L'occhio sulla C2 - Girone B - 28°-29° giornata
IL GIOCO DELLE COPPIE
Coppi e Bartali. Larry Bird e Magic Johnson. Nadal e Federer. Rossi e Biaggi. Senna e Prost. Spassky e Fischer.
E tanti altri.
La storia della sport è segnata da epici duelli, che hanno appassionato il pubblico ed esaltato le gesta degli atleti. Una delle più grandi fortune che possa capitare a uno sportivo è confrontarsi con un avversario di rango. La presenza di un concorrente di livello stimola a migliorarsi continuamente e permette di mettersi alla prova sino in fondo, scoprendo inattese capacità tecniche e agonistiche. Il confronto con un serio antagonista avrebbe spronato Bubka a volare verso vette ancora più elevate.
Il rivale è uno specchio che restituisce la misura delle nostre imprese e rende più gustose le vittorie. Pochi ricordano l’Inter dei record di Mancini, unica protagonista di un torneo senza rivali; la memoria va invece alle emozioni delle volate scudetto con la Roma.
Una sana competizione cementa più di ogni altra cosa gli atleti e li lega nel tempo. Coppi ha compiuto innumerevoli imprese, ma la sua immagine più celebre è relativa allo scambio di borraccia con il grande rivale Bartali. Alcune vicissitudini hanno spinto Emile Griffith, pugile degli anni ’60, in una difficile situazione; in suo aiuto si è subito mosso l’avversario di sempre, Nino Benvenuti.
Tra alcuni anni Real Fabriano e Castelbellino ricorderanno nitidamente l’entusiasmante duello della stagione 2010-2011, che ha spinto le due compagini a dare il meglio di sé. La presenza di un contendente di livello ha trasmesso sensazioni forti: sofferenza, ansia e difficoltà ma anche euforia, capacità di soffrire, orgoglio e fiducia nei propri mezzi.
Il Real deve ringraziare il Castelbellino, che è stato esempio e sprone per far volare il calabrone fabrianese verso altezze vertiginose. L’ombra arancione del Castelbellino ha infatti spinto i cartai a dare il 100% delle loro capacità, a lottare con coraggio e costanza per inseguire un sogno che assume contorni sempre più concreti.
Anche il Castelbellino deve ringraziare il Real. A dicembre la marcia degli jesini sembrava inarrestabile ma il valore delle imprese compiute era ridimensionato dall’assenza di contendenti all’altezza; sembrava di assistere al banale monologo di un team troppo forte rispetto agli altri. Il Real ha fatto scendere gli dei dal trono e li ha umanizzati, rendendoli mortali. Solo allora si sono potute pienamente apprezzare le qualità di un gruppo compatto e di grande spessore: non era facile assorbire la rimonta fabrianese senza mollare ma continuando a credere caparbiamente in un obiettivo sempre più lontano.
La lunga introduzione rappresenta un doveroso omaggio ai protagonisti assoluti della stagione, capaci di rendere ancora avvincente e appassionante un torneo che, per il resto, ha già emesso in anticipo tutti i suoi verdetti. Due team entrambi meritevoli del salto di categoria, anche alla luce del distacco scavato sugli altri.
Il fascino della coppia di testa contagia l’Alchimista, che decide di riproporre nel suo editoriale un vecchio format di successo quale il gioco delle coppie. Il commento, relativo alle ultime 2 giornate, presenta quindi le gesta delle varie compagini, raggruppate in binomi caratterizzati da peculiarità o similitudini.
La coppia più bella…..
Siamo la coppia più bella del mondo, cantavano Celentano e Claudia Mori in una hit di successo, e ripetono oggi in coro Real Fabriano e Castelbellino. Sulla bellezza della coppia nessuno può nutrire dubbi perché il giudizio si fonda su parametri oggettivi come i punti in classifica e i risultati degli ultimi turni.
Entrambe le contendenti hanno vissuto emozioni forti nella ventottesima giornata. Castelbellino ha faticato più di un tempo per avere ragione di una Nuova Lif decisa a interrompere la sua serie nera e a cogliere un risultato di prestigio. Gli arancioni hanno attaccato a lungo senza mai concretizzare; l’allungo decisivo è venuto solo nella ripresa. Il risultato è stato poi messo al sicuro da 2 tiri liberi del redivivo Genangeli, la cui assenza resta (insieme ai ripetuti forfait di Porcarelli), uno dei maggiori rimpianti di Mastro Braconi.
