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L'occhio sulla C2 - Girone B - 4° giornata

postdateiconGiovedì 07 Ottobre 2010 16:14 | postauthoriconScritto da Trasformista | PDF | Stampa | E-mail

 

All’inseguimento della stella polare

L'Alchimista scruta il firmamento: a brillare c'è la stella polare chiamata CastelbellinoLa quarta giornata segna una tappa importante nello sviluppo del torneo. Il turno,  denso di punteggi roboanti e gare poco equilibrate, ha infatti fornito risposte significative. La classifica del torneo assume così una prima, chiara fisionomia.

L’atmosfera più tersa permette finalmente all’Alchimista di uscire dal suo antro-laboratorio e di dedicarsi all’osservazione del cielo. Con le sue capacità alchemiche scruta una galassia  popolosa e movimentata, dove i vari corpi celesti brillano in modo continuo, intermittente e in qualche caso si spengono.

Nel cielo della C2 B risplende Castelbellino, la stella polare che illumina il torneo e indica la strada maestra verso il successo. Nella sua scia si collocano altre due stelle, Nuova LIF e Real Fabriano. La loro forma è meno ammaliante e appariscente ma sono comunque dotate di luce vivida e sono pronte ad approfittare di un rallentamento della capolista .

Poco distante si posizionano i 3 pianeti Athletic Osimo, Conero Dribbling e Gagliole, finora poco luminosi ma capaci di muoversi velocemente su un’orbita non distante dalle stelle.

A una certa distanza si intravede un nugolo di corpi dall’andamento confuso e irregolare. E’ la temuta fascia degli asteroidi, comprendente Nuova Ottrano, Altapinus, Campocavallo, Virtus Fabriano, Tenax e Grottaccia. Tali entità sono caratterizzate da un percorso imprevedibile e possono tramutarsi in una splendida cometa o in un minaccioso meteorite.

All’altra estremità della galassia, dove il cielo si fa buio e le stelle sono solo un riflesso lontano, rimangono realtà in difficoltà quali Virtus Penta, Amici del Tennis, Cus Camerino e Vigor Fabriano. La situazione va monitorata con attenzione: se il processo di implosione non viene arrestato in tempo può condurre alla creazione di un buco nero.

 

Dopo aver osservato brevemente la galassia, l’Alchimista si dota di apposite lenti e analizza nel dettaglio i corpi più interessanti. Allegro ed entusiasta per la visione della volta celeste inizia a canticchiare. L’esame dei movimenti celesti di questa settimana è quindi accompagnato da una colonna sonora abbastanza variegata.

 

Splendido splendente (Rettore, 1979)

lo scudetto del CastelbellinoLa hit della Rettore è il refrain appropriato per commentare la marcia trionfale del Castelbellino, capoclassifica a punteggio pieno. La splendida classifica è accompagnata da un gioco splendente e incisivo, che ha sinora fruttato ben 38 reti in 4 gare. Anche l’ultimo turno ha visto la Banda Braconi chiudere velocemente la pratica Tenax, per poi dedicarsi a una meritata passerella. Continua a pieno regime l’attività della cooperativa del goal: stavolta sono andati a segno 6 elementi e l’eroe di giornata è stato Molinari (3 reti).

Nulla da fare per una Tenax ampiamente rimaneggiata (solo 7 giocatori a referto), abbagliata e ustionata dalla stella del torneo. Mister Bernabeo può consolarsi con la rete del giovane Moroni e con la speranza di recuperare al più presto tutti i suoi effettivi.

Spirit in the sky (Doctor & the medics, 1986)

La Nuova LIF tiene il passo della dominatrice, fermando la marcia del lanciatissimo Gagliole.  La vittoria permette ai cartai di strappare ai maceratesi i 3 punti e lo scettro di sorpresa del torneo. Violare il fortino del Gagliole non è mai agevole; la Nuova LIF è riuscita nell’impresa con una prestazione superba, intrisa di carattere e qualità. Dopo un primo tempo equilibrato sono saliti alla ribalta i solisti fabrianesi, in primis Amadei e il sempre più convincente Tombolini, ancora a segno. Mister Casiraghi può rallegrarsi per la conferma dell’ottima tenuta difensiva, per una manovra ben organizzata e soprattutto per lo spirito dimostrato; uno spirito che spinge la LIF alta nel cielo. Spirit in the sky, cantano Doctor Amadei e i suoi compagni

Gagliole esce sconfitta ma non ridimensionata al termine di una gara disputata con la solita generosa verve. E’ mancata la lucidità nei momenti chiave ma i ragazzi maceratesi restano comunque una delle più belle realtà del torneo.

