L'occhio sulla C2 - Girone B - 25° giornata
DIRTY DANCING
Tutti in pista! Tempo di Carnevale, dolci e scherzi, bagordi e balli sfrenati. Il torneo si adegua al clima carnascialesco, tra risultati pazzi e inattesi: alcune squadre mettono la maschera (Nuova Lif), altre la tolgono (Real Fabriano), c’è chi si lancia in danze sfrenate (Tenax) e chi prende colossali sbornie (Altapinus). Mancano poche giornate al termine e ormai tutti partecipano al grande ballo conclusivo: alcuni si dedicano ad energici assoli, altri si cimentano in arditi passi a due, qualcuno si abbandona ad adrenalici e ossessivi ritmi tribali, altri si dilettano con movenze decisamente slow. Tutti questi balli sono comunque accomunati dalla loro pericolosità, che scaturisce da ripetuti contatti, rischi di rovinose cadute e improvvisi svenimenti. Insomma, dei veri dirty dancing.
Come nel celebre film, protagonista del torneo è una compagine giovane e inizialmente timida, che col tempo ha acquisito consapevolezza delle proprie doti e ha imparato a muoversi in maniera sensuale e irresistibile. Il suo partner di ballo non è da meno; Castelbellino non ha i muscoli di Patrick Swayze, ma ne possiede il fascino, la grinta e la voglia di conquistare grandi traguardi. Il torneo è quindi illuminato da una splendida coppia, le cui evoluzioni e piroette ci hanno appassionato finora e promettono di deliziarci fino alla fine. Entrambi i team meriterebbero la promozione diretta e forse sarebbe giusto così, introducendo una norma a tutela dei valori espressi nel corso del torneo. Ricordo che in serie B i play off non vengono disputati se il distacco tra la terza classificata e la quarta è superiore ai 9 punti (oggi la differenza è di 8 punti…)
Balla da sola l’Athletic, che si esibisce in un travolgente assolo nel dancing meno luminoso e reclamizzato di Fabriano. Virtus e Nuova Lif sono invece impegnate in un passo a due dai ritmi molto blandi. Le sconfitte hanno però un peso specifico ben diverso e sono giunte al termine di gare molto differenti. Attenzione però alla risalita della Conero, decisamente intenzionata a partecipare al galà finale dei play off.
Danze spensierate anche se un po’ fuori tempo per un gruppone che, dalla Tenax al Gagliole, raggruppa compagini ormai senza più nulla da chiedere al torneo ma desiderose di divertirsi ballando fino alla chiusura.
L’aria della bassa classifica è invece attraversata da ritmi sincopati e ansiogeni. Il Grottaccia spera ancora di sfuggire ai play out, che restano comunque l’esito più probabile per i cingolani. La situazione appare invece delineata in coda. Cus e Vigor sembrano aver perso la voglia di danzare e sono ormai da tempo sedute in un cantuccio. Mostrano invece encomiabile determinazione gli Amici del Tennis, fermamente decisi ad onorare la loro prima, sofferta partecipazione ballando fino in fondo. Se ha partecipato al ballo delle debuttanti Ruby, può benissimo provare a farlo la debuttante maceratese, decisamente più simpatica e piena di qualità.
L’Alchimista, ebbro per il clima carnevalesco, si ferma un attimo a bordo sala e, sgranocchiando alcuni meravigliosi quanto pesanti dolci di carnevale, si sofferma a guardare il trenino delle partecipanti che si muove sotto i suoi occhi. Stanchezza e fritto prendono il sopravvento e cade vittima delle sue solite allucinazioni…. Signori in pista e, come dice una recente hit, Alors on dansè!
Ballando con le Stelle
L’edizione marchigiana di Ballando con le Stelle va in scena a Fabriano, dove si affrontano due grandi protagoniste del torneo. Il match ha importanti risvolti sulla supremazia cittadina ma soprattutto sulla classifica generale.
