La C1 vista dal Trasformista - Analisi 16° giornata
LO SCACCO DELLA TORRE
La mossa è a sorpresa.
Rapida. Secca. Verticale.
In puro stile della Torre.
Ed il re finisce in scacco.
Certo non matto.
Perché il Buldog Lucrezia si ritrova sempre primo in graduatoria. Ma con parecchie sicurezze in meno. Scaturite da questo suo tremebondo inizio di 2012.
Dopo l’orrida parentesi di coppa, cade infatti dopo tempo immemore anche l’Omar Sivori, fortezza inespugnabile dove i lucreziani hanno vinto in due anni tutto il possibile.
In termini concreti si assottiglia a sole tre lunghezze il vantaggio proprio sulla Torrese. La compagine di Marozzini e Properzi gioca a briglie sciolte. Senza assilli di classifica. Con l’obiettivo salvezza già in tasca. E per questo può far paura.
Ma dietro al club di Torre San Patrizio gonfia i muscoli pure il San Crispino Juventina. Mentre tutta l’elite della C1 si giocava (logorandosi) la Coppa a Falconara, Tavoloni e soci preparavano la trasferta di Castorano. Vinta. E ora quei cinque punti dalla vetta, con lo scontro diretto da giocare in casa, non paiono molti…
Un occhio giù dal podio. Dal nostro ultimo collegamento parecchio è cambiato.
L’asse centrale super compatto si è diviso in due. Tra chi ambisce ai play off tenendosi (mal che vada) alla larga dai guai e chi si affanna in zona play out. La differenza (non molta) è di cinque punti.
In piena zona play off Castelbellino e Corinaldo (ancora!) pareggiano mantenendosi di colore azzurro, imitati nei pari da Audax Sant’Angelo e Real Fabriano. Risale invece il Ripatransone, rinfrancato dalla coppa e dal mercato dicembrino.
Nel bel mezzo della bagarre play out a pari punti (19) ci sono Chiaravalle, Tre Colli Ancona e Città Futura Montecchio, quest’ultima raggiunto proprio dai dorici in virtù dell’ultimo scontro diretto.
A metà tra questa zona e la fascia di profondo rosso c’è il Futsal Fano, all’ennesima sconfitta esterna stagionale.
Chiudono i battenti San Severino e Castorano, prossimi al confronto diretto e rivoluzionate a dicembre. In modo diametralmente opposto.
I settempedani hanno lasciato partire tutti i giocatori più esperti abbandonandosi ad un’estrema linea verde.
Le lumache hanno potenziato notevolmente l’organico con innesti di categoria superiore, con da ultimo il portiere Traini.
C’era una volta l’Omar Sivori
Oltre 30 partite ufficiali. Quasi due stagioni sportive. E due anni di tempo. In pochissimi erano usciti dall’impianto di Lucrezia con un punticino. Nessuno con le mani piene. Ma stavolta no.
La Torrese sbanca l’Omar Sivori e si ritrova ad una partita di distanza da quella capolista che solo prima di Natale sembrava inattaccabile, dall’alto di un ruolino di marcia formidabile e privo di sbavature.
Leit motive del big match chiaro sin dall’avvio: Buldog padrone della manovra e costantemente in attacco, quintetto ospite più guardingo e pronto a colpire con micidiali ripartenze.
La risultante di questa semplicistica formula è che la Torrese fugge sempre nello score e i cagnacci la inseguono per 55’ minuti. A Diomedi risponde Balducci, ad Evandri ad inizio ripresa Fabio Valente, a Properzi l’altro Valente, Daniele.
E quando per l’ennesima volta i gialloblu agguantano il pari e manca poco al termine, il catino di via Nazario Sauro ribolle e spinge i ragazzi di Elia Renzoni a cercare il successo. L’ennesimo al fotofinish, come tante altre volte. Ma stavolta no.
Diomedi ruba palla e fugge a campo aperto. Il servizio per Evandri è delizioso e non si può sbagliare. Il quinto di movimento finale è mossa disperata. E il portiere Roberto Marinelli la punisce uccellandola dalla propria porta.
Il triplice fischio finale risuona categorico. Signori, abbiamo un campionato…
L’urlo dei pretoriani
Il San Crispino Juventina sbanca la Bombonera e grida in faccia a tutto il campionato. Per la vittoria finale bisognerà fare i conti anche con Tavoloni ed i suoi ragazzi.
Energie opposte per i due sodalizi prima del match. Il Bocastrum si presenta al via con parecchie ammaccature dovute alle fatiche di coppa (su tutte le assenze di Di Marco e Vallorani); il casato di Belli e Brasili si presenta riposato e tirato a lucido, con Palmieri di nuovo a disposizione e Marzetti tornato al top della forma.
