La C1 vista dal Trasformista - Analisi 4° 5° 6° giornata
CHI LI ACCALAPPIA I CAGNACCI?
Corrono. Saltano. Sudano.
Segnano. Difendono. Vincono.
E se vanno in fuga.
Mentre sulla C1 si abbatte il ringhio del Buldog Lucrezia, una domanda s’impone.
Chi fermerà i cagnacci gialloblu?
Gli ultimi dieci giorni sono stati magniloquenti a riguardo.
Non il Corinaldo, la (quasi) regina della stagione scorsa battuta a domicilio con una rete allo scadere.
Non il Ripatransone United, l’altra favorita dell’estate tritata all’Omar Sivori, anche perché volontariamente depauperata del suo arsenale brasileiro rispedito anzitempo in Sudamerica.
Forse il Real Fabriano, la splendida ed anomala realtà del calcio a 5 marchigiano che rallenta la corsa della capolista, ma si vede negato l’aggancio da un gol nel recupero di Fabio Valente.

Dunque torniamo a parlare del massimo campionato regionale dopo 3 turni super compressi con l’aggiunta dell’appendice di coppa (tranquilli l’8 dicembre ci si riposerà…).
Primo quinto di torneo andato, primi bilanci in corso.
Colpisce ancora lo straordinario equilibrio.
Se in testa c’è un deciso allungo ed in fondo un netto stacco (con tanto di primo salto di panchina), balza all’occhio la mastodontica incertezza tra le posizioni play off e play out. Tra quota 11 (ben 3 squadre) e i 7 punti del Corinaldo, ci sono ben dieci formazioni dieci.
L’ultima tornata ha registrato addirittura 4 pareggi e 2 match si sono risolti solo all’ultimo minuto.
Insomma, cari lettori, ci sarà da divertirci.
A scapito di qualche coronaria…
Passiamo a tastare il polso ad ogni team, non prima di aver dedicato una doverosa parentesi al big match giocato al Pala Fermi tra Real Fabriano e Buldog Lucrezia.
Pagliacci vs Cagnacci, il pareggio è servito
Forse è arrivata troppo presto questa sfida. O forse no. Il Buldog Lucrezia si presentava al big match con un passo fenomenale, fatto di sole vittorie tra coppa e campionato. Il Real Fabriano, capitolato a Torre San Patrizio in campionato dopo tempo immemore, pareva l’unico club capace di poter contrastare l’egemonia gialloblu. Il campo ha disegnato una ics e confermato molte sensazioni.
La capolista non si spaventa davanti alla bolgia del Pala Inferno. Gioca un grandissimo primo tempo, dove l’unica pecca è quella di non seguitare la rete di Fiscaletti. Nel secondo tempo cala di netto, resiste da squadra esperta e quando prende l’uppercut di Morelli a sessanta secondi dal sessantesimo, non va al tappeto. E piazza la stoccata di Fabio Valente per un pareggio dorato.
Insomma il quintetto di Elia Renzoni conferma una volta in più di essere la grande favorita al salto diretto in serie B.
I blaugrana subiscono per trenta minuti il possesso palla lucreziano. Lo scarto tecnico e organizzativo sembra evidente. Ma i pagliacci non mollano mai. Non per niente hanno il sorriso perennemente dipinto sul volto. Quando l’armata del ds Amorino cala d’intensità sono pronti ad azzannare, rubando il mestiere proprio ai cagnacci. Spinti dalla bolgia del Pala Fermi e supportati da una vigoria fisica senza eguali nella categoria, il Real trova il pari con un fantagol di Ciculi. E non paghi, passano in vantaggio con un diagonale di Morelli che innesca un boato mai sentito nel palas cartaio. Ma non basta per la leggenda, perché ci pensa Valente a riportare tutto come all’inizio. Dopo un’ora di autentica leale battaglia.
Ma quel che si sapeva prima del match rimane confermato: se il Buldog deve temere una rivale, questi sono i pagliacci di capitan Lazzari.
Alla prossima.
