La C1 vista dal Trasformista - Analisi 9° giornata
COME UNO YO YO
Più lo tiri velocemente nell’aria e più s’allunga.
Distendendosi nella sua ampiezza.
Ma poi torna sempre verso il centro.
Puntuale. Raggomitolato su se stesso.
In diversi modi abbiamo definito il massimo campionato regionale.
Due settimane fa come una fisarmonica, la stagione scorsa come un serpentone dalla pancia grossa e dal capo e coda fini.
Stavolta lo accostiamo al popolare giocattolo d’importazione americana per descrivere questo torneo di C1. Ormai ben delineato.
Passano le giornate, la cima ed il fondo si stagliano e si distanziano sempre più, il corpo centrale invece rimane straordinariamente addensato. Cambiando solo l’ordine delle protagoniste, a seconda dei risultati.
Partiamo dalla vetta.
Il ritorno all’Omar Sivori coincide con quello al successo dei Buldog. Delle tre inseguitrici che braccavano qualche tempo fa i cagnacci, a portata di tiro c’è solo la Torrese che s’impone di misura su un gagliardo Città Futura Montecchio, rimasto solo nel limbo play out. Perde terreno (ed il secondo posto) il San Crispino Juventina bloccato sul pari a Montegranaro. Per il Real Fabriano, battuto dopo tempo immemore in casa dal redivivo Bocastrum, si può parlare di mini crisi con conseguente impaludamento a metà graduatoria.
Stabile il fondo.
Perde sempre il Castorano (nona volta), perde nuovamente il San Severino (già finito l’influsso del cambio di manico?), a muoversi è solamente il Futsal Fano. Se il punto diviso con il Corinaldo vale poco in classifica, almeno dimostra che le aquile sono vive.
In mezzo ci sono tutte le Marche.
Nove squadre con più o meno le stesse ambizioni, quelle di togliersi prima possibile dai pasticci, senza disdegnare di guardare in alto. Nove club la cui pelle cambia spesso colore (dal celestiale azzurro play off all’orrido arancio spareggi salvezza) a seconda delle mini serie di risultati che si riesce a collezionare. Nove team il cui destino sembra essere scritto. Quello di tornare, prima o poi, sempre verso il centro. Come spinti da un’invisibile forza di gravità.
Come uno yo yo. Appunto.
Il racconto della nona giornata
Riparte il treno
Torna sul suolo amico il Buldog e si dimentica subito del primo stop stagionale regolando il Castelbellino e mandando un segnale chiaro alle inseguitrici. Non si molla l’osso.
Non è un match eccezionale quello dell’Omar Sivori, a decidere in favore dei cagnacci la maggior efficacia nello sfruttare le occasioni propizie.
Prima parte di gara sonnolenta decisa dal guizzo di Lorenzetti, finché una svista arbitrale regala a metà tempo una punizione ai locali prontamente trasformata. Prima dell’intervallo arriva pure il sorpasso dell’implacabile formazione lucreziana.
Nella ripresa la Banda Braconi prova ad alzare ritmo e baricentro e nel finale si gioca pure la carta del quinto di movimento; la retroguardia gialloblu mette il bavaglio però a tutte le iniziative ospiti, avviando pure la ripartenza della terza rete e quella nel recupero a porta sguarnita.
Mister Renzoni può dunque tornare a sorridere. Ed ha un motivo in più per farlo. Daniele Valente (doppietta) sembra pienamente recuperato dall’infortunio. Per chi insegue, non è una buona notizia…
In alto sulla Torre
Non soffre di vertigini questa Torrese. Contro il Città Futura Montecchio il roster di John Malvestiti incamera l’ottavo risultato consecutivo. E con la seconda piazza solitaria si auto proclama accalappia cagnacci ufficiale. Con la possibilità di sorpasso, sempre a portata di tiro…
Tanti gol e tanto ritmo nella sfida con gli uomini di Fabrizio Pianosi che conoscono la parola sconfitta dopo 4 turni, confermando però l’ottimo momento di forma e di aver recepito soprattutto quella mentalità necessaria per sopravvivere nella categoria.
Match dunque aperto ad ogni soluzione, impreziosito dagli acuti dei soliti Diomedi (2) e Cassaro (1) su un lato e da Lorenzo Zavoli (2) e Poggiaspalla (2) sull’altro.
