L'occhio sulla C2 - Girone A - 4° & 5° giornata
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Prendi due, scrivi uno: grazie a questo pazzo calendario che ci regala un turno infrasettimanale già alla quinta giornata, accorpiamo il commento al quarto ed al quinto turno in un unico articolo causa palesi problematiche di tempo. Squadre in campo tra lunedì e mercoledì dopo avere giocato venerdì o sabato: il tempo a disposizione per riassorbire le scorie fisiche e mentali della partita precedente è stato davvero poco, quasi tutte le formazioni non si sono potute allenare tra una gara e l’altra. Di sicuro tutto ciò si è fatto sentire ma il fascino di scendere in campo per una gara di campionato in mezzo alla settimana sta proprio in questo.
Andiamo a vedere cosa è successo, cercando di fare il punto squadra per squadra, poiché a nostro avviso avrebbe poco senso analizzare i singoli incontri di due giornate diverse.
Per una volta lasciamo perdere la classifica e procediamo in ordine alfabetico.
Iniziamo quindi dall’Alma Juventus Fano. Sei punti conquistati su sei disponibili: ora si può volare. I ragazzi di mister Mascarucci battono con autorità un Pianaccio che in trasferta si è dimostrato però, almeno fin qui, piuttosto remissivo: il sette a uno finale rispecchia un incontro in cui i padroni di casa, una volta passati in vantaggio, hanno saputo approfittare al meglio delle amnesie degli ospiti, apparsi deconcentrati. Grande prestazione dei fanesi in quel di Falconara: l’uno a due finale fotografa una partita dall’esito incerto fino all’ultimo in cui ad avere la meglio è stata la formazione più cinica. Adesso la classifica si sta facendo sempre più interessante: l’obbiettivo resta una salvezza tranquilla ma se dovesse arrivare qualcosa di più non sarebbe certo immeritato.
Capitolo Ankon Nova Marmi. La formazione di mister Argenziano ha conquistato sabato la sua prima vittoria in campionato battendo con un autoritario sette a due un Real Chiaravalle troppo brutto per essere vero. Peccato per i giallo neri, ma i dorici hanno centrato la partita perfetta, approfittando al meglio dei limiti di un avversario apparso con la mente rivolta altrove. Altra buona prestazione martedì nel derby del geodetico di Montesicuro contro la Futsal Ancona: Ferrante e compagni si sono aggiudicati la partita, ma l’Ankon ha disputato un buon match impensierendo i quotati avversari. De Luca e soci sono in decisa crescita: avevamo già scritto che la squadra sarebbe migliorata una volta trovato l’amalgama, se non si pecca di gioventù una salvezza tranquilla è a portata di mano.
Atletico Urbino scatenato. I ducali hanno approfittato alla grande delle due partite ravvicinate, vincendole entrambe. Grande battaglia venerdì contro l’Ostrense, tre punti portati a casa di misura e polemiche sul forum come ai bei vecchi tempi: onore a padroni di casa ed ospiti per una partita maschia ben condotta da entrambi. L’impresa comunque è stata compiuta martedì sera. Battuto il Castelvecchio Monteporzio, sin qui a punteggio pieno, grazie ai goal di Furelli, Bertozzi, Del Bianco e Dionigi, e terza piazza in classifica acciuffata: adesso si può puntare decisamente più in su. Quando non esiste un limite ai sogni la difficoltà maggiore diventa tenere i piedi per terra: se Tonucci e gli altri manterranno la loro umiltà, questa squadra potrà regalarsi tantissime soddisfazioni.
Brecce Bianche apparso un po’ in difficoltà nel doppio impegno. Zero punti portati a casa contro avversari comunque di sostanza: otto a quattro subito a San Costanzo contro il Real, quattro a sette in casa contro l’Ostrense dopo essere stati in vantaggio tre a uno. Qualcosa da rivedere in fase di impostazione, apparsa ancora poco fluida, per i ragazzi di mister Gigante, che però hanno un grande pregio: non si arrendono mai, neanche quando la partita pare definitivamente compromessa. Peccato per i risultati: raccolti finora solo quattro punti, classifica un po’ deficitaria ma si può ripartire sfruttando le al meglio le armi a disposizione: grinta, tenacia, esperienza, fisicità ed un Matteo Marinelli che sin qui ha fatto molto bene là davanti.
Doppio turno agrodolce per la capolista. Il Castelvecchio Monteporzio vince la battaglia contro un Eta Beta che ancora non sembra aver ingranato, sfruttando al meglio un finale rocambolesco. Il goal di Boiani regala tre punti di platino ai monteporziesi e getta nello sconforto gli ospiti, ancora a mani vuote per una rete avversaria proprio negli ultimi istanti di gara. Peccato però per la prima sconfitta stagionale, che arriva contro un indomito Atletico Urbino. Peccato, dicevamo, perché adesso la prima piazza in classifica è condivisa con la Futsal Ancona ma Perticaroli e compagni hanno dimostrato ancora una volta di poter dare del filo da torcere a tutte le avversarie: finora sono stati sorprendenti, dove vogliono arrivare?
