L'occhio sulla C2 - Girone A - 9° giornata
LA CADUTA DEGLI DEI
Ed alla nona giornata il Buldog Lucrezia capitolò. Si ferma così a 13, coppa compresa, la striscia di vittorie consecutive dei cagnacci di Elia Renzoni tenuti a cuccia dal Saltara Calcinelli nella sua infuocata tana della Ciancamerla.
Ne approfitta per ridurre le distanze l’Ankon Nova Marmi che supera a fatica nel derby il Collemarino e si porta di nuovo a 4 lunghezze.
E venerdì prossimo c’è proprio in programma la super sfida tra lucreziani e anconetani.
In zona play off turno favorevole al Leopardi Falconara che passa in rimonta a casa dell’Arcevia.
I falconaresi consolidano il terzo posto stante le concomitanti sconfitte del Città Futura Montecchio, stoppato dal redivivo Atletico Urbino, e del P’73, naufragato di fronte ad una ritrovata Ostrense.
A metà classifica gran colpo della Rotellistica che passa d’autorità a San Michele al Fiume, mentre Folgore Montecchio ed Etabeta si dividono la posta nell’unico pari di giornata.
Respira in coda l’Alma Fano che battendo l’Olimpia, pur conservando sempre la maglia nera, si avvicina alla linea di sopravvivenza, interrompendo una lunga striscia di sconfitte.
Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate
In una Ciancamerla vestita a festa e piena di tifosi anche l’imbattibile Buldog Lucrezia paga dazio, come in passato hanno fatto molti squadroni usciti battuti dal palas saltarese, tradizionalmente avverso ai gitanti.
E dire che la capolista parte forte: Balducci cala un bis e i gialloblu accarezzano l’idea di poter passare indenni anche questo arcigno ostacolo.
Niente di più sbagliato. Il cuore del Saltara Calcinelli pulsa forte, Nespola, migliore in campo con un bottino finale di due reti e un assist, accorcia e Virgili prima dell’intervallo timbra il pari.
Il mondo è dunque cambiato. I cagnacci smettono di praticare il loro abituale gioco e si affidano all’estro di Balducci che riesce solo ad intromettersi alla regale doppietta di Nicola Baldelli.
E quando nel finale, dopo aver resistito all’arrembaggio ospite, Nespola salta pure Del Grosso per depositare in rete il verdetto è chiaro a tutti.
Il derby è neroverde e Saltara e Calcinelli uniti possono fare festa.
Vietato ai deboli di cuore
Quello tra Ankon Nova Marmi e Collemarino è un derby da batticuore in cui c’è di tutto: espulsioni, una per parte, pali, rimonta, quella dei rossi padroni di casa, gol nel finale.
In questo valzer di emozioni alla fine gioiscono i padroni di casa, ma un pari avrebbe reso il giusto merito alla prestazione dei ragazzi di Roberto Sansonetti.
Avvio sprint per gli ospiti con Giacomo Galli che impallina per ben due volte De Luca.
L’Ankon trova la forza di reagire, prima accorcia, poi pareggia e fallisce il vantaggio con Bedini, due reti totali, che calcia out un rigore.
La ripresa si apre però con il tris ancora dello scatenato Galli che sfrutta la superiorità numerica per l’espulsione di Del Greco; ma la gioia ospite dura poco perché il quintetto di mister Battistini impatta di nuovo.
Sino all’epilogo finale: il portiere Aloia si fa cacciare per somma di ammonizioni per perdita di tempo, l’Ankon sfrutta l’uomo in più e resiste agli assalti di Ascoli e compagni nel recupero.
E la rincorsa alla capolista può continuare…
Il caro e vecchio Fattore M
Con pazienza certosina il Leopardi nel finale opera il sorpasso a scapito di un’Avis Arcevia Caber che si ritrova al sessantesimo con una sconfitta in mano che la penalizza oltremodo.
L’avvio nella nuova dimora del palas di Castellone di Suasa, la stessa dell’Olimpia per intenderci, è tutto favorevole ai locali che fanno tremare i pali ed i guantoni del giovane Fabrizzi.
Con l’unica rete di Bocchini nel primo tempo, i ragazzi di Buratti subiscono nella seconda frazione il ritorno degli ospiti, guidati da capitan Micheletti e Marchegiani, quattro reti in due.
Ma ad ogni segnatura del Fattore M, a cui sono legati gli anni d’oro del sodalizio del presidente Bramucci, risponde Luciani, il migliore in campo, con una splendida doppietta.
Sino ai minuti finali quando stavolta lo strappo falconarese non è più rimontabile.
E la Neri band può incassare così un prezioso successo che la stabilizza sul podio.
Ritorno amaro
Al Pala Mondolce è amaro il ritorno di Fabrizio Pianosi per la prima volta da avversario di quell’Atletico Urbino guidato come tecnico nelle ultime due stagioni.