Analisi team by team
Buldog Lucrezia: il primo rallentamento di percorso vale come una vittoria perché il pareggio in extremis a casa della seconda della classe vale tanto. Tantissimo per la classifica, moltissimo per il morale. Cagnacci di nomi e di fatto nel non mollare mai l’osso: almeno 5 punti conquistati in zona recupero tra San Severino (Balducci), Corinaldo (Bacchiocchi) e Fabriano (Valente). Inoltre quando bomber Balducci ha le polveri bagnate, ci stanno pensando i laterali a risolvere il problema del gol. Da segnalare un Alberto Fiscaletti in condizioni strepitose. Pensavamo che potessero i favoriti, ma i gialloblu si stanno superando…
Real Fabriano: dopo le esibizioni tennistiche con Montegranarese e San Severino, è arrivato l’esame di laurea contro la battistrada. Superato, ma senza la lode. Come l’anno scorso col Castelbellino, il primo confronto diretto evidenzia un gap tecnico con la capolista. Ma il cuore, l’abnegazione, la velocità, la voglia dei ragazzi di mister Rinaldi avevano nella seconda parte di stagione supplito a questa mancanza. E la ripresa contro il Buldog (in piccolo) ricorda l’impresa della stagione scorsa. E sognare allora si può. Anche perché a Fabriano è sempre in onda la cooperativa del gol: già in rete ben 10 giocatori della rosa. La forza del collettivo che le altre non possono assolutamente avere…
Torrese: L’altra squadra del momento. La rimonta subita a Ripa impedisce a John Malvestiti di festeggiare l’en plein in questo trittico con infrasettimanale. Ma non cambia la sostanza. Cresce di partita in partita il collettivo del clan Properzi che piace sempre di più per la brillantezza della sua manovra e l’efficacia del suo palleggio. Con un calendario più morbido (già affrontate le attuali big) è possibilissimo l’inserimento di Nucci & c. nelle alte sfere del campionato. E perché no pure nelle altissime. Integrato ormai a meraviglia Andrea Diomedi (6 reti negli ultimi 3 incontri), autentico valore aggiunto.
Castelbellino: 7 punti in 3 partite sarebbero un bilancio lusinghiero, anche se le prestazioni arancionere sono lontane dalle quelle splendide mostrate in pre season. Motivo di questo calo la lunga serie di infortuni che riempie l’infermeria del Pala Martarelli. E per fortuna che il presidente Pace (costretto a tornare in campo) in estate ha allestito un roster ampio e completo. Con Braconi e Di Somma fermi ai box per problemi muscolari, acciacchi vari hanno bloccato le prestazioni dei vari Barchiesi, Bonazza, Genangeli, Lorenzetti e Mancini. La nota ultra positiva è che la porta è ormai blindata, con un solo gol subito in 180’.
San Crispino Juventina: Ah, quanto incidono le defezioni… E’ l’assillo che tormenta il binomio Belli & Brasili. Se al completo i calzaturieri rimontano e sbancano Montesicuro, senza Marzetti (guaio muscolare), Palmieri (frattura ad un piede) e Testella (squalifica) ci si deve accontentare di due pareggi. Strettino quello contro un Corinaldo sempre abile ad inseguire, tutto sommato giusto quello del Pala Dionigi con due liberi buttati nel finale, ma dopo aver a lungo inseguito nello score. Piace lo spirito battagliero con cui i pretoriani dell’Imperatore Tavoloni si giocano tutte le partite. Segno tangibile che le scorie della fusione siano sempre più minori…
Montegranarese: tanto del destino del progetto gialloblu targato Angelo Lepretti passa attraverso le prestazioni lontano da San Liborio, il fortino in cui raramente i veregrensi lasciano il passo ai viadanti. E’ la vittoria netta col Bocastrum lo conferma. Se a Fabriano Papiri e soci non entrano mai in partita, a Chiaravalle arriva il primo acuto esterno ottenuto anche al di là dei propri meriti. Ma poco importa. Autentico trascinatore si sta rivelando Simone Di Lorenzo, portiere nel pieno della maturità con diversi campionati alle spalle, nonostante la giovane età. Sempre in attesa che capitan Orlandi risolva i suoi annosi problemi con la caviglia.