Virtus e Real si esibiscono in una serie di appassionanti danze e mettono in mostra tutte le specialità della casa. L’inizio è tutto nel segno dell’alieno Falcioni che con uno dei suoi irresistibili assolo porta in vantaggio i suoi. La Virtus è più in partita e raddoppia con la solita azione insistita di Farneti. Mister Rinaldi deve fare i conti con la solita partenza ad handicap, ma la squadra è ormai matura e non si scompone più di tanto. Decide così di marcare a uomo l’alieno e di provare a sviluppare la propria avvolgente manovra, alzando parecchio i ritmi. La rimonta, avviata da Ciculi, viene perfezionata già nel primo tempo dal solito Carnevali, puntuale all’appuntamento con il goal e con la permanenza sull’Isola dei cannonieri.
L’inerzia è ormai tutta dalla parte dei padroni di casa, che assumono decisamente le redini del gioco. Il fortino della Virtus però resiste anche grazie agli interventi di un eccezionale Pierantonietti. Il Real gioca allora la carta del portiere di movimento che si rivela ancora una volta vincente. Bruzzichessi va in rete e poi si ripete poco dopo, imprimendo i sigilli che chiudono la gara.
La Virtus esce sconfitta con onore, e si rammarica per due pesanti defezioni. La presenza di Spilli e soprattutto Antonelli avrebbe assicurato maggiori cambi e soprattutto qualità a un gruppo ricco di grinta e potenza ma che, una volta annullato Falcioni, trova pochi sbocchi offensivi.
Il Real supera uno degli scogli più temuti e prosegue la sua interminabile serie positiva. La compagnia di mister Rinaldi continua a danzare a ritmi insostenibili per gli avversari, sopraffatti nei secondi tempi. E’ nella ripresa che l’ampiezza della rosa, i ritmi indiavolati, la lucidità mentale e la maturità agonistica dei cartai scava la differenza. Dopo questo ballo il Real si avvicina sempre più alle stelle….ma è atteso a un’altra, imminente serata danzante, sempre sotto il cielo di San Silvestro…
Un tocco di Brillantina
Il ritorno a casa rinfranca il Castelbellino, colpito e stremato dalle ultime trasferte. Tra le mura amiche gli arancioni si riprendono, mettono un po’ di brillantina (Grease, in inglese) sui capelli e mostrano parte di quella bellezza che aveva affascinato tutti gli appassionati per gran parte del torneo. Mister Braconi sembra Danny Zuko, protagonista del celebre musical interpretato da John Travolta: il suo passo sicuro e un po’ sbruffone si era improvvisamente bloccato di fronte ad avversari agguerriti e determinati. Il ritorno nel suo amato palcoscenico casalingo ha effetti terapeutici e gli permette di riproporre il suo solito rock’n roll acrobatico, difficilmente imitabile .
Il risultato non deve ingannare perché gli arancioni hanno incontrato difficoltà al cospetto di una coriacea Virtus Penta. Gli ospiti, decisi a sfruttare il momento negativo degli arancioni, non mollano nemmeno in svantaggio di due reti. La gara resta aperta per più di un tempo e viene chiusa solo con grande sofferenza dai padroni di casa.
La Virtus Penta si rammarica per l’ennesima buona prestazione conclusa con una sconfitta. Anche stavolta è mancato lo scatto decisivo per agguantare il pari; mister Carlini può comunque essere soddisfatto per la determinazione e la voglia di non mollare mostrata dai suoi. Tali qualità saranno fondamentali nelle accese sfide dei play out, ormai inevitabili.
Castelbellino prosegue la sua marcia tra luci e ombre. L’orchestra di casa prova a suonare il suo solito swing, guidata al piano da Mastro Braconi. I ballerini sono però fisicamente stanchi e mentalmente provati. Riescono comunque a superare l’ostacolo con l’esperienza di Pace e Fioretti, la determinazione di Di Somma e la costanza del sempre presente e affidabile Molinari.
I 3 punti e qualche sprazzo di gioco rappresentano un po’ di brillantina sulla scarmigliata e arruffata chioma degli jesini. Bisogna comunque dare di più, nella consapevolezza che non basta un tocco di brillantina per far ritornare ammaliante un primo ballerino…
Footloose
Footloose (1984) è un film che racconta la storia di un adolescente (interpretato da Kevin Bacon) che si trasferisce in un piccolo paesino di campagna dove la danza è proibita dal governo locale. L’opera del giovane è però proficua e riesce, dopo alcune difficoltà, a diffondere nuovamente la musica e il ballo nel villaggio.