 

Stella gemella (Ramazzotti, 1996)

L'imperatore Luca LazzariMantiene il passo anche il Real Fabriano, che si conferma la Stella gemella della LIF. Le due squadre sono però gemelle solo in classifica poiché l’ultima giornata ha offerto prestazioni molto differenti. Il team di mister Rinaldi sembra esaltarsi esclusivamente negli appuntamenti più difficili: le ottime prestazioni di Filottrano e San Severino (coppa) sembravano un viatico per una gara senza storia contro il fanalino di coda Amici del Tennis.

Il primo tempo propone invece un Real abbastanza dimesso, i cui ripetuti ma blandi tentativi offensivi vengono sventati dal valido Giulianelli. Dopo l’intervallo i padroni di casa cambiano volto, la manovra acquista rapidità e gli ospiti vengono chiusi nella loro metà campo. La pressione si concretizza con le reti siglate dai due perni della squadra: il giovane ma ormai imprescindibile Ciculi e l’Imperatore Lazzari. Salari chiude definitivamente un match più complicato e sofferto del previsto.

Gli Amici del Tennis continuano nel loro sfortunato cammino, in cui i complimenti ricevuti sono inversamente proporzionali ai punti ottenuti. Dopo aver superato l’emozione del debutto la squadra di Sambucheto non ha mai sfigurato, nemmeno al cospetto di avversari qualificati come Castelbellino. Anche a Fabriano, in casa di un avversario forte e motivato, il team maceratese ha contenuto il passivo. Gran parte del merito va al funambolico portiere Giulianelli e alla grinta di un gruppo compatto e coriaceo. Nelle prossime gare, contro avversari più abbordabili, si spera di abbinare finalmente i risultati ai complimenti.

 

Venus (Bananarama, 1986)

Altro testacoda a Camerino. L’Athletic Osimo cercava il riscatto in casa di un Cus in grave difficoltà. La risposta del campo è stata netta e impietosa: la truppa di mister Sbacco è decisamente superiore all’attuale Camerino. Gli osimani chiudono il match già nel primo tempo; il reparto difensivo conferma le sue ottime qualità ma i segnali più positivi vengono da un attacco finalmente prolifico, con ben 6 giocatori in rete. La prestazione, gradevole nella manovra e piacevole nel risultato, mette l’Athletic sull’orbita di Venere.

Si apre ufficialmente la crisi in casa di un Cus Camerino spento e abulico. Stupisce soprattutto l’incapacità di reagire alle avversità e di colmare (o almeno ridurre) con agonismo e spirito di sacrificio il gap con avversari tecnicamente superiori. Il prossimo turno rappresenta al riguardo un fondamentale banco di prova, contro un ostacolo alla portata degli universitari.

 

Life on Mars (David Bowie, 1972)

il simbolo del Conero DribblingTurno favorevole anche per la Conero Dribbling, che sbriga agevolmente la pratica Vigor. L’incontro viene chiuso nei primi 20 minuti,  con un 3-0 firmato Pato, autore di due goal. Il resto del match, disputato a ritmi blandi, serve solo a Rossetti per cogliere una doppietta e continuare, insieme al suo compagno argentino, il suo soggiorno nelle Eolie, terra di vulcani e… cannonieri.

La Conero chiude così positivamente una settimana travagliata, aperta con la sconfitta di Castelfidardo, proseguita con la maxi squalifica di Tesei e poi culminata con le improvvise dimissioni dello stesso mister.  In una settimana la compagine osimana si è trovata catapultata nell’aspra e soffocante atmosfera di Marte. La vittoria di sabato mostra però che il team ha già imparato come affrontare la vita su Marte...

Nulla da fare per i ragazzi della Vigor Fabriano, alle prese con un impegno proibitivo per le loro attuali possibilità. Merita però un elogio l’impegno profuso e la rete di Bartolini, elemento molto tecnico, da seguire con grande attenzione.

