L'occhio sulla C2 - Girone A - Analisi 18° giornata
CONTRO OGNI PRONOSTICO
Sulla carta le prime della classe avrebbero potuto approfittare dell'assenza di scontri diretti per allungare ulteriormente il divario che le separava dalle inseguitrici. Sulla carta.
Il campo, si sa, è un'altra cosa. E così, mentre solo una settimana fa scrivevamo di una prova di fuga, oggi torniamo a sottolineare quanto il nostro campionato sia livellato.
Benché affrontassero avversarie tutto sommato alla portata, tutte o quasi le protagoniste di questo avvio di stagione si sono dovute accontentare di limitare i danni.
L'unica tra le formazioni sul podio ad uscire dal terreno di gioco con qualcosa in mano è il P'73, stoppato sul pareggio, tra l'altro al proprio domicilio, dalla voglia di riscatto di un redivivo Etabeta.
Pareggio casalingo pure per il Castelvecchio Monteporzio.
Per le altre, niente da fare. Occasione persa? Chissà, dopotutto il torneo è ancora lungo ed altri passi falsi di chi sta più su in graduatoria, per la gioia delle inseguitrici, possono starci.
A sorridere stavolta è chi sta dietro. Dopotutto, le partite cominciano sullo zero a zero, nessuno parte sconfitto, se non sulla carta. Carta che, però, lo si è visto, vale davvero ben poco.
Un Etabeta in gran forma mette davvero paura alla capolista P'73. Partita non bella tra due squadre attente soprattutto a non subire reti quella disputata venerdì al Palascherma, specie nel primo tempo, non a caso conclusosi a reti inviolate. Poco dopo la metà della seconda frazione di gioco Fabbrocile ruba palla sulla tre quarti avversaria e scaglia un gran tiro che si infila sotto al sette: vantaggio fanese. Gli uomini di mister Palazzi amministrano il risultato mantenendo il possesso palla. A Bellavigna saltano i nervi e viene espulso per aver tirato con le mani una pallonata ad un avversario. Gli ospiti avrebbero l'occasione per chiudere il match sfruttando la temporanea superiorità numerica ma un paio di opportunità non vengono sfruttate a dovere. In pieno recupero punizione per i padroni di casa concessa dall'arbitro al limite dell'area avversaria per un tocco di mano, ritenuto involontario dal direttore di gara, del portiere Rossini in uscita. Lo schema da calcio da fermo viene eseguito alla perfezione e finalizzato da Sciocchetti: uno a uno. Pietralacroce bravo a non mollare contro un Etabeta autore di una grande prestazione.
Clamoroso al Cibali. Non siamo però in Sicilia per Catania - Inter ma al geodetico di Montesicuro per commentare un risultato assolutamente imprevisto, forse addirittura impronosticabile alla vigilia. L'Ankon Nova Marmi, penultima, ha sconfitto un lanciatissimo Atletico Urbino alla ricerca di punti per agguantare la prima piazza. Eppure gli ospiti, dopo aver incassato un goal in avvio, concludono il primo tempo in vantaggio per tre reti ad uno sfruttando abilmente delle azioni di rimessa. Si capisce tuttavia che i padroni di casa non staranno a guardare quando nel finale assediano la porta di Di Paoli colpendo pure tre legni. Anche nella seconda frazione di partita gli uomini di mister Argenziano non demordono, creando numerose occasioni da goal e riuscendo a portarsi sul quattro a tre. Lo svantaggio scuote i ducali, che avrebbero pure un'occasione per pareggiare quando l'arbitro accorda loro un penalty. De Luca però si fa trovare pronto e para. Sul rovesciamento di fronte l'Ankon sigla la quinta rete chiudendo così il match. Nelle fila dei dorici fuochi d'artificio di Del Greco, autore addirittura di un poker di realizzazioni: ora a lui e ai suoi compagni serve trovare quella continuità fin qui mancante. L'Atletico Urbino invece dovrà subito reagire alla sconfitta e farsi trovare pronto al prossimo trittico di partite: il terreno perduto non è tanto, il primo posto resta a portata di mano.
«Non può piovere per sempre». Prima o poi, per forza di cose, deve tornare il sereno. La frase più famosa del film "Il corvo" sintetizza bene il ritorno alla vittoria dell'Ostrense, che interrompe una serie negativa segnata da otto sconfitte consecutive e due cambi in panchina. A farne le spese un Pianaccio un po' sottotono, anche per l'assenza di un giocatore fondamentale come Dzelili. Gioco duro, primo tempo in equilibrio dopo le reti di Bergami e Dominici. Nella ripresa i padroni di casa allungano grazie alle marcature di Ugolini e Giuliani. Fratoni accorcia le distanze ma ormai è troppo tardi: i padroni di casa potrebbero pure allungare su tiro libero ma Ugolini prima si fa parare il tiro da Severini poi calcia a lato. I rossoblù sembrano avere ritrovato la grinta e l'entusiasmo perduti. Il terzo posto del Pianaccio resta ancora saldo: la sconfitta deve essere un punto di ripartenza verso un gran finale di stagione.
