La presentazione della C1 e l'analisi della 1° giornata
A BASSO RIMBALZO

Nessun clamore. Nessun proclama. Nessuna favorita.
Senza stranieri. Senza squadroni.
Con molti club che hanno badato più a sopravvivere che ad altro.
Così riparte il massimo campionato regionale di calcio a 5 marchigiano.
Senza quell’appeal che ne aveva contraddistinto le scorse annate.
Ebbene vi aspettereste che il vostro scriba preferito ne suoni il de profundis.
Vi sbagliate.
Perché è vero il contrario.
Dei vari Icaro non se ne sentiva francamente più il bisogno.
Il futsal italiano, e quello marchigiano non se ne discosta, ha vissuto (e vive) troppo di estemporaneità.
Di chi ha ricercato (e cerca) il risultato a tutti i costi.
In tempi brevissimi e senza programmazione.
Ballando per qualche stagione. Salvo poi sparire in un’estate sola.
E allora largo a questa C1.
Fatta di giovani. Fatta di debuttanti. Fatta di realtà non di cartone.
Insomma a misura d’uomo.
Come piace a noi…
IL RITORNO DEI TERRESTRI

Cambia completamente volto il salotto buono del futsal nostrano.
Otto volti nuovi nella corrente stagione 2010-2011 rispetto alla precedente.
Mica poco, esattamente la metà.
Sparito l’ancient regime della scorsa annata (Real Monturano e San Giuseppe promossi in B dalla porta principale, campionato e coppa Italia; Futsal Urbino salito per colmare i vuoti delle serie nazionali in crisi nera di vocazioni; Sporting Lucrezia, classico esempio di icaronismo, non iscrittosi), la C1, e noi con lei, saluta con piacere il ritorno di società di lungo corso.
Riabbracciano l’olimpo del futsal marchigiano l’Helvia Recina Recanati, praticamente da sempre nel calcio a 5, il San Severino, oltre venti anni di onorata carriera, e il Chiaravalle Futsal, che festeggia proprio nel 2010 i quattro lustri di attività.
A far compagnia a queste illustri compagini ci sono altri club che nell’ultimo decennio hanno calcato a diverse riprese il massimo palcoscenico regionale: il Grande Toro, il Porto San Giorgio ed il Riviera delle Palme.
Tutti sodalizi che hanno badato sempre alla continuità del proprio movimento, a scapito di qualche annata meno nobile.
Lode a voi. E bentornati.
E poi ci sono due debuttanti assolute, portatrici naturali di freschezza ed entusiasmo.
C’è il Castorano che contribuisce a rendere il piccolo comune ascolano praticamente la capitale delle Marche futsaliere, vista la presenza ormai stabile nella categoria dei conterranei del Bocastrum.
E c’è l’Audax Sant’Angelo che riporta finalmente la città di Senigallia nello zenit del calcio a 5 marchigiano dopo un’assenza annosa.
Benvenuti.
E buon divertimento.
CHIAMALE, SE VUOI… FAVORITE
Incertezza. 
Maledetta e beata incertezza.
Difficile, se non impossibile, dire oggi chi possa ritenersi la favorita allo sparo dello starter.
Per la bellezza di un campionato che mai come in questa stagione si dimostra aperto ad ogni soluzione.
Per la gioia di chi adora l’equilibrio.
E per il rammarico di un povero analista privo di punti di riferimento.
Ma siccome un opinionista è pagato per esprimere giudizi, ci si prova.
Prendiamo come punto di riferimento la classifica dello scorso anno.
Detto della scomparsa delle prime quattro in graduatoria, la quinta piazzata è stata la Juventina Montegranaro, poi pure vincitrice dei play off, seppur improvvisamente dimezzati dall’ascesa del San Giuseppe Jesi.
Ma la compagine di patron Brasili non può riscuotere i galloni della favorita per una serie di ragioni: in primis perché non avrà più Andrè De Souza, e si sa come uno come Flash Andrè possa cambiare a queste latitudini il destino di una franchigia; in secondo luogo perché l’estate dei bianconeri è stata tribolata, con uno sposalizio societario mancato, un impianto di gioco da trovare e una guida tecnica cambiata di manico.
Torniamo a piazzamenti finali di maggio 2010.
Dal sesto all’undicesimo posto c’era un’inezia di due punti ma ben sei team.
