverno, in via Schiavoni sia arrivati la Luce.
E finalmente ci si sia accorti del problema del rispetto della consequenzialità del calendario.
I lettori pazientino un attimino, prima di cercare di scoprire chi abbia portato la Luce.
Facciamo un passettino indietro.
Il Comitato Marche nel calcio a 5 se ne è sempre totalmente fregato del rispetto del calendario.
Da tempo concede inderogabilmente alle società di spostarsi le gare a proprio piacimento, previo accordo tra le parti. Meno che nelle ultime 3 giornate.
Gli amici lettori ricorderanno quante volte il vostro scriba ha puntato il dito contro questa pratica che di fatto falsa l’andamento del torneo, certo quando non dipenda da cause di forza maggiore.
Ma siccome il numero dei nostri aficionados è cresciuto quest’anno, ci va di rinfrescarvi la memoria con i casi più eclatanti di questi rinvii.
Ci perdonino (e non si annoino) i più attenti.
La partita di Carnevale. Quella dello scorso febbraio tra Bocastrum e Morrovalle. Il primo rinvio avvenne per la mancanza della Bombonera impegnata perennemente in manifestazioni ludiche, il secondo per permettere ad un paio di giocatori di partecipare ad un fondamentale allenamento della rappresentativa. Si giocò 30 giorni dopo il previsto. Nessuno si preoccupò della consecutio…
La partita fantasma. Quella dello scorso girone di ritorno tra Futsal Urbino e Juventina. Al primo rinvio per neve, ne seguì un altro un mese dopo per la mancanza d’impianto nella data indicata. Senza che ci fosse uno stralcio di comunicato a darne la notizia. Alla fine la gara venne disputata con oltre 50 giorni di ritardo. La consecutio? La Luce non era ancora entrata in via Schiavoni…
Mai in trasferta. Torniamo a questa stagione. Prendiamo il calendario della Montegranarese. Sapete quando il sodalizio gialloblu ha disputato la prima gara fuori casa? Dopo 5 giornate, un mese dopo l’inizio del torneo, prima della sesta. Perché la prima e la quarta (quelle in trasferta) hanno registrato due rinvii. Contro il Riviera è andata abbastanza bene: si è giocato solo con 31 giorni di ritardo. Peggio contro l’Audax: i veregrensi sono saliti a Senigallia 45 giorni dopo il previsto. Ma mica è colpa loro. Nel cielo c’erano le nubi, ed ancora non era arrivata la Luce…
I costanti. Meglio è andata alla Juventina. In entrambe le volte in cui c’è stata la posticipazione del calendario, contro Bocastrum e Riviera (una volta per impraticabilità di campo), si è sempre giocato con lo stesso ritardo di tempo: 32 giorni. W l’uniformità!
Giudice anti tempore. Ma non è solo una questione di calendario. C’è anche un altro fattore che guasta la regolarità del campionato: il giudice sportivo. Quasi sempre si riunisce il mercoledì ed i suoi provvedimenti valgono per la giornata successiva (ahi, ahi Grande Toro!). Ma qualche volta lavora di martedì (per il calcio che anticipa, of course) e le sue decisioni hanno subito influsso sul calcio a 5 che gioca il mercoledì in infrasettimanale. Con le squadre che ricevono in anticipo sanzioni rispetto ad altre che scendono il campo di lunedì e martedì. Falsando il torneo. Chissà se la Luce è a conoscenza di questo…
Concluso l’elencazione degli exempla torniamo in via Schiavoni, a quel fatale lunedì.
Cerchiamo di capire.
Perché all’improvviso ci si è resi conto di porre rimedio ad un proprio errore?
Lapalissiano, perché è entrata la Luce.
Ma come ha fatto ad entrare la Luce e perché non ha fatto prima il suo ingresso?
Ovvio, qualcuno ha aperto una tenda. Prima non entrava perché la tenda faceva ostruzione.
Ma perché nessuno allora ha mai aperto questa tenda?
Chiaro, per aprirla occorre tirare una corda che sta in alto. Molto in alto. E serve una particolare abilità.
Quale abilità?
Una mano, lunga e forte. Una Longa Manus…
Siamo in conclusione, amici lettori.
Prima però vi invitiamo ad una riflessione.