Chiaravalle: Dopo la comodissima affermazione interna sulla Futsal Fano, finisce contro la Torrese la lunga serie positiva (a cavallo tra le due stagioni) dei rosanero. In quel di Torre San Patrizio gli uomini di Andrea Maggiori subiscono una delle rare pesanti debacle da quanto la società chiaravallese è tornata in C1. Ma quella che più scotta è la capitolazione interna contro la Montegranerese, avvenuta nel recupero per un rigore alquanto dubbio, dopo che la divisione della posta sembrava cosa fatta. E poteva stare persino stretta a Bartolucci e company, bloccati più volte da un Di Lorenzo in serata di grazia.
Bocastrum: i lettori ed i tifosi della Boca ci perdoneranno per la ripetitività nell’analizzare le vicende dei diavoletti. Ma la storia si ripete. E con chirurgica costanza. Anche sotto la nuova gestione Croci e con l’innesto di nuovi giocatori la compagine del presidente Di Girolamo si mantiene fedele al suo cliché. Implacabile in casa, arrendevole fuori. Se con l’Audax e nel derby col Castorano la Bombonera si conferma terreno ostile per i visitanti, a San Liborio (determinante probabilmente l’assenza di De Carolis) i giallorossoblu sono apparsi pesci fuor d’acqua. Per il salto di qualità serve assolutamente la scossa on the road. E’ questo l’imperativo che si deve porre Angelo Croci.
Tre Colli: Gira la ruota e sarai più fortunato. E’ quanto accade ai dorici nei due impegni casalinghi. In mezzo va registrata la corroborante trasferta di Castorano che si è rivelata più facile del previsto. Se contro la Tavoloni band la dea bendata e la caparbietà ospite tramutano in 30 secondi una vittoria meritata in sconfitta, il copione si ripete a spartiti invertiti contro la Futsal Fano. Il pareggio di Vico su rigore viene reso infatti mellifluo dalla stoccata di Violini che agli sgoccioli regala il sorriso a mister Battistini. Sfatato definitivamente il tabù Montesicuro e con l’organico numericamente ormai completo, il sodalizio anconetano può ora guardare con rinnovata fiducia al futuro.
Audax Sant’Angelo: La fatal Castorano (mai troppo fortunati i giallorossi alla Bombonera) costa caro alla truppa giallorossa. Squalifica di Giacomo Pacenti (tre giornate confermate dalla Disciplinare) docet. E quanto sarebbe servito Rombo di Tuono per piegare il Città Futura Montecchio, lo potete chiedere a mister Crivelli. Contro i futuristi di mister Pianosi, il finale è infatti sulla parità che impedisce ai senigalliesi di tuffarsi nel blu dei play off. Privi ancora del suo bomber, al Pala Martarelli la compagine di Tiziano Tarsi strappa un punto, azionando un umile bunker difensivo fruttifero per strappare l’inusuale parità ad occhiali.
Ripatransone: Progetto estivo smembrato. Dopo il pareggio di Montegranaro, il vulcanico patron Pulcini ha deciso di rispedire a casa i carioca Felipe Hoppe e Sabino, togliendo di fatto l’etichetta (estiva) di favorita al suo sodalizio, accorciando ulteriormente un roster già abbastanza corto. Se con questa nuova linea si riesce a battere il Castorano, inevitabile è prendere un rovescio a Lucrezia. Ed il pareggio con la Torrese deve essere salutato come una mezza vittoria, anche perché ottenuto in rimonta grazie a San Bottolini (poker). Urge insomma un ritorno sul mercato per evitare sgradite sorprese dietro l’angolo. A tal proposito radio mercato ci annuncia un Becco Giordani con le orecchie tese ad ascoltare vecchie sirene ascolane…
Corinaldo: Quando l’ennesimo pari, ripropostosi puntuale sette giorni dopo a Lido di Fermo, si stava materializzando, la rete di Bacchiocchi manda all’inferno la truppa del Tenente Tinti al cospetto della capolista. Una segnatura che fa capire che i fasti del 2009-2010 sono probabilmente da riporre nel cassetto. La malediXione dei pareggi però evapora di fronte al San Severino sommerso di reti. E potrebbe far sparire tanti fantasmi. Che il prossimo appuntamento con l’Audax ne rievoca comunque a bizzeffe. Ritornati su buoni livelli Micci e Rotatori: sono proprio dai loro guizzi che dipendono molte delle fortuna dei bianchi del presidente Bucci.