A proposito di Eta Beta: il loro campionato è stato finora avaro di soddisfazioni. Tante partite perse negli ultimi istanti di gioco e classifica che non rispecchia la vera caratura tecnica di questa squadra. Della sconfitta patita contro il Castelvecchio Monteporzio abbiamo scritto qualche riga più in alto: che delusione per la squadra di mister Palazzi perdere ancora una volta nel finale di partita. Mercoledì però c’è stato il riscatto: non ci sono stati sconti, netta vittoria nella partita con il Real San Costanzo, sette a zero rotondo ed autoritario. Forse i fanesi hanno imboccato la strada giusta ma c’è ancora molto da lavorare: tre sconfitte in cinque partite sono troppe per una squadra con un pedigree così nobile.
Futsal Ancona rivelazione. La formazione allenata da mister Stronati sin qui ha saputo vincere e soprattutto convincere: primo posto in classifica frutto di quattro buone vittorie ed uno scivolone contro il Real San Costanzo. Nel doppio turno prima ha violato il PalaBadiali, buon uno a due contro il Leopardi Falconara, poi due a uno a Montesicuro con l’Ankon nel derby: risultati importanti che fotografano una realtà in forte crescita.

Dopo il recupero di Pizzichini, da venerdì di nuovo protagonista in campionato dopo due anni costellati da una serie di brutti infortuni, c’è da aspettare il ritorno di Ferrante, ancora a mezzo servizio per un problema muscolare, e di Xhaferi, si spera pronto per il finale di campionato: la squadra è abituata a vincere, se saprà superare con carattere gli inevitabili e fisiologici cali di forma e di tensione diventerà la favorita numero uno per la vittoria finale: scommettiamo?
Due uno-due. No, non ci riferiamo ad un modo di attaccare col portiere ma piuttosto ai punteggi con cui il Leopardi Falconara è uscito a mani vuote dal doppio turno casalingo. Primo tempo regalato agli ospiti e gara contro la Futsal Ancona compromessa dopo la prima frazione di gioco. Ripresa leopardiana all’altezza, ma non sufficiente per il riscatto: la squadra di mister Neri era già stata condannata dai goal di Marchegiani, tra l’altro fino alla scorsa stagione in forza alla formazione falconarese, e di Massetti, inutile la realizzazione di Cerioni. Nel match di lunedì a portarsi a casa i tre punti un’Alma ottimamente disposta in campo: finale amaro per Mulinari e compagni, beffati proprio al termine di una gara equilibrata da un tiro da fuori deviato dal centrale locale. Occasioni sprecate per poter muovere la classifica, adesso la prossima partita in quel di San Costanzo rischia di diventare fondamentale per testare le ambizioni del Leopardi.
Ostrense all’inferno e ritorno. Prima sconfitta interna stagionale contro l’Atletico Urbino, maturata al termine di un incontro in cui a farla da padrone è stato l’agonismo tanto da essere condito da polemiche forumistiche. Persa la battaglia, non la guerra: col Brecce Bianche è stata un’altra storia. Match non bello, ma il recupero da tre a uno per i locali al tre a sei ha dimostrato il carattere ed il cinismo di un gruppo che tutto sommato può fare bene anche lontano dal palazzetto di casa quando riesce a sfruttare al meglio le proprie armi, cioè rapidità e velocità. Le prospettive sono diventate più rosee: due i punti di margine sulla zona play out, adesso si può anche cominciare a pensare di costruire qualcosa di più di una semplice stagione di metà classifica.
P’73 in netta ripresa. Come era prevedibile, una volta amalgamatisi i nuovi innesti col resto della squadra, i ragazzi di mister Marcelletti hanno iniziato a percorrere il sentiero che conduce alle parti nobili della classifica diventando una seria minaccia per chiunque. Rotonda vittoria contro il Pieve d’Ico: sette a uno frutto di una prestazione concentrata e determinata della formazione anconetana. Più combattuta la sfida con il Real Chiaravalle: sarebbe potuta finire in ogni modo ma d’altra parte la vittoria di misura ottenuta al palasport di via Firenze grazie ai goal di Bellavigna e Ganzetti non era certo scontata. Questi due successi proiettano i dorici al terzo posto in classifica in coabitazione con l’Atletico Urbino: si può davvero iniziare a sognare.
Pianaccio ancora una volta a corrente alternata. Sconfitta che brucia patita sabato all’Alma Arena contro una squadra giovane e solida: perdere ci può anche stare, ma non con questo passivo, davvero troppo pesante per le potenzialità della squadra di San Michele al Fiume. Pronto riscatto martedì: di fronte c’era quel Verbena autore fin qui di un buon campionato. I leoni tuttavia non si sono fatti intimorire dal pedigree degli ospiti e, una volta passati in vantaggio hanno letteralmente… sbranato i malcapitati anconetani, apparsi decisamente non al meglio della forma. Ancora una volta siamo qui a scrivere che serve più continuità: inutile fare i leoni in casa se in trasferta poi si diventa docili gattini. L’obbiettivo comunque deve essere quello di restare nelle zone alte della classifica.