 

Ride on a meteorite (Antares, 1996)

Gli asteroidi si caratterizzano per l’andamento irregolare e difficilmente prevedibile. Il match di Appignano ha evidenziato come le due contendenti siano capaci di alternare ottime prove a prestazioni disarmanti. I due mister, alle prese con realtà ancora in evoluzione, sembrano “cavalcare un meteorite” ancora difficile da domare e guidare.

L’Altapinus, reduce dalla pessima prestazione di Fabriano, parte con grande determinazione e mette alle corde gli ospiti. Il rientrante Giulianelli si conferma elemento imprescindibile per i mobilieri; detta i tempi della manovra e avvia le azioni più pericolose. Il 3-1 del primo tempo è il giusto premio per un convincente Altapinus, che dilaga poi nella ripresa.

I locali sopperiscono alla giornata negativa di un evanescente Hoppe, innervosito da alcuni interventi rudi, con la prestazione magistrale di Leonardo Maccioni, protagonista assoluto dell’incontro. Il mancino appignanese si esibisce in eccellenti recuperi difensivi e in irresistibili ripartenze, chiuse con la cinquina di reti che squassa gli ospiti.

La Nuova Ottrano non riesce a reagire e affonda al termine di una prestazione deludente, a livello tecnico e agonistico. Le 7 reti incassate sono un campanello d’allarme per una difesa che sembrava aver trovato in avvio un’adeguata copertura. La Conero dirà qualcosa di più sull’ancora indecifrabile team del presidente Moretti.

 

Meteor Man (Dee D. Jackson, 1978)

Come ad Appignano, anche il match del Palaguerrieri ha premiato il team più indietro in classifica. La Virtus Fabriano era una delle grandi deluse dell’avvio di stagione. La compagine fabrianese, pur reduce da due partite combattute, non era ancora riuscita a rompere il ghiaccio e trovare la prima vittoria. Il tabù si è infranto al termine di una gara intensa e vibrante, in cui i padroni di casa hanno abbattuto con grandi difficoltà il fortino del Campocavallo.

Fa piacere annoverare Giacomo Antonelli tra i marcatori e grandi protagonisti per la seconda settimana consecutiva. L’estroso esterno era fino a due anni fa uno dei migliori elementi del torneo, in cui si distingueva per le sue accelerazioni e le bordate irresistibili. Un grave infortunio lo aveva però fermato per tutta la scorsa stagione; il ritorno alle competizioni, quest’anno, si annunciava sofferto e difficile. Antonelli sembra però sulla strada giusta. Ascesa, tracollo, risalita; un percorso accidentato e irregolare, da vero “meteor-man”, un giorno sulla polvere e un altro sugli altari….

Campocavallo conferma anche a Fabriano tutti i suoi pregi e difetti: ottima organizzazione difensiva ma una congenita sterilità offensiva. Mister Ristè attende la maturazione dei nuovi acquisti e spera che i condottieri  Manuali e Corallini ritrovino la mira ...         

 

Black Holes &  revelations (Muse, 2006)

Gianni Bisio, tecnico del GrottacciaIl titolo dell’album dei Muse rappresenta la sintesi più appropriata di quanto accaduto venerdì sera a Santa Maria Nuova. La Vis Penta è infatti incappata in un clamoroso tracollo interno al cospetto della matricola Grottaccia, che ha così bagnato nel migliore dei modi la sua prima  vittoria in C2.

La prima frazione, abbastanza equilibrata, vede la Vis Penta lanciarsi a più riprese in attacco. Viene però fermata dall’attenta difesa e dal portiere ospite. Grottaccia è abile nelle ripartenze e colpisce 2 volte con rapide incursioni. Nulla lascia però presagire il crollo della ripresa, in cui i locali perdono la testa e affondano ripetutamente sotto i colpi degli ospiti.

Dimenticare velocemente l’accaduto è il motto del presidente Barbarossa, il cui team è sembrato inghiottito da un autentico buco nero. Merita invece soltanto applausi la truppa di Gianni Bisio che,  nonostante le numerose assenze (ai lungodegenti storici si era aggiunto anche il bomber Stura) rivela tutto il suo interessante potenziale

La costellazione della settimana

Questa settimana l’Alchimista ha abbandonato la creazione di pozioni ed elisir per concentrarsi sullo studio delle stelle e cercare di individuare la combinazione astrale più propizia.

