La C1 vista dal Trasformista - Analisi 21° giornata
CORINALDO UBER ALLES
I bianchi di Corinaldo, sbarazzandosi del Futsal Fano, si riprendono il comando della classifica.
E’ questa la notizia principale ereditata dal ventunesimo capitolo della C1.
Era accaduto già qualche settimana fa ma, non avendo scritto per via dell’infrasettimanale, rendiamo onore solo ora all’impresa (parziale, ma significativa) della truppa del Tenente Massimo Tinti.
Il pari nel derby tra Porto San Giorgio e Grande Toro ha infatti favorito la risalita al trono dei corinaldesi. Anche se probabilmente il giudice sportivo cambierà la ics della Borgo Rosselli. Per i particolari vi rimandiamo alla lettura del dettaglio di una partita che ha avuto riscontri interessanti prima e dopo del match (e poco nel durante).
Lasciata la bagarre della vetta, uno sguardo in generale ad un turno pieno di sorprese.
Sorprende l’Audax che esce dalla mini crisi sbancando Castorano e aggancia proprio le lumache in quinta posizione.
Stupisce la Nuova Morrovalle che regolando la Juventina dimostra di credere ancora nella salvezza.
E fa notizia anche la Torrese che sbanca San Liborio infliggendo alla Montegranarese il secondo stop interno stagionale, il tutto condito da un finale rovente.
Proprio l’affermazione dei torresi, unita a quella interna di un ritrovato San Severino al cospetto del Chiaravalle, rovina la festa dell’Helvia Recina Recanati che non accorcia sull’undicesima piazza, pur tornando alla vittoria dopo una lunga astinenza.
Il golpe esterno dei recanatesi di fatto sancisce il ritorno del Riviera in C2: la nona sconfitta di fila e un gap di 11 punti da recuperare in 9 turni rendono il destino della Grossi band purtroppo già segnato.
Il pari tra Virtus Moie e Bocastrum serve più alla classifica degli ospiti che a quella dei virtussini che perdono terreno dalla linea della sopravvivenza.
Un punto sopra il cielo
Torna a respirare l’ebbrezza del primato il Corinaldo che col poker interno rifilato al Futsal Fano conquista pure il diciassettesimo risultato utile consecutivo. Impressionante.
Non è un gran match quello tra i bianchi locali e le aquile: ritmi bassi ed inizio contratto.
La gara si scuote quanto Antonello Balducci a metà prima frazione trova la zampata giusta e di lì in poi è un monologo del quintetto di Massimo Tinti per un raddoppio che comunque non arriverà, tra pali e salvataggi sulla linea.
Il secondo tempo si apre con la reazione fanese, ma nel loro miglior momento gli uomini di mister Ferri vengono freddati da capitan Bruni per la segnatura che chiude i conti.
Rotatori e Antonello Balducci infarciscono nel finale lo score che penalizza troppo gli ospiti che ritornano alla sconfitta dopo una striscia di 6 incontri.
Si prolunga invece il sogno del Corinaldo che assume sempre più contorni dorati. Non svegliateci, è l’imperativo del presidente Bucci…
Il teatro dell’assurdo
Pro memoria: avvisiamo gli attenti lettori di prestare attenzione, nutrendosi di pazienza.
Antefatto: all’andata Grande Toro – Porto San Giorgio finì 2 a 1. Gli ospiti, al primo rovescio stagionale, presentarono riserva scritta alla coppia arbitrale sull’omologazione dell’Area Verde S.Croce, sede dell’incontro. Alla fine del primo tempo. Il successivo ricorso sangiorgese non venne preso in considerazione dal giudice sportivo. Perché le riserve scritte vanno presentate solo prima del fischio iniziale. E non all’intervallo. I toreri di lì in poi cambiarono la propria domus, lasciando Santa Croce, passando da Lido di Fermo per poi stabilrisi a Rione Murato.
Prologo: ritorno, 21° giornata, stavolta si gioca alla Borgo Rosselli. Prima dell’incontro la società granata chiede la verifica dell’omologazione. Come suo diritto. L’omologazione c’è. Ma la coppia arbitrale, come da regolamento, è tenuta comunque alla verifica. E si procede. Qualcosa non va. Questione di centimetri. I direttori di gara ordinano l’allargamento delle aree e l’allontanamento del dischetto del rigore. Lo staff locale mette mano al nastro adesivo e apporta le dovute modifiche. Con tre quarti d’ora di ritardo arriva il fischio d’inizio.
La gara: la parte meno interessante della storia. Partita decisamente brutta, primo tempo a occhiali, ripresa scossa dalle segnature su deviazioni prima di Michelangelo Romano e poi di Roberto Vallucci. La giusta ics finale conferma il calo di forma della squadra di Marco Capretti, mentre Leandro Mosca può ritenersi soddisfatto avendo stoppato la capolista senza effettuare alcun cambio, per via delle condizioni precarie di molti suoi uomini in panca.
Epilogo: ma nel quintetto schierato dai fermani c’è Paolo Testella, il quale non ha osservato un turno di squalifica. Ed è questo il motivo del reclamo ufficiale ritualmente presentato (stavolta si) dal Porto San Giorgio. In verità il club granata crede che Harry Potter abbia già scontato la sua recidività in ammonizione nel match giocato (e vinto) contro il Bocastrum mercoledì 26 gennaio. Proprio il giorno in cui è uscito il comunicato che segnalava la squalifica. Ma le regole avrebbero permesso a Testella si scendere in campo quella sera alla Bombonera (cosa non accaduta) e di scontare la squalifica alla gara successiva. Quella contro la Nuova Morrovalle (rinviata) e quindi contro il Porto San Giorgio (pareggio che diverrà sconfitta).