La chiave della partita è tutta qui. Partono forte gli ospiti e volano via sul doppio vantaggio. Per arginare (con successo) il gap, i diavoletti si spremono pareggiando i conti ad inizio ripresa, ma si presentano esausti nella fase cruciale del match.
Tavoloni però non fa sconti. L’Imperatore (2 reti che lo portano in cima alla classifica cannonieri) e Marzetti (2) bucano implacabili la porta di Giacoboni. E cementano un successo di platino per aumentare la proprie convinzioni.
Poco da fare per Angelo Croci. Svuotare l’infermeria, ricaricare le pile, sono le priorità.
Avanti, piano
Il Corinaldo non smentisce la sua fama pareggistica ed impatta con il Castelbellino con l’inusuale punteggio per il futsal di zero a zero.
Come i lettori immagineranno, la sfida non passerà certo agli annali per lo spettacolo offerto, nonostante odorasse di play off opponendo la quarta e quinta forza del torneo.
Possesso palla in mano agli arancioni, ma pericolosità prevalentemente nei piedi dei bianchi di casa abili ad accendere la scena con repentine verticalizzazioni.
Ai punti avrebbe vinto certamente la truppa del Tenente Tinti, stoppata dall’imprecisione dei suoi avanti e da un Valeriano Barchiesi (migliore in campo) in serata di gala.
Se il pareggio ottenuto in trasferta può accontentare la Banda Braconi, una considerazione si rende obbligatoria sul Corinaldo. 8 pareggi in 16 gare sono un record. Non sarà il caso di osare qualcosina in più? Attendesi risposte…
Dica 3-3
Chiaravalle e Audax provano a dimenticare l’avventura di coppa iniziando il 2012 con un pari che finisce per scontentare tutti.
I rosanero che prima del match non avrebbero firmato per un pari contro una rivale orfana del suo giocatore più pericoloso (Giacomo Pacenti out per 2 mesi).
I giallorossi insoddisfatti per non aver capitalizzato il doppio vantaggio conseguito nella ripresa.
Gara a buon ritmo tra due squadre che ormai si conoscono bene. Primo tempo acceso dall’assist di Benigni per il tap in comodo di Gregorini, dopo che Gnesi aveva più volte sfiorato il vantaggio.
Nella ripresa l’effimero pari di Bartolucci viene eclissato da un’autorete e da Baldarelli, nuovamente ben assistito da Benigni.
Quando i ragazzi di Andrea Maggiori sembrano alle corde, arriva la svolta. L’Airone Gnesi finalmente buca Ricordi, Nocioni da fuori timbra il pari.
Che non cambierà. Nonostante un nuova palo di Gnesi, una traversa di Giacomini, il quale nel recupero mette capitan Rossetti solo contro Bellagamba. La mira è alta, la ics non si muove.
Vento di coppa
Vincitrice nelle Final Eight, vincitrice in campionato. Non cambia la musica per il Ripatransone in questo suo 2012 per ora fatato.
Ma non è stata una passeggiata per Mindoli e compagni venire a capo di un Futsal Fano che, nonostante numerose assenze, ha venduto carissima la pelle.
Una buona tenuta difensiva, esaltata dalle prestazioni di Anselmi e Pieri, ha mantenuto le aquile sulla parità nel primo tempo (1-1), nonostante il costante predominio territoriale dei locali.
Solo a metà ripresa, spinti dal MVP di coppa Matteo Bottolini (2), i biancorossi hanno preso il largo, approfittando pure del bonus falli gravante sugli ospiti.
Magic moment continuo per Becco Giordani. Pure soddisfatto della prova dei suoi mister Ferri. Meno con quella dei direttori di gara che lo hanno allontanato (quarta volta in stagione).
Montegranarese, of course
Secondo pronostico, ma non senza soffrire, i veregrensi dispongono della giovanissima brigata di Luca Anibaldi.
Già perché dopo le numerose dipartite dicembrine il roster settempedano è quasi unicamente formato da baby alle primissime esperienze col massimo campionato regionale.
E per quaranta minuti il San Severino culla pure la possibilità di andare a punti: infatti quando Manuel Albani centra il bersaglio il tabellone del Pala Ciarapica recita 2-1 per i padroni di casa.
La rete subita scuote i gialloblu, mister Lepretti si fa sentire dalla panchina e la musica cambia.
Ricci (2) e Tommassini (2) aprono il gas e i tre punti prendono la via di Montegranaro, andando ad alimentare un bottino che inizia a profumare di play off.