Non si può danzare nemmeno nella piccola palestra dove si esibisce la Vigor Fabriano. L’angusto locale consente soltanto esibizioni estemporanee, in cui contrasti e rimpalli prevalgono su manovre ariose. Tutto questo prima dell’arrivo di Kevin Sbaccon, che è riuscito a imporre anche nella palestra fabrianese un gioco razionale e strutturato.
L’avvio è comunque più impegnativo del previsto, poiché gli osimani impiegano un po’ di tempo per trovare i giusti equilibri difensivi e tamponare adeguatamente gli assalti locali. I padroni di casa sono più reattivi e frizzanti, nonché abituati a giocare in spazi ristretti; gli ospiti però impongono la loro maggiore fisicità ed esperienza. Queste qualità fanno la differenza nella ripresa quando l’impeto dei locali si affievolisce e l’Athletic gestisce la partita con personalità e lucidità. Gli osimani allungano e chiudono senza problemi una gara che, in virtù dei concomitanti passi falsi delle dirette concorrenti, li qualifica indiscussa terza forza del torneo.
Il match ha mostrato come sia possibile sviluppare una buona manovra anche in un impianto minuscolo; bisogna però disporre di elementi intelligenti e duttili come i fratelli Magrini o El Flaco Baruffi, abili a calarsi rapidamente in una realtà distante da quella cui sono avvezzi.
La Vigor ha invece provato a sfruttare gioventù ed energia per trascinare gli avversari in una sorta di rave party fatto di alta velocità e ritmi ossessivi. Si sono però dovuti inchinare alla maggiore qualità ed esperienza degli ospiti e soprattutto alle tradizionali carenze difensive, che hanno annullato quanto di buono costruito dal duo Bartolucci-Trottini. La situazione di classifica è ora sempre più pesante; è essenziale proporre uno scatto d’orgoglio e mostrare maggiore attenzione nei momenti chiave degli incontri.
Il ballo di San Vito
Ho il ballo di San Vito e non mi passa, cantava Vinicio Capossela, e canta Mister Barnabeo dopo aver visto la prestazione della Tenax contro la Nuova Lif. La gara sembrava favorevole agli ospiti, sicuramente più motivati rispetto ai padroni di casa, confinati in un anonimo centro classifica. I verdi hanno però smentito tutte le previsioni, onorando l’impegno sin dall’avvio. Il primo tempo è particolarmente intenso, dominato dalle difese che riescono a lungo ad arginare gli attacchi. Iantolo sblocca il punteggio sul finire del tempo, ma la svolta avviene a inizio ripresa.
I locali alzano il ritmo e colpiscono ripetutamente con il caparbio Orlandoni, il funambolico Iantolo e l’implacabile Pelagagge, che prolunga il soggiorno sull’Isola dei cannonieri. La Nuova Lif incassa il colpo, barcolla e prova a riprendersi con il portiere di movimento. I verdi sono però abilissimi a bloccare ogni iniziativa ospite e affondano ancora, per poi dilagare nel finale.
A fine gara la Tenax riflette con soddisfazione mista a rimpianto su un match in cui ha mostrato tutte le sue ottime doti. Come dice Capossela, certe sere i giovani, pizzicati dalla Taranta, si muovono in maniera incontrollabile e incontrollata, creando difficoltà a qualunque avversario. Purtroppo in altre occasioni il ballo di San Vito spinge a movimenti confusi e scoordinati, che non producono i risultati attesi.
Grande apprensione in casa Lif per una sconfitta severa, maturata in modo netto. L’assenza di alcuni elementi giustifica solo in parte il tonfo di Castelfidardo; i fabrianesi danno infatti segni di difficoltà ormai da tempo. La marcia è divenuta incerta ed affannosa e sono a rischio gli stessi, agognati, play off. I cartai devono riprendersi dal male che li divora, ritornando a ballare in modo armonico ed equilibrato….
La febbre del sabato sera
Solito appuntamento del sabato sera al Cespo, dove si incontrano due attese protagoniste venute meno, per diverse ragioni, ai propositi della vigilia. Organici e aspettative sono ridimensionati ma, anche senza lustrini e paillettes si balla ugualmente.
