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L'occhio sulla C2 - Girone A - 3° giornata

postdateiconMercoledì 05 Ottobre 2011 00:03 | postauthoriconScritto da Economista | PDF | Stampa | E-mail

 

UN UOMO SOLO AL COMANDO

 

Per introdurre il nostro commento alla terza giornata di campionato non potevamo non rubare al compianto Mario Ferretti le celebri parole con cui aprì la radiocronaca della Cuneo - Pinerolo, terzultima tappa del Giro d’Italia del 1949: non che Fausto Coppi si sia messo a giocare a calcio a cinque, però per la prima volta dall’inizio del campionato troviamo una squadra capace di distanziare le altre e di portarsi in solitaria in vetta alla classifica. Il Castelvecchio Monteporzio oltretutto non ha neanche la maglietta biancoceleste ma con la stessa autorità dimostrata a suo tempo dal Campionissimo ha staccato tutte le inseguitrici e si può ora permettere il lusso di guardarle dall’alto in basso: il primo posto a punteggio pieno ed i tre punti di vantaggio sul gruppo delle rivali fanno da un lato dormire sogni tranquilli alla formazione di mister Angeloni e dall’altro agitano le dirette concorrenti al salto di categoria. Certo, la strada da percorrere è ancora tanta ma se si continua a seguire la giusta rotta si può arrivare lontano.

 

Ma come è andata esattamente l’incontro con quella Rotellistica Adriatica che sul campo di casa ha dimostrato di essere tostissima da affrontare? Diciamo subito che la partita è stata piuttosto equilibrata: la formazione di mister Carnaroli forse non sarà la più tecnica del girone però di sicuro non molla mai e si esalta quando c’è da combattere. Alla fine gli ospiti sono riusciti a spuntarla di misura grazie alla doppietta di Giambenedetti e alle realizzazioni di Anniballi, Bottacchiari, Campanelli, Ottawara e del solito Perticaroli. Per i bianco neri padroni di casa a segno Marcucci e Vagnini, due reti a testa per bomber Hysa, all’ottavo centro in tre partite, e per il rientrante Temperini. I pesaresi dovranno costruire tra le mura amiche quella salvezza che ci appare sempre più alla loro portata, mentre il Castelvecchio ha tutto per fare bene e regalarsi ancora tante soddisfazioni: venerdì prossimo potrà testare al meglio le proprie ambizioni, arriva l’Eta Beta.

 

A Mercatello su Metauro derby tra le due squadre vincitrici l’anno scorso dei gironi A e B di serie D: si affrontavano una Pieve d’Ico ancora ferma sulla linea di partenza ed un lanciatissimo Real San Costanzo. Primo quarto d’ora di dominio ospite che si concretizza nelle marcature di Fazio su assist di Alessandro Camilloni, di Camilloni stesso e di Pompei, al suo primo centro con la maglia del Real, servito al meglio da Santini. Poi però subentra forse un pizzico di inesperienza nella gestione del risultato, che, abbinata alla reazione dei padroni di casa, mette un po’ in difficoltà la formazione di mister Facchini, ancora proiettata all’attacco. Prima un paio di buone parate dell’estremo difensore sancostanzese salvano il risultato, quindi una palla persa dal Real permette alla Pieve di involarsi con due effettivi verso la porta di Tonelli: uno a tre, goal di Amantini. Partita riaperta, i padroni di casa credono alla rimonta, ospiti chiusi e pronti a ripartire in contropiede, ma Garavani e Riminucci non perdonano: tre a tre. Saltano gli schemi, fioccano occasionissime da ambo le parti non sfruttate a dovere. Ultimo minuto: Real in massa all’attacco, palla persa, ospiti lesti nell’azione di rimessa, Tonelli esce a valanga e tocca di mano il pallone fuori area: ammonizione per il portiere e tiro libero per la Pieve. Occhineri non perdona: quattro a tre finale che premia una squadra cui forse basterebbe un po’ di fiducia in più nei propri mezzi per togliersi qualche bella soddisfazione. Il Real saggia per la prima volta la difficoltà di questo torneo: in C2 bisogna sempre stare attenti, i cali di tensione si pagano tutti. Occorre subito voltare pagina: venerdì col Brecce Bianche bisognerà dimostrare quella maturità mancata a Mercatello.

 