Il Real ha sofferto ancora di più, e si è imposto soltanto in extremis sul difficile terreno dell’Athletic Osimo. Il 3-0 iniziale aveva illuso i cartai, che sembravano volare sulle ali dell’entusiasmo. Gli osimani sono però una compagine esperta e compatta, contro cui non si deve mai abbassare la guardia. L’Athletic ha alzato il ritmo, recuperando lo svantaggio e mettendo più volte in seria difficoltà gli ospiti. Ancora una volta il Real ha trovato nel finale lo spunto vincente, grazie al puntuale e preziosissimo Marco Di Ronza, terminale decisivo per una vittoria di platino.
Le sofferenze sono state invece accantonate nell’ultimo turno, superato in scioltezza dalle due rivali, che hanno regolato senza problemi Grottaccia e Campocavallo.
I due team si presentano così affiancati sul rettilineo d’arrivo. Dalla prossima settimana la coppia più bella si scioglie: il Real spera, novello Celentano, di trovare l’azzurro cielo della C1, mentre il Castelbellino, come Claudia Mori, confida nel Campocavallo per eliminare i rivali dal talent show C1 factor…..
Due Con
Nella storia dello sport italiano, ricca di coppie celebri, un ruolo d’eccezione spetta ai fratelli Abbagnale. Il loro due con, arricchito dall’insostituibile timoniere Peppiniello di Capua, è stato una delle imbarcazioni più prestigiose del canottaggio internazionale.
Anche Conero Dribbling e Virtus Fabriano sono equipaggi lanciati verso un obiettivo di prestigio. Come gli Abbagnale, sono sospinti dalla classe dei loro interpreti (due nomi su tutti, Pato e Falcioni), dalla sagacia dei mister e da una grande forza di volontà. La determinazione rappresenta l’elemento chiave dei successi di queste compagini, ottenuti con grande carattere.
La Virtus ha inciso nel proprio DNA un indomito spirito agonistico.
Negli ultimi due turni i cartai hanno violato il campo dell’Altapinus e regolato il Gagliole al termine di match combattuti ed equilibrati. La gara di Appignano si è messa subito in discesa grazie a un primo tempo autorevole. I fabrianesi hanno poi subito la prevedibile reazione locale, ma sono riusciti a limitare i danni grazie al solito Falcioni, esibitosi anche in veste di goleador. L’Alieno ha recitato da protagonista anche contro Gagliole, in un incontro caratterizzato da un andamento speculare: i cartai hanno sofferto nel primo tempo ma hanno poi progressivamente preso il sopravvento sull’avversario. Il denominatore comune di due gare molto dissimili è costituito dalla grinta e spirito agonistico dei fabrianesi. Mentalità vincente e qualità dei singoli rendono la Virtus un avversario molto temibile in ottica post season…
Play off cui approda, al termine di un’entusiasmante rincorsa, anche il Conero Dribblling. Il risultato è figlio dell’organizzazione tattica di mister Tesei, della rinascita di elementi imprescindibili come Pato, dell’esplosione di giovani emergenti come Ciavattini ma soprattutto di un gruppo finalmente solido e compatto. La rimonta è stata propiziata da un cambiamento psicologico: nel 2011 gli osimani hanno acquisito personalità e convinzione, continuando a credere nei play off anche quando sembrava impossibile.
La sconfitta di Gagliole è un incidente di percorso preventivabile all’interno di una marcia che prosegue serrata da mesi. Il pronto riscatto è venuto nel derby con l’Athletic, risolto grazie allo spirito vincente che ha trascinato gli osimani nel 2011. Il Conero è stato a lungo in svantaggio, ma ha sempre recuperato e ha poi piazzato l’allungo finale (ancora una volta) a tempo scaduto, grazie al bomber Rossetti. Gli osimani si propongono quindi come un ostacolo particolarmente insidioso nella post season: il Conero ha sempre dato il meglio contro rivali di livello e nei frangenti più delicati, anche allo scadere delle gare. Sta inoltre recuperando la forma migliore la nutrita batteria di tiratori a disposizione: a Ciavattini e Rossetti si è aggiunto anche Mezzelani, finalmente ritornato al goal.