Il Conero entra in campo deciso a emulare Tony Manero e regalare al suo pubblico una serata piena di ritmi intensi e accattivanti. Il sound osimano è subito irresistibile per un Altapinus ridotto ai minimi termini (5 soli elementi a referto). Il 5-0 dopo un quarto d’ora è testimonianza eloquente della disparità di forze e motivazioni in campo. Il prosieguo del match è una sorta di Disco Inferno per gli ospiti: i padroni di casa rallentano un po’ l’andatura, ma non possono esimersi dall’allungare su un avversario in evidente difficoltà.
Il Conero ottiene così un facile successo, al termine di una gara agevole, che ha comunque confermato la buona condizione generale del team. Mister Tesei continua ad accarezzare il sogno play off, rinfrancato dalle invenzioni di Pato, dal ritorno al goal di Rossetti e dalla conferma dell’ottimo Ciavattini.
L’Altapinus è invece stata vittima della Febbre del sabato sera; i mobilieri sono da tempo malati ma la temperatura ha raggiunto ad Osimo il livello di guardia. I propositi di inizio stagione sono ormai crollati ma c’è ancora da difendere il nome della società e onorare fino in fondo il torneo. L’assenza di Hoppe spiega alcuni rovesci ma non può giustificare simili disfatte. Bisogna continuare a ballare; per riposarsi ci sarà tempo…
Il festival del liscio
Serata d’altri tempi a Filottrano, in un PalaGalizia trasformato in balera di periferia. l’assenza di pressanti stimoli di classifica ha prodotto una gara lenta, densa di errori e piena di improbabili soluzioni personali. Le danze sono aperte dall’orchestra locale, che si porta presto sul 2-0; improvvisamente mister Rossetti stoppa la musica e lascia il campo al complesso universitario, che riesce a riportarsi in parità. Per tutto il primo tempo e buona parte della ripresa il pubblico assiste così al festival del liscio, messo in scena da attacchi lenti e un po’ sfasati e difese addormentate, probabilmente sazie di piadina e lambrusco.
Improvvisamente sale però in cattedra l’elemento più talentuoso. Focante fa il Casadei della situazione e, assistito dalla fida spalla Petrini, piazza l’assolo decisivo e guida i suoi compagni al successo.
Mister Rossetti si gode solo i 3 punti, che mettono al sicuro il suo team da qualsivoglia rischio. Non può però gradire una prestazione confusionaria e arruffona. Il successo è venuto solo grazie allo scatto d’orgoglio finale e alle capacità balistiche dei cannonieri locali. E’ però mancata la manovra corale e soprattutto l’attenzione difensiva, tallone d’Achille di tutta la stagione.
La vulnerabilità della retroguardia è un limite che affligge anche il Cus Camerino. Amnesie difensive si sono manifestate anche a Filottrano, e non sono state mascherate nemmeno dall’eccellente prestazione di Traballoni. A differenza dei locali, gli universitari non possono però contare su un grande potenziale offensivo; Greco e soprattutto Lambiase hanno proposto alcuni interessanti spunti, ma sono venuti meno nei momenti decisivi.
Sembra ormai calato il sipario sull’avventura in C2 dei camerti, indeboliti da partenze e assenze troppo pesanti per sopravvivere in un torneo così’ qualitativo. Bisogna comunque elogiare l’atteggiamento di mister Merlini e dei suoi ragazzi che hanno onorato l’impegno con orgoglio e buona determinazione.
Il ballo del mattone
Non sempre il ballo è un’arte. A volte non si balla per il gusto del bello o per disegnare ardite coreografie ma per soddisfare alcune passioni. Questo è il caso del celebre ballo del mattone, in cui due persone danzano, quasi avvinghiate, in uno spazio stretto (praticamente una mattonella), con intenti spesso diversi dall’ascolto della musica.
L’attenzione al bello era del tutto secondaria sabato a Grottaccia: nella gara con il Campocavallo contava solo il risultato pieno, che avrebbe alimentato il sogno salvezza dei locali. Le compagini si sono affrontate sin dall’inizio con grande attenzione ed estrema determinazione. Ne è scaturita una gara non bella ma avvincente, dagli elevati toni agonistici. Il risultato è stato deciso nel primo tempo: alle reti di Stura e Strologo è seguito il solito sigillo dello Svizzero Balloriani. Nella ripresa il match è proseguito con toni roventi, tra grandi interventi dei portieri e recriminazioni sull’arbitraggio. Si è a lungo ballato sullo stessa mattone; la scarsità di spazi ha favoritole difese, che hanno prevalso sugli attacchi.
