La C1 vista dal Trasformista - Analisi 3° giornata
QUESTIONE DI CENTIMETRI
La vita. Come lo sport.
Possono cambiare facilmente il proprio destino.
Per questione di centimetri, per questione di attimi.
Sliding doors. Porte che si aprono, porte che si chiudono.
E la storia che si riscrive in due modi diversi.
Concetti già espressi quelli di cui sopra, ma lo svolgersi della terza giornata ce li vivifica.
Eccome, se ce li vivifica.
8 gare concluse all’ultimo secondo col risultato in bilico fino al triplice fischio.
2 pareggi, 4 vittorie di un solo gol e 2 con uno stacco di due segnature avvenute però in pieno recupero.
Incredibile, mastodontico, abnorme equilibrio.
Dove tutto poteva cambiare per un nonnulla.
Per una scivolata. Per una parata mancata.
Per una deviazione. Per un palo colpito.
Per una marcatura fatta male.
Per un fischio avverso arbitrale.
Per questione di centimetri, insomma.
Al di là di questa grande incertezza che rende avvincente il massimo campionato regionale, il terzo turno ci regala tante notizie interessanti.
La prima notizia è che il Buldog Lucrezia è in testa da solo. Ed è una non notizia, visto che i cagnacci ci stanno da 33 turni. Chi crede che avranno le vertigini, ne pensi un’altra…
La seconda è che perde il Real Fabriano. Mai successo nel 2011. Ma farlo in C1 e con la Torrese fuori casa ci sta. Coraggio, pagliacci.
La terza notizia è che al secondo posto (e imbattute) ci sono le matricole del giorno prima (quelle del 2010-2011) Audax e Chiaravalle.
La quarta è che il Ripatransone non è quello schiacciasassi che si pensava (almeno noi). Qualche crepa emerge, è bastato un infortunio per inceppare l’ingranaggio. Leggasi report della gara.
La quinta è che la quota zero si evolve. Si libera del Futsal Fano (3 salti avanti), del Città Futura Montecchio (un passettino), ma abbraccia sempre il Castorano.
La sesta notizia è che il Corinaldo è ufficialmente ammalato di pareggite.
L’ultima news è che si segna pochissimo (36 reti). E per fortuna che ci sono San Crispino Juventina e Castelbellino a farne quasi un terzo…
Undici Secondi
Il tempo di bersi un caffè. O di correre a perdifiato 70-80 metri. Oppure quei millecento decimi di secondo che dividevano tra il San Severino, il triplice fischio ed un inaspettato ed appagante pareggio. Appunto dividevano. Il sinistro di Balducci ci ha racconta un’altra storia.
Il San Severino sale all’Omar Sivori sapendo di non poter fare gara pari e si arrocca nella propria difesa; il Buldog spinge di continuo mantenendo il possesso palla.
E’ questa la costante di tutto un match in cui i cagnacci assediano la porta di un super Foresi che, dove non riesce con le proprie parate, riceve un aiuto gradito da pali e traverse.
Quando i gialloblu di casa nel finale accusano la stanchezza, gli ospiti con abili ripartenze provano il colpo grosso presentandosi per tre volte davanti a Mazzanti che dice sempre di no.
Fino all’epilogo: è bomber Balducci a far esplodere la gioia del clan lucreziano con un bolide da fuori area. Gol, vittoria e primato.
Lacrime amare per mister Germani ed i suoi: tanta generosità non è bastata per i punti. Per gli applausi si.
San Giacomo Patrono di Senigallia
Giacomo come Pacenti (2), Rombo di Tuono che coi suoi gol sta portando l’Audax in cima al calcio a 5 regionale. Giacomo come Giacomini (1), l’estroso laterale che a suon di giocate (ed anche reti) sta illuminando la manovra giallorossa.
Dopo un avvio di studio, il quintetto di mister Crivelli prende il sopravvento su una Tre Colli molliccia e costruisce un doppio vantaggio prima del riposo. Le firme quelle sopracitate.
Nella seconda frazione è ancora Pacenti a colpire il bersaglio grosso in quello che sarà l’ultimo assalto locale. Di lì in poi infatti il quintetto di mister Battistini finalmente si rianima, accorcia con Monteferrante e Marcucci (primo gol con la nuova maglia) e cerca con generosità il pareggio.
E ci vuole un attento Spiderman Ricordi a cementare i tre punti che significano uno storico secondo posto per il casato Tarsi.
Per Tesei & c. il secondo stop consecutivo. La classifica si fa arancione ed è ora di cambiare matita…
Bartolucci Show
Lo avevamo presentato come probabile uomo partita. E così è stato. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato ancora una volta Luigi Bartolucci, laterale classe ’88 vera anima del Chiaravalle Futsal. Un giocatore che anche al piano di sopra, con le sue doti di corsa abbinate ad una buona tecnica, non ci starebbe male. Anzi.
La doppietta del suo uomo simbolo permette ad Andrea Maggiori di allungare una striscia positiva che, contando coppa e scorso campionato, dura ben 11 partite.
Bello in coppa, brutto in campionato. E’ questa l’estrema sintesi di un Castorano che non riesce a smuovere la casella zero.
Il problema principale per mister Carpani è quello del gol. Due reti in 180’ minuti sono una miseria e non valorizzano l’egregio lavoro difensivo svolto (6 reti subite). Di buono c’è, come a San Severino, la reazione della squadra quando il passivo si fa più severo. Solo che è sempre tardiva per portare punti…
Real giu’ dalla Torre
Per la prima volta in tutto un 2011 costellato di vittorie, promozioni e successi, il Real Fabriano conosce la parola sconfitta. E’ quanto accade a Torre San Patrizio dove si conclude così questa formidabile serie blaugrana che ha riscritto la storia del futsal marchigiano.