Attenzione ai Due Con, specie quando partono in ritardo. Gli Abbagnale erano celebri proprio per le rimonte finali…
Due Senza
Finora si è parlato di formazioni con grandi motivazioni e determinazione, ma vi sono anche numerosi team privi di interessi di classifica. Già da tempo il torneo ha infatti assunto una determinata fisionomia e si sono create gerarchie ben definite, in testa e in coda. Alcune squadre si sono così trovate a galleggiare in un limbo di metà classifica o hanno precocemente centrato i loro obiettivi.
Questo è il caso dell’Athletic, artefice di un ottimo girone di ritorno e ormai sicuro del terzo posto. La truppa di mister Sbacco non sembra però aver mollato gli ormeggi, almeno alla luce delle ultime gare disputate in cui gli osimani sono incappati in due sconfitte, ma al cospetto di ottime formazioni e al termine di buone prestazioni. L’Athletic ha infatti lottato sino alla fine contro la capolista Real e avrebbe sicuramente meritato un risultato positivo. Stesso copione anche contro il Conero: l’Athletic ha più volte avuto in mano la gara, ma non ha saputo sferrare il colpo decisivo e si è arreso proprio sul filo di lana.
In entrambi i casi le sconfitte penalizzano il team, autore di buone prestazioni; sono risultate decisive la sfortuna e, probabilmente, un pizzico di determinazione in più degli avversari, in lotta per importanti traguardi. Gli osimani confermano comunque la propria forza e si propongono come una delle maggiori pretendenti al salto di categoria, in virtù di una rosa ampia e completa. La temporanea astinenza dal goal di Baruffi, bomber principe della compagnia, viene infatti compensata dalle conferme dei fratelli Magrini, di Matteucci e dal ritorno alla rete di Palmieri.
Discorso diverso per la Tenax, ormai da tempo confinata in un anonimo centroclassifica. I verdi hanno comunque ben figurato in varie occasioni, trascinati dall’entusiasmo della loro linea verde e dal senso del goal di Pelagagge. L’uscita dall’Isola ha bagnato le polveri del bomber fidardense, ma mister Bernabeo ha trovato degni sostituti nel rientrante Montanari, in Orlandoni e soprattutto nel gioiellino Schiavoni, determinante nella vittoria di Fabriano. Le buone prestazioni dell’ultimo periodo sono però state cancellate dalla sconfitta di Sambucheto. La formazione rimaneggiata non giustifica, se non in parte, il pessimo spettacolo offerto. Il giudizio è particolarmente severo perché si tratta di una squadra giovane, che dovrebbe possedere dosi massicce di entusiasmo, energia e voglia di ben figurare. Il commento migliore è comunque fornito dallo stesso sito ufficiale della Tenax (www.tenaxsport.com) che riportiamo di seguito.
“Riteniamo comunque che ogni partita vada onorata, si può vincere, si può perdere, ma non si può accettare di vedere i giocatori della propria squadra scendere in campo con tanta deconcentrazione quanta presunzione, perchè poi alla fine si prendono delle sonore sberle e si fanno delle gran figuracce….
…Ricordiamoci sempre che l'astina del dignitometro non deve scendere mai sotto un certo livello!”
Si può essere senza stimoli, ma non senza amor proprio….
Quando la coppia scoppia
La splendida annata del futsal fabrianese è parzialmente offuscata da alcune nubi. Gli ottimi risultati di Real e Virtus contrastano con le stridenti delusioni di Nuova Lif e Vigor. Queste due compagini sono accomunate dalla provenienza di alcuni giocatori della Lif, che vantano una precedente militanza nella Vigor, storica squadra cittadina.
L’annata si presentava carica di insidie sia per una neopromossa ambiziosa come la Lif che per una formazione piena di giovani come la Vigor, alla ricerca di una difficile salvezza. La fine del girone di andata sembrava confortare le aspettative della coppia, in linea con i propri programmi: la Lif dopo un ottimo avvio, gravitava in piena orbita play off, mentre la Vigor aveva assorbito un inizio shock e si era avvicinata alla zona salvezza.
I sogni sono però naufragati nel corso di un 2011 in cui la coppia è scoppiata.