A deciderlo è la seconda segnatura personale di Andrea Silenzi, uomo sempre più prezioso nello scacchiere del club di Torre San Patrizio.
DerbyX
Dopo la brillante comune avventura a Pesaro (promozione in A2 nel 2009-10) s’incontravano per la prima volta da avversari Angelo Lepretti e Cesar Tavoloni. Alla fine né vinti né vincitori, col tecnico della Montegranarese a dispiacersene di più per le tante occasioni fallite per l’opposizione di un monumentale Forconesi. Ma anche l’Imperatore recrimina per quel giallo nel finale. Al solito andiamo con ordine.
Le fasi salienti della partita riprodotte con il medesimo copione nei due spartiti: ai vantaggi gialloblu (Cionfrini e Ricci) risponde sempre il San Crispino Juventina nei due finali di tempo.
Singolare la segnatura del definitivo pari scaturita da una mischia furibonda decisa (sembra) da un tocco di Ramundo.
Ma ci poteva essere un altro happening. Nel recupero i pretoriani si conquistano un fallo. Per un arbitro è il sesto con annesso tiro libero. Per l’altro direttore di gara è il quinto. Polemiche. Proteste. E tutti sotto la doccia. Senza tiro franco. Ma con molti dubbi.
Capolino sui play off
Con la seconda affermazione consecutiva casalinga, ottenuta nuovamente a suon di gol (17 in due match), Il Ripatransone si affaccia su quella zona play off a cui pareva (almeno) destinata in estate. Cioè prima della rinuncia volontaria alle prestazioni del duo carioca Hoppe e Sabino.
Merito di Bernardino Giordani plasmatore di un collettivo che si nutre anche e soprattutto della vitalità di giovani emergenti abbinata alla classe dei soliti noti (Bottolini in primis, capocannoniere con 14 centri).
Il Chiaravalle, carnefice una settimana prima della capolista, soffre tremendamente, come già accaduto a Torre San Patrizio, l’impatto iniziale con la gara. Su di un campo decisamente ridotto rispetto a quello di casa, i rosanero vengono inizialmente travolti dal palleggio locale. Dopo 20 minuti lo score è impietoso (5-0).
Andrea Maggiori riorganizza i suoi negli spogliatoi: guidati dal solito Airone Gnesi (2) provano la rimonta che si blocca sul -3. Troppo ampio il gap costruito nel primo tempo per poter sperare nell’aggancio e per non tornate a casa con la terza sconfitta esterna consecutiva.
Sussulto fanese
Non varrà molto per la classifica, ma il Futsal Fano dimostra la propria vitalità impattando col Corinaldo che vede rallentare la sua risalita verso le zone nobili della classifica.
Dopo l’ultimatum societario di inizio settimana, proprio di fronte alla truppa di mister Tinti che evoca sapori mai sopiti della bella stagione scorsa (semifinale play off), Vico e compagni giocano una gara intensa e senza sbavature, come richiesto da mister Ferri.
Un primo tempo alla camomilla termina col logico risultato ad occhiali anche perché Eugenio Balducci spreca un libero calciandolo a lato.
Musica diversa nella ripresa. Partono forte i bianchi ospiti, ma Scudella dimostra di essere una delle più belle giovani realtà di questo torneo, opponendosi con ottime parate. Salvo capitolare di fronte ad un rimpallo che favorisce il tocco dell’altro Balducci, Antonello.
Altre volte le aquile si sarebbero sciolte, stavolta no. Sabatinelli (altro giovane da seguire) trova il pari su punizione, Old Fox Vico spreca un libero prima che Solazzi di testa completi il sorpasso.
Tutta gloria fanese? Sia mai coi soldati del Tenente… Con Fossi salito in pressione il finale vede l’assedio della porta di casa che capitola al sessantesimo grazie ad una conclusione di Antonello Balducci (sempre lui) su azione di corner.
Primizie dal Pala Inferno
Torna a vincere lontano da Castorano il Bocastrum ed interrompe una maledizione che durava dal 18 febbraio 2010 (5-3 a San Severino). Vittoria di platino quella dei diavoletti che colma l’amarezza del primo recente KO interno e potrebbe significare la svolta tanto attesa da mister Croci.
