Special Ending - C2 girone B 2010-2011
SPECIAL ENDING C2 B 2010-2011

E infine venne il Giorno del Giudizio.
Stilare classifiche di merito non è mai facile né lineare. L’esame dei dati, le informazioni ottenute, la passione e attenzione con cui abbiamo seguito il torneo dovrebbero agevolare la valutazione e garantire oggettività di giudizio. Non si può però completamente eliminare una certa dose di soggettività individuale, legata a sensazioni, emozioni, predilezione personale verso alcuni gesti, comportamenti o all’ammirazione/irritazione per qualche impresa/debacle.
Le graduatorie proposte rappresentano quindi un tentativo di sintetizzare la stagione trascorsa e contribuire a stilare il bilancio di un torneo appassionante e combattuto. Le valutazioni effettuate non sono i responsi di un infallibile oracolo, ma rappresentano soltanto uno spunto di dibattito, proposto da uno scriba appassionato.
E così, cari lettori, non vi offendete né intristite per i giudizi offerti: a differenza di un altro Giudizio Universale, più significativo e definitivo, nello sport c’è sempre la possibilità di un appello, già dal prossimo anno…
Miglior squadra

Real Fabriano
Castelbellino
Athletic Osimo
La graduatoria coincide con la classifica finale, nella convinzione che nell’arco di 30 giornate emergano sempre gli esatti valori.
La prima posizione è indiscutibile: il Real ha vissuto la classica stagione perfetta, in cui ha primeggiato, in tutte le competizioni cui ha partecipato. Fossimo nei cartai, giocheremmo anche al Super Enalotto…. Le vittorie sono correlate: il successo in Coppa, sbaragliando la qualificata concorrenza di numerose compagini di categoria superiore, ha lanciato i cartai verso un incredibile rush finale anche in campionato. La striscia record di 18 vittorie consecutive ha permesso di recuperare un distacco apparentemente incolmabile e di centrare la promozione diretta. La colonna sonora di questa stagione è il ronzio dell’ape regina del futsal marchigiano...
Risulta scontata anche la seconda posizione, appannaggio del Castelbellino, unico vero rivale dei fabrianesi. Il Grazie a un travolgente avvio, gli arancioni sembravano aver ipotecato il successo finale ma hanno pagato duramente alcuni passaggi a vuoto all’inizio del 2011. Nonostante avesse subito la rimonta e il sorpasso del Real, il Castelbellino non è crollato, ma ha continuato a lottare fino alla fine, onorando al meglio il torneo e il proprio blasone.
Sale sul podio anche l’Athletic Osimo, protagonista comunque di un torneo al di sotto delle aspettative della vigilia. Alcuni insuccessi iniziali hanno fatto evaporare i sogni di gloria, poiché il distacco dalla coppia regina è presto divenuto incolmabile. Nel ritorno mister Sbacco ha però trovato la quadratura del cerchio e l’Athletic ha iniziato una marcia decisa e sicura, in cui ha fornito una sensazione di grande solidità e affidabilità.
Miglior calcio a 5

Castelbellino
Real Fabriano
Conero Dribbling
Anche la valutazione sulla qualità del gioco espresso dalle sedici protagoniste è molto opinabile.
Non si può però non restare affascinati dallo stile di gioco del Castelbellino. Gli jesini hanno espresso il futsal caro a Mastro Braconi, che da sempre predilige un gioco basato sul possesso palla e su fraseggi rapidi e frequenti, alla ricerca dello spazio e del momento opportuno per piazzare la stoccata vincente. Le geometrie degli arancioni hanno disorientato gli avversari e ammaliato il pubblico, anche se a volte si è badato più all’estetica che alla concretezza.
Alle spalle del piccolo Barcellona jesino, si piazza l’altra duellante. Il Real Fabriano ha proposto un futsal corale, in cui tutti gli interpreti si muovono armonicamente all’interno di uno spartito chiaro e ben definito. Il possesso palla è un po’ meno fluido rispetto al Castelbellino; i cartai propongono infatti una manovra meno asfissiante, improvvisamente squarciata da accelerazioni improvvise quanto letali.
Risulta più incerta l’attribuzione del terzo gradino del podio, in bilico tra le due osimane. L’Athletic sembra meglio organizzato, ma ha spesso mostrato ritmi troppo compassati. La nostra predilezione va quindi, per un’inezia, alla manovra offerta dai cugini della Conero nel girone di ritorno. La rimonta osimana è stata favorita da un gioco rapido e arioso, arricchito da numerose varianti offensive (dall’attacco con il portiere di movimento agli assoli di Pato, dagli spunti di Ciavattini alle bordate di Rossetti).
Squadra rivelazione