Città Futura Montecchio: Cercasi disperatamente la prima vittoria. Ma intanto arrivano segnali molto confortanti. Nonostante diverse assenze importanti (evitare inutili rossi è imperativo), i ragazzi di Fabrizio Pianosi costruiscono una mini striscia positiva. Anche se condita da soli pareggi. Con un pizzico di fortuna in più contro l’Audax (due liberi falliti nel finale) e contro il San Crispino Juventina (sempre in vantaggio) poteva già scapparci la vittoria. Ma con un capitan Poggiaspalla in queste condizioni, i tre punti non dovrebbero tardare ad arrivare. Cruciale la prossima trasferta a Castorano, dove potrebbe girare la stagione dei futuristi in caso di successo.
Futsal Fano: In ripresa, lenta ma costante. Tra Chiaravalle e Castelbellino le aquile conquistano zero punti senza segnare nemmeno una rete. Ma se nell’ampio palas di via Firenze Spendolini e compagni naufragano ben presto, innervositi pure da alcuni atteggiamenti arbitrali, contro la Banda Braconi i fanesi tengono viva la partita per almeno tre quarti gara. A Montesicuro, contro il Tre Colli, si è rivista invece la vera Futsal Fano, punita nel finale da un episodio. Non sarà un caso ma per la prima volta mister Ferri ha potuto disporre di tutti i suoi effettivi, primo tra tutti quell’Alessandro Old Fox Vico da cui dipenderanno molte delle sorti dei neri del presidente Ferretti.
San Se
verino: Cambio della guardia al timone della formazione settempedana. Dopo due stagioni condite da una promozione in C2, una salvezza in C1 abbellite da una Supercoppa marchigiana, Roberto Germani è stato sollevato dall’incarico di responsabile tecnico delle prima squadra. Al suo posto è stato promosso dalle giovanili Luca Anibaldi, già coach del Gagliole nelle ultime due annate. La mossa evidentemente servirà per provare a scuotere un ambiente che nelle ultime tre giornate ha collezionato due sconfitte interne (Torrese e Fabriano) e un rovescio secco a Corinaldo. L’impressione però è che più che un nuovo allenatore, servirebbero adeguamenti (forti) sul mercato…
Castorano: Le parate di Baiocchi e una discreta tenuta difensiva avevano mascherato tutti i limiti delle lumache impietosamente evidenziati dall’ultimo trittico costellato da 3 sconfitte con 22 reti sul groppone. Il fisiologico calo di rendimento del portiere ascolano e le diverse assenze che stanno minando il percorso di Enrico Carpani sono certamente parziali attenuanti. Ma sembra obbligatorio il ricorso al mercato di riparazione dicembrino, se si vuole dare una decisa sferzata ad una classifica che drammaticamente dichiara zero punti. La buona notizia è che le dirette concorrenti non stanno molto meglio, con la zona play out distante solo 3 punti.
Arrivederci al prossimo turno
Trasformista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Categoria A
Il Lato B
La C1 vista dal Trasformista
L' Occhio sulla C2
Futsal Rosa
Pianeta D
L' Asso di Coppa
I love Marche
Under 21
Junior Mania
Allievi & Giovanissimi
Club Partner
Le Bombe di Nicsas
L'isola dei Cannonieri
Futsal Around the World
La Lavagna del Mister
Ars Arbitrandi
Ritratti
Trasformers
Diretta Gol
Sponsorizzazioni




Commenti
il real non ha vinto a fabriano perchè non ha saputo amministrare la partita a 30 secondi dalla fine mancando di esperienza.
quello che ne scaturisce è un giusto pareggio,resta il fatto che come organizzazione la buldog resta superiore a tutte per la coralità del gioco
comunque è uno spettacolo veder giocare la buldog.
incredibile il ritmo partita del real nei 60 minuti.
partita splendida, uno spot per il calcio a 5 !!!
2 ottime squadre che si giocheranno la serie b ma a sentirle tutte e 2 nessuna vuole andare in serie b,resta l'unica cosa certa che una delle 2 salirà nel campionato nazionale
campionato finito e siamo solo alla settima giornata
RSS feed dei commenti di questo post.