La Vigor ha ottenuto solo 3 punti, compromettendo la permanenza nel torneo. La sconfitta interna contro la Tenax ha sancito la matematica retrocessione dei cartai e confermato le lacune e i limiti di un gruppo promettente ma ancora troppo inesperto e fragile per affrontare un campionato competitivo come l’attuale C2. La gara di Filottrano è invece servita per schierare la formazione giovanile, che ha lottato con orgoglio e dignità ma senza impensierire i più titolati avversari.
Se la caduta della Vigor era preventivabile, stupisce il clamoroso crollo della Lif, che ha detenuto per vari mesi la supremazia cittadina e sembrava l’unica alternativa allo strapotere del Castelbellino. Il girone di ritorno ha però rappresentato una via crucis per i cartai, privi di un fulcro della manovra come Amadei e incapaci di trovare la forma fisica e l’alchimia del girone di andata. La lunga serie di insuccessi ha allontanato la Lif da play off che sembravano sicuri. I fabrianesi hanno comunque lottato con orgoglio contro il Castelbellino e hanno ceduto solo nella ripresa a una compagine più forte e motivata. La gara di Santa Maria Nuova ha invece evidenziato tutti gli affanni di una formazione che sembra aver smarrito gioco e pericolosità offensiva. Il peso del reparto avanzato è così gravato sulle spalle del solito Pallotta (3 reti), anche stavolta l’ultimo ad arrendersi.
Ora le due compagini attendono la fine di un girone di ritorno da incubo, per ricaricare il morale fiaccato da forti delusioni e ritrovare idee, passione e voglia di lottare...
Coppia d’assi
Attendono con impazienza la fine del torneo anche Altapinus e Nuova Ottrano, compagini unite da un andamento discontinuo e da un assetto decisamente a trazione anteriore. Le lacune difensive hanno però compromesso quanto di buono creato dal reparto offensivo, trascinato dalle giocate di alcuni elementi di spicco. Anche negli ultimi match si sono messi in evidenza i rispettivi assi, Maccioni e Focante, capaci di coniugare inventiva e senso del goal.
Il n.10 appignanese ha provato a sopperire alla mancanza del gemello Hoppe, grazie anche al contributo di un Bruzzesi più continuo in zona goal e di un Cossali in migliore forma. Gli sforzi, encomiabili, non sono stati sufficienti per piegare una Virtus Fabriano decisamente più compatta e motivata. I mobilieri sono riusciti a mettere in difficoltà una delle migliori difese del girone ma hanno pagato puntuale dazio alle amnesie di una retroguardia troppo fragile. L’attacco ha però potuto mostrare tutte le proprie potenzialità contro il derelitto Cus Camerino. Le 16 reti siglate, massimo stagionale dell’intero torneo, acuiscono i rimpianti per una stagione contraddittoria, segnata da improvvisi addii e da squilibri strutturali e tattici.
I rimpianti agitano anche i sonni della Nuova Ottrano, capace di alternare prestazioni di assoluto valore con inattesi passaggi a vuoto. Un esempio è venuto dalla trasferta di Campocavallo, dove i filottranesi hanno subito a lungo il gioco razionale e ordinato del Campocavallo, ma sono riusciti a rimediare con un folgorante finale. L’incredibile rimonta (3 reti in pochi minuti) ha sottolineato le grandi potenzialità di un team che conta su un attacco di primordine. La successiva vittoria con la Vigor, scontata vista la disparità di forze in campo, è servita solo a rimpinguare il carniere dei realizzatori locali.
L’alfiere filottranese resta il capitano Focante, puntuale come una Sentenza all’appuntamento con il goal e capace, con 3 centri in due gare, di raggiungere il trono dei cannonieri. La Nuova Ottrano dispone comunque di altri elementi (Petrini, Jimenez e Giuliodori) con spiccate doti offensive, ma meno attenti in fase di copertura.
Il torneo si chiude quindi con un po’ di rammarico per due team che non hanno saputo far fruttare al meglio le invenzioni delle loro individualità di spicco. A volte non basta una coppia d’assi per sbancare il tavolo verde…
Coppia di fatto
Un altro binomio proposto dal torneo è quello composto da Campocavallo e Gagliole, realtà differenti sotto molti punti di vista ma accomunate da una stagione ricca di sofferenze. Alla fine del girone di andata le due compagini erano infatti cadute in una serie negativa, favorita da numerosi infortuni che avevano ridotto all’osso l’organico e addensavano nubi nere sull’immediato futuro. I timori sono però stati fugati nel girone di ritorno, quando le due formazioni hanno ritrovato alcuni elementi fondamentali e, di conseguenza, anche i risultati positivi. I due team sono quindi approdati anche quest’anno all’obiettivo della salvezza, pur con qualche affanno.