Castelvecchio Monteporzio, altro segno X in schedina, il secondo nelle ultime tre partite casalinghe. La formazione di mister Angeloni è stata stavolta fermata tra le mura amiche da una volitiva ed agguerrita Rotellistica Adriatica, a questo punto destinata a contendere al Pianaccio lo scettro di squadra rivelazione del torneo. Nel primo tempo, meglio i padroni di casa, non a caso avanti per tre reti a due all'intervallo. Nella ripresa arriva la riscossa degli ospiti dopo la quarta marcatura avversaria, anche grazie all'espulsione di un giocatore avversario. Per i pesaresi pure qualche recriminazione a causa di un rigore e di un tiro libero non sfruttati a dovere. Mi segnalano un arbitraggio rivedibile: forse troppi due cartellini rossi per un incontro sostanzialmente corretto.
Prestazione non bella della Futsal Ancona in quel di Fano e l'Alma Juventus ne approfitta. I dorici, presentatisi all'Alma Arena di fatto con sei giocatori di movimento (il settimo, capitan Taviani, si è infortunato dopo pochi minuti di gioco) causa impegni di lavoro di alcuni effettivi, incappano nella classica giornata no e subiscono il ritmo, la corsa e la velocità di una squadra quadrata ed ottimamente disposta in campo. Gli ospiti sono stati tenuti in partita dall'ennesima ottima prestazione di Michele Marchegiani, autore di una quaterna. L'otto a quattro finale fotografa la supremazia territoriale dei padroni di casa, adesso più che mai lanciatissimi verso il quinto posto ed i play off. La Futsal dovrà reagire subito se non vuole perdere contatto con chi le sta avanti: venerdì arriva il Leopardi, sarà una partita bellissima e dal sapore particolare per i tanti ex da entrambe le parti.
A proposito dei falconaresi: dopo alcune prove opache è arrivato il riscatto della compagine allenata da mister Neri. Secco tre a zero, battuto un Brecce Bianche accorto in fase difensiva ma un po' evanescente sotto porta: nelle occasioni in cui si sono presentati davanti a Fabbrizi il portiere del Leopardi ha fatto buona guardia mantenendo inviolata la propria porta. Gli ospiti hanno comunque dimostrato di avere un collettivo molto solido e di essere ben organizzati. Padroni di casa autori di una prestazione finalmente senza sbavature, pochi gli errori commessi sia in fase di possesso che di non possesso, buone le transizioni. Soddisfazione pure per la prima marcatura tra i "grandi" per lo juniores Francesco Zizzamia. Il risultato allontana le Brecce dalla zona nobile della classifica, adesso il quinto posto dista quattro punti, e tranquillizza il Leopardi, atteso dalle difficili trasferte di Montesicuro e Fano.
Bella vittoria del Real Chiaravalle su un campo ostico come quello del Verbena. Dopo essere passati in svantaggio, gli ospiti vanno avanti tre a uno pressando gli avversari e tenendo il baricentro altro. La squadra di mister Teti riesce a dimezzare lo svantaggio sfruttando una ripartenza poco prima dell'intervallo. Il secondo tempo è equilibrato, con i gialloneri però sempre avanti. Il match è chiuso dal goal del sei a tre di Perri, che scaglia una bordata da fuori. Finale quattro a sette. Il Verbena è un po' in fase calante, nelle ultime partite le prestazioni dei dorici sono state un po' opache: urge invertire quanto prima la rotta. Il Real può essere soddisfatto della vittoria non solo per i tre punti ma anche per quanto di buono fatto vedere al geodetico di Varano: il bel gioco, la grinta e la concentrazione dimostrati permettono ai chiaravallesi di guardare con ottimismo al futuro.
Real San Costanzo, niente da fare. Ancora una sconfitta, arrivata oltretutto in uno scontro diretto. Stavolta a violare la domus di via della Santa Selvino è stata una rediviva Pieve d'Ico. Quattro a sette il risultato finale. I ragazzi del neo mister Grilli sembrano essere entrati in una spirale da cui dovranno al più presto cercare di uscire: la classifica inizia a farsi preoccupante, solo tre punti nelle ultime otto partite. Le qualità ci sono, serve metterci quell'agonismo che sembra essere venuto meno da un po' di tempo a questa parte: in fin dei conti, il lavoro paga sempre. La Pieve, invece, autrice di un avvio di torneo non esaltante, dopo il cambio in panchina sembra aver trovato la proverbiale quadratura del cerchio: è diventata un avversaria difficile da affrontare, non solo sul sintetico all'aperto di casa, le sue quotazioni sono ampiamente in risalita. Ben fatto.
Prossimo turno
Tante belle partite bloccate dalla neve e che dovranno essere recuperate (slittamento del torneo?).
Di Futsal Ancona - Leopardi abbiamo già scritto, anche Etabeta - Castelvecchio e Atletico Urbino - Ostrense promettono di regalare spettacolo agli appassionati. La trasferta del P'73 a Mercatello è a rischio per il maltempo. Il Pianaccio sfida l'Alma. Il Real San Costanzo deve provare a conquistare i tre punti al Palascherma contro un ostico Brecce Bianche. Il Verbena sarà di scena a Pesaro, di fronte avrà la Rotellistica. Real Chiaravalle - Ankon è una grande sfida salvezza.
Quando si giocherà? Presto per dirlo.
Arrivederci alla prossima puntata
L’Economista
Giacomo Giachetti
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