Real Fabriano
Virtus Fabriano
Gagliole
Giudizio scontato.
Il Real Fabriano è la grande sorpresa del torneo e dell’intero futsal marchigiano. La doppietta campionato- coppa rappresenta un’impresa esaltante e difficilmente ripetibile, che a settembre avrebbe potuto pronosticare solo un visionario.
A inizio stagione non era preventivabile nemmeno il cammino sicuro e autorevole della Virtus Fabriano. I cartai erano consapevoli della loro forza, ma dovevano misurarsi con rivali numerose e qualificate. Durante il torneo la Virtus ha mostrato organizzazione di gioco e compattezza, che hanno assicurato una costante presenza in alta classifica ed evitato di incorrere in rovinose sbandate.
La salvezza del Gagliole rappresenta l’ennesima scommessa vinta dalla società maceratese. Sul “dopo Marè” si addensavano nubi inquietanti poiché il Muro umano costituiva il fulcro dei successi del Gagliole. La società ha però deciso, con coraggio e lungimiranza, di seguire nuove strade, abbandonando un modulo non riproducibile in assenza del prodigioso portiere. Non sono mancati i momenti difficili, ma alla fine i maceratesi possono brindare all’ennesima salvezza tranquilla, arricchita da successi di prestigio e dalla soddisfazione di aver lanciato alcuni giovani promettenti.
Squadra delusione

Altapinus Appignano
Nuova Lif
Cus Camerino
Valutazione complessa, basata soprattutto sulle promesse mancate, rispetto ai proclami e pronostici della vigilia.
La delusione del torneo è senza dubbio l’Altapinus, presentatosi ai nastri di partenza tra squilli di tromba e rovinosamente naufragato nel finale, dopo il discusso addio della stella Hoppe. Le vicissitudini hanno prima investito l’area tecnica (con il burrascoso esonero di mister Tantucci) e dirigenziale, ma si sono poi estese alla squadra, che ha perso rapidamente posizioni in classifica e, in qualche occasione, anche la faccia (vedi esibizioni con Conero Dribbling e Tenax).
Ha deluso anche la Nuova Lif, matricola ambiziosa in virtù di una rosa ampia, equilibrata ed esperta. Il girone di andata sembrava confermare pienamente il valore del team che ha però rovinato quanto costruito nei primi mesi con uno sciagurato girone di ritorno. Il 2011 è stato disastroso ad ogni livello: sono mancati risultati, alcuni giocatori, ma soprattutto voglia e determinazione di centrare una post season ormai quasi ipotecata.
Anche il Cus Camerino ha deluso non tanto per il risultato finale (la retrocessione era preventivabile), quanto per la dinamica della caduta. Le dolorose partenze estive non giustificano infatti il precoce crollo e alcune prestazioni indecorose, a cui si sono sottratti solo alcuni orgogliosi veterani come Falsetti.
Merita una citazione a parte la Vigor Fabriano, la cui caduta verticale sembra essersi conclusa con la retrocessione in serie D. Speriamo che l’aver toccato il fondo avvii un’approfondita riflessione sulle discutibili strategie societarie della più blasonata compagine fabrianese.
Miglior cannoniere

