L'occhio sulla C2 - Girone A - 7° giornata
ORIZZONTI MENO SFUMATI
A quasi un quarto di cammin di nostro girone A si coglie l’occasione per fare il punto su quanto ci ha offerto sinora il campionato nordista della C2.
Contorni molto meno sfumati, 420 minuti di gioco ci hanno aiutato, e non poco, nella comprensione di un torneo comunque ancora lungo ed incerto.
Buldog no limits. Se anche in trasferte in cui il suo quintetto non rende al meglio Elia Renzoni riesce a prendere il massimo (come già al Pala Scherma), non si vede come i cagnacci possano perderlo questo campionato. 12 su 12, tra coppa e regular season, per quella che è probabilmente la formazione più forte e completa dell’intera serie C.
Tiene il passo l’Ankon Nova Marmi, bloccata ancora sul 2-2 in casa, unico club ancora imbattuto insieme ai cagnacci di Lucrezia. Ma la sensazione è che le fortune della formazione del presidente Orlando Mecarelli poggino troppo su uomini chiave a cui mister Battistini non può dare riposo. E vista la rosa corta (ed il passo della capolista) alla lunga lo si potrebbe pagare.
Più o meno direttamente in zona play off ci sono quasi tutte quelle squadre indicate in fase di prono come possibili antagoniste del Buldog Lucrezia. Con stati di forma e d’umore estremamente diversi.
In crescita verticale il Città Futura Montecchio: pagato il dazio del cambio di manico, delle squalifiche residue e del riassetto societario, la compagine di Fabrizio Pianosi può inserirsi facilmente nel podio. Aspettando sempre Boiani ancora al palo per infortunio…
Calo netto per il Leopardi Falconara: un calendario iniziale soft aveva probabilmente illuso. L’addio di Damiani e gli acciacchi di Maggiori non fanno indurre il casato falconarese all’ottimismo.
Dopo un avvio schock sta risalendo posizioni il Pietralacroce ’73, ringalluzzito anche dai bei risultati in coppa. A proposito, complimenti a Luca Bellavigna per i 100 gol con la casacca dorica del presidente Giuliano Manna. I Bobo boys hanno anche ormai fatto il callo agli infortuni, ultimo quello di Sconocchini, che hanno caratterizzato le ultime due annate sportive.
Rivelazioni di stagione per ora sono Avis Arcevia Caber e Pianaccio, entrambe appaiate felicemente sul terzo gradino del podio.
Gli arceviesi di mister Buratti, implacabili in casa, hanno fatto intravedere qualcosa di buono anche on the road. Sarà ora da valutare quanto inciderà l’addio alle Conce in favore di un impianto indoor.
Stupiscono i leoni di San Michele. Chi si aspettava un calo dopo le cessioni estive, ha momentaneamente sballato le valutazioni. La rosa di Luca Dominici, certo con una cifra tecnica inferiore, ha aumentato la propria fame, risultando un osso duro per tutti.
Progetti cambiati in corsa per Saltara Calcinelli ed Atletico Urbino.
La società neroverde ha deciso di privarsi dei servigi di Cristiano Fortini, rinunciando magari ad un’evoluzione tattica (risultata indigesta da recepire) in favore di un calcio a 5 tradizionale a certe latitudini che ha subito dato risultati.
Matteo Tonucci ha invece sostituito Antonelli nella guida del sodalizio ducale infilando subito un tris vincente. Gli ultimi due rovesci non preoccupano il presidente Toccaceli, perché arrivati casualmente. Il percorso intrapreso sembra dunque quello giusto…
Discreto avvio pure per la Rotellistica Adriatica. Il destino della matricola pesarese pare legato al rendimento interno che sul sintetico outdoor di Pesaro premia la comunque stagionata banda Carnaroli.
Gli infortuni stanno condizionando il percorso della Folgore Montecchio che nonostante tutto, grazie a tre affermazioni interne, si sta mantenendo a metà guado. Fondamentale per mister Signoretti l’apporto offensivo di Angelo Buratti e Simone Fratesi, primo e terzo nella classifica cannonieri con 21 reti in due.
Ci si aspettava di più dall’Eta Beta Fano dopo la campagna acquisti estiva e il buon avvio in coppa. Probabilmente ai granata è necessario ulteriore tempo per assimilare i dettami del nuovo coach Massimo Castellini e per amalgamare un gruppo che ha cambiato molto.
Nonostante l’attuale posizione play out positivo il rendimento dell’Olimpia. Non era facile per i rossoblu sostituire una macchina da gol come Andrea Titti. Ma l’equipe di Ostra Vetere sta dimostrando di potersela giocare ovunque, guidati dal tradizionale animus pugnandi di Curzi & c.