Grottaccia ha mostrato ancora una volta la sua grinta, determinazione e una buona tenuta difensiva. Queste qualità e l’ottimo momento di forma fanno ben sperare su un favorevole epilogo di un campionato sofferto e travagliato.
Gli ospiti recriminano sulla loro tradizionale sterilità offensiva, acuita nell’occasione dal forfait del capitano Corallini. Mister Ristè deve assolutamente aumentare la prolificità del suo reparto avanzato se vuole allontanarsi da mattonelle strette e scottanti….
Freestyle
Si può danzare anche in precarie condizioni di equilibrio, capovolti e con il corpo che tocca quasi terra. Il movimento non segue mosse codificate o noti passi di danza, ma avviene in modo libero e con uno stile proprio: il freestyle. Questo è il ballo scelto dagli Amici del Tennis, inchiodati sul fondo classifica dalla sfortuna e dai propri errori, ma ancora capaci di muoversi e determinati a continuare a danzare. Lo stile non è particolarmente bello ma è efficace, soprattutto se alimentato da un forte orgoglio e dalla voglia di non mollare.
Il freestyle ha sorpreso il Gagliole, sceso a Sambucheto nella speranza di trovare un avversario rassegnato e invece subito messo alle corde da una compagine agguerrita.
Nel primo tempo la gara è estremamente intensa ed equilibrata. L’assoluto protagonista è Giulianelli, acrobatico portiere locale che frena in più occasioni gli assalti ospiti. I padroni di casa vanno a segno due volte e chiudono in vantaggio la frazione. La reazione ospite non approda a risultati concreti, per imprecisione degli avanti e per la buona tenuta della difesa locale. L’assenza dell’Artigliere Zitti obbliga Salvatori a sopportare tutto il peso dell’attacco. Special Effect risponde nella solita, egregia maniera (doppietta) me è troppo solo e non può invertire le sorti del match, chiuso dai locali con alcune precise ed efficaci ripartenze.
La sconfitta inquieta mister Annibaldi, angustiato dal calendario, dalla rimonta del Grottaccia e soprattutto dalle defezioni che assillano il suo team. Non dovrebbe comunque essere un problema ottenere i punti mancanti per prevenire spiacevoli sorprese.
Il successo premia meritatamente gli Amici del Tennis, bravi a credere fino in fondo nella proprie possibilità. L’incontro ha esaltato le doti di Giulianelli, vero re del freestyle, ma tutta la retroguardia, ben guidata da Leonori e Brasili, ha risposto al meglio. L’attacco ha beneficiato del rientro di Ciabocco, della conferma di Meriggi, dell’energia di Fraticelli e soprattutto dell’ottima serata di Menghini, autore di una doppietta.
La salvezza è un obiettivo difficile ma non impossibile; del resto anche alcuni passi di break dance o di freestyle sembrano impossibili ma poi qualcuno, con tenacia e forza di volontà, riesce a farli…
I ballerini della settimana
Questa settimana vengono selezionati i ballerini più brillanti, protagonisti delle esibizioni più entusiasmanti e dei balli più scatenati.
Dopo un’attenta selezione, i migliori elementi della venticinquesima giornata sono pertanto:
• Giulianelli (Amici del Tennis): l’attacco del Gagliole è guidato da un bomber di razza come Special Effect Salvatori. Stimolato dal confronto, Giulianelli si scatena e mostra tutto il meglio del suo repertorio di portiere acrobatico. Gran parte del successo degli Amici del Tennis è legato alle evoluzioni del suo portiere, che mostra effetti speciali degni di Michael Jackson.