Massimo Focante (Nuova Ottrano)
Felipe Hoppe (Altapinus)
Simone Giacchè (Castelbellino)
Il podio accomuna tre grandi cannonieri che, seppure in modi differenti, hanno confermato anche quest’anno il loro particolare feeling con il goal (sono gli unici ad aver superato il muro delle 40 segnature).
La graduatoria segue i numeri finali, sintetici quanto spietati. Certo, Hoppe ha saltato numerose partite e vanta quindi una media reti superiore ai rivali. L’Alchimista non si interessa però di beghe contrattuali e ritiene giusto premiare chi lotta fino in fondo e prosegue la stagione sino alla fine, animato da passione e dalla semplice sete di goal. I numeri premiano quindi Focante, che ha continuato a giocare e segnare anche in gare poco importanti, incurante dei problemi fisici, della stanchezza o dell’assenza di compensi. Il titolo di capocannoniere è l’ennesima gemma nella carriera della Sentenza filottranese, che ancora una volta tocca quota 50 reti e conferma una portentosa continuità realizzativa.
Piazza d’onore per l’infallibile cecchino Felipe Hoppe. La stagione è terminata malissimo ma per vari mesi il brasiliano è sembrato irresistibile e ha trascinato l’Altapinus nei piani alti della classifica. Hoppe si è confermato un grande goleador, dotato di ottima tecnica e capace di trovare la rete con conclusioni precise e spiazzanti. Insomma, una spietata quanto fredda macchina da goal.
Sul podio sale anche Giacchè, che completa un vero parterre de roi dei bomber. Il n°9 del Castelbellino rappresenta il pivot ideale per l’avvolgente manovra proposta da Mastro Braconi: partecipa attivamente alla manovra, è abilissimo in fase di smarcamento ed è sempre pronto e concreto sotto porta.
Tiro (Focante), freddezza (Hoppe), senso della posizione (Giacchè); qualità differenti poste al servizio di un unico signore, il goal.
Miglior giocatore

Stefano Falcioni (Virtus Fabriano)
Marco Braconi (Castelbellino)
Antonello Angeloni (Real Fabriano)
Premio molto ambito e solitamente discusso (e discutibile), che però stavolta spetta di diritto a un interprete d’eccezione. Durante il torneo si sono infatti distinti bomber brasiliani, giocolieri argentini, ambiziosi giovani ed esperti veterani italiani; nessuno ha però avvicinato le gesta dell’Alieno Falcioni.
Il fulcro della Virtus, improvvisamente piombato in una categoria che non gli appartiene, ha mostrato classe cristallina, spiccata intelligenza tattica e lucidità nei momenti cruciali del match. Ha rappresentato sin da subito il perno della manovra della Virtus, senza però evidenziare particolare confidenza con la rete; negli ultimi mesi è invece risultato incisivo anche in avanti, come ha dimostrato in occasione delle (strepitose) gare dei playoff.
Braconi è il primo degli umani, anche se si nutrono (fondati) dubbi anche sulla sua reale natura. L’higlander del Castelbellino sembra essersi bagnato nella fonte dell’eterna giovinezza, a giudicare dalla capacità e semplicità con cui, alla soglia dei 42 anni, affronta e decide incontri roventi ed equilibrati. Risulta ancora l’elemento decisivo del Castelbellino, grazie a un carisma magnetico, all’immensa esperienza e alla maestria tattica, poste al servizio di una tecnica superba.
Sale sul podio anche uno dei più interessanti prospetti della stagione. Antonello Angeloni ha rappresentato per alcuni mesi la stella più fulgida nel cammino del Real Fabriano Il suo astro ha brillato intensamente durante le finali di coppa, in cui il n°10 fabrianese ha stupito per la spregiudicatezza e per la potenza straripante, associata a un’ottima tecnica e a un tiro al fulmicotone. Dopo aver raggiunto l’apice è però stato bersagliato dalla sfortuna: dove non erano riusciti i difensori avversari ha potuto la pubalgia, che ha costretto ai box il talento fabrianese. Si è nuovamente affacciato in campo nel finale di stagione, per festeggiare l’impresa del Real e confermare le sue qualità. La C1 rappresenterà uno stimolante banco di prova per uno dei più interessanti prospetti nostrani.
Miglior portiere