Dopo un buon avvio si è decisamente spento il Collemarino. La formazione di Sansonetti ha forse pagato un eccesso di sicurezza dovuto alle brillanti prestazioni d’inizio stagione. Ritrovare la giusta carica è l’imperativo.
Serie nera per l’Alma Juventus Fano: dopo il brindisi vincente, ben 6 debacle consecutivi. L’impressione è che, con l’ingresso nel campionato 2010-2011 di matricole agguerrite e che difficilmente concedono spazio soprattutto nel proprio territorio, il processo di maturazione dei giovani di Fabrizio Mascarucci debba avvenire più in fretta del previsto.
La delusione di inizio stagione è senza dubbio l’Ostrense. Ma il player manager Diego Petrolati ha l’attenuante di non aver mai potuto disporre dell’intero organico per via di squalifiche vecchie e nuove. Ma il nervosismo è proprio il limite rossoblu. Calma e gesso, ragazzi. Ed i risultati torneranno a venire…
Rapida sguardo (visto il ritardo di stesura del pezzo, ci perdoneranno i lettori) ai match dello scorso week end.
Percorso netto
Un gol allo scadere di Andrea Balducci consente al Budog Lucrezia di continuare nel suo immacolato cammino tra coppa e campionato. Punteggio decisamente ingeneroso per l’Alma Fano che almeno avrebbe meritato il pari. Chiamali, se vuoi, segnali.
Derby double face
Primo tempo alla camomilla, finale rovente con pareggio allo scadere. Questa l’estrema sintesi della stracittadina tra Ankon Nova Marmi e P’73. Dopo una camomilla durata mezz’ora, Bedini porta avanti i rossi con una doppietta. Gli ospiti indomiti non ci stanno e con Bonfitto e Burattini, con un libero a fil di sirena, timbrano un sostanzialmente giusto pareggio.
Vola l’Arcevia
Sfruttando al meglio le proprie chances l’Avis Arcevia Caber si prende il bottino pieno a domicilio a scapito di un Atletico Urbino che detiene a lungo il bandolo del gioco, senza però trovare le soluzioni giuste. Terzo posto dunque per la matricola arceviese che può continuare nel suo sogno.
Fattore D a tutto gas
Tesaurizzando al meglio le mirabilie del suo Fattore D, Daniele Rosa (bis personale), Darretta e Dzelili, il Pianaccio supera l’ostacolo Collemarino tenuto in vita al solito dai guizzi di Ascoli e Galli. Mister Dominici può esultare: chi avrebbe scommesso in agosto sulla terza piazza dei suoi leoni?
Ostra terra di conquista
C’era una volta una squadra, l’Ostrense, capace di vincere 28 gare interne consecutive. Quella contro il Città Futura è invece il quarto K.O. interno stagionale in altrettanti esibizioni. Ma i rossoblu hanno poco da rimproverarsi: Poggiaspalla, ancora due reti per il co-capocannoniere del torneo, e compagni hanno dimostrato di poter puntare davvero in alto.
Ciancamerla assassina
Torna all’antico il Saltara Calcinelli, con Tonelli in panchina coadiuvato da Boiani, e ritornano i tre punti nel fortino di casa. I neroverdi schiantano il Leopardi che rimane in partita soltanto quindici minuti, sin quando capitan Parmegiani, trovando il set, apre ad un letale poker che di fatto chiude la gara. Secondo tempo con gli ospiti impegnati a prendere i pali e i locali ad arrotondare lo score.
Buratti Time
Un sensazionale pokerissimo di Angelo Buratti consente alla Folgore Montecchio di trovare il tesoro da tre punti nella battaglia del Pala Dionigi contro l’Olimpia Ostra Vetere. Decisiva l’incapacità ospite di arginare il nuovo co-leader della classifica cannonieri, ben assistito dall’isolano Fratesi (doppietta). Tutte e sette le reti locali portano infatti la medesima pregiata etichetta.
Pari in tutto
Divisione della posta e nelle recriminazioni tra Rotellistica Adriatica ed Eta Beta Fano. I pesaresi al sessantesimo rimpiangono per non aver saputo sferrare quegli uppercut necessari a mandare al tappeto gli ospiti quando lo score era di loro appannaggio. La compagine fanese d’altro canto si rimprovera per aver fatto suonare la sveglia troppo tardi. Ma almeno in tempo per prendersi un punticino.
Prossimo turno
Con i cagnacci che saranno ben attenti a non farsi azzannare da i leoni del Pianaccio, fari puntati sul Pala Badiali per l’inedita sfida Leopardi-Ankon Nova Marmi.
L’Ostrense, assetata di punti, si reca a casa dell’Atletico Urbino dove ritroverà nelle vesti di allenatore-giocatore quel Tonucci, atleta rossoblu nei periodi aurei del futsal ostrense.
Il TrAsFoRmIsTa
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