La C1 vista dal Trasformista - Analisi 11°-12° giornata
CIAO, CIAO
Alzano le zampe.
E salutano.
Bye, bye.
I cagnacci se ne vanno in fuga e al resto della compagnia non rimane che guardare.
Si allunga a 7 punti il vantaggio del Buldog Lucrezia che continua a mietere vittime con implacabile regolarità e regale sicurezza.
Dopo Real Fabriano e Torrese, passa al San Crispino Juventina il ruolo di principale antagonista della matricola lucreziana. I pretoriani di Cesar Tavoloni, battuti senza demeritare all’Omar Sivori, si prendono la seconda piazza, superando e scavalcando proprio la Torrese a secco da due turni.
Esaurito l’argomento podio, lo sguardo corre al fondo classifica. Sussultante.
Se il San Severino è ormai impaludato da 5 turni, si muovono Futsal Fano e Castorano.
Le aquile di mister Ferri regolando proprio le lumache ritrovano un po’ di sicurezza ed agguantano almeno la zona arancio play out. I castoranesi si prendono invece il primo punto col Corinaldo. Un dolcetto beneaugurante in vista dell’annunciata rivoluzione dicembrina col roster affidato ora a Nicolino Rocchi (esordio a Fano).
Si allunga un pochino la fascia centrale, sempre comunque ad alta densità di club in pochi punti.
In zona play off irrompe l’Audax Sant’Angelo che ha vissuto un novembre aureo. Quinta piazza in mano al Real Fabriano molto meno sfavillante che in apertura di stagione.
In due punti cinque team nella zona ibrida della graduatoria. Stazionarie Montegranarese e Ripatransone, in gran crescita il Bocastrum, opaco il Castelbellino, di nuovo ammalato di pareggite (7 su 12!) il Corinaldo.
La fascia di arancio pericolo vede in testa una Tre Colli rinfrancata dal successo casalingo, tallonata dal Chiaravalle reduce da due pareggi consecutivi. Più staccato c’è il Città Futura Montecchio che allunga sulla zona rossa violando il Pala Ciarapica.
Una prima fase di stagione dunque si è chiusa, con la tradizionale fascia di mercato che potrebbe mutare gli scenari (a quanto pare soprattutto nelle retrovie).
Tastiamo il polso alle 16 reginette del salotto buono del calcio a 5 nostrano, analizzandone andamento, prospettive e bioritmi team by team.
Analisi team by team
Buldog Lucrezia: più sette sulla seconda, miglior difesa delle Marche, porta imbattuta da 140 minuti, qualificazione alle Final Eight. Che volere di più? Nei (rari) momenti di difficoltà (vedi col San Crispino) il quintetto di Elia Renzoni riesce sempre a non sbandare per piazzare poi i propri colpi. Impressionante il numero delle reti siglate negli ultimi minuti. E se non segna Balducci, ci pensa Pedinelli. Se i pivot vanno a secco c’è un Valente. E se Fabio non timbra, ci pensa Daniele (tris al Pala Dionigi). Un collettivo doc con un’autostrada aperta. Verso la B.
San Crispino Juventina: dirlo a quasi metà stagione può essere un azzardo, ma il progetto sportivo di Elpidio Belli e Augusto Brasili è vincente. Le prestazioni dei Tavoloni boys sono in costante crescita. Come una classifica che toglie oramai il velo alla compagine calzaturiera. Una delle poche squadre (forse l’unica) ad aver messo sotto sul piano del gioco la capolista. E l’ardore con cui i pretoriani affrontano ogni test loffre ampie garanzie per l’immediato futuro.