Un errore in buona fede quello del Grande Toro, rilevato però dalla società di Perosino ed Urbani. Una svista che riporterà mercoledì prossimo in testa il Porto San Giorgio. O forse no… perché martedì è in programma pure il recupero della gara del Corinaldo, attuale capolista. Contro chi giocherà la truppa del Tenente? Ma contro il Grande Toro, ovviamente. Ma noi ve l'avevamo già detto all'inizio: questo è il teatro dell’assurdo…
Cuore di capitano
È il comodo tap in di capitan Gregorini, su preziosissimo assist di Giacomini, a sancire il rilancio dell’Audax che viola il campo del Castorano.
La rete (la sola del match) arriva nell’unico minuto di recupero concesso e punisce oltremodo i locali che avevano avuto il predominio territoriale per tutti i sessanta minuti.
Ma stavolta Spiderman Ricordi chiude tutti i varchi, coadiuvato da un’attentissima applicazione difensiva del pacchetto arretrato di mister Crivelli.
Giallorossi in forte rilancio play off, mentre per le lumache di Angelo Croci la sconfitta ha l’autentico amaro sapore della beffa.
San Liborio rovente
Finale caldo nella palestra di via Gandhi (mai come stavolta l’accostamento stona) dove la Montegranarese cede l’intera posta ad una ritrovata Torrese.
Curiosamente il fortino gialloblu cade per la seconda volta nella stagione ed ancora una volta accade in un derby.
Match intenso quello tra i ragazzi di Emanuele Melchiorri e quelli guidati da John Malvestiti, con gli ospiti sempre a condurre nello score (meno che all’inizio) ed i veregrensi abili a ritrovare prontamente la parità.
Decisioni arbitrali discutibili finiscono per surriscaldare gli animi, ne fanno le spese Ricci e Giordano.
Il sigillo finale di Cassaro (profeta in patria) acuisce la tensione di casa in un finale accaldato di cui si hanno ampissime tracce nel comunicato settimanale.
Chi scrive è sempre prodigo di critiche (si spera costruttive) nei confronti di società e giocatori, ma una curiosità dovete togliercela: ma possibile che dove vada ad arbitrare un certo signore ogni settimana il referto assomigli ad un bollettino di guerra?
A presto (e noi ai posteri) l’ovvia (e non ardua) sentenza…
Resurrezione settempedana
Torna al successo il San Severino contro il Chiaravalle con una cinquina maturata interamente nella ripresa, dopo un primo parziale concluso sul 1-1.
Principale artefice del successo sanseverinate è Compasso Compagnucci che ha unito ad una buona prova difensiva una mirabile doppietta.
Il bonus da tre punti non migliora più di tanto lo status dell’equipe di mister Germani, perché le rivali hanno emulato l’andamento di Dignani e soci. Ma intano è tornato il sorriso che mancava da venti giorni…
Squarcio di campionato negativo (un punto in 3 gare) per i rosanero di Andrea Maggiori, costretto a combattere con infortuni in serie e non in grado di far rifiatare chi ne avrebbe bisogno. Il calendario può dare una mano: in arrivo c’è il Riviera in crisi nera.
Pari pure nei rammarichi
Senza vinti e vincitori l’incontro tra Virtus Moie e Bocastrum che poteva rappresentare per entrambi i club un deciso passo verso i rispettivi obiettivi.
La divisione della posta finisce per scontentare i due tecnici.
Mister Cingolani vede sfumare per colossali amnesie difensive un eccellente vantaggio di 3 reti (5-2) costruito fino a 10 primi dal termine. Ed una vittoria sarebbe stata fondamentale per tenere viva la corsa sull’H.R. Recanati che è tornato a guadagnare sui virtussini.
Mister Di Russo non si capacita per la beffarda deviazione su tiro cross di Ciaffoni che nei secondi di recupero nega il successo esterno ai diavoletti, capaci di una strepitosa rimonta nel finale di gara, favorita da una condizione fisica decisamente superiore.
Dimmi che non vuoi morire…
Non vuole mollare la massima serie regionale la Nuova Morrovalle senza averci provato fino in fondo.
E’ questo il diktat di Fulvio Sileoni che i biancorossi interpretano al meglio superando, grazie ad una bella ripresa, la Juventina.
Tavoloni e soci pagano enormemente l’assenza di un terminale offensivo come Marzetti e nei secondi trenta munti non riescono opporsi alla vena del cecchino locale Giorgio Rastelli, tripletta nel match.
Tutto da rifare per i bianconeri di patron Brasili: per la zona tranquilla ripassare ad altri match…
By By Riviera
Il nono stop consecutivo è quello che cancella le speranze di salvezza del Riveria delle Palme.
Non dovevano fallire l’appuntamento coi tre punti Errera e compagni, soprattutto perché di fronte c’era proprio quel H.R. Recanati occupante la prima posizione play out. Ed invece così non è stato, con sul groppone pure l’amarezza di aver fallito un penalty che poteva cambiare le sorti.
Successo basilare invece per i giallorossi di mister Spaccia, tesaurizzato sull’unica segnatura della gara, quella del giovane pivot Raffaele Cimmino, ottenuta peraltro dopo pochi secondi.
Se i tre punti non sono serviti per accorciare su Torrese e San Severino, almeno si è ricacciato indietro lo spauracchio Virtus Moie.
Arrivederci alla prossima puntata
Il TrAsFoRmIsTa
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