La C1 vista dal Trasformista - Analisi 12° giornata
NATALE A CORINALDO
Non è il nuovo titolo dell’ultimo film dei fratelli Vanzina.
E nemmeno la risposta cinematografica marchigiana all’imminente guerra dei cinepanettoni.
E’ quanto ci suggerisce questo dodicesimo turno che fa da aperitivo alla supersfida di venerdì prossimo.
Porto San Giorgio e Corinaldo sbancano San Severino e Morrovalle e si preparano a giocarsi in sessanta minuti il titolo (platonico) di campione d’inverno che andrà verosimilmente sulle spalle del vincitore.
Ma la dodicesima di giornata non è solo anticamera. Anzi.
Mentre tengono il passo le terze forze Grande Toro e Audax, regolate a domicilio Recanati e Fano, il cartellone ci segnala due risultati clamorosi.
L’incredibile pari tra Bocastrum e Montegranarese, a memoria di scriba non si ricordano così tanti gol in un’ics a questi livelli.
E la prima vittoria stagionale di una Virtus Moie, ai danni del Riviera, evidentemente rigenerata dalla cura Cingolani.
Per il resto risultati importanti in chiave salvezza: la Torrese corsara a Chiaravalle per la prima volta abbandona le zone di pericolo; non va al di là del pari la Juventina contro il Castorano.
Il riscatto dei dragoni
Per dimenticare il mal di testa del primo rovescio interno alla capolista serviva una bella aspirina.
E il violare il sempre ostico Pala Ciarapica per il Porto San Giorgio rappresentava la miglior medicina del mondo, ideale per presentarsi corroborati al big match venturo.
Cosi è stato.
In avvio il quintetto di Marco Capretti soffre il San Severino che apre le danze con Fabbri, salvo poi ribaltare con Panichi e Giacinti, prima del pari di Pantera Dignani che sigilla la parità al trentesimo.
Nella ripresa però spariscono gli uomini di mister Germani, gli ospiti affondano a piacimento e ancora con Panichi, Micio Giacinti, Fusco e l’immancabile gemma del Console Romano arrotondano uno score che significa ancora primato.
Rimandato il salto di qualità dei settempedani, penalizzati dall’espulsione di Aringolo e da un’impostazione difensiva al di sotto dei precedenti standard.
La sesta
Il Corinaldo porta a quota 6 la serie di vittorie consecutive ed allunga a 9 la propria striscia d’imbattibilità.
Soffrono per tre quarti d’ora i bianchi ospiti prima di scrollarsi di dosso l’ingombrante resistenza della solita orgogliosa Nuova Morrovalle, abilissima a controbattere tutte le fughe di capitan Bruni & c.
I biancorossi devono però alzare bandiera bianca quando Micci, Eugenio Balducci (2), Luzi e il Canarino Titti (3) aprono il gas per la fuga decisiva sul 3-7.
L’orgoglio degli uomini di Fulvio Sileoni serve nel finale solo per lenire il passivo, per l’ennesima prova apprezzabile non suffragata da punti.
Continua la cavalcata magica della truppa del Tenente Tinti. Venerdì sera un paese intero si ferma: la storia del calcio a 5 marchigiano passerà per Corinaldo…
Ascesa Audax
Non si placa nemmeno di fronte alla Futsal Fano la rincorsa alle alte sfere dei ragazzi di patron Tarsi che collezionano il quarto pieno di fila di un novembre magico.
Prima frazione senza grande ritmo, la rete locale sembrerebbe incanalare la partita sui binari di casa, ma Mariani e Ricci ribaltano tutto per le aquile.
L’intervallo ritempra le idee e mister Crivelli ritrova il suo abituale gioco.
A far ribollire ed esplodere il caldo tifo giallorosso ci pensa il Punto G: Giacomini timbra il pari sfruttando una palla recuperata, Gregorini centra il gol vittoria dopo un abile palleggio a dieci primi dal termine.
L’equipe di mister Ferri è scossa e battuta, tutti gli sforzi per recuperare sono vani, compresa la tattica del quinto di movimento che non crea pericoli a Ricordi.
Curiosità del match: in campo due Matteo Ricci, uno per sponda, entrambi in gol. Esordio in campionato per l’uruguagio Rodolfo Grela.
Ciao Chemin de Fer
Il triplice fischio saluta il ritorno alla vittoria (e ai gol) del Grande Toro e tutti i tori sono attorno al loro grande portiere Felipe Chemin. Abbracciandolo.
Per ordine di scuderia superiore infatti il portiere brasiliano dovrebbe lasciare la porta fermana e quella contro l’H.R. Recanati potrebbe essere stata appunto l’ultima recita.
L’esordiente mister Spaccia disegna i giallorossi sulla guardinga, la tattica paga allorché Mauro Giulianelli trasforma in gol una ripartenza. Prima del riposo però Gallo su schema d’angolo riporta la parità.
Alleluja! Finito l’abbonamento alla casella zero (fatti e subiti) dei padroni di casa.
La ripresa ricalca il tema del primo tempo con emozioni praticamente nulle, finché Clementi rubando un pallone trova il varco vincente.
La rete spacca il match: Patrizietti colpisce il palo, Testella in contropiede centra invece la porta.
Leandro Mosca può dunque esultare, la pareggite stitica è finita.