Torrese: tira il fiato la compagine allenata da John Malvestiti. Raccolta zero negli ultimi due impegni, ma le sconfitte non traggano in inganno. Contro l’Audax Nucci e compagni giocano la solita buona partita, venendo puniti dal cinismo ospite e dalle parate di un Ricordi tornato Spiderman. Nel derby con il San Crispino Juventina il primo tempo è super, giocato a ritmi eccellenti. Dopo una striscia di 9 risultati utili (7 vittorie e 2 pari) un calo è comprensibile. A patto di non farlo durare troppo…
Audax Sant’Angelo: magico novembre. L’en plein giallorosso nel mese appena concluso è sublimato dalla qualificazione alla Final Eight a spese del Corinaldo. Se le vittorie contro Castrorano e Futsal Fano non avevano placato qualche nervosismo di troppo, quelle su Torrese e Montegranarese tonificano un gruppo tornato prepotentemente in orbita play off. Oltre alle buone prestazioni dei portieri (sicuro Mazzarini all'esordio), alla conferma del talento del giovane Benigni, nota di merito speciale per Pierfederici. 3 reti in 7 giorni. A 47 anni. La classe non ha età.
Real Fabriano: blaugrana a corrente alternata, certamente meno effervescenti che ad inizio stagione, defenestrati pure da titolari della Coppa Marche. Ma i pagliacci sanno benissimo che la pausa natalizia sarà un bel tonificante per recuperare infortunati ed energie. E magari iniziare l’anno come nel fatato 2011. Nel frattempo occorre ripetere prestazioni attente come contro il Castelbellino. Lasciando da parte le amnesie dimostrate nella grigia trasferta di Montesicuro.
Corinaldo: maledetta indebellabile pareggite. Si allunga l’incredibile serie di pari che sta segnando l’annata dei bianchi corinaldesi. Con le ultime due divisioni della posta salgono a 7 le ics stagionali di una squadra che, pur perdendo una sola volta in stagione (come il Buldog Lucrezia), si ritrova oggi fuori dai play off. E se qualche volta i pareggi erano stati accolti con un sorriso, quelli contro Castorano e Chiaravalle stavolta lasciano solo l’amaro in bocca. Occasione persa. Tenente Tinti, non sarà il caso di osare un pochino di più?
Bocastrum: diavoletti in rapida ascesa. Serie positiva che si allunga a quota quattro, nonostante Angelo Croci disponga ultimamente per problematiche varie di una rosa rarefatta. L’unico rallentamento di un mese altresì perfetto è arrivato a Chiaravalle, dove i giallorossoblu lamentano qualche strana decisione arbitrale. Ma la sensazione è che il quintetto del presidente Di Girolamo abbia trovato il giusto assetto. E lo schedule prossimo venturo (3 gare su 4 nella roccaforte della Bombonera) incoraggia un nuovo salto in graduatoria.
Montegranarese: la sconfitta immeritata di Senigallia toglie ai veregrensi una settimana di colore blu. E soprattutto interrompe una lunga serie positiva di 7 incontri che aveva appunto portato i gialloblu in zona play off. Battuto d’arresto che ci può comunque stare, anche perché la compagine di Angelo Lepretti, pagato il dazio del necessario amalgama iniziale, sembra ormai molto ben rodata e sicura dei propri mezzi. Nonostante la perdurante assenza di capitan Marco Orlandi. Ora c’è un goloso doppio turno interno nell’imbattuto fortino di casa.
Ripatransone United: le ultime due apparizioni confermano un cliché che sta caratterizzando la stagione dell’equipe di patron Pulcini. Letale in casa dove si riesce a far valere la maggior velocità nel palleggio, meno proficua in trasferta dove l’unica vittoria risale alla prima giornata. L’arrivo di Felicetti dall’Ascoli Futsal completa la rosa di quel pezzo che mancava. E rende molto interessante il progetto tecnico di Becco Giordani che, accantonata la parentesi carioca d’inizio stagione, sta puntando sulla vitalità di giovani rampanti.