Mister Ristè è ampiamente soddisfatto del rendimento dei suoi ragazzi, soprattutto in considerazione delle costanti difficoltà in cui si è trovato a operare. Solo nel finale gli osimani hanno potuto disporre della rosa completa, e i risultati si sono subito visti, anche nella gara con la Nuova Ottrano. L’incontro ha comunque confermato anche le lacune del Campocavallo, costretto a proporre sempre una feroce attenzione difensiva. La scarsa efficacia realizzativa dell’attacco spinge talvolta la squadra a sbilanciarsi in avanti,e pregiudica così anche i ben oliati meccanismi della retroguardia. L’ennesima prova di ciò si è avuto a Castelbellino dove gli osimani, appagati e disattenti, hanno subito una dura lezione da un avversario determinato e qualitativamente superiore. Se la retroguardia è poco concentrata, crolla l’intera costruzione osimana.
Problemi opposti per il Gagliole, penalizzato soprattutto dalle incertezze del reparto arretrato. L’attacco ha infatti beneficiato delle giocate di alcuni bomber di razza. Inizialmente si è imposto l’Artigliere Zitti, che è però piombato però nel 2011 in una prolungata abulia, legata ai problemi fisici e a una precaria condizione di forma. Nei momenti decisivi mister Annibaldi si è affidato, ancora una volta, ai numeri di Special Effect Salvatori e alla grinta di Braveheart Lucarelli. I due leoni maceratesi hanno trascinato i compagni alla rimonta sulla Conero, in un match che ha ricalcato la storia della stagione del Gagliole. Il vantaggio ospite (1-3) sembrava lasciare poche possibilità ai padroni di casa. Gli osimani non hanno però fatti i conti con la grinta del capitano locale, capace di imbrigliare le temute stelle ospiti, con i decisivi interventi di Gagliardi e con la classe cristallina di Special Effect, autore di 3 reti fondamentali per il sorpasso e la vittoria locale. Salvatori si è confermato anche a Fabriano, ma la sua rete non ha potuto invertire l’inerzia di un match autorevolmente gestito dai cartai, decisamente più concentrati e motivati.
Le due compagini centrano quindi una meritata salvezza; la coppia di fatto si riproporrà anche nella prossima stagione, nella speranza di evitare le ambasce e le angosce di queste’anno.
Una poltrona per due
Una delle coppie più solide del torneo è quella composta da Grottaccia e Virtus Penta. Entrambe le compagini sono accomunate dall’essere neopromosse, artefici di un pessimo avvio e di una improvvisa quanto esaltante rimonta, che aveva anche lasciato intravedere speranze di salvezza diretta. La liason durerà anche in primavera poichè i due team sono destinati a incontrarsi in un’infuocata sfida play out che sancirà la permanenza nella categoria.
Il ventottesimo turno è stato segnato da ampie e convincenti vittorie contro gli ultimi della classe: i cingolani si sono imposti nettamente sugli Amici del Tennis mentre gli jesini hanno violato il terreno di un Cus Camerino in crisi irreversibile.
Il cammino si è invece interrotto nell’ultima giornata. Grottaccia non ha potuto fermare la marcia trionfale del Real Fabriano, che ha ipotecato il match nel primo tempo per poi chiudere i conti nella ripresa. Fa notizia il digiuno dello Svizzero Balloriani, per la prima volta a secco nelle gare disputate nel girone di ritorno. Calo di motivazioni seguito all’uscita dall’Isola o pausa di riflessione per affinare la mira in vista dei play out? Mister Marchegiani propende decisamente per la seconda versione e mostra ottimismo per il finale di stagione, in cui confida nelle capacità agonistiche e tecniche del gruppo.
Qualche rimpianto in più per la Virtus Penta, che conduce a lungo sulla Nuova Lif ma non riesce a trovare il guizzo decisivo. Gli jesini non sembrano ancora tornati ai livelli di qualche mese fa ma mostrano comunque una condizione in crescita. Per restare sulla poltrona della C2 mister Carlini si affida all’estro di Scalini. Il bomber di Santa Maria Nuova, autore di 8 reti in 2 gare, sembra finalmente aver trovato continuità ad alti livelli e può quindi rappresentare l’arma decisiva per risolvere una sfida intensa e presumibilmente equilibrata.
Gemelli diversi
Cus Camerino e Amici del Tennis hanno salutato da tempo la categoria, al termine di un cammino parallelo. La stagione è nata sotto stelle gemelle: le perplessità estive hanno trovato puntuale conferma nella costante assenza di risultati, interrotta soltanto da sporadiche fiammate. I gemelli sono accomunati anche dall’esito negativo del torneo (retrocessione), ma si mostrano diversi nelle modalità dell’addio.
Il Cus ha abdicato da tempo, sepolto della lacune strutturali dell’organico e da una sfiducia che ha presto contagiato l’intero ambiente. La nave ha continuato a imbarcare acqua in modo copioso, a causa delle falle di una difesa non all’altezza della categoria, come confermano le 24 reti incassate negli ultimi due match.
Brucia soprattutto la disfatta di Appignano, maturata al termine di un orribile secondo tempo. Cedono con l’onore delle armi soltanto Mister Merlini, alla guida dello scafo sino alla fine, e il veterano Falsetti. Le 4 reti e l’impegno profuso rappresentano un monito per i suoi giovani compagni, cui spiega quale sia il carattere necessario per competere a certi livelli. A fine marzo è ancora presto per andare al mare…
Gli Amici del Tennis hanno invece proposto un copione completamente differente. Il team di Sambucheto ha pagato alcuni limiti di organico ma soprattutto ingenuità ed inesperienza nei momenti chiave. I maceratesi hanno infatti subito parziali rovinosi nella ripresa, specie in gare alla loro portata. Ci sono stati momenti di scoramento, come a Grottaccia, ma non è venuta meno la voglia di lottare. Il netto 12 - 3 sulla Tenax rappresenta uno splendido commiato dal proprio pubblico e da un torneo in cui hanno lasciato un’impronta comunque positiva. Il protagonista assoluto del match è stato Ciabocco che, con le 7 reti siglate, si impone come una delle sorprese del campionato e attira su di sé l’attenzione delle sirene di mercato. Il suo futuro si lega però intimamente a quelli degli Amici del Tennis: per pianificare una pronta risalita è essenziale mantenere il principale uomo goal...
I migliori della settimana
Stavolta vengono selezionati i protagonisti delle esibizioni più brillanti degli ultimi due turni, legati ad alcuni personaggi celebri per la loro vita di coppia.
• Caporali (Real Fabriano) I successi del Real Fabriano sono strettamente legati alla crescita impetuosa e costante dei suoi giovani. I riflettori sono tutti per Marco di Ronza, ormai specializzato in marcature decisive nei frangenti più delicati. Non si può però ignorare il contributo offerto dall’esperto Caporali, una vera sicurezza per tutti i compagni. Il portiere fabrianese guida con sagacia la retroguardia e si mostra pronto e reattivo nelle emergenze. Gli interventi di Osimo confermano come per poter assumere rischi e inseguire fino alla fine i tre punti, bisogna avere le spalle coperte da un portiere di rango. Per uscire dal labirinto della C2 l’Arianna Real ha bisogno del suo Teseo Caporali.
• Falsetti (Cus Camerino): il finale di stagione è purtroppo segnato da improvvise assenze e cali di impegno, che spesso falsano lo spirito del torneo. Un malcostume tipicamente latino, che attecchisce purtroppo anche nelle serie minori, dove si dovrebbe giocare più per passione che per calcolo. Tra defezioni di comodo e presenze per onor di firma spiccano però alcune prestazioni in controtendenza, come quella di Falsetti. L’esperto giocatore camerte onora fino in fondo il torneo e non fa mancare il proprio contributo anche in una situazione scomoda. Combattività e romanticismo (e anche le disavventure del suo team) lo accomunano a Romeo e lo ergono a modello per tanti giovani di poco carattere, pronti ad abbandonare le scarpette alle prime difficoltà e a indossare le infradito già a marzo.
• Ciabocco (Amici del Tennis): un altro caso di lealtà sportiva è offerto dagli Amici del Tennis che, pur retrocessi, infliggono una sonante umiliazione alla malcapitata Tenax. Tutta la squadra merita un elogio ma la copertina va a Ciabocco, autore di 7 reti che lo proiettano nell’olimpo dei cannonieri. La passione mostrata e il triste epilogo della partecipazione degli Amici del Tennis lo accomunano al Paolo narrato nella Divina Commedia; l’amore per la categoria e per il futsal ha comunque nobilitato un’esperienza lacunosa in quanto a risultati.
• Giacchè (Castelbellino): volare è un’impresa difficile, che diviene impossibile se non si ha la perseveranza e la follia di credere ai sogni. La marcia del Real avrebbe demoralizzato qualunque rivale ma non il Castelbellino. Gli arancioni hanno saputo pazientemente superare ogni difficoltà e continuano a sperare in un colpo di scena finale. Il cammino è scandito dalle reti di Giacchè, che continua a segnare con impressionante regolarità. Il bomber jesino condivide con Icaro la voglia di volare e di non arrendersi, e fa sognare l’architetto Dedalo Braconi.
• Scalini (Virtus Penta): mentre quasi tutti già pensano a spiagge vellutate e mari limpidi, qualcuno è ancora immerso nella giungla del torneo. La Virtus Penta si deve infatti districare tra i rovi e le insidie di un pericoloso play out. Come Jane, si deve affidare a qualcuno capace di volare oltre le trappole e di condurla alla salvezza. Il Tarzan di Santa Maria Nuova si chiama Scalini, autore di 8 reti in 2 gare, e vero uomo in più dell’anemico attacco jesino. Le speranze di uscire indenni dalla giungla dei play out sono riposte nei suoi piedi.
Prossimo turno: ne resterà soltanto uno!
Ne resterà soltanto uno! Il minaccioso grido degli Highlander riecheggia nelle lussureggianti colline marchigiane. Dopo 9 mesi appassionanti, la coppia di testa si dovrà scindere. Il teatro del duello è Osimo dove, a pochi chilometri di distanza, scenderà in campo la coppia regina.
Il Real è favorito, ma non può snobbare l’impegno un Campocavallo già salvo, ma capace di offrire il meglio di sè nelle gare interne. Risulterà decisivo l’avvio: un repentino vantaggio ospite costringerebbe i locali nella scomoda posizione di inseguitori. Mister Ristè prepara una tattica attendista e spera di imbrigliare la manovra ospite, affidandosi poi alle ripartenze e ai calci piazzati.
Corallini & C. saranno sospinti dal tifo del Castelbellino, chiamato comunque a un compito difficile in casa dell’Athletic. La gara si preannuncia ricca di insidie per gli arancioni, ma molto dipenderà dall’atteggiamento dei locali, forse già proiettati sui play off.
L’interesse di classifica finisce in pratica qui. Tutto è già definito, ad eccezione della posizione in classifica di Virtus Penta e Grottaccia, utile per definire la griglia dei play out. Il pronostico pende dalla parte dei cingolani, che attendono sul terreno amico una Nuova Ottrano capace di lampi accecanti ma troppo discontinua, soprattutto in trasferta. Gli jesini dovranno invece espugnare il campo di un Gagliole in buona condizione e deciso a salutare nel migliore dei modi il proprio pubblico.
Poco da dire sulle altre sfide. La Tenax è chiamata a riscattare l’umiliazione di Sambucheto; la presenza dell’Altapinus lascia presagire una gara ricca di reti e fuochi d’artificio.
Impegni in trasferta per Virtus Fabriano e Conero Dribbling, ormai già concentrate sui prossimi play off. I cartai sono attesi da un compito agevole in casa di un Cus Camerino in piena smobilitazione. Il Conero può invece affrontare in tutta tranquillità il temuto viaggio nella dimora di una Lif delusa e ferita. Nelle terre del Gentile si consuma anche il mesto commiato dalla C2 per Vigor e Amici del Tennis. Ma tutte le attenzioni della città della carta saranno rivolte verso Osimo….
Cosa accadrà? Lo scopriremo la prossima settimana (sperando di scoprire qualcosa, e che tutti onorino il proprio ruolo sin in fondo…)
Saluti Alchemici
L’Alchimista
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