L'occhio sulla C2 - Girone A - 2° giornata
FATTORE C
In un campionato equilibratissimo, dove ogni partita è una vera e propria guerra, che cosa può fare la differenza e risultare decisivo per aggiudicarsi la vittoria? Indizio: è una parola di quattro lettere ed inizia con la lettera C.
No, tranquilli, non ci riferiamo a certe appendici anatomiche peraltro a volte di utilità non certo marginale, nello sport come nella vita, ma al fatto che giocare in “casa” (ecco la soluzione all’indovinello) piuttosto che in trasferta risulta spesso decisivo nell’economia di una partita dove si affrontano formazioni di livello simile. In questa seconda giornata di campionato, non a caso, le squadre ospitanti hanno fatto quasi il pieno, vincendo sette incontri su otto. L’unica corsara, in grado di conquistare i tre punti pur giocando lontano dalle mura amiche, infatti, è stata l’Eta Beta, capace di violare il campo dell’Ankon Nova Marmi.
Ma procediamo con ordine e andiamo a vedere cosa è successo nei vari incontri.
Avevamo più volte segnalato come le neo promosse sarebbero state avversarie molto ostiche da affrontare e come esse avrebbero potuto coltivare ambizioni importanti. E chi troviamo appaiate in testa alla classifica? Proprio due debuttanti nella categoria.
Il Verbena sconfigge con un rotondo sei a uno un Pieve d’Ico apparso non al meglio della forma. Risultato netto, frutto di una grande prestazione della squadra di mister Teti, apparsa rinata in queste prime due partite di campionato dopo una performance non esaltante in Coppa Marche. Iniziava peraltro bene la Pieve, presentatasi però al geodetico di Varano con solo otto elementi, riuscendo anche a mettere in difficoltà i dorici e tenendo in mano il pallino del gioco pur senza riuscire a concretizzare. Ospiti che andavano calando verso la metà del primo tempo in concomitanza del vantaggio dei padroni di casa, e che permettevano poi al Verbena di acquisire una netta supremazia territoriale per tutto il resto del match: unico sussulto la rete di Rossi ad inizio secondo tempo. I goal di Nalli, Fabri, Giampieri e Pincini e la doppietta di Canari regalano agli anconetani un esaltante primo posto in classifica: adesso bisognerà evitare di cullarsi sugli allori e continuare a macinare punti per poter continuare a sognare. La squadra di Mercatello sul Metauro, invece, è ancora ferma al palo: niente paura, il campionato è lungo e c’è tempo per ingranare. I punti verranno, quando si gioca al Comunale di via IV novembre per gli avversari sarà difficile avere la meglio contro la Pieve.
Insieme agli anconetani a guardare tutti dall’alto in basso c’è una pesarese. Si tratta del Castelvecchio Monteporzio, capace di diventare la bestia nera del P’73. Su quattro partite ufficiali disputate in stagione tra Coppa Marche e campionato, queste due squadre si sono affrontate per ben tre volte: indovinate un po’ chi ha fatto en plein? Dal sei a due del ritorno di Coppa al cinque a tre di campionato, cambia il punteggio ma non la sostanza: alla Palestra Olimpia di Monteporzio non si passa, la squadra di mister Marcelletti è tornata a casa per due volte a mani vuote. I padroni di casa prendono il sopravvento nella ripresa dopo un primo tempo equilibrato. Mattatore della serata di venerdì è stato Perticaroli, capace, grazie ai suoi calci piazzati, di mettere a segno una tripletta; per i locali a segno anche Giambenedetti e Boiani. Inutili per il P’73 il goal di Galli e la doppietta di Venere. Siamo ancora ai primi vagiti della stagione, ma il Castelvecchio ha dimostrato ampiamente di essere ben attrezzato per affrontare la categoria appena conquistata. Pietralacroce da rivedere quando i nuovi si saranno amalgamati al meglio.