Super Traini, primo punto per Rocchi
L’ottima prestazione tra i pali di Sergio Traini, ultimo colpo del rinnovato Castorano, aiuta mister Rocchi a prendere il primo punto sotto la sua gestione.
Rammarico grosso in casa Real Fabriano. Dilapidato un doppio vantaggio, sciupato diverse occasioni per chiudere i conti ed ancora una volta suvita una rete a poco dal termine.
Gara ad alto ritmo, possesso palla prevalentemente nei piedi delle lumache e pagliacci pronti a colpire con ficcanti ripartenze.
Proprio su queste situazioni, a cavallo dei due tempi, nasce l’allungo blaugrana finalizzato dai fratelli Di Ronza.
In tale frangente Traini si supera, tiene a galla i suoi con diversi parate e, dopo la rete di Giorgi, nel finale sale di posizione ergendosi a quinto di movimento.
Proprio da questa situazione tattica nasce la rete del definitivo pareggio timbrata Russo.
E per poco gli ospiti nel recupero mancano il sigillo da tre punti. Ma sarebbe stato davvero troppo per le coronarie di mister Rinaldi...
Tre colpi Tre Colli
Torna a bussare alla porta della salvezza la compagine di Francesco Battistini. E se i tre rintocchi risuonano a scapito di una diretta concorrente come il Città Futura Montecchio, tanto meglio per capitan Tesei e compagni.
I dorici si presentano in campo senza Noviello ma con Agostini in più; mister Pianosi deve fare a meno di capitan Poggiaspalla e Ferri.
I ritmi non sono elevati e un errore difensivo libera Lausdei che fulmina D’Angelantonio per la rete che permette ai padroni di casa di impostare una gara difensiva.
Gli ospiti allora ci provano senza trovare sbocchi, caricandosi di falli nella ripresa. Una volta esaurito il bonus ci pensa un libero di Simonetti a chiudere i conti.
In definitiva boccata d’ossigeno puro per il club anconetano che blocca la pericolosa crisi di risultati.
Passo indietro vistoso per Zavoli & c. Archiviare l’opaca prova di Montesicuro, recuperare gli uomini chiave, sono gli immediati diktat per il club di Volfango Tiberi.
Prossimo turno
La voglia di riscatto della capolista Buldog si misurerà su uno dei campi più caldi delle Marche.
Ad aspettare i cagnacci a San Liborio, c’è una Montegranarese decisa a ben figurare.
Il big match di giornata rimane comunque Torrese-Corinaldo con il giudice sportivo che offre una buona mano a Jon Malvestiti bloccando tre soldati del Tenente.
Interessantissima e fresca rivincita di coppa è Audax-Ripa, mentre in San Crispino Juventina-Chiaravalle, Castelbellino-Tre Colli, Città Futura Montecchio-Bocastrum c’è il forte incrocio play off/ play out.
Per cercare di tornare a sorridere il Futsal Fano contro il Real Fabriano ritrova un vecchio caro amico: il terreno sintetico all’aperto della Combattente.
Nella sfida tra ultime della classe il Castorano contro il San Severino non può fallire. Per ora la cura Rocchi ha fruttato solo 1 punto in 4 gare. Troppo poco per chi deve rincorrere un’impresa.
Arrivederci al prossimo turno
Trasformista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Categoria A
Il Lato B
La C1 vista dal Trasformista
L' Occhio sulla C2
Futsal Rosa
Pianeta D
L' Asso di Coppa
I love Marche
Under 21
Junior Mania
Allievi & Giovanissimi
Club Partner
Le Bombe di Nicsas
L'isola dei Cannonieri
Futsal Around the World
La Lavagna del Mister
Ars Arbitrandi
Ritratti
Trasformers
Diretta Gol
Sponsorizzazioni




Commenti
E secondo me è possibilissimo..
Abbiamo prontamente corretto. Grazie della segnalazione.
Sembra che il Trasformista in questi giorni sia andato un pò alto di gomito...
sentire il Rumore di soggetti ANONIMI che sotto ogni nuovo articolo criticano A morino e Lucrezia, che gioiscono tutti insieme ad ogni nostro pareggio o sconfitta anche se dal 2010 sono dietro di noi in classifica.
il fatto è che questi soggetti speravano tanto tanto che la prima stagione Buldog Lucrezia in serie C 1 fosse ANONIMA come le loro criiche, le loro polemiche, le loro speranze; beh anche per quest'anno dovranno ancora una volta cuocersi nel loro caldo brodino invernale perchè Lucrezia è prima in campionato e le posizioni anonime della classifica non sono cosi' vicine.
Se il portiere del Fabriano è stato il migliore in campo, allora è stato il Fabriano stesso a meritare la vittoria?
RSS feed dei commenti di questo post.