L'occhio sulla C2 - Girone A - 10° giornata
SCACCO MATTO
La settimana nera del Buldog Lucrezia, sconfitta nel derby di Saltara ed eliminazione dalle Final Eight, termina con la notizia più bella. All’Omar Sivori capitola nello scontro diretto l’Ankon Nova Marmi e il divario tra le due contendenti torna ad essere di 7 punti.
Una mossa quella dei cagnacci che pare decisiva, visto che dalle immediate retrovie sembrano azzuffarsi per non scavalcare la compagine dorica.
Perde in casa il Leopardi, battuto da una splendida Ostrense che al terzo pieno consecutivo inizia ad intravedere i play off; raggiunge la terza piazza il Città Futura Montecchio che regola senza patemi l’Avis Arcevia Caber.
Continua a muoversi a marce ridotte il P’73 che, stoppato in casa sul pari dal Saltara Calcinelli, si fa agguantare dalla Rotellistica Adriatica, regolata la Folgore Montecchio, al quinto posto.
Balzi significativi da tre punti li compiono Etabeta ed Olimpia che disponendo a domicilio di Atletico Urbino e Pianaccio s'insediano a metà guado in una graduatoria comunque estremamente corta, dove tra play off e play out ci sono solo 3 punti ma ben 9 società.
In coda avvicendamento per la maglia nera con l’Alma che viola il campo del Collemarino lasciando nei guai capitan Ascoli e soci.
Il morso decisivo dei cagnacci
Le piccole crepe di una stagione magnifica diventano un ricordo quando al termine del sessantesimo minuto il Buldog Lucrezia batte l’Ankon Nova Marmi in quella che era la tappa fondamentale per l’ascesa gialloblu alla C1.
Non esce ridimensionata dallo scontro dell’Omar Sivori la compagine di Francesco Battistini, punita eccessivamente da uno score che non rende merito alla prestazione dorica.
Il super big match di giornata in pratica si decide nei primi 20 minuti quando i cagnacci sono letali a firmare un tris approfittando di tutte le piccole sbavature ospiti.
Il gol di Fabio Valente, doppietta per l’anima del team di Elia Renzoni, sembrerebbe chiudere i conti, ma l’Ankon è viva più che mai e prova a rientrare con Bedini e il recuperato Noviello.
Tutto invano perché Del Grosso non subisce più reti e quando arriva la ciliegina finale del 5-2 la torta per dimenticare derby e coppa può essere servita.
Panacea Pala Dionigi
Nel suo fortino, quattro successi su quattro, il Città Futura Montecchio dimentica la sconfitta di Urbino regolando un Avis Arcevia Caber salito a Sant’Angelo in Lizzola con una rosa extra small.
Tutto facile per l’equipe di Fabrizio Pianosi che chiude il conto già nel primo tempo, lasciando qualche spazio in più nella ripresa agli ospiti.
Torna a splendere l’MVP della scorsa stagione Lorenzo Zavoli, autore di una tripletta e migliore in campo.
Ma le buone notizie del ds D’Emilio non finiscono qua, perché tra i dodici uomini a disposizione si è rivisto un certo Gianluca Boiani…
Bum Bum Ostrense
Continua l’ascesa verticale dei rossoblu che violano il Pala Badiali al termine di una sfavillante prestazione.
Primo tempo in mano ai Petrolaties con il Leopardi che si mantiene in scia grazie alle giocate di Maiolatesi e Mulinari.
Con mestiere, trascinati dagli stessi protagonisti, gli azzurri di casa trovano il vantaggio a meno di 10 primi dal termine.
Ma l’Ostrense non si perde d’animo: pareggia con un monumentale Daniele Ugolini, tripletta per un totale di 9 reti in due giornate, passa e chiude con Danilo e Marco Petrolati per il meritato successo.
Se venti giorni fa Ostra era morta, oggi è viva più che mai. E allora fate largo signori, in arrivo la zona play off…
Il Branco selvaggio
Con un Gilberto Brancorsini così, tris personale che colloca il capitano in cima alla graduatoria dei tiratori scelti, è facile per la Rotellistica Adriatica sbranare la Folgore Montecchio.