Chi sembra avere le maggiori credenziali di questo gruppo sono il Bocastrum ed il Corinaldo.
I giovani diavoletti di Castorano possono giovarsi di un anno in più di esperienza e di una velocità di base collettiva che non ha eguali nella categoria. Senza contare che andare a fare punti alla Bombonera è impresa sempre assai ardua.
Parimenti il Corinaldo, ora che la cifra tecnica del torneo si è decisamente abbassata, potrà far valere il suo indomito furore agonistico, soprattutto ora che l’eredità di Totem Perticaroli sembra felicemente divisa sulle spalle del neo acquisto Titti e sull’astro nascente Micci.
Qualcosa possono aver perso Futsal Fano e la Torrese in termini assoluti, ma le valutazioni debbono per forza tener conto del livellamento generale. Verso il basso.
Le aquile di mister Ferri hanno ceduto qualche big, rimpiazzati da giovani rampanti e da un formidabile acquisto chiamato Old Fox Alessandro Vico. Se i fanesi elimineranno entro breve, come sembra, lo storico problema trasferta, questo mix potrebbe esaltare le sorti del club del presidente Ferretti.
La Torrese invece dopo due stagioni non godrà più della conduzione tecnica di Davide Bussolotti e dell’apporto in zona gol del Cobra Giordano, decisivo in più di una occasione. E’ proprio questo il tarlo che dovrà eliminare il neo coach John Malvestiti, visto che la linea difensiva, imperniata sui geme
lli Marinelli e su Nucci, riserva ampie garanzie. L'acquisto dell'ultima ora di Cassaro va letto in questa direzione.
Lavori in corso alla Virtus Moie. Orfani di molta della Banda Braconi, andata a suonare a Castelbellino, i virtussini del presidente Marco Fabbri hanno affidato il timone a Fabrizio Gara che potrà contare su un roster rinnovato incentrato sui veterani capitan Ciaffoni, Tassi e l’estroso Moronci e gli ultimissimi arrivati Filannino, Mancini e Ramini. La pazienza è d’obbligo per un’equipe dal buon tasso tecnico, ma con logici problemi di amalgama.
Chi è senza dubbio in difficoltà è la Nuova Morrovalle. In estate c’è stata la diaspora di molti protagonisti delle passate scorribande biancorosse. La rosa è basata su molti giovanissimi e qualche sporadico senatore. Ma al contrario della Juventina, con cui si è ammiccato a lungo in estate, i babies sono quasi digiuni di esperienza e non c’è un Marzetti in grado si sbarcare il lunario. Unica garanzia la permanenza di un tecnico navigato come Fulvio Sileoni.
Chi si è salvata per il rotto della cuffia nel ritorno dei play out e per giunta in trasferta, quest’anno avrà sicuramente molto meno da patire: la Montegranarese riparte in pratica con lo stesso parco giocatori, con l’unico cambio rilevante in panchina. Ma se Orlandi farà ancora l'Orlandi, da San Liborio non si passerà ed il gialloblu veregrense sventolato da Giacobbi e Ranalli non dovrà più presidiare le sabbie mobili della graduatoria.
Analizzate le vecchie formazioni, dalle quali non eccelle sicuramente una candidata super partes, passiamo in rassegna le tre vincitrici dei campionati di C2 e la vincitrice dei play off.
Potrebbe lottare per il vertice il Porto San Giorgio di Perosino e Urbani. Mister Capretti, Bellesi, Fusco e Romano sanno come si fa, avendo sfiorato la B con la Montegranarese due stagioni or sono, battuti dall’Acli, esempio massimo di icaronismo all’ennesima potenza. Il problema infortuni incappa però sui dragoni: se l’indisponibile Dignani ha posticipato il pensionamento del portiere Giorgi, più difficile sarà sostituire Marconi Sciarroni, chiamato a non far rimpiangere Gianni Mora nel ruolo di pivot e già vittima di un problema al ginocchio.
Molto interessante potrebbe essere il campionato del San Severino. Intanto perché coach Germani può disporre di una macchina da gol come Pantera Dignani. E si sa come questo tipo di giocatori siano dei panda ricercatissimi. Inoltre il presidente Rondelli ha effettuato un mercato intelligente, pescando giocatori validissimi dalla C2 desiderosi di ben figurare al piano di sopra. Primo tra tutti il portiere Muro Umano Stefano Marè. Solita incognita le trasferte, male di cui era afflitto il club settempedano ai tempi dei suoi viaggi per tutte le lande marchigiane.
