L'occhio sulla C2 A - Presentazione e 1° giornata
LA C1 MASCHERATA
Scrivesi C2 girone A. Leggasi C1.
Il più nordista dei gironi del campionato di mezzeria regionale assomiglia tanto a quello maggiore.
Per nobiltà delle partecipanti, per il valore di alcune rose e per la presenza di certi personaggi.
Ci sono i vincitori dell’edizione 2004-2005, l’Ostrense, scesa per propria scelta dall’olimpo marchigiano tre stagioni or sono, al seconda anno nella categoria con un invidiabile record di vittorie casalinghe consecutive in regular season.
C’è il Leopardi Falconara, campione nel 2006-2007, passato dopo Natale da posizioni di medio alta classifica e dalle semifinali di coppa al baratro di una inspiegabile retrocessione in C2.
Ci sono alcuni dei protagonisti della cavalcata trionfale dello Sporting Lucrezia nell’anno 2007-2008, sia in campo che fuori, primo tra tutti il ds Alessandro Amorino che ha contribuito a creare sempre a Lucrezia, stavolta sponda Buldog, ancora uno squadrone da battere.
C’è il Pietralacroce ’73, primo classificato nel 2008-2009, inaspettatamente bocciato la stagione scorsa da quel salotto buono tanto a lungo inseguito.
E ci sono club dal pedigree di tutto rispetto, somiglianti a formazioni di categoria superiore.
C’è il Città Futura Montecchio che nelle ultime due stagioni sotto il nome del Montecchio ha recitato un ruolo da super protagonista; e lo potrà fare ancor di più dal momento che ha ingaggiato un trainer come Fabrizio Pianosi e un pivot come Gianluca Boiani, un binomio che qualche anno fa ha condotto Pesaro in serie B.
E c’è l’Ankon Nova Marmi sempre guidata da Francesco Battistini, già apprezzato tecnico del Cus Ancona, con sempre più giocatori provenienti proprio dalla casa madre universitaria, da ultimo l’ex capitano Tesei.
E ci sono formazioni il cui roster si è impreziosito di nomi che hanno calcato fino a qualche mese fa il massimo proscenio marchigiano.
C’è l’Eta Beta Fano che di matricola ha solo la società, con un parco giocatori esperto e di ottimo livello e con un mister, Massimo Castellini, che la C1 l’ha sfiorata per due stagioni consecutive.
E c’è l’Atletico Urbino che si è rifatto il trucco con Antonelli neo coach e soprattutto con gli innesti di Catanzaro, Marra e Tonucci.
Insomma chi soffre di saudade per il piano di sopra, è servito ed avrà di che divertirsi.
LA GRIGLIA
Mettere in fila le squadre senza averle viste, praticamente al buio, con molte che si son divertite a giocare a nascondino, è impresa titanica.
Ma ci si prova, sperando nella clemenza dei lettori e nel probabile dimenticatoio cui questo articolo sarà destinato.
In pole position c’è senza dubbio il Buldog Lucrezia. Su un telaio già più che buono, la società lucretina ha inserito elementi che facevano la differenza anche in C1. I due Valente, Balducci sono un extra lusso per la categoria. Insomma l’imperativo per mister Renzoni è vincere, facendo pure l’occhiolino alla Coppa Marche.
Dietro i cagnacci gialloblu si prevede un gruppo di formazioni che potranno inserirsi per la lotta al titolo o più verosimilmente lottare per le posizioni play off.
Poniamo in questa fascia, più o meno allo stesso livello, lasciamo il campo a dirlo, le retrocesse Leopardi e P’73, le partecipanti agli scorsi play off Città Futura Montecchio ed Ostrense, la delusione della scorsa stagione Ankon Nova Marmi e la debuttante Eta Beta Fano.
Partiamo da chi l’anno scorso si cimentava nel salotto buono del nostro futsal.
Il Leopardi Falconara ha più o meno confermato la stessa rosa; resta da capire se il neo mister Massimiliano Neri sarà in grado di far riscattare la scintilla, avviando un progetto basato sull’inserimento graduale di giovani e su di un nuovo impianto di gioco.
Anche il Pietralacroce ha cambiato poco: non c’è più Di Pancrazio sostituito nella regia difensiva da l’ex Pianaccio Fiorini, con Sconocchini chiamato a dare una mano a Eternità Monti per difendere la porta dorica. Rosa corta e ricerca degli stimoli, dopo la sfortunata stagione precedente, sono gli scogli con cui dovrà combattere Bobo Marcelletti.
Tra le regine del mercato c’è senza dubbio il Città Futura Montecchio. La società pesarese dovrà e vorrà dimenticare il brutto epilogo della semifinale play off scorsa; l’ingresso in società di un campione di fair play come Volfango Tiberi aiuterà molto in tal senso. Con Pianosi in panchina, Boiani e un altro Zavoli in campo, si può puntare a vincere.
Anche l’Ostrense deve scordarsi il burrascoso post campionato che l’ha penalizzato negli spareggi e di cui paga le conseguenze con le squalifiche in corso. Certi errori tipici di gioventù vanno evitati, per proseguire quel lavoro splendido intrapreso dal player manager Diego Petrolati. Con un anno in più, i baby rossoblu potrebbero volare. E non sono tra le imbattibili mura di casa…
Un organico finalmente ben delineato e subito a disposizione ce l’ha Francesco Battistini. E allora l’Ankon Nova Marmi può pensar bene di non ripetere l’opaca annata scorsa. La linea difensiva composta da De Luca, Tesei e Noviello, appare come la migliore del torneo. Forse per eccellere manca qualcosa in avanti.