Noi mettiamo da parte allegoria ed ironia.
Voi dimenticate i vostri ruoli.
Sia che siate tifosi delusi, dirigenti arrabbiati o federali inferociti.
Facciamolo seriamente,
E chiudiamo gli occhi insieme.
Per una quindicina di secondi.
Rilassiamoci e pensiamo ad un calcio a 5 migliore.
Ci sono regole da riscrivere per regolamentare al meglio questa nostra amata disciplina.
Non è difficile come sembri.
E allora incontratevi a fine stagione.
Insieme potete, possiamo (se ci volete) farlo.
Allora, e solo allora, potremmo ridere al pensiero di essere stati per un giorno, alla Repubblica delle Banane.
STRIKE OUT

Oggi, come un anno fa, sciopero sindacale per protestare con questa Federazione.
Il reportage sulla 22° giornata andrà in onda in forma ridotta e senza analisi delle gare.
Turno formidabile e pazzesco quello scorso.
Solo affermazioni casalinghe con le viaggianti rispedite a casa e senza diritto di replica.
Prima tra tutte le duellanti per la B, Corinaldo e Psg.
I bianchi del Tenente Tinti vedono interrompersi la lunghissima striscia positiva al cospetto di una Juventina in forma smagliante, esaltata dalle prodezze del suo giovane fuoriclasse Rudy Bacaloni (2) e da un imprendibile Elisio Marzetti (3).
Addirittura annichilito il Porto San Giorgio alla Bombonera. Nonostante l’avvio sprint (0-2) il quintetto sangiorgese è travolto dalla freschezza dei diavoletti, esaltati dalla verve di Stefano Balloni (poker) e Sandro Cicchi (doppietta). Con 60 reti in due (31 + 29) la coppia gialloblu conquista primo e secondo posto della classifica cannonieri. Complimenti.
Ma in settimana la società di Perosino e Urbani riguadagna il primato superando i diretti rivali del presidente Bucci grazie al positivo accoglimento del ricorso su PSG-Grande Toro che si trasforma quindi da 1-1 a 6-0. Un sorpasso ai box, insomma.
Risalgono in quota proprio i toreri di Leandro Mosca che liquidano con un britannico 2-0, gariffato Salvatore Gallo, la Montegranarese. Gialloblu scesi a Rione Murato ai minimi termini per le squalifiche post Torrese, con mister Melchiorri che si è dovuto inventare il portiere Di Lorenzo nell’inusuale ruolo pivot.
In chiave play off deciso passo avanti dell’Audax che si isola al quarto posto e del Futsal Fano che alla Combattente batte il Castorano ed aggancia proprio le lumache al quinto posto.
Nessun problema per i giallorossi di Alberto Crivelli che confermano la propria ripresa demolendo la Nuova Morrovalle in partita solo per un tempo.
Preziosissimo il successo delle aquile fanesi, miglior club nel girone di ritorno, con Solazzi e Bruni nei panni dei killer della Croci band, alle prese col primo vero e proprio passaggio a vuoto stagionale.
Respira l’incerottato Chiaravalle battendo a domicilio la maglia nera Riviera. Non è stato certo un impegno facile per i rosanero di Andrea Maggiori, con gli ospiti sempre in partita, nonostante una classifica che ormai li quasi condanni alla C2. Match winner l’Airone Gnesi con un bis.
Si accende la lotta per la salvezza.
Grande merito va all’H.R. Recanati che, regolando la Torrese in casa, avvicina proprio gli uomini di John Malvestiti ed il San Severino, infiammando una zona play out mai così accesa.
E proprio i settempedani si fanno battere malamente da una Virtus Moie che più rabberciata che non si può, esaltata dalla parate di Mingo e dalla doppietta di Moronci.
Prossimo Turno
Corinaldo – Chiaravalle
Castorano – H.R. Recanati
Porto San Giorgio – Juventina
Riviera delle Palme – Grande Toro
San Severino – Bocastrum
Nuova Morrovalle – Virtus Moie
Montegranarese – Futsal Fano
Torrese – Audax Sant’Angelo
Arrivederci alla prossima puntata
Il TrAsFoRmIsTa
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Messina da Abu Dhabi, Un Grande!!!!!
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