Non dovrebbe soffrire più di tanto il salto di categoria il Chiaravalle. Andrea Maggiori può disporre di un gruppo affiatato e ben rodato che ha cambiato pochissimo. E la miglior virtù dei rosanero sarà proprio la forza di un collettivo che anche senza stelle, ad eccezione di Bartolucci, non regalerà niente a nessuno.
Passata attraverso la vittoriosa coda degli spareggi, l’Helvia Recina Recanati ritrova la C1 dopo un solo anno di marcata visita. Certo coach Bislani, rispetto alla sfortunata campagna del 2008-2009, non potrà disporre di Sgolastra. Ma non ci pare per ora di intravedere tanti Astrogol all’orizzonte. Della serie se Atene piange, anche Sparta non ride… Gli obiettivi stagionali dei giallorossi saranno molto legati alla capacità di un gruppo ben consolidato di tesaurizzare le gare interne, tradizionalmente arcigne per le ospitanti del sabatto del villaggio recanatese.
Uno sguardo ora alle neopromosse che hanno goduto della grazia dei ripescaggi.
Apertura sulle debuttanti.
Potrebbe sorprendere il Castorano. Accanto ad una società giovane, debutto nella stagione 2006/2007, c’è un roster di giocatori esperti e di ottima caratura tecnica, guidata da Angelo Croci che ritrova la C1 abbandonata proprio per tentare, con successo, l’escalation con le lumache di Filiaci e Marinucci. La matricola castoranese ha insomma tutte le carte in regola per centrale il bersaglio. Anche quello grosso.
Curiosità intorno all’Audax Sant’Angelo 1970. La società del patron Tarsi, modello da imitare per un settore giovanile completo e florido, è riuscita nell’impresa di riportare Senigallia nel gotha del futsal di casa nostra. Al giovane tecnico Alberto Crivelli il compito di far ben figurare i giallorossi al loro storico debutto. Le armi a disposizione di un gruppo che anche in questo caso ha cambiato pochissimo sono quelle tipiche di una matricola: entusiasmo a mille e voglia di stupire. Da contraltare potrebbe esserci la mancanza di esperienza.
In conclusione un’occhiata alle due compagini che per ultime hanno usufruito del gradito pass federale.
Dopo due anni e quattro mesi da quel fatale ultimo minuto dello spareggio play out con il Futsal Urbino, il Grande Toro riabbraccia il massimo proscenio regionale. Nell’affrontare la nuova avventura Leandro Mosca non potrà giovarsi però delle preziose gesta di Danilo Clementi. Molte delle fortune granata dipenderanno allora dal rendimento di tanti giocatori in attesa della definitiva maturazione.
Mancava da cinque anni invece la serie C1 a San Benedetto. Il Riviera delle Palme torna dunque in quella categoria dove è stata protagonista per diverse stagioni dopo un lustro. Curiosamente il ripescaggio non premia la miglior stagione rossoblu del biennio guidato dall’ex tecnico Marco Trovarelli, quella del 2008/2009 quando Errera e soci seppero issarsi al triangolare finale dei play off regionali, dopo una lunga serie di risultati utili. Ma tant’è. Sulla panca rivierasca c’è ora Leonardo Grossi che si avvarrà di una rosa confermata in toto più il ritorno di Sciamanna. In attesa di qualche colpo di assestamento.
In definitiva crediamo di avervi detto tutto. O forse nulla.
Dipende dai punti di vista.
Un’idea ve la sarete fatta anche voi. O no?
Non siete contenti? Uff… visto che non ci sentiamo da tempo, si proverà ad accontentarvi.
Con la concessione, viste le difficoltà, di qualche ipotetica dubitativa.
Le favorite?
Se conterà di più il mestiere e l’esperienza, allora vincerà il Porto San Giorgio.
Se inciderà maggiormente il fattore tecnico, allora in cima ci sarà il Castorano.
Se l’elemento decisivo sarà la condizione fisica, allora trionferà il Bocastrum.
Se l’arma vincente sarà il carattere, allora il successo sorriderà al Corinaldo.
Se invece arriverà un presidente che vorrà stravolgere gli equilibri,
acquistando qualche calibro straniero e fuoriclasse italiani, avvertitelo.