Il Città Futura Montecchio si fa infatti rimontare nel secondo tempo tre reti, per essere poi addirittura battuto sul fil di sirena dagli indomiti ducali.
Dopo un primo tempo in equilibrio contrassegnato dal vantaggio ospite allo scadere, Poggiaspalla, bis per il capocannoniere del torneo, e Alberto Zavoli spingono sul triplice vantaggio l’equipe di mister Pianosi.
Quando le sorti sembrano segnate, il neo entrato Pandolfi accorcia con una punizione ed una deviazione vincente, prima di lasciare la scena a Matteo Tonucci.
Il player manager feltresco prima firma il pari e poi ad un primo dal termine sigilla la rimonta perfetta con un tacco d’antologia.
Vittoria spartiacque: l’Atletico interrompe una serie di 3 sconfitte, Messina e soci cessano la striscia positiva che durava da 6 turni.
Signore e signori, l’Ostrense
Al quinto tentativo i tifosi rossoblu sono tornati ad ammirare quella squadra capace di issarsi sino al secondo posto la scorsa stagione, con un formidabile cammino interno fatto di soli successi.
I Petrolaties, con i tre fratelli tutti insieme per la prima volta per una recita interna, per una sera ritrovano lo smalto dei giorni migliori e finiscono per sommergere un P’73 annichilito già dopo dieci minuti.
Trasferta da dimenticare in fretta per i Bobo boys, storicamente sempre poco inclini ad ammainare bandiera anzitempo.
Prestazione sensazionale per il giovane pivot locale Daniele Ugolini autore di una memorabile sestupletta, destinata a riempire gli almanacchi rossoblu.
Insomma dal palas di viale Matteotti si leva un urlo che rimbomba per tutta la C2: Ostra è tornata…
Rotellistica olè
Bel colpo della Carnaroli band che si impone con merito a San Michele al Fiume avvicinandosi prepotentemente in classifica proprio ai leoni, distanti ora solo una lunghezza.
Decisivo il secondo tempo quando il Pianaccio in svantaggio è costretto ad esporsi ai letali contropiedi ospiti che finiscono per fare molto male alla rete di Rossi Mercanti.
Ancora sugli scudi capitan Gilberto Brancorsini che con una doppietta si conferma vice capocannoniere del torneo a quota 14 centri.
Inciampo che non ci voleva per la compagine di Luca Dominici con la classifica che si accorcia soprattutto nelle zone basse.
Respira invece la Rotellistica Adriatica che ora avrà l’occasione di rimpolpare ancor più la classifica con il prossimo turno programmato nell’imbattuto terreno amico.
Mezzo vuoto o mezzo pieno?
La classica domanda di come sia il bicchiere dopo una divisione della posta se la pongono Folgore Montecchio ed Etabeta. Non trovando una risposta certa.
I locali si lamentano con la malasorte per la sfortunata deviazione sul tiro di Fabbrocile che sancisce il definitivo pareggio.
I fanesi recriminano per non aver saputo concretizzare qualche palla gol di troppo, quando si sono trovati a condurre nel punteggio.
Match quello del Pala Dionigi sviluppatosi a strappi, con gli ospiti più abili a tessere le loro trame e i ragazzi di mister Signoretti intenti a sfruttare il talento dei propri attaccanti, con un Vagnini, tripletta, spesso immarcabile per la retroguardia protetta da Rossini.
In definitiva un pari che scontenta tutti vista la graduatoria corta nelle retrovie ed il coinvolgimento, più o meno diretto, dei due club nella zona play out.
Fine crisi nera
Con un secondo tempo in cui getta il cuore oltre l’ostacolo, l’Alma Juventus Fano vince in rimonta sull’Olimpia Ostra Vetere.
Occasione persa per i rossoblu di allontanare i bassifondi e di eliminare in pratica una concorrente per la lotta alla salvezza.
Affermazione basilare invece quella dei boys di Fabrizio Mascarucci che, se non per evitare l’ultima posizione, blocca un’emorragia di 7 debacle consecutive.
Significativo che a trovare la rete del successo sia il più piccolo dei Patrignani, Alessio, alla sua prima segnatura stagionale.
Un segnale importante che l’Alma è viva e lotterà più che mai.
Prossimo turno
L’attenzione di tutto il girone, e non solo, va all’Omar Sivori: fuori i secondi e giù la maschera, c’è Buldog-Ankon.
Tornano ad incontrarsi Leopardi ed Ostrense dopo qualche stagione e la sfida promette spettacolo come ai tempi della C1.
Posta in palio che scotta nel duello tra le ultime della classe Collemarino e Alma Fano.
Per la serie grandi ex Matteo Bevilacqua e Raffaele Fabbrocile sfidano con la maglia dell’Eta Beta i vecchi compagni dell’Atletico Urbino.
Arrivederci alla prossima puntata.
Il TrAsFoRmIsTa
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