Francesco Bellagamba (Athletic Osimo)
Michael Pesaresi (Campocavallo)
Roberto Giulianelli (Amici del Tennis)
Una delle valutazioni più complesse. Si sono infatti messi in luce vari estremi difensori, ma a molti è mancata la necessaria continuità.
Lo scettro va comunque a Bellagamba, baluardo di una delle migliori retroguardie del torneo. L’impermeabilità difensiva dell’Athletic dipende in maniera significativa dal portiere di Santa Maria Nuova, capace di infondere sicurezza ai compagni e supplire alle loro eventuali amnesie.
Menzione anche per un altro estremo difensore osimano. Pesaresi garantisce da sempre un significativo bonus di punti al Campocavallo. Anche in questo torneo ha confermato le sue doti, in particolare una prodigiosa reattività, che lo rende imbattibile nelle giornate di vena.
In tema di riflessi, pochi possono competere con Giulianelli. Il portiere degli Amici del Tennis, ripetutamente impegnato, ha avuto numerose occasioni per mettersi in evidenza; ha comunque assicurato un rendimento costante, arricchito da alcune spettacolari prodezze e da pericolose sortite offensive, con cui ha anche trovato la via del goal.
Meritano una segnalazione anche due promettenti portieri, che non sono però scesi in campo con continuità. Un infortunio ha infatti frenato la splendida stagione di Barchiesi, estremo difensore del Castelbellino, mentre il debutto del giovane Cicchini tra i pali del Conero Dribbling è avvenuto solo nelle ultime gare; nei pochi incontri disputati ha comunque lasciato intravedere doti non comuni e ottime potenzialità future..
Miglior giovane

Francesco Ciavattini (Conero Dribbling)
Andrea Schiavoni (Tenax)
Francesco Ciculi (Real Fabriano)
Categoria riservata agli under 23.
Medaglia d’oro per Ciavattini, autore di un torneo straordinario per costanza di rendimento e per capacità realizzativa (32 reti). Il giovane talento osimano ha conquistato rapidamente la fiducia di mister Tesei ed è divenuto una pedina insostituibile del team, scavalcando nelle gerarchie interne compagni più titolati, ma privi della sua determinazione e personalità. Ciavattini ha evidenziato dinamismo, tempismo negli inserimenti, ma soprattutto la capacità di risultare decisivo nei momenti chiave e dell’incontro e nelle circostanze più infuocate.
I riflettori hanno illuminato anche le prestazioni di Bob Schiavoni. Il gioiello della Tenax è probabilmente l’elemento con le maggiori potenzialità ammirato nel torneo: a soli 18 anni è un elemento mostrato sicuro, dotato di ottima tecnica, di un sinistro micidiale e di innata eleganza. L’unico problema è rappresentato da alcuni infortuni, che ne hanno un po’ limitato il rendimento. Le qualità, tecniche e mentali, sono però indiscutibilmente di categoria superiore.
Classe ed eleganza sono scolpite nel DNA di Francesco Ciculi, giovane (21 anni) ed eclettico prospetto del Real Fabriano Cisco ha continuato anche quest’anno un processo di maturazione già avviato da tempo. Le finali di coppa hanno evidenziato il valore di un elemento dotato di accelerazioni mortifere, intelligenza tattica e di buon fiuto del goal (16 reti).
Citazione d’obbligo per altri due giovani emergenti come Pelagagge (Tenax) e Carnevali (Real Fabriano), che hanno debuttato solo gennaio, ma si sono subito rivelati determinanti a suon di goal.
Miglior evergreen