Niente da fare per il Pieve d’Ico: sono arrivate infatti due sconfitte. Zero punti in carniere in questo doppio turno ma se la debacle del Palascherma contro un P’73 in netta ripresa dopo un avvio un po’ al di sotto delle sue potenzialità era forse da mettere in preventivo, meno scontata era la sconfitta in quel di Pesaro. Il sei a tre subito in casa della Rotellistica Adriatica fa male perché è stato opera di una diretta concorrente nella corsa alla salvezza. Peccato, ancora una volta si è visto quanto giocare in casa sia importante nell’economia del match. Adesso bisogna mantenere la calma: archiviate le due trasferte, occorre ricordarsi che la salvezza va costruita sul campo di Mercatello sul Metauro. L’Eta Beta è avvisato, venerdì sarà un’altra storia.
Anche il Real Chiaravalle è rimasto a bocca asciutta: due sconfitte su due incontri. Brutta sconfitta in quel di Montesicuro contro un’Ankon motivatissima nel conquistare la prima vittoria stagionale: il sette a due finale dimostra come i giallo neri non siano proprio riusciti ad entrare in partita, soffrendo le accelerazioni dei padroni di casa. Martedì nulla da fare contro il P’73, uscito vincitore dal palasport di via Firenze ma stavolta i ragazzi di mister Copparoni hanno la coscienza a posto: sono riusciti a giocarsela alla grande al cospetto di una squadra attrezzatissima. La classifica induce ad essere sereni: le due vittorie conquistate fino ad oggi rispecchiano la grinta di una squadra che può aspirare senza problemi ad una salvezza tranquilla.
Da un Real all’altro: non andiamo a Madrid ma ci fermiamo in provincia di Pesaro. Il Real San Costanzo ha battuto venerdì un Brecce Bianche che alla Palestra Comunale di via della Santa Selvino si è dovuto arrendere, anche a causa delle molte assenze ma opponendo comunque una buona resistenza, ad una squadra quadrata e ben disposta in campo. Prestazione buona dei padroni di casa, che lasciava ben sperare per il prosieguo, vanificata però dalla sonora sconfitta rimediata mercoledì a Fano contro un Eta Beta troppo desideroso di riscatto dopo una serie di partite in cui non aveva saputo dimostrare il suo vero valore. Diciamoci la verità: perdere ci stava anche, ma non con queste modalità. Il sette a zero finale grida vendetta: venerdì arriva il Leopardi, bisognerà fare di meglio, i tre punti devono essere messi in cascina.
Rotellistica Adriatica: ben fatto, complimenti. I pesaresi sono riusciti ad arpionare un punto su un campo ostico come quello di Varano: col Verbena è finita quattro pari, si è saputo approfittare al meglio di un momento di black out dei padroni di casa. Aver conquistato il primo punto stagionale in trasferta non ha certo placato la fame dei ragazzi di mister Carnaroli. Martedì arrivava il Pieve d’Ico, squadra un po’ in difficoltà quando gioca lontano dal proprio campo. Una discreta prestazione ha portato una buona vittoria ed altri tre punti nel carniere. La classifica fa dormire sogni tranquilli: c’è già un bel margine dai bassifondi che però andrà difeso col coltello tra i denti nei prossimi turni.
Verbena: che succede? La squadra di mister Teti si candida con autorevolezza ad essere la più pazza del girone. Dopo un avvio scoppiettante, condito da successi importanti, partita contro la Rotellistica dai due volti: primo tempo molto buono, seconda frazione di gioco in cui le amnesie l’hanno fatta da padrone. Alla fine guadagnato solo un punticino: onore agli avversari ma in casa bisognava fare meglio. Nel secondo incontro invece gli anconetani non sono praticamente neanche scesi in campo: l’otto a uno a San Michele al Fiume grida vendetta. La classifica è ancora tranquillizzante ma bisognerà tornare quanto prima alla vittoria, la rotta va invertita il più presto possibile.
Prossimo turno
Venerdì e sabato di nuovo in campo! A San Costanzo il Real ed il Leopardi cercano entrambe il riscatto: chi la spunterà? Il Castelvecchio Monteporzio ospita il Real Chiaravalle: Boiani e compagni vorranno mantenere il primato mentre la formazione di mister Copparoni non può permettersi la terza sconfitta consecutiva. Il Verbena ospita un lanciatissimo Atletico Urbino mentre la Rotellistica Adriatica scende al Palascherma, attesa dal P’73. Ostrense – Futsal Ancona secondo noi è il big match di giornata. Sabato l’Alma ospita il Brecce Bianche, il Pieve d’Ico dovrà fare punti contro l’Eta Beta così come l’Ankon Nova Marmi, attesa alla sfida casalinga col Pianaccio. Come finirà? Lo scopriremo come al solito nella prossima puntata.
L’Economista
Giacomo Giachetti
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