Di una settimana è per ora rimandata la cura del dottor Daniele Spaccia al paziente Recanati.
Recordgol
Incredibile. Le statistiche della C1 sono piene di goleade, ma un pari con 22 reti al dodicesimo turno non ce lo ricordiamo proprio.
E dire che in genere Bocastrum e Montegranarese sono squadre attente a non concedere il fianco agli avversari. Non stavolta, con portieri e difese allegre ed una costante ricerca della porta avversaria.
La gara è tutto un susseguirsi di segnature (avevate qualche dubbio?) che significano sorpassi e controsorpassi. I break più significativi sono per i diavoletti il 3-1 del primo tempo, per i veregrensi quel 7-10 nella ripresa (e poi il 10-11 all’ultima curva) che non ha fatto dormire mister Melchiorri.
Con questa babele di segnature Stefano Balloni (6) si prende la vetta dei cannonieri, seguito dal compagno Cicchi (2); non sta a guardare capitan Orlandi (5) che assurge in quarta posizione.
Se i gialloblu ospiti alla fine si rammaricano per un punto su cui ad inizio gara avrebbero messo la firma, mister Di Russo scopre amaramente che il trittico di gare consecutive alla Bombonera ha fruttato solamente 2 punti. Ed il gran salto di qualità è rimandato…
Lo scacco della Torre
La gara del Palas in via Firenze si presentava alla vigilia come una gara di scacchi, con i due club tradizionalmente avari a lanciarsi in avanzate istintive.
Per cui chi avesse registrato nel tabellino la prima mossa vincente, avrebbe avuto un cospicuo vantaggio. E così è stato.
Ed è ancora il giovane Giacomo Cassaro, evidentemente sbloccatosi nel derby, a siglare una nuova doppietta che manda la Torrese sul doppio vantaggio al riposo.
Il Chiaravalle alza il baricentro nella ripresa, dimezza con l’Airone Gnesi ma sbatte su Marinelli al momento di centrare un risultato positivo che rimanda l’ingresso dei rosanero in alta classifica.
Respira invece mister Malvestiti. La sensazione è che nel secondo tempo di venerdì scorso contro la Juventina ci sia stata la svolta. Ed ora con una posizione di graduatoria più tranquilla (e qualche ritocco di mercato) ci si potrà iniziare a divertire…
X Castro
Quinto pareggio stagionale, terzo consecutivo, per il Castorano, primatista assoluto di divisione della posta.
A dividersi un punto con le lumache c’è stavolta la Juventina che tra rinvii e rimonte subite ricerca la vittoria da quel 5 novembre, giorno del debutto dell’Imperatore Tavoloni.
Stavolta sono però i bianconeri a dover inseguire la formazione di Angelo Croci che scappa per due volte nel primo tempo con una punizione di De Carolis e nella ripresa con Michetti.
I bianconeri respingono gli assalti nella prima frazione con Tavoloni e nei secondi trenta minuti con Gianluca Pierini.
Agli ospiti è mancato il guizzo giusto per mandare K.O. Brasili & c. apparsi stanchi nella ripresa, con De Carolis che si è fatto parare un libero da Siquilini.
Ma quando Marzetti nel finale si è divorato il vantaggio in contropiede, la ics non è sembrata un segno da disprezzare.
Finalmente Virtus
E al dodicesimo tentativo le Moie possono esultare.
In quel di Castelplanio i virtussini centrano al cospetto del Riviera delle Palme la prima vittoria stagionale che restituisce il sorriso al team del presidente Fabbri.
I sambenedettesi in avvio lasciano l’iniziativa ai locali, ma l’occasione campale capita sui piedi di Bellavia che si fa deviare da Mingo sul palo un tiro libero, riprende la respinta Marziali ed è ancora legno.
Nella seconda frazione aumenta la spinta moiarola, Errera si erge a protagonista con l’aiuto (stavolta benevolo) dei pali, ma deve capitolare su Fabri e capitan Ciaffoni.
E’ la svolta del match, non basta Aureli ad accorciare, con i rossoblu di casa che falliscono pure due liberi che avrebbero chiuso anzitempo la contesa.
Può esultare dunque Stefano Cingolani: con la sua bacchetta magica la Virtus Moie sembra un’altra squadra…
Prossimo turno
Signore e signori, prenotatevi un biglietto e non arrivate tardi perchè potreste non trovare posto. Tenete sotto controllo il battito cardiaco e siete pronti: in onda venerdì sera c’è Corinaldo-Porto San Giorgio, vale a dire la più importante partita della storia sportiva dei club di Bucci e Perosino/Urbani.
Non si esaurisce qui lo spettacolo della tredicesima: c’è pure Grande Toro-Audax. Chi vince si laurea a terza forza del torneo mettendosi alla caccia della lepre.
La Torrese in gran forma misura il polso ad una Bocatstrum malata di pareggite, mentre la Montegranarese contro la Nuova Morrovalle avrà la grande occasione di elevarsi verso quote play off.
Castorano-Moie e Riviera-San Severino sono incroci tra chi sta meglio in classifica e chi cerca ossigeno per respirare.
Caliente la posta in palio in Recanati-Juventina coi due club appollaiati tra zona rossa e limbo arancione.
Il TrAsFoRmIsTa
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