Terzo gradino del podio in solitaria per un’altra neopromossa. Il Real San Costanzo ha battuto per sei a tre la Futsal Ancona grandi firme. Pronti, via e pesaresi in vantaggio per tre reti a zero: sfruttato al meglio un momento di bambola degli ospiti. I dorici si riorganizzano, accorciano le distanze ma niente da fare: i padroni di casa colpiscono ancora e chiudono una partita forse neanche mai veramente iniziata. Imbattibilità casalinga mantenuta: sono quasi due anni che alla Palestra Comunale non passano gli avversari ma questo storico successo contro una delle squadre più attrezzate del girone è stato una vera e propria impresa. Per il Real doppiette di Alessandro Camilloni, Fazio e Santini, per gli anconetani a segno Consalvo, Damiani e D’Amuro. Bravissimi i sancostanzesi, conquistare quattro punti contro due formazioni scafate e toste come il P’73 e la Futsal non era certo facile: grazie ad una robusta organizzazione collettiva, una buona fase difensiva ed un super Tonelli si può davvero sognare in grande. Futsal Ancona: una delle squadre più esperte del girone, ma che forse ha peccato di ingenuità sottovalutando l’avversario ed entrando in campo deconcentrata. Tempo per rifarsi comunque c’è, il riscatto è atteso venerdì prossimo.
Il Real Chiaravalle incappa in una giornata no in quel di Fano: ne approfitta al meglio una bravissima Alma Juventus, che, grazie alle reti di Patrignani e Caimmi e alla tripletta di Rondina conquista i primi tre punti stagionali. Ospiti in vantaggio grazie ad una botta da fuori di Albonetti, ma un paio di errori difensivi permettono ai padroni di casa di portarsi avanti due a uno. Ancora Albonetti impatta dalla distanza, ma nel finale di tempo, dopo un paio di occasioni non sfruttate dai giallo neri, arriva su schema da laterale il vantaggio fanese. Pronti, via e pareggio chiaravallese proprio all’inizio della seconda frazione di gioco, grazie ad un tap-in di Boccoli. Immediata però la risposta dell’Alma, che sfrutta al meglio un pallone recuperato in pressing. A questo punto il Real si butta in avanti, ha le opportunità per pareggiare ma sbaglia troppo, e, come spesso succede, viene punito ancora una volta nel concitato finale. Bravissima l’Alma, dicevamo: sul campo di casa ne perderà poche, ora l’obbiettivo diventa vincerne pure qualcuna in trasferta se si vuole puntare in alto, visto che i mezzi per farlo ci sono. Real Chiaravalle, peccato: le troppe disattenzioni difensive e le occasioni da goal non sfruttate sono costate la sconfitta.
Primo urrà stagionale per il Leopardi Falconara, che batte un indomito Atletico Urbino. Avvio di match che vede i padroni di casa all’attacco, bravi a creare un paio di buone occasioni prima della bomba di Roberto Vallucci che li porta in vantaggio. I ducali si riorganizzano ed agguantano il pareggio grazie ad una punizione del solito Del Bianco ma una folgorante discesa sulla banda destra del giovane Salerno che lascia sul posto tre avversari prima di concludere a rete riporta in vantaggio il Leopardi prima dell’intervallo. Nella ripresa la musica cambia: l’Urbino prende campo e cinge d’assedio la porta di Fabbrizi, abilissimo a respingere una serie impressionante di bordate dai dieci metri. La squadra di mister Neri si difende col coltello tra i denti e prova a ripartire di contropiede, il match sale di intensità. I ducali tentano il tutto per tutto ma si scontrano ancora contro un estremo difensore locale in versione saracinesca e subiscono il goal di Telloni in contropiede che cristallizza il risultato sul definitivo tre a uno. Falconaresi che vendicano la sconfitta di San Michele al Fiume: la determinazione è quella giusta, se si lavora bene si può andare lontano. Atletico Urbino super, ha saputo vendere cara la pelle: metterà in difficoltà chiunque, la strada imboccata è quella giusta.