L’Eta Beta, si diceva, non può essere annoverata come semplice matricola: società organizzatissima, allenatore valido e voglioso di far bene, roster con tanti giocatori dal recentissimo buon passato. Superato l’inevitabile fase di adattamento ed amalgama, i play off non sono una chimera.
Sotto questa linea immaginaria poniamo altre due squadre.
Il Saltara Calcinelli è figlio del matrimonio tra Omicioli Saltara e il neopromosso Calcinelli. Se riuscisse ad abbinare alla tradizionale concretezza casalinga un rendimento esterno costante, allora nulla sarebbe precluso. Per questo sulla panca è stato chiamato un tecnico esperto e capace come Cristiano Fortini. A proposito, bentornato Gotham!
Un altro outsider di lusso è l’Atletico Urbino rivoluzionato dal presidente Adriano Toccacieli. Nuovo timoniere, Guerrino Antonelli, e rosa arricchita degli innesti tra gli altri di Catanzaro, Marra, Tonucci, tutti giocatori che si facevano notare anche nel massimo campionato regionale. Se veloce sarà l’integrazione di questo gruppo, i risultati non tarderanno a venire.
Le restanti compagini del girone dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, soprattutto quando si parla di matricole piene di entusiasmo e desiderose di rendere cara la pelle, spartirsi le posizioni di metà classifica, cercando di non scivolare nei bassifondi.
L’Alma Fano prosegue nel processo di valorizzazione dei suoi tanti giovani, secondo i dettami cari al patron Patrignani e cercherà, cosa accaduta spesso nel passato, di mettere in difficoltà le più accreditate rivali puntando sulla velocità.
Sarà l’anno della maturità invece per la Folgore Montecchio che, dopo l’ottimo ritorno in C2, deve mostrare la sua completa maturazione, soprattutto in certi elementi. Se il buon giorno si vede dal mattino, la strada è quella giusta.
Progetto ridimensionato per il Pianaccio che rinuncia ad apporti esterni per puntare su realtà autoctone. Salutato mister Gurini, il team è affidato a Luca Dominici che cercherà di esaltare il proverbiale orgoglio del leoni di San Michele al Fiume.
L’Olimpia Ostra Vetere ha in pratica confermato in toto la rosa con una defezione. E non da poco. Mancherà infatti l’ex capocannoniere Titti, salito in C1 al Corinaldo. Difficile sostituire un tale terminale offensivo. E di conseguenza per Curzi e soci sarà arduo ripetere la strepitosa annata scorsa.
Con grande curiosità salutiamo l’ingresso di Collemarino, Avis Arcevia Caber e Rotellistica Adriatica, che impareremo a conoscere cammin facendo.
Il Collemarino, di ritorno in C2, ha in organico con diversi atleti già apprezzati a questi livelli. Forte di un fattore casa non irrilevante, può puntare ad una salvezza molto tranquilla.
L’Avis Arcevia Caber è invece assolutamente neofita. Passata per le forche caudine dei play off, ha mostrato individualità di buone spessore. Da scoprire.
Al debutto pure la Rotellistica Adriatica che, per l’autorevolezza con cui ha dominato il proprio girone di D, pare destinata a non essere una meteora. Anzi…
Questo è quanto, cari signori.
Ma una considerazione finale è obbligatoria, e non per mettere le zampe in vanti.
In un torneo dove spesso si giocherà all’aperto, sul sintetico e su campi ridotti, talvolta ci si dovrà fornire più di sciabola che di fioretto.
E questo inevitabilmente porterà al rimescolamento delle carte.
Così è (se vi pare).
ANALISI PRIMA GIORNATA
Resoconto della prima giornata in forma ridotta per questioni spazio temporali.
Dal prossimo turno torneremo nelle vesti abituali.
Sei vittorie interne, un pari ed una affermazione esterna nel primo scorcio di stagione, col girone A che conferma la sua tendenza storica a favorire le ospitanti.
L’unica a prendere tre punti on the road è il Leopardi ad Ostra Vetere, in virtù di un primo tempo discreto, soffrendo il ritorno dell’Olimpia nella ripresa, favorito dalla assenze falconaresi e scongiurato dalla parate del giovanissimo Fabrizzi.
Nello scontro di cartello del primo turno, il Buldog Lucrezia di mister Renzoni batte agevolmente nel derby fanese l’Eta Beta Fano. La favorita dimostra subito di esserci, mostrando un regale Pedinelli, autore di una tripletta.
In via Grotte parte bene l’Ankon che liquida il Saltara Calcinelli con due gol per tempo, senza subire reti. Buona la prova di Lausdei, un gol, promettente laterale proveniente dalla Chevrolet.
La freschezza della Folgore Montecchio prevale sull’Atletico Urbino nella ripresa. Subito in palla l’attacco locale con Angelo Buratti mattatore con una tripletta.
Esordio vincente pure per il Pianaccio che rovina il debutto dell’Avis Arcevia Caber. Nonostante una seconda frazione votata all’attacco, Carbini & c. non vanno al di là dell’esigua segnatura.
A Fano l’Ostrense, ancora rimaneggiata dalle squalifiche residue, dimostra di soffrire ancora le trasferte. Buon per l’Alma, abituata a partire sempre forte in stagione.
Sorpresa, ma a fine ad un certo punto, di giornata dall’Ancora. I padroni di casa la spuntano sul più quotato Collemarino mostrando una vigoria superiore ai Bobo boys.
Mezza sorpresa pure da Pesaro: il Città Futura Montecchio non riesce a prendere l’intera posta con la Rotellistica. Il grande equilibrio in campo si è protratto pure al sessantesimo nel punteggio. Attenuante per gli ospiti le diverse assenze.
Arrivederci alla seconda giornata.
Il TrAsFoRmIsTa
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