Marco Braconi (Castelbellino)
Cristiano Baruffi (Athletic Osimo)
Stefano Salvatori (Gagliole)
Categoria riservata agli over 35, agli intramontabili capaci di resistere all’usura del tempo grazie a un’inesausta passione e a peculiari doti tecniche: a una certa età si può emergere solo mantenendo una buona condizione fisica ma soprattutto sfruttando piedi fatati.
Il migliore esempio è Marco Braconi (1969). L’highlander jesino si esibisce nel duplice ruolo di giocatore-allenatore e, sfruttando una classe sopraffina e una non comune visione di gioco, rappresenta il simbolo e il riferimento del Castelbellino. Quando la temperatura della gara si alza, sale in cattedra Braconi, abile a dirigere il gioco e i suoi giovani compagni, che a volte sembrano sin toppo dipendenti dal suo carisma. Le 21 marcature arricchiscono il profilo di un Jefe, cioè di un elemento capace di indirizzare le partite con la sola presenza e personalità.
Le gesta del Jefe Braconi fannno il paio con quelle del suo amico Cristiano El Flaco Baruffi (1974). Durante l’anno si è spesso parlato della sua trasformazione in uomo assist, pronto a svariare sul fronte offensivo e aprire spazi per gli inserimenti dei compagni. Leggendo i tabellini, scopri che Baruffi è il quinto marcatore del torneo, con 35 reti all’attivo. E pensi che tipi così sono davvero eterni e impagabili…
Il terzo evergreen è invece Stefano Salvatori capace, alla tenera età di 36 anni, di guidare il Gagliole alla salvezza. In estate sembra sempre vicino all’addio, ma ogni volta ritorna in campo e si conferma decisivo. L’avvio è stato difficoltoso, ma nel 2011 Special effect ha illuminato il cammino del Gagliole, con 24 reti e una costante vivacità offensiva. Salvatori ha infatti catalizzato le attenzioni delle retroguardie avversarie e offerto un insostituibile supporto ad alcuni talentuosi ma inesperti compagni di viaggio.
Giocatore rivelazione

Igor Baldoni (Real Fabriano)
Giacomo Antonelli (Virtus Fabriano)
Samuele Pallotta (Nuova Lif)
Categoria riservata a quei giocatori non di primo pelo e non necessariamente esordienti che hanno stupito per rendimento.
Al primo posto si piazza Igor Baldoni, una delle sorprese e dei simboli del successo del Real. La mutazione dei cartai si specchia infatti in quella di Baldoni, laterale talentuoso ma incostante e irrequieto divenuto quest’anno un elemento saggio e affidabile. Come l’ape, è passato da voli e azioni individuali alla cura del collettivo e dell’alveare. La sua arma migliore è l’eclettismo: in passato sapeva fare molte cose, ma non sapeva fare molto bene nulla; ora invece è decisivo in tutte le posizioni del campo.
Piazza d’onore per Antonelli, ritornato protagonista dopo un grave infortunio. I problemi fisici sembravano aver compromesso la parabola di uno degli elementi più talentuosi e determinanti della categoria. Antonelli non si è però arreso ma ha lottato con dedizione, pazienza, serietà e coraggio. Il torneo ha segnato la sua rinascita agonistica: Antonelli sembra infatti aver ritrovato tiro, fantasia e incisività offensiva (ha siglato 19 reti). Si attendono ulteriori miglioramenti in futuro, per raggiungere e superare i livelli raggiunti alcuni anni fa.
Samuele Pallotta completa un podio tutto fabrianese. Pallotta era uno degli elementi meno accreditati nel vasto roster della Nuova Luf; ricco di giocatori talentuosi e dai prestigiosi trascorsi. Il n.9 è però rapidamente divenuto un elemento cardine nell’ottimo avvio dei cartai, in cui si è distinto per versatilità, coraggio e fiuto del goal (23 reti complessive). Pallotta ha mantenuto un elevato rendimento anche nell’infausto girone di ritorno, ed è stato l’ultimo a gettare la spugna quando la situazione sembrava compromessa.
Citazione d’obbligo anche per Federico Molinari, coraggioso e continuo laterale del Castelbellino. Affidabile, determinato e concreto (25 reti) non ha tradito la fiducia del mister, nemmeno nei momenti bui.
Miglior debuttante