Castelbellino: momento opaco. Al Pala Fermi gli arancioneri rimediano il terzo KO consecutivo, senza destare l’impressione di essere inferiori agli avversari. Ma senza riuscire nemmeno ad evitare il passivo. Contro il San Severino ritorna la vittoria maturata nel quarto d’ora finale. Buona per la classifica, ma non per il gioco che continua a peccare d'incisività. Nonostante l’ottimo potenziale a disposizione, la Banda Braconi procede a marce ingolfate. Lontanissima parente di quella ammirata ad inizio stagione. Urge trovare sblocco.
Tre Colli: Dopo la rotonda sconfitta di Ripatransone, maturata peraltro dopo un buon primo tempo e dovuta anche ad alcune defezioni, serviva un acuto contro il Real Fabriano. E c’era pure da scacciare il mal di Montesicuro, teatro casalingo poco fausto avendoci i dorici rimediato solo un successo. Così è stato. Per la gioia di mister Battistini che si rallegra per il salto in classifica, ma anche per la buona prestazione dei suoi. Da risolvere il problema del rigorista con Ricciotti (già 17 reti stagionali) con uno scoraggiante due errori su due nelle ultime due uscite.
Chiaravalle: avanti piano. Due punti in due gare è il bottino raccolto dai rosanero in 120 minuti. Ma se in questi casi l’abitudine porta a vedere il bicchiere mezzo vuoto, Andrea Maggiori invece sorride per il carattere mostrato dai suoi capaci di rimontare gli svantaggi sia contro Bocastrum che a Corinaldo. Ora fondamentale saranno i due prossimi turni contro le colleghe della fascia play out. Per passare un Natale sereno e preparare al meglio le Final Eight cui la squadra si è iscritta estromettendo proprio i campioni in carica del Real Fabriano.
Città Futura Montecchio: la vittoria al Pala Ciarapica vale oro quanto pesa perché permette di tenere a debita distanza la linea rossa. Inoltre inorgoglisce il clan pesarese perché ottenuta grazie soprattutto alle prestazioni di una linea verde, sempre più coinvolta nelle rotazioni da mister Pianosi, capace di operare il sorpasso vincente sul San Severino. Con il Buldog capitan Poggiaspalla e soci incassano una sconfitta largamente preventivabile. Ma quel bel primo tempo lascia tranquilli per il futuro.
Futsal Fano: aquile alla riscossa. O almeno inviano ampi segnali di ripresa. A San Liborio i ragazzi di mister Ferri perdono di misura, andando vicini al loro primo punto esterno (l’atavico mal di trasferta fanese, un must della categoria). Contro il Castorano tornano invece i tre punti che mancavano dall’8 ottobre, grazie anche alla tripletta di un ritrovato Speedy Solazzi. Aggiunto al roster Antonioni, ex calciatore professionista, altri inserimenti e partenze potrebbero profilarsi nell’immediato futuro.
San Severino: le due ultime gare, ancora due sconfitte. Col medesimo denominatore. I ragazzi di mister Anibaldi pagano il fiato corto per una rotazione limitata rispetto agli avversari e finiscono per cedere di fronte a Città Futura e Castelbellino, pur conducendo a lungo nello score. I miracoli non sempre possono riuscire. Colmare con grinta e dedizione il gap tecnico non è impresa sempre fattibile. Occorrerebbero aggiustamenti sul mercato. Beato chi può…
Castorano: la tanto declamata rivoluzione dicembrina è ora affare fatto. Ed una nuova fase si apre per le lumache destinate a cambiare passo. Quanto velocemente ce lo diranno i prossimi tre impegni prenatalizi. L’eccitazione per l’arrivo di rinforzi ha finito per galvanizzare la sparuta truppa biancazzurra, capace di bloccare il Corinaldo e tenere testa al Futsal Fano. Cambio di panchina già avvenuto. Al posto di Enrico Carpani c’è Nicolino Rocchi, sceso in campo al Pala Trave anche come giocatore (!).
Arrivederci al prossimo turno
Trasformista
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