Tra due squadre che giocano un buon futsal ne esce una bella gara, aperta ad ogni soluzione, giocata a grande ritmo.
La Torrese insegue per tutta la partita gli ospiti e poi piazza al momento giusto l’uppercut vincente firmato Derrick Zampetti. Può gioire John Malvestiti: il calendario ha presentato un trittico iniziale da brividi, ma ora lo schedule per i suoi si fa più dolce e le occasioni per salire in graduatoria non mancheranno.
Real battuto ma non abbattuto. Partite del genere si possono vincere e si possono perdere. La differenze è poca. Dipende dalla biglia della roulette. Che non può sorridere sempre (e solo) al suo amico pagliaccio…
Festival del gol
36 reti totale nella terza giornata. 26 sono il prodotto di 14 squadre. 10 quelle Di San Crispino Juventina e Castelbellino che si confermano i maggiori produttori di calcio a 5 offensivo della regione. Magari con lo stesso problema: quello di guardarsi un pochino di più alle spalle…
Nei primi trenta minuti conclusisi sul 2-2 sono probabilmente gli aracioneri a farsi preferire, mancando in più di un’occasione la possibilità di allungare nello score.
La ripresa cambia faccia al match: Tavoloni & company aumentano il ritmo, per quindici minuti gli ospiti sono all’angolino ed il punteggio è di 4-2.
Nel finale Braconi si pone a portiere di movimento. La mossa forza le giocate e la messa di gol (che non cambia gli esiti) ne è la conseguenza.
Spettacolo molto godibile quello visto alla Pineta di Casabianca, anche se entrambi gli staff tecnici dovranno lavorare sui pacchetti difensivi, troppo inclini a concessioni altrui. Se vi vuole eccellere...
Avanti adagio
Reduci dal primo stop stagionale, Montegranarese e Ripatransone riprendono a fare punti dividendosi la posta a San Liborio. Per una X a due sapori.
Dolce quello della Montegranarese. Privi di capitan Orlani, i veregrensi inseguono sempre i vantaggi ospiti. Solo nel secondo tempo avviene l’aggancio che ha un gran protagonista nel Faraone Papiri (doppietta).
Soddisfatto può ritenersi Angelo Lepretti: il bottino di 4 punti in 3 gare non è il massimo, ma si è pur sempre già incontrate Buldog e Ripa, due squadre non da poco.
Amarezza invece nel clan United. Ancora una volta (vedi Audax) un risultato positivo scaturito nella prima frazione scema nella ripresa.
Infuriato patron Pulcini. Le sue ire parrebbero aver colpito Felipe Hoppe (infortunato ai box) che potrebbe anticipare di molto il suo ritorno in Sud America.
Oh yes, old Eagles
All’improvviso la vecchia Futsal Fano. Con un britannico 2-0 le aquile liquidano il Bocastrum e finalmente si schiodano da quota zero.
Provvidenziale per mister Ferri il connubio tra lo spirito battagliero della vecchia guardia (capitan Spendolini su tutti) e la linfa verde data dai più giovani (Nespola e Sabatinelli sugli scudi).
Primo tempo ad occhiali, ma con diverse occasioni sui due lati. Anselmi ritrova lo smalto giusto e blocca tutti i tentativi dei diavoletti.
La ripresa si apre con un nervosismo maggiore e fioccano i cartellini di entrambi i colori. La svolta a metà tempo quando un azione corale fanese viene concretizzata dall’ex saltarese Paolo Nespola.
La segnatura cambia tutto. Il Boca attacca a testa bassa, il Fano si difende poggiandosi su Anselmi e solo nel finale raddoppia quando la porta ospite è vuota per il quinto di movimento.
Solito refrain per la compagine del presidente Di Girolamo: anche sotto la nuova gestione Croci, i giallorossoblu perdono di efficacia lontano dalla Bombonera.
MalediXion
Uno, due, tre. Se due indizi non fanno una prova, il terzo diventa una certezza: il Corinaldo è clamorosamente ammalato di pareggite.
Terza esibizione dei bianchi del presidente Bucci, terza uscita del segno X. E mentre nelle altre volte il pari era arrivato in rimonta, stavolta il Tenente Tinti vede i suoi farsi rimontare da un mai domo Città Futura Montecchio che trova il pari ad una manciata di secondi dal termine. Stavolta insomma il bicchiere è decisamente mezzo vuoto.
Primo storico punto nella categoria per gli uomini di Fabrizio Pianosi. L’averlo ottenuto quando ormai sembrava perso potrebbe motivare il roster pesarese.
Anche se la squalifica rimediata da Lorenzo Zavoli a fine gara peserà come un macigno nelle prossime due esibizioni dell’equipe dei presidenti Pedini e Tiberi.
Prossimo turno
Pleonastico parlare del prossimo turno, poiché i turni da disputare saranno due in 7 giorni con l’inserimento del turno infrasettimanale (però l’8 dicembre saremo tutti fermi, allegria).
Dunque ritmi folli per le squadre, con i turni di coppa che non danno tregua (14 i club in lizza).
Arrivederci tra una settimana con l’editoriale dedicato alla 4° e 5° giornata.
Trasformista
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Commenti
E' ovvio che il Trasformista non consideri, come ha già ampiamente scritto nel precedente editoriale, come gare che contano quelle valide per i titoli regionali e provinciali.
non mi riferivo alla gara di ieri sera che non ho visto ma alla gara contro il san severino dove per come si era difeso coi denti e con le unghie la squadra meritava ampiamente un pareggio
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