Simone Balloriani (Grottaccia)
Antonio Giuliodori (Nuova Ottrano 98)
Marco Ciabocco (Amici del Tennis)
Categoria riservata ai debuttanti nel torneo, non necessariamente di primo pelo.
La grande sorpresa della stagione è stato Balloriani, che ha impressionato per costanza, determinazione e puntualità realizzativa (26 goal). Solo una squalifica è riuscita ad allontanarlo dall’Isola dei cannonieri; nessuno ha potuto però impedirgli di festeggiare la salvezza con il Grottaccia, di cui è stato l’elemento più importante per continuità, spirito agonistico e spregiudicatezza offensiva.
Piazza d’onore per Antonio Giuliodori, bomber della Nuova Ottrano, artefice di uno strepitoso girone di andata. Il 2011 non è stato propizio al pivot filottranese, tormentato dagli infortuni e da un evidente calo di forma. Gli impacci finali non possono però cancellare quanto fatto nella prima parte della stagione, in cui ha mostrato fisicità e potenza dirompenti, nonché un’intima confidenza con il goal (31 marcature complessive).
A livello realizzativo spicca l’exploit di Marco Ciabocco, quarto in classifica cannonieri con 37 reti. Ciabocco ha rappresentato il terminale offensivo privilegiato (a volte esclusivo) degli Amici del Tennis, e ha evidenziato buona tecnica e ottime doti balistiche. Deve ancora acquisire continuità, specie nelle gare esterne; il debutto è però stato eccellente e se il buon giorno si vede dal mattino...
Miglior new entry

Danilo Pelagagge (Tenax)
Gabriele Carnevali (Real Fabriano)
Mamadou Diop (Grottaccia)
La categoria premia gli innesti del mercato di gennaio; uomini che, anche in pochi mesi, hanno saputo ritagliarsi spazi iportanti e a catturare numerose attenzioni.
Pelagagge ha confermato anche alla corte di Charlie Castorina le sue ottime referenze. Il giovane prospetto bianco verde si è imposto rapidamente grazie al dinamismo e a squassanti accelerazioni, che gli hanno assicurato una prolungata permanenza sull’Isola dei cannonieri.
L’Isola ha ospitato per molto tempo anche Gabriele Carnevali, ennesima scoperta dei talent scout del Real. Il giovane talento è entrato solo a gennaio nell’alveare fabrianese ma è subito risultato determinante nel trionfo finale. Carnevali mostra diversi punti di contatto con Pelagagge, dalla grinta, all’incessante dinamismo, allo spiccato senso del goal.
Sul podio sale anche un elemento tesserato in autunno, ma che è sceso in campo solo a gennaio a causa di problemi burocratici. La prolungata indisponibilità di Diop è il più grande rimpianto del suo mentore Gianni Bisio, che non ha quasi mai potuto schierare il kenyano. Le recriminazioni del trainer maceratese sono avvalorate da quanto mostrato successivamente dal giovane coloured. Diop abbina infatti buona tecnica a una straripante potenza fisica; sembra ancora un diamante grezzo, dalle enormi potenzialità; se adeguatamente raffinato potrebbe moltiplicare il suo bottino di reti (comunque ragguardevole: 23 in 14 gare) e imporsi anche in categorie più elevate.
Giocatore più spettacolare

Stefano Falcioni (Virtus Fabriano)
Leonardo Maccioni (Altapinus)
Fabio Iantolo (Tenax)
Categoria dedicata ai funamboli, capaci di qualunque numero con la palla e di incredibili virtuosismi nel dribbling.
Il primo posto spetta a Falcioni, capace di saltare ogni avversario con improvvise accelerazioni e ripetuti doppi passi.
Il controllo di palla (rigorosamente con il sinistro) è il pezzo forte di un artista del dribbling come Maccioni, a lungo rifinitore per il cannoniere Hoppe e poi ritornato irresistibile solista dopo la partenza del brasiliano.
I repentini cambi di direzione sono invece il marchio di fabbrica di Iantolo, particolarmente abile nell’abbinare estetica ed efficacia delle giocate.
Meritano una citazione anche le “musicali” serpentine di Samba Angelelli e gli entusiasmanti (anche se a volte troppo insistiti) assoli del giovane Barone Rosso Bartolini.
Miglior allenatore