Tempi cupi invece per il Real Fabriano. La vittoria manca dalla quinta giornata, il tempio del Pala Fermi è stato violato dopo oltre una stagione e mezza di imbattibilità. E anche il rifugio dorato della coppa è a fortissimo rischio, dopo il pesante rovescio subito a Chiaravalle (0-5).
Dopo un primo tempo a reti bianche, tutto si decide nella ripresa dove i pagliacci, come gli succede da qualche tempo a questa parte, ci arrivano col fiato corto.
I giallorossoblu ospiti mettono la freccia e con le reti di Stefano Balloni, Ficcandenti e Vallorani che rendono inutile la rete della speranza firmata Simone Di Ronza.
Tre passi Tre Colli
Tre salti fondamentali verso il centro classifica li compie la compagine di Francesco Battistini che espugna San Severino. Dunque Pala Ciarapica di nuovo terra di conquista, i ragazzi di mister Annibaldi si lasciano sfuggire l’occasionissima di avvicinare la soglia di sopravvivenza che dista sempre 3 punti dai play out ma ora 6 da quella diretta.
Tema della gara chiaro: pallino del gioco in mano ai dorici, i locali se ne stanno chiusi pronti a colpire in contropiede.
Il disegno tattico premia per tre quarti gara i settempedani che, guidati da un buon Compasso Compagnucci, volano sul 3-2, dopo una prima frazione chiusa in parità.
Contrariamente al altre circostanze capitan Tesei possono godere del finale pirotecnico del match dove riescono a ribaltare l’incontro, suggellando la vittoria con una rete a porta vuota con i padroni di casa tutti protesi all’attacco per cercare il pari.
Bombonera lieta
Per una volta l’Audax Sant’Angelo se ne torna dal terreno tabù di Castorano col bottino pieno.
Contro la più debole delle formazioni del comune ascolano, a capitan Rossetti e soci bastano 30 minuti per mettere in cassaforte un successo di platino che corrobora una classifica asfittica ed ossigena un ambiente su cui iniziavano a trasparire i primi nervosismi.
In bella evidenza proprio che coloro che alla Bombonera versione Boca rimediarono un’espulsione, ossia Giacomo Pacenti (3) ed il giovane Marco Benigni (1), dalle cui conseguenti squalifiche iniziarono i grattacapi giallorossi.
In casa lumache si registra l’ennesimo rovescio. La rosa a disposizione di Enrico Carpani si conferma non all’altezza della categoria. La consolazione è che al mercato dicembrino manca ormai poco. E lo stacco dai play out (9 punti) non è abissale.
Prossimo turno
Match clou di giornata senza dubbio al Pala Martarelli. Fascinosa anche la sfida di Montesicuro che l’anno scorso valse per il titolo di C2.
Torniamo a mettere, oltre al risultato esatto, chi sarà l’MVP delle varie gare (per gli scongiuri degli interessati…).
Città Futura Montecchio – Montegranarese 4-3 L.Zavoli
Tre Colli Ancona – Buldog Lucrezia 3-3 Lausdei
Corinaldo – Ripatransone 3-1 Rotatori
Audax Sant’Angelo – Futsal Fano 4-2 G. Pacenti
Castelbellino – Torrese 2-2 Nucci
Chiaravalle – Real Fabriano 3-2 Gnesi
San Crispino Juventina – Castorano 7-2 Testella
Bocastrum – San Severino 8-4 Vallorani
Arrivederci alla prossima puntata
Trasformista
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Real Fabriano. Parziale ultimi secondi tempi disputati. Chiaravalle 0-3, Corinaldo 0-3, Bocastrum 1-3. Tre indizi fanno una prova. Il fiato corto fa mettere la palla sui pali, anzichè in rete.
Buldog Lucrezia. La società non ci comunica più nulla perchè dobbiamo attingere dal sito ufficiale. Peccato che non sia quasi mai aggiornato. Quindi, in mancanca di neutre, dobbiamo ascoltare solo fonti diverse dalla vostra.
Futsal Fano Sul sito del Futsal Fano la rete del pareggio è datata 59'52". Mettetevi d'accordo.
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