Nella ripresa soprattutto gli uomini di mister Signoretti fanno la figura degli agnellini, ammainando bandiera bianca e prestando il fianco agli attacchi casalinghi.
Certo gli alibi non mancano, assenze ed infortuni, ma occorre invertire la china, perché la classifica dei verdi di Montecchio inizia a farsi preoccupante.
Mister Carnaroli può gongolare: ad un terzo di campionato, la matricola pesarese ha agguantato la quinta posizione iscrivendosi di diritto come candidata a sorpresa dell’anno.
Slow P’73
Non riesce il triplo salto in graduatoria al Pietralacroce utile a dimenticare la settimana horribilis dei Bobo boys sonoramente sconfitti ad Ostra ed eliminati in casa dalla coppa Marche.
E dire che il primo tempo degli anconetani aveva convinto: si è andati al riposo con la doppia firma di Luca Bellavigna, ma poi è scesa la nebbia e ci si è dovuti accontentare di un pari.
Gran merito va però al Saltara Calcinelli che con la cura Tonelli ha ritrovato l’antica verve e un Paolo Nespola in versione deluxe.
Sono del giovane bomber saltarese, due doppiette in sette giorni, le reti che inchiodano al sessantesimo la parità.
Aggancio
Con una ripresa sprint l’Olimpia supera il Pianaccio e si prende in dote un bottino fondamentale per raggiungere proprio i leoni di San Michele al fiume a quota 13 e respirare aria buona lontano dalle sabbie mobili.
Non basta agli uomini di Luca Dominici il solito Dzelili, bis personale per il pivot macedone, per respingere gli assalti rossoblu ed evitare la terza debacle consecutiva.
Decisiva nei secondi trenta minuti la maggior vigoria fisica messa in campo dal team di Ostra Vetere, trascinati dai soliti Claudio Curzi, una rete, e Adolfo Sebastianelli, doppietta.
Dunque anche i rossoblu si infilano nel grande ingorgo che coinvolge più di metà campionato.
Sognare i play off o scongiurare i play out? Questo è il problema…
La dura legge dell’ex
Sono proprio Raffaele Fabbrocile e Matteo Bevilacqua, l’anno scorso con la maglia ducale, a firmare la vittoria dell’Etabeta sull’Atletico Urbino.
Primo temo soporifero ammantato da un esasperato tatticismo.
Seconda parte di gara decisamente più tonica con i padroni di casa all’arrembaggio e ospiti pericolosi in contropiede.
Ma la bravura dei due portieri e qualche legno mantengono invariata la parità finché un assolo di Fabbrocile rompe l’equilibrio a poco più di 5 minuti dal termine.
I feltreschi non ci stanno e cingono d’assedio la porta di un imbattibile Rossini: il tentativo è vano ed anzi negli ultimi istanti di gara Bevilacqua raddoppia in contropiede.
E mai come stavolta la legge viene rispettata alla lettera, per la gioia del presidente Serafini ed il rammarico di Adriano Toccaceli.
Meglio a te che a me…
In Collemarino-Alma c’era in palio lo scomodo titolo di Cenerentola del girone e lo scontro diretto rappresentava un crocevia basilare per la stagione di entrambi i club.
A fine gara la sgradita maglia nera finisce sulle spalle della formazione di Roberto Sansonetti, che si trova ora in una situazione più che difficoltosa, in crisi di gioco e di risultati.
Grande prova invece della giovane formazione fanese che conduce nello score praticamente per tutta la gara e respinge nel finale gli assalti di Galli e soci.
Successo di valore inestimabile per coach Fabrizio Mascarucci: i suoi baby al momento della verità hanno dimostrato di avere carattere. E di vendere molto cara la pelle…
Prossimo turno
Match clou di giornata lo scontro tra le terze forze Città Futura Montecchio e Leopardi.
La capolista si reca nella tana dell’Arcevia che cela sempre delle insidie, mentre sulla carta meno problemi dovrebbe averne l’Ankon che ospita la Rotellistica.
Interessante anche Atletico Urbino-P’73, scontro tra due club in un momento non felicissimo di forma.
Arrivederci alla prossima puntata.
Il TrAsFoRmIsTa
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