Francesco Rinaldi (Real Fabriano)
Marco Braconi (Castelbellino)
Michele Ristè (Campocavallo)
Anche in questo caso, ogni discussione è azzerata dai numeri. La straordinaria doppietta coppa-campionato proietta al vertice della graduatoria Francesco Rinaldi, maestro e pigmalione di un gruppo in prepotente ascesa. Non era facile gestire una rosa ampia ed equilibrata senza creare tensioni nello spogliatoio; la bravura del coach fabrianese è però emersa soprattutto nei momenti cruciali delle gare, quando ha capovolto parziali sfavorevoli con scelte lucide e rischiose.
Medaglia d’argento per Marco Braconi, un capitano di lungo corso che continua a proporre una futsal spettacolare ed efficace. Al mister jesino va inoltre riconosciuto il merito di aver saldamente tenuto il timone anche nei momenti di difficoltà: il sorpasso del Real poteva deprimere il Castelbellino, che ha invece continuato a lottare con maggiore e rinnovato vigore.
Chiude il podio Michele Ristè, anima del Campocavallo, la cui modestia è inversamente proporzionale ai meriti. La stagione degli osimani è stata infatti scandita da assenze, infortuni e cali di forma; il ridotto organico ha costretto mister Ristè a fare le classiche “nozze con i fichi secchi”, valorizzando al massimo le qualità e le attitudini della squadra. Campocavallo non ha quindi proposto un futsal spettacolare, ma un gioco funzionale agli interpreti a disposizione. Questa scelta rappresenta un’encomiabile dimostrazione di realismo e umiltà, in un ambiente in cui alcuni coach tendono a diventare protagonisti e a percorrere un’unica, spesso ideologica strada, senza curarsi delle qualità e capacità della rosa.
Top 12
1. Francesco Bellagamba (Athletic Osimo)
2. Marco Braconi (Castelbellino)
3. Stefano Falcioni (Virtus Fabriano)
4. Leonardo Maccioni (Altapinus)
5. Antonello Angeloni (Real Fabriano)
6. Francesco Ciculi (Real Fabriano)
7. Fabio Iantolo (Tenax)
8. Simone Balloriani (Grottaccia)
9. Francesco Ciavattini (Conero Dribbling)
10. Massimo Focante (Nuova Ottrano)
11. Simone Giacchè (Castelbellino)
12. Michael Pesaresi (Campocavallo)
All. Francesco Rinaldi (Real Fabriano)
La scelta dei migliori giocatori obbliga a una precisazione obbligatoria, ma doverosa. La valutazioni si riferiscono a quanto osservato nel corso dell’intera stagione e non giudicano il valore assoluto degli atleti, altrimenti non sarebbe possibile escludere un infallibile cecchino come Hoppe, l’eleganza di Porcarelli o il dinamismo di Jimenez.
Il quintetto titolare è spiccatamente offensivo.
In porta la sicurezza Bellagamba, la regia difensiva è affidata al cervello e al carisma dell’eterno Braconi, che si avvale di una coppia di esterni fantasiosa e talentuosa. A destra imperversa infatti l’alieno Falcioni, devastante nelle percussioni offensive ma allo stesso attento agli equilibri difensivi; a sinistra Maccioni apre ogni difesa e assicura una maggiore incisività sotto rete. Con due assist-man di tale calibro riuscirebbe a segnare chiunque; immaginate gli sconquassi che potrebbe fare una forza della natura come Angeloni.
Anche la panchina è di grande livello.
Secondo portiere il reattivo Michael Pesaresi, centrale Francesco Ciculi, abile in fase difensiva e tempestivo negli inserimenti offensivi, sulle corsie esterne l’estro di Fabio Iantolo si sposa con la continuità e la concretezza di Simone Balloriani. Le segnature sono assicurate dalle improvvise incursioni di Francesco Ciavattini, dalle letali stoccate del capocannoniere Sentenza Focante e dalle conclusioni dello scaltro bomber Simone Giacchè.
Questa all stars è guidato in panchina dalla lucida follia di Francesco Rinaldi.
Una sporca, meravigliosa dozzina, che potrebbe davvero compiere qualunque impresa, anche le missioni più impossibili….
Saluti Alchemici
L’Alchimista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Categoria A
Il Lato B
La C1 vista dal Trasformista
L' Occhio sulla C2
Futsal Rosa
Pianeta D
L' Asso di Coppa
I love Marche
Under 21
Junior Mania
Allievi & Giovanissimi
Club Partner
Le Bombe di Nicsas
L'isola dei Cannonieri
Futsal Around the World
La Lavagna del Mister
Ars Arbitrandi
Ritratti
Trasformers
Diretta Gol
Sponsorizzazioni