La settimana scorsa paragonavamo l’Ostrense al dio Giano, ma anche il Pianaccio ha dimostrato di avere due facce: pure la formazione di San Michele al Fiume ha fatto vedere, proprio contro la Petrolati band, di essere tanto molle in trasferta quanto spietata in casa. Il rotondissimo dieci a due finale mette in evidenza ancora una volta quanto possa fare la differenza giocare sul proprio campo piuttosto che lontano dalle mura amiche. Eppure erano stati i rossoblu a portarsi in vantaggio per primi con Ferrero su schema da angolo ma poi a salire in cattedra è il Pianaccio. Prima Dominici finalizza l’assist di Dzelili sfruttando al meglio un contropiede, quindi è il macedone stesso a gonfiare la rete, interrompendo una fase in cui l’Ostrense si stava rendendo pericolosa grazie ad un paio di buone occasioni sventate dall’ottimo Severini e cambiando così l’inerzia del match in maniera definitiva. Nel finale di primo tempo le realizzazioni di Fratoni e Dominici sembrano spegnere le velleità offensive degli ospiti, che pagano pure lo scotto di un paio di contropiedi non sfruttati nel migliore dei modi. Nella seconda frazione di gioco l’unico sussulto è il goal che potrebbe riaprire il match. Azione di rimessa che si sviluppa sull’asse Bergami – Diego Petrolati – Ugolini: è quest’ultimo a siglare la rete del quattro a due. Poi però l’Ostrense non riesce a reagire quando subisce l’uno – due di Stacchiotti, il quale riesce così a ricostruire un buon margine di sicurezza per la sua squadra. Le altre realizzazioni di Fratoni, Dominici, ancora Fratoni e Morazzini servono solo per la statistica: la partita era già chiusa. Per entrambe le squadre si può fare lo stesso discorso: serve maggiore continuità, non si possono fare punti soltanto quando si gioca in casa. Ostrense, niente paura: la prossima è in casa, la musica cambierà: scommettiamo?

 

Michele Cercaci (Brecce Bianche)Vedendo il tabellino di Brecce Bianche – Leopardi Falconara, chiunque potrebbe pensare, viste le due espulsioni a referto, che sia stato un incontro maschio se non addirittura violento. Niente di tutto questo, si è trattato di una partita correttissima. Il cartellino rosso di Roberto Vallucci è stato frutto di un applicazione letterale del regolamento da parte dell’arbitro Pompili. Già ammonito per un veniale contrasto di gioco, per sfuggire ad un blocco di un avversario il sangiorgese usciva dal campo, passava dietro la porta del Brecce e rientrava dalla parte opposta della linea di fondo: la giacchetta nera interrompeva il gioco ed estraeva il secondo giallo sanzionando il comportamento antisportivo del giocatore. L’espulsione di Cercaci, ammonito per proteste durante il match, avveniva addirittura durante il saluto finale. Stringendo la mano ad un avversario e complimentandosi con lui per la bella partita, si lasciava andare ad un commento poco lusinghiero nei confronti della direzione di gara, non accorgendosi della presenza dell’arbitro nelle immediate vicinanze: anche per lui secondo giallo e cartellino rosso a gara ormai terminata da diversi minuti. Al di là di tutto questo, bella partita, vibrante e combattuta. Padroni di casa in vantaggio con un gran goal di Matteo Marinelli, a nostro avviso tra i migliori in campo, rimonta degli ospiti grazie ad un doppio assolo di Roberto Vallucci che prima segna poi manda in goal il cugino Damiano. Nel secondo tempo buona reazione del Brecce, che però si scontra con l’arcigna difesa leopardiana. Finale convulso, in cui gli anconetani dimostrano la miglior qualità che una squadra di calcio a cinque può possedere: la tenacia. Non si arrendono mai, ed infatti Giannini impatta proprio mentre Pompili stava mettendosi in bocca il fischietto per far terminare la gara. Onore alla squadra di mister Gigante: se lotterà sempre così un buon campionato è a portata di mano. Leopardi, peccato: sfortuna sì, ma la gara andava chiusa prima.

 

In fondo alla classifica troviamo, a meno due da chi la precede, quell’Ankon Nova Marmi nuova di zecca dopo la rivoluzione estiva. Gli anconetani sono riusciti a muovere la classifica conquistando il primo punto stagionale in trasferta contro un Atletico Urbino autore sin qui di ottime prestazioni. Buona la prova dei padroni di casa fino al goal del vantaggio segnato da Furelli, poi a cavallo tra i due tempi l’inerzia del match volge a favore degli ospiti: i ragazzi di mister Argenziano prima impattano, poi passano a condurre grazie alle realizzazioni di Del Greco e Giovanni Campofredano. I ducali però non ci stanno e colgono il pareggio nel finale con un goal di Tonucci, limitando i danni contro una squadra capace finalmente di mostrare il suo vero potenziale. Complimenti ai dorici, dunque, per aver ottenuto un risultato difficile da pronosticare alla vigilia. Gli urbinati rallentano un po’ la loro corsa ma restano nella scia delle prime: contro l’Atletico le avversarie dovranno sudare per conquistare punti.

 

La Futsal Ancona batte un’Alma Juventus Fano mai doma per tre reti a due e rilancia così le sue ambizioni di squadra da quartieri nobili della classifica. I ragazzi di mister Stronati partono bene contro i fanesi, portandosi avanti di tre lunghezze grazie alle reti di Damiani, Massetti e D’Amuro e, soprattutto, tenendo in mano il pallino del gioco: primo tempo perfetto o quasi. La reazione dei fanesi comunque non si è fatta attendere: nella seconda frazione di gioco distanze accorciate dalle reti di  Falcioni e Rondina. Risultato che premia una buona Futsal, con forse qualcosa da rivedere in fase di gestione del vantaggio: quello di San Costanzo della settimana scorsa è stato solo un incidente di percorso, il bello deve ancora venire. Alma, che dire? Non sono queste le partite in cui è obbligatorio fare punti, magari si poteva fare meglio ma la squadra è giovane e i margini di miglioramento ci sono, eccome.