Al termine di un’attenta selezione, gli astri della quarta giornata sono pertanto :

•     Fufi (Grottaccia): la prima vittoria del Grottaccia passa dalle sue mani. Il team di mister Bisio dilaga nel finale ma costruisce il successo nella prima frazione, alquanto sofferta. Il giovane portiere si esalta e ferma con efficacia tutti gli assalti della Vis Penta. Giovinezza e reattività lo collocano nel campo di Mercurio.

•     Molinari (Castelbellino): Ancora una grande prova degli arancioni contro la Tenax; stavolta la cooperativa del goal mette in mostra Molinari, ennesimo elemento forgiato da Mastro Braconi nella sua esperienza alla Virtus Moie e ora portato con sé al Castelbellino. Tecnica ed eleganza pongono il 25enne laterale mancino,autore di 3 reti e di altri pregevoli spunti nell’orbita di Venere.

•      Amadei (Nuova LIF): non è facile espugnare la tana del Gagliole. Per vincere su certi terreni occorre qualità, personalità ed esperienza. Il cecchino fabrianese possiede tutte queste doti e trascina, con 2 reti e altre eccellenti giocate, i suoi compagni alla vittoria.  Carisma e autorevolezza lo fanno navigare nell’orbita di Giove.

•     Antonelli (Virtus Fabriano). Il talentuoso ma sfortunato laterale della Virtus sembra deciso a riprendere il tempo perduto. Dopo la rete di Grottaccia concede il bis in casa e stavolta la sua segnatura è utile per la prima vittoria dei cartai. Il suo percorso ciclico, tra ascese, cadute, una sfortunata eclissi e un nuovo ritorno, è lo stesso della Luna.

•      Maccioni (Altapinus): punto fisso delle varie coppie di stelle che trascinano l’Altapinus; per anni insieme a Federico Giulianelli e in questa stagione con Felipe Hoppe. Sabato decide di prendere da solo le luci della ribalta e con 5 reti e una prestazione mostruosa piega la Nuova Ottrano. La sua classe guida l’Altapinus in un difficile avvio di campionato così come Sirio, la stella più brillante, illumina il cielo notturno.

 

Prossimo turno: guerre stellari

Gli appassionati possono già comprare pop corn e bibite fresche. La C2 girone B propone infatti un cartellone di assoluto rilievo con scontri, al vertice e in coda, che promettono scintille.

Copertina al match stellare di Fabriano, dove il giovane Real vuole fermare la marcia del Castelbellino. La sfida oppone una delle più accreditate outsider alla favorita del torneo e presenta alcuni incroci davvero stimolanti: Rinaldi contro Braconi, Ciculi contro Porcarelli, Lazzari contro Giacchè…. Da non perdere!

La Nuova LIF sta alla finestra, fiduciosa ma inquieta, nella consapevolezza che superare il Campocavallo tra le mura amiche del CESPO non è impresa facile.

Compito impegnativo anche per il resto della pattuglia osimana: la ferrea difesa dell’Athletic è chiamata a fronteggiare la temibile coppia goal dell’Altapinus; la Conero deve invece misurare la capacità di reazione di una Nuova Ottrano duramente ferita nel turno precedente.

Alta tensione e grande agonismo anche a Castelfidardo, in un match dove si affrontano squadre di grande tradizioni reduci da una partenza al di sotto delle aspettative.

Gara nel segno dell’entusiasmo a Grottaccia, tra due squadre giovani e dalle grandi doti agonistiche. I padroni vogliono dare seguito al magnifico exploit di Santa Maria Nuova; non sarà facile però aver ragione del Gagliole, esuberante e coriaceo come da tradizione.

Incroci pericolosi anche in coda, dove le ultime 4 si affrontano in 2 match ad alto rischio. I vincitori potranno finalmente respirare un po’, gli sconfitti rischiano invece di cadere in un buco nero senza fine…

 

 

Da questa settimana l’Alchimista apre un filo diretto con tutti i lettori. Per qualunque precisazione, commento o notizia potete contattarmi alla mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Sono gradite anche le segnalazioni (e, casomai, foto), degli elementi che hanno meglio figurato in gara. Un buon alchimista è sempre in cerca di ingredienti di qualità per le sue pozioni.

Saluti Alchemici

 

L’Alchimista

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