Avvicinarsi al sole può fare male…

ANALISI DELLA 1° GIORNATA
Per ovvi motivi di spazio, l’analisi dei primi sessanta minuti di campionato sarà più breve del solito.
Dalla prossima settimana torneremo al consueto format.
Vi anticipo che quest’anno daremo più spazio al chiacchiericcio a scapito della cronachetta spiccia, come si confà tra vecchi amici. 
Iniziamo da dove avevamo finito. E cioè dall’ennesima perla federale.
Si è concesso ad una gara, Riviera-Montegranarese, alla prima giornata di spostarsi ad un mese dopo.
Questa ci mancava. Ne prendiamo atto.
Del resto si è capito che gli stessi agenti federali di via Schiavoni dediti alla nostra amata disciplina abbiano poco margine di manovra, sopraffatti dal padre padrone calciofilo. Ed essi stessi inizino ad essere stanchi.
Allora li assolviamo.
Nei sette match disputati tre colpi esterni, quattro affermazioni casalinghe e nessun pareggio.
Gli squilli di tromba provengono da Lido di Fermo e Borgo Pintura dove la neopromossa Audax Sant’Angelo ed il Futsal Fano maramaldeggiano su Juventina e Nuova Morrovalle.
Qualche mese fa ci sarebbe stato di che stupirsi. Oggi, dopo l’estate travagliata di bianconeri e biancorossi, molto meno.
La Juventina regge un tempo al cospetto dei giallorossi di mister Crivelli che allungano nella ripresa spinti anche dai gol dei nuovi acquisti Canonici e Gregorini, doppietta. Nel finale gol da fantascienza, con un tacco volante su rinvio del portiere Ricordi, da parte del Furetto Sonni. Peccato per chi non c’era.
Dura venti minuti l’equilibrio tra Morrovalle e Fano. Dopo l’effimero vantaggio di capitan Sopranzi, l’ultima bandiera di casa Bettucci, le aquile ribaltano la contesa già nel primo tempo per chiuderla a metà ripresa, largheggiando poi. Subito in gran spolvero Old Fox Vico, hattrick, e Speedy Solazzi, bis personale.
Colpo esterno pure del Grande Toro in quel di Moie. La Virtus paga duramente un quarto d’ora di amnesie difensive che servono ai tori di Leandro Mosca per scavare un gap di quattro reti, risultato irrecuperabile. Solo nel finale i rossoblu riescono a ridurre il passivo che premia gli ospiti parsi decisamente più in palla. Sugli scudi Telloni con un tris personale.
Riparte da un successo interno la stagione del Bocastrum. Alla Bombonera il Chiaravalle si mantiene in gara sino ad inizio ripresa. Poi la Di Russo Band accelera e per i rosanero l’occasione per andare a punti è rimandata di una settimana. Subito in palla Stefano Balloni, un gol e diversi assist, e Bacchetti, doppietta.
Davanti ad una bella cornice di pubblico, il Corinaldo supera il Castorano, rendendo amaro il debutto assoluto delle lumache nella massima categoria regionale. Sono l’ex Olimpia Titti ed il giovane Micci a fare la differenza, firmando tre reti e approfittando delle sbavature difensive ospiti su cui mister Croci dovrà lavorare in fretta. Da parte ospite ottimo l’apporto di Mirko De Carolis, che con una tripletta saluta il ritorno in una categoria che davvero più gli compete.
Nell’unico incrocio diretto tra neopromosse, successo all’inglese del San Severino sull’H.R.Recanati al Pala Ciarapica. Per cinquanta minuti risultato ad occhiali con Muro Umano Marè e soprattutto Fabbraccio gran protagonisti. Poi la solita zampata della Pantera Dignani apre la busta da tre punti, sigillata da una punizione di Compagnucci.
Anche il Porto San Giorgio bagna il ritorno in C1 con un pieno casalingo. Alla Borgo Rosselli la Torrese cede nel secondo tempo, dopo aver messo il becco avanti con Zampetti. Gli uomini di Malvestiti pagano il fiato corto dovuto ad una panchina per l’occasione ridottissima. Dopo le reti di Fusco e Nava, è un pregevole cucchiaio di Bellesi a cementare la vittoria locale.
Arrivederci al prossimo turno.
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