 

Il Verbena delle meraviglie inciampa sul campo di un indomito Real Chiaravalle. Diciamo subito che è stata una partita strana, in cui i padroni di casa, pur esercitando una discreta supremazia territoriale, si sono trovati ad inseguire e a dover rimontare addirittura un doppio svantaggio. Prima Pincini trasforma un tiro libero nel finale di primo tempo, poi Nalli finalizza un contropiede capitalizzando al meglio una palla persa dai giallo neri. A questo punto, però, la formazione di mister Copparoni non si perde d’animo e anzi si rimbocca le maniche per centrare la rimonta, che riesce grazie alla bordata di Marcelletti su punizione ed a un’incursione per vie centrali di Carnali. Il sorpasso riesce a quattro minuti dalla fine: Boccoli sguscia via al proprio marcatore ed imbuca per Tomassoni: tre a due. Il risultato finale premia la tenacia di un Real comunque troppo sciupone, capace di complicarsi la vita gettando al vento tante buone occasioni: a partire dalla prossima partita bisognerà essere più cinici sotto porta. Il Verbena perde una battaglia, ma la guerra è ancora lunga. Gli anconetani sin qui sono andati non bene ma benissimo: chiunque avrebbe messo la firma per sei punti in tre partite, il passo falso di sabato deve essere vissuto senza fare drammi, senza perdere fiducia e morale, con la consapevolezza che la squadra ha i mezzi per far bene.

 

Federico Sconochini, portiere e goleadorUltima ma non meno importante: ci riferiamo alla sfida tra quell’Eta Beta in crescita dopo il successo di sabato scorso contro l’Ankon ed un P’73 incapace di raccogliere appieno quanto seminato, complice pure diversi cambiamenti nell’organico a disposizione di mister Marcelletti.  Primo tempo equilibrato, in cui le due squadre si studiano. A passare in vantaggio per primi sono i fanesi, con Britos abile a recuperare un pallone a centrocampo e a servire un Mattioli implacabile sotto porta. Pareggio ospite di Sciocchetti, lesto a sfruttare un momento di impasse dei locali, poi nella seconda frazione di gioco padroni di casa di nuovo avanti con Baldelli, abile a disorientare il marcatore con una finta e ad insaccare nell’angolino basso della porta difesa da Sconocchini. Giusto il tempo di mettere la palla al centro e subito il Pietralacroce pareggia grazie a Galli. L’Eta Beta non ci sta e cinge letteralmente d’assedio l’area degli anconetani: fioccano le occasioni, eppure il fortino dorico non viene espugnato, anzi è il P’73 a passare in vantaggio. Il giovane Ganzetti pressa Britos, recupera palla e si invola verso la porta di Ambrosini: il suo goal porta gli ospiti avanti per tre a due. A questo punto, mancando ormai pochi minuti al triplice fischio dell’arbitro, mister Palazzi mette Fabbrocile portiere di movimento: questa mossa permette ai fanesi di agguantare il pareggio al secondo minuto di recupero grazie a Bacchiocchi, dopo una serie di batti e ribatti in area. Tutto finito? Per niente: l’Eta Beta vuole i tre punti, continua a giocare col quinto uomo e, come spesso capita, chi troppo vuole nulla stringe. Tiro da fuori, Sconocchini blocca e, vedendo la porta avversaria sguarnita, tenta un lob che si insacca: tre a quattro. Eta Beta, perché hai peccato di presunzione? Altro punto lasciato per strada, campo di casa che diventa tabù: adesso diventa fondamentale la partita di venerdì col Castelvecchio, unica squadra a punteggio pieno. Dopo il Verbena, il P’73 è la seconda anconetana capace di espugnare il campo di Fano: test superato, si può tornare a sognare dopo un avvio di stagione non impeccabile.

Prossimo turno

Come anticipato nella prima parte dell’articolo, il big match di giornata è quello che vede la prima in classifica, il Castelvecchio Monteporzio, affrontare l’Eta Beta: Boiani e Perticaroli contro Britos, chi avrà la meglio? L’Ostrense affronta l’Atletico Urbino del grande ex Tonucci, mentre Leopardi – Futsal Ancona garantirà di certo grande spettacolo. L’Alma prova a riprendere quota sfidando in casa il Pianaccio, mentre il P’73 ospita quella Pieve d’Ico capace di conquistare i suoi primi tre punti in categoria. Il Real San Costanzo proverà a vendicare la sconfitta di Mercatello cercando di battere un tonicissimo Brecce Bianche in un incontro dall’esito incertissimo. La Rotellistica è di scena sul campo del Verbena, mentre l’Ankon ospita un Real Chiaravalle in ottima forma: chi avrà la meglio? Al campo i verdetti, noi la prossima settimana saremo sempre qui a commentarli. Arrivederci alla prossima puntata.

 

L’Economista

Giacomo Giachetti

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