Pioggia di goal ad Ostra: alla fine del match tra Ostrense e Rotellistica Adriatica se ne contano ben quindici. I padroni di casa partono determinati a vendicare il brutto avvio di stagione, ma recriminare sono gli ospiti per un fallo da rigore su Hysa non ravvisato dall’arbitro. La partita si sblocca nel finale del primo tempo, quando un super Ugolini realizza un poker, capitalizzando al meglio anche due tiri liberi, permettendo ai suoi di andare al riposo con quattro reti di vantaggio. Avvio di ripresa ancora nel segno dei padroni di casa, con Lika che imbecca al meglio Ferrero: cinque a zero. A questo punto reazione ospite, che si concretizza nei goal di Brancorsini e Marcucci e nella doppietta di Hysa: match riaperto. L’Ostrense supera il momento difficile grazie ancora a Ugolini e Lika, ma la Rotellistica non demorde e si riporta sotto ancora una volta grazie a Hysa. Peccato che per i pesaresi si faccia sentire un po’ di stanchezza: manca la lucidità e ne approfittano i padroni di casa che segnano con Cavalieri, Mancinelli e Bergami e portano il risultato sul definitivo dieci a cinque. Il palazzetto di Ostra si conferma così ancora una volta come uno dei fortini più difficili da espugnare: peccato per la Rotellistica, che ci ha provato in tutti i modi ed ha dato veramente tutto. Ostrense come il dio Giano: dai due volti. Spietato lupo in casa, agnello in trasferta: urge trovare un po’ più di continuità per coltivare quelle ambizioni che stanno nel DNA dei rosso blu.
Dramma Pianaccio al Palascherma. Pesaresi in vantaggio sul Brecce Bianche addirittura per tre reti a zero a metà della prima frazione di gioco grazie alla rete di Fratoni ed alla doppietta di Dominici ma complice un avvio dei padroni di casa che definire disastroso è poco: i ragazzi di mister Gigante sono scesi in campo deconcentrati, lasciando a disposizione degli avversari vere e proprie autostrade. Ma in fondo al tunnel c’è sempre la luce: grazie ad una determinata reazione i locali riescono a segnare tre reti con Zagaglia, Brunelli e Bonvecchi e a riportare il punteggio in parità prima dell’intervallo. Secondo tempo caratterizzato da continui capovolgimenti di fronte: il match si decide grazie ad un siluro di Paponi che regala al Brecce i primi tre storici punti in C2 e lascia il Pianaccio a mani vuote. I locali si confermano essere una squadra insidiosissima che non muore mai, mentre gli ospiti recriminano per non aver saputo gestire al meglio il triplo vantaggio.
Ultima partita di giornata la sfida tra Ankon Nova Marmi ed Eta Beta. Pronti, via e Giorgini porta in vantaggio gli anconetani. A differenza della settimana scorsa, però, i fanesi non si fanno prendere dalle ansie da svantaggio e, mantenendo calma e disciplina tattica, reagiscono con autorità: il portiere locale De Luca è perforato due volte da Britos e una da Mattioli. Nella ripresa gli ospiti attuano un buon possesso palla mentre i padroni di casa si difendono e cercano, invano, di pungere sfruttando al meglio le proprie armi, cioè corsa e contropiede. Negli ultimi minuti assedio dell’Ankon, con mister Argenziano che tenta pure la carta del portiere di movimento: nulla da fare, troppa la voglia dei fanesi di portarsi a casa i tre punti. Anconetani generosissimi ma ancora un po’ in fase di rodaggio, mentre l’Eta Beta si è finalmente dimostrata per quello che è: una corazzata.
Prossimo turno
Il Verbena delle meraviglie affronta in trasferta un Real Chiaravalle voglioso di riscatto, mentre il Castelvecchio sarà di scena a Pesaro per un derby di fuoco contro la Rotellistica. Real San Costanzo a Mercatello sul Metauro per una difficile sfida contro una Pieve d’Ico che ancora non è riuscita a raccogliere quanto seminato. Venerdì sera a nostro avviso la partita più intensa sarà quella tra un Eta Beta deciso a continuare sulla scia di quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa al geodetico di Montesicuro ed un P’73 che deve portare a casa punti per non perdere la scia delle leader. La Futsal Ancona è attesa al riscatto contro l’Alma mentre Pianaccio-Ostrense diventa una prova di maturità per le ambizioni delle due squadre. Una sfida tostissima per il Leopardi Falconara, alle prese con un Brecce Bianche che ha dimostrato di essere micidiale in casa, mentre l’Urbino affronta l’Ankon per continuare a coltivare sogni di gloria: attenzione, però, perché gli anconetani non staranno certo a guardare.
Come finirà? Lo scopriremo, come al solito, la prossima puntata.
L'Economista
Giacomo Giachetti
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