• Bruzzichessi (Real Fabriano): nella fucina di talenti del Real le luci della ribalta illuminano spesso elementi estrosi o implacabili cannonieri. La gara con la Virtus evidenzia però l’opera oscura ma decisiva, di Bruzzichessi. Eleganza nei gesti e negli atteggiamenti, lucidità, equilibrio e senso della posizione sono tipiche del grande Nureyev. Il paragone è impegnativo ma meritato, se si pensa che le sue due reti possono valere una stagione…
• Orlandoni (Tenax): la Tenax è una delle mine vaganti del torneo; i verdi dispongono di un ottimo potenziale offensivo, difficilmente contrastabile nelle giornate di vena. Nella goleada contro la Nuova Lif si esaltano i soliti Iantolo e Pelagagge, ma il migliore in campo è Orlandoni, attento in difesa, prezioso come uomo assist e finalmente concreto sotto porta (2 reti). Ritmo e intelligenza tattica rimandano alle evoluzioni di Fred Astaire, il re del tip tap.
• Balloriani (Grottaccia): la riscossa del Grottaccia è legata alle reti di Diop, ma l’uomo copertina è indubbiamente Balloriani. Anche contro Campocavallo lo Svizzero propone la solita prova densa di ardore, determinazione e furore agonistico in ogni angolo del campo. Non stupisce che la rete decisiva porti la firma del tuttofare cingolano, che timbra con la solita puntualità il pass per l’Isola dei cannonieri e alimenta le speranze del Grottaccia. Furore agonistico, fisicità e capacità di dare tutto fino all’ultimo sono quelle tipiche di Joaquin Cortes.
• Ciavattini (Conero Dribbling): la rincorsa play off del Conero continua. Mister Tesei teme però l’incostanza che spesso ha frenato i suoi ragazzi. Si affida così alle giocate del giovane Ciavattini, che ha assicurato tutta la stagione un rendimento continuo e di alto livello. Anche stavolta, il sabato sera del Cespo è stato illuminato dalle 4 reti e dalle giocate del giovane osimano, sicuro e spregiudicato come Tony Manero.
Prossimo turno: gara di limbo
Nel prossimo turno cambia la musica; il torneo si muove infatti al ritmo del limbo. Questa danza, originaria dell’isola di Trinidad, impegna i partecipanti a passare, danzando, sotto un’asticella orizzontale, senza toccarla o cadere all’indietro. Il campionato è quasi giunto alla fine e l’asticella è posta sempre più in basso; non saranno così ammesse ulteriori cadute o passi falsi.
Non si può permettere alcuna distrazione il Real, impegnato nell’ennesimo derby fabrianese. La Nuova Lif vive un momento di scarsa forma ma l’aria del derby e il timore di perdere posizioni in classifica caricherà al massimo Micucci & Co.
Il derby fabrianese ha come spettatore interessato il Castelbellino; mister Braconi spera nella Lif ma non deve sottovalutare l’impegno di Gagliole: i maceratesi scontano alcune defezioni ma sono sempre stati, soprattutto in casa, un osso duro per tutti.
Sembra più agevole il compito dell’Athletic, che ospita una Nuova Ottrano ormai fuori da ogni gioco. Attenzione però a sottovalutare la proverbiale imprevedibilità dei filottranesi, il senso del goal di Focante e la voglia di rivalsa verso l’ex mister Sbacco.
Gara sulla carta scontata anche per la Virtus Fabriano, attesa al riscatto tra le mura amiche. La Virtus Penta rappresenta però un ostacolo insidioso in virtù di un sistema di gioco simile ai cartai, basato su un’ottima difesa e improvvise ripartenze. A differenza di mister Latini, Carlini non possiede però alcun alieno…
Spera in un passo falso la Conero, che vuole continuare la sua rincorsa a Camerino. Difficilmente il Cus riuscirà a fermare la marcia degli uomini di mister Tesei, più motivati e in migliori condizioni di forma.
La lotta per la salvezza è di scena su due campi. Campocavallo vuole sfruttare il turno casalingo per allungare sul Grottaccia; è comunque atteso da Amici del Tennis decisi a giocare fino in fondo le loro le residue speranze. Grottaccia intende invece proseguire la sua striscia positiva contro una Tenax ormai appagata, ma sempre insidiosa.
Chiude il programma la gara di Appignano, in cui si affrontano due formazioni in difficoltà. La Vigor spera di approfittare di un Altapinus insoddisfatto e demotivato per cogliere 3 punti preziosi, con cui alimentare il sogno salvezza.
Cosa accadrà? Lo scopriremo la prossima settimana.
Saluti